Poesia e studi letterari
Il sorpasso
Italo Calvino
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 176
Nel 1976 Italo Calvino riceve dalla «New York Times Review of Books» l'incarico di scrivere un articolo per spiegare al pubblico americano la situazione politica italiana a cavallo delle elezioni del 20-21 giugno, quando, dopo trent'anni, il Partito comunista sembra sul punto di insidiare il primato della Democrazia cristiana con uno storico "sorpasso". Calvino coglie l'occasione per valutare la situazione politica ed economica dell'Italia di quel tempo, in un momento di incertezza politica assoluta ma di sicuri e radicali mutamenti nella società. Rimasto inedito perché - dopo aver ricevuto e discusso le puntuali osservazioni dell'editor della rivista, Robert B. Silvers - Calvino decise di lasciar perdere, nel testo che qui si presenta per la prima volta lo scrittore focalizza l'attenzione su un momento cruciale della storia del Paese - tra allargamento della democrazia, legge sul divorzio e stragismo -, e stupisce i lettori con una serie di osservazioni che suonano oggi lungimiranti e quasi profetiche, alternate alla narrazione di gustosi aneddoti e agli icastici ritratti di uomini politici, da Almirante a Berlinguer.
Il profeta
Kahlil Gibran
Libro: Libro rilegato
editore: Obelisco Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 126
Pochi libri possiedono una profondità, una freschezza e una poesia paragonabili a quelle de Il Profeta, di Khalil Gibran. Almustafa, l'Eletto e l'Amato, come l'acqua calma e tranquilla, come uno specchio luminoso, riflette nei suoi discorsi l'Io divino degli abitanti di Orfalese. Gibran, il poeta, il filosofo, offre ai suoi lettori l'opportunità di ritrovare sé stessi, attraverso semplici parole cariche di verità. Testo di riferimento per molti, con milioni di copie pubblicate, Il Profeta ha toccato direttamente il cuore di migliaia di lettori con la sua voce appassionata.
Ars amatoria. L'arte di amare. Testo latino a fronte
P. Nasone Ovidio
Libro: Libro in brossura
editore: Demetra
anno edizione: 2024
pagine: 240
Un testo capitale della letteratura latina, il cui tema centrale è l'amore. Ovidio descrive, con penna felicissima, una vera e propria strategia, perché la conquista dell'amore è frutto dell'intelligenza e della tecnica. Un arguto e godibilissimo trattato di galanteria.
Sorriso arcaico. Testo inglese a fronte
A. E. Stallings
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2024
pagine: 168
Un felice intreccio di mito e attualità è lo scenario di Sorriso arcaico, raccolta d’esordio di A. E. Stallings premiata nel 1999 con il Richard Wilbur Award. I personaggi immortali della mitologia greca sembrano rispondere a una chiamata fin dal titolo del libro: il “sorriso arcaico” è un elemento della scultura greca arcaica e consiste nella caratterizzazione dei volti con le labbra chiuse incurvate verso l’alto. L’espressione sorridente delle statue è stata interpretata in vari modi: potrebbe rappresentare la benevolenza degli dèi o il compiacimento degli atleti per la perfezione del proprio corpo oppure, più probabilmente, è un modo per dare profondità alla raffigurazione della bocca. Con lo stesso sorriso enigmatico Stallings ci conduce nel “mondo sotterraneo” e nel mondo terreno, e dà la parola, tra gli altri, a Persefone, Ade, Euridice, Penelope, che raccontano la loro verità. Nella trama di questa raccolta le vicende del mito si alternano a quelle della quotidianità, in un raffinato incontro di divinità, eroi ed eroine con i ricordi familiari dell’autrice, le abitudini, gli eventi anche minimi, le presenze a lei care, in uno stile diretto e metricamente ricercato, con sorprendenti sprazzi di tenero umorismo.
