Politica e governo
MillenniuM
Libro
editore: Millennium
anno edizione: 2026
pagine: 144
Che fine ha fatto la satira? È vero che in Italia è scomparsa? E altrove come se la passa? Nel suo centesimo numero Millennium
Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente
Mario Avagliano, Marco Palmieri
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 468
Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo
L'Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda
Giacomo Pacini
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 336
Il 17 dicembre 1972, da un anonimo ufficio all'interno dell'ambasciata italiana a Beirut, partí un appunto che sarebbe rimasto
La giustizia vista da vicino
Antonio Di Pietro
Libro
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 176
«Dopo oltre 40 anni che calpesto i corridoi dei Tribunali sono arrivato a un'amara conclusione: quando hai a che fare con la G
Giù le mani dal femminismo
Rosi Braidotti, Jennifer Guerra, Giorgia Serughetti
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 192
Le destre reazionarie si stanno impossessando di temi e parole che accompagnano da decenni le battaglie femministe, e ne strav
Tessitori di rivolte
Ingrid Anastasia Pedrazzini
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
pagine: 144
Cosa si cela dietro il generale Ned Ludd, il mitico “amico dei poveri” che guidò i tessitori inglesi contro l’inarrestabile avanzata delle macchine? Un nome leggendario, un’organizzazione misteriosa, una sfida visionaria che attraversa i secoli, sono queste le premesse da cui muove Pedrazzini per trascinarci nel cuore tumultuoso del luddismo, un movimento nato tra le brume dei villaggi inglesi all’alba della rivoluzione industriale. Un viaggio appassionante che ci porta a scoprire il vero volto dei luddisti: non semplici sabotatori, ma artigiani e contadini mossi dalla dignità e dal desiderio di giustizia, custodi di una memoria popolare, refrattaria alla mercificazione della vita, che stava per essere spazzata via. Attraverso foreste, travestimenti sorprendenti, battaglie disperate e lettere intrise di minaccia e ironia, Pedrazzini fa emergere tutta la complessità di una resistenza lungimirante e coraggiosa, a volte anche contraddittoria, che dal 1811 al 1817 osò sfidare gli imperanti dogmi dell’utilitarismo e la spietata brutalità del nascente capitalismo. Un intreccio di rivoluzione e tradizione, di utopia e critica radicale, capace ancora oggi di interrogare il presente e le sfide del nostro tempo.
Sotto la pelle del mondo
Dario Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 224
Viviamo una fase di egemonia contrastata. Antagonisti sfidano apertamente la supremazia statunitense, senza timore di incappare nella rappresaglia di Washington. I russi invadono l'Ucraina riportando la guerra nel continente europeo, gli iraniani colpiscono Israele tramite Hamas, i cinesi soccorrono Mosca e Teheran, mentre ci ricordano, a ogni esercitazione militare, che Taiwan dovrà tornare a loro, con le buone o con la forza. La Turchia conquista porzioni d'Africa mentre guarda all'Asia Centrale, la Germania è tormentata dalle sue divisioni interne, il Messico prova a stabilire da che parte stare. È dunque necessario immergerci nel mondo e provare a comprenderlo con strumenti nuovi. Ma come? Dario Fabbri ci guida applicando ai massimi temi dell'attualità il metodo della geopolitica umana. In cosa consiste? Nello studiare i popoli adottando il loro sguardo, approfondendo storie, lingue, antropologie, psicologie degli altri. In questo modo potremo comprendere la depressione degli americani, le pulsioni dei russi, le difficoltà dei cinesi, i cambiamenti nelle collettività tedesca e israeliana, il punto di vista di turchi e persiani, le contraddizioni dell'India, il dipanarsi della guerra israelo-palestinese, il perché di Brexit, la sospensione del nostro paese. I grandi eventi hanno cause più profonde di quello che immaginiamo. Dario Fabbri mostra ai lettori la differenza tra ciò che appare in superficie e la reale sostanza del nostro tempo. La crisi morale degli Stati Uniti, il peso di Taiwan, la questione russa, le contraddizioni dell'India, le proteste in Iran, la guerra di Gaza, l'immobilismo del nostro paese. Dodici casi dell'attualità che condizioneranno le nostre vite, studiati con la lente della geopolitica umana.
Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo
Libro: Libro in brossura
editore: Terra Nuova Edizioni
anno edizione: 2026
Disinformazione. La manipolazione dell'opinione pubblica nelle democrazie occidentali
Alessandro Orsini
Libro
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2026
pagine: 246
Non è la Russia a manipolare gli italiani
Il ritorno della casta
Sigfrido Ranucci
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2026
pagine: 208
C'è un filo nero che attraversa cinquant'anni di storia italiana
Pensare dopo Gaza. Saggio sulla ferocia e la terminazione dell'umano
Franco «Bifo» Berardi
Libro: Libro in brossura
editore: Timeo (Palermo)
anno edizione: 2026
pagine: 280
Gaza è solo l’ultima ferita nell’illusione che è stata l’umanità. Una ferita da cui ora trabocca l’orrore di un reale privo di senso, dinanzi al quale non sappiamo più nemmeno cosa provare. «I sentimenti», dichiara Bifo, «non sono più possibili». E forse non solo per l’individuo – forse il mondo interno è immobilizzato da un trauma che non riesce a elaborare. In una vertiginosa anamnesi delle atrocità della storia recente, Franco Berardi vuole metterci di fronte a un’ineluttabile evidenza: il silenzio della comunità internazionale di fronte al genocidio, la spietata polarizzazione del dialogo, in breve, l’impasse dell’Occidente non è solo politica, ma psichica, cognitiva. Non è possibile capire, perché la storia rifugge la ragione – quanto accade oggi in Medio Oriente è una profonda, incontrollata reazione traumatica. L’ultimo anello di una «catena psicotica» che si inabissa nella nostra psiche collettiva fino a far svanire la relazione fra vittima e carnefice. Perché un trauma come l’Olocausto può riverberarsi per secoli, giacere latente e d’un tratto riaffiorare congelandoci in un’immobilità emotiva in cui tutto ciò che ci circonda è una minaccia. L’unica risposta diventa allora