Intervista a una goccia d'acqua. 77 poesie
Carlo Carlotto
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2024
pagine: 106
"Settantasette cose mi hanno colpito di questo testo, settantasette aspetti delle fotografie appese alle pareti. Settantasette che accorperò e ridurrò a dieci, le dieci ragioni che mi hanno subito conquistato. Uno. Il linguaggio [...] Due. Carlo non rinuncia mai all’ironia [...] Tre. La raccolta sembra all’inizio un flusso di coscienza, poi si rivela un vero e proprio esame, della coscienza singola del poeta e di quella collettiva dei lettori [...] Quattro. C’è l’infanzia: la mia, la tua, la nostra e anche la sua, di Carlo, che anche nei momenti peggiori guarda bonariamente e a volte con nostalgia a quel periodo in cui era facile trovare le soluzioni ai problemi [...] Cinque. La personificazione, che sfocia quasi in animismo [...] Sei. L’attenzione ai margini, ai marginali, agli emarginati [...] Sette. L’autore analizza i meccanismi che soggiacciono a certe nostre discutibili scelte – o reazioni – quotidiane [...] Otto. Gli omaggi accorati ai diversi artisti che sono stati precursori e ispiratori [...] Nove. La poetica dell’immaginazione e l’immagine dei poeti [...] Dieci. L’elemento autobiografico." (dalla postfazione)
Tutte le poesie
Umberto Fiori
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 832
«L'io che parla in queste poesie», scrive Luca Zuliani nella sua prefazione, «è Umberto Fiori con la sua storia, ma è anche, come è proprio della grande lirica, un io di cui può impadronirsi ciascun lettore.» Dalle prime raccolte ("Case", "Esempi", "Chiarimenti"), dove l'autore è quasi invisibile, sino a quelle finali, dove è in piena luce, come nel poemetto "Il conoscente" o in "Autoritratto automatico", Fiori è focalizzato su sé stesso ma finisce con il parlare di tutti e di una condizione comune: quella anonima modernità in cui siamo immersi e nella quale fatichiamo a decifrare il senso della nostra presenza. Nutrita delle sue esperienze di musicista, dei contatti con Sereni, Fortini e Loi, dei quadri di Sironi e degli scatti di Basilico, la poesia di Fiori, con i suoi scenari urbani e il suo orizzonte di ordinaria quotidianità, la sua lingua colloquiale e antiretorica a tratti accesa da una vena ironica e parodistica, trasfigura in versi quella caduta «in mezzo alla gente vera» che è da sempre uno dei suoi motivi ispiratori.
I buoni risentimenti. Saggio sul disagio postcoloniale
Elgas
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2024
pagine: 240
Un saggio di un grande intellettuale senegalese che attraversa mezzo secolo di storia delle idee dell’Africa subsahariana: da Leopold Sedar Senghor a Yambo Ouologuem, da Frantz Fanon a Mohamed Mbougar Sarr, Elgas indaga le contraddizioni del processo di decolonizzazione e del pensiero post-coloniale. "I buoni risentimenti" affronta una grande questione contemporanea: come può l’autore che ha alle spalle un passato di soggezione coloniale, trovare e mantenere la necessaria libertà di espressione, e quindi superare tutti i pesanti condizionamenti politici e culturali ed economici che le vecchie potenze coloniali (ma che sono ancora oggi i paesi dominanti) impongono sugli autori, gli artisti, gli intellettuali e le persone in genere? Dai tempi delle indipendenze, le letterature degli ex-paesi colonizzati hanno sviluppato nuovi temi e stili di espressione, cercando vie autonome e tentando di sbarazzarsi del pesante giogo coloniale. Autori come Frantz Fanon, l’ideologo dell’indipendenza algerina e della rivolta contro i bianchi, Leopold Senghor, inventore della poetica della negritudine e poi presidente del Senegal, Ahmadou Kourouma, con le sue feroci satire dei dittatori africani, hanno inventato una nuova letteratura e un nuovo pensiero e si sono anche scontrati, accusandosi spesso a vicenda di essere degli “alienati”, ovvero dei succubi delle culture europee e imperialiste. L’accusa di essere degli “alienati” continua a girare ancora oggi, perché il legame (e la dipendenza) tra ex-potenze coloniali ed ex-colonie continua a esistere, pur se in forme diverse. Per chi scrivono gli autori africani, che nei loro paesi non hanno lettori né case editrici? Per il pubblico occidentale? Ma se è così, questo legame può garantire indipendenza d’idee? In questo testo, Elgas risponde a queste e ad altre domande.
Sono nato
Georges Perec
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 96
«So, grosso modo, come sono diventato scrittore. Non so esattamente perché. Avevo davvero bisogno, per esistere, di allineare parole e frasi? Mi bastava, per essere, essere l'autore di alcuni libri? Avevo dunque qualcosa di tanto particolare da dire? Ma cosa ho detto? Cosa si dovrebbe dire? Dire che si è? Dire che si scrive? Dire che si è scrittore? Bisogno di comunicare cosa?» Non soltanto una riflessione su che cosa significhi essere scrittore, "Sono nato" raccoglie una miscellanea di testi – diario, racconto, recensione, lettera programmatica, articolo di giornale, intervista, testo radiofonico – che seguono il corso di una vita, dalla nascita alle ultime cose da fare prima di morire. Si compone così un'autobiografia per nulla ortodossa, ma precisamente come la concepiva Perec: obliqua, molteplice e frammentaria, costruita intorno a ciò che resta impossibile da esprimere a parole.
Il grande libro dei cani. Le migliori opere della letteratura universale
Libro: Libro rilegato
editore: Blackie
anno edizione: 2024
pagine: 320
Arricchita da più di 300 illustrazioni di Alexandre Reverdin, questa antologia raccoglie i migliori racconti, saggi, poesie, testi di canzoni ed estratti di romanzi sui cani, provenienti da tutta la Letteratura Canina Universale. Testi in cui i cani sono protagonisti– ma anche antagonisti, complici, compagni di viaggio, creatori di caos, solutori di problemi e sempre, o quasi, portatori di grande felicità. In questo libro troverete: Virginia Woolf, Miguel de Cervantes, Mark Twain, Anton Cechov, Emily Brontë, Franz Kafka e molti altri. Il tributo definitivo agli eroi a quattrozampe che riempiono le nostre vite di gioia e avventura. Un must-have per ogni amante della letteratura (e dei cani).
Su le tue ciglia nere. Le poesie più belle
Gabriele D'Annunzio
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 208
«L’ultimo uomo ad aver composto e vissuto una vita di poeta.» Così l’intellettuale e poeta francese maestro del simbolismo Paul Valéry descriveva Gabriele d’Annunzio, artista che con la propria soggettività poetica dirompente ha segnato un profondissimo iato nella storia letteraria del Novecento. Il suo rapporto con la scrittura poetica fu continuo e costante: immaginatosi poeta leggendo Giosué Carducci, incarnò il ruolo di nuovo Vate d’Italia con il maestoso progetto delle "Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi" e nel lirismo mitico e simbolico della raccolta "Alcyone", tra i testi più alti del Novecento italiano ed europeo. Successivamente l’esperienza della Prima guerra mondiale lo richiamò verso una poesia impegnata, legata all’attualità e alla politica. In questa selezione ritroviamo la produzione più significativa del poeta esteta, per apprezzarne la varietà, il simbolismo, l’inebriante simbiosi tra l’uomo e la Natura, e riascoltare una parola che ancora riesce a vibrare nel nostro immaginario.
Vivere con ChatGPT. E se l'intelligenza artificiale ci rendesse più umani?
Alexandre Gefen
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2024
pagine: 176
È l’inizio di una nuova era: l’intelligenza artificiale, la nuova grande rivoluzione tecnologica (e non solo) del nostro tempo, dopo quella di Internet, sta cambiando e cambierà definitivamente le nostre vite. Sarà uno stravolgimento inevitabile, con cui dovremo imparare a fare i conti. ChatGPT promette sostegno e assistenza per scrivere, fare ricerca, programmare, tradurre, creare immagini, discorsi o storie, sedurre, arricchirsi, ma anche per imbrogliare, fingere, mentire. Ma di che cosa si tratta veramente? Pensa davvero, è consapevole, potrà sostituirci? È un fuoco che ci brucerà o potrà insegnarci qualcosa, magari anche a diventare più umani? Avvalendosi degli strumenti della storia delle idee, delle scienze e della tecnica, e di un pizzico di filosofia, Alexandre Gefen riflette sul modo in cui ChatGPT si è già imposto nelle nostre vite, ci racconta come e dove è nato, come funziona, quali sono le sue potenzialità (e, al momento, i suoi limiti) e i migliori campi di applicazione, i pregiudizi che lo riguardano e le insidie che nasconde. Lo interroga per valutarne le risposte - talvolta davvero divertenti, talvolta deludenti, spesso sorprendenti. Ma ci svela soprattutto i segreti per utilizzarlo al meglio. Perché tra idealizzare l’ia ed esserne spaventati esiste una terza via, l’unica che l’autore ritiene possibile per il nostro futuro: comprenderla e imparare a conviverci.
La rossa goletta
Sara Fruner
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2024
pagine: 200
È un veliero piccolo e leggero a far viaggiare questo carico di poesie. Le porta dentro di sé, già nel ricco etimo di “goletta”. Il francese da cui discende, goëlette, indica un tipo di pesce, la rondinella di mare, mentre goëland, un uccello marino della specie del grande gabbiano. Gwela, la radice bretone che batte in petto alla parola, significa piangere. Un perpetuo navigare, fra creature marine, con un pianto in sottofondo. E il rosso, del sangue, del male, del sentire, del desiderio. Tutti elementi che compongono e costellano il paesaggio genesiaco de La rossa goletta in forma di ricorrenze tematiche: l’amore, il dolore, la passione, la speranza, la morte, la vita, lo struggimento, la bellezza, l’essere donna, le cose quotidiane. Intorno, metaforico e contraddittorio, il mare – l’eterno ondivago, lo splendido abisso che permette alla materia viva di stare a galla – assurge a condizione esistenziale e la lettura si fa traversata, ora agevole, ora turbolenta, sulle distese imprevedibili del dire poetico.

