Poesia e studi letterari
Il coltello fra i denti
Henri Barbusse
Libro: Libro in brossura
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 76
Bisogna volere la Rivoluzione perché è un bene e perché il regime sociale presente non è più vitale. Ci sono nel mondo due forze che lottano disperatamente intorno alle istituzioni millenarie: quella che vuole conservarle e quella che vuole cambiarle. La forza conservatrice è attualmente la più potente, appunto perché è la realtà. La sua formula è facile ed evidente: mantenere. Essa si aggrappa e si mescola, materialmente e moralmente, a quello che è acquisito, piantato, radicato. Essa rappresenta: le cose. In contrasto con ciò che è, i rivoluzionari propongono un’organizzazione ideale. Essi oppongono alla vita la speranza e la minaccia; si muovono nell’astratto e nell’avvenire; e tutta l’angoscia del dramma umano è in questo: il pensiero contro le cose. È il 1921. La Prima guerra mondiale è finita, il mondo trema, e coloro che sono sopravvissuti all’orrore lo portano con sé. In questo contesto di caos e di risveglio, di violenza e dominio, quale responsabilità hanno gli scrittori e i poeti? Come ribellarsi allo stato di cose e far sì che il vecchio non condizioni l’emergere del nuovo?
Elsa Morante, la vita nella scrittura
Elena Porciani
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 352
Secondo Elsa Morante, lo scrittore è «il contrario» del letterato perché gli «sta a cuore tutto quanto accade, fuorché la letteratura»: una convinzione alla quale l'autrice si è mantenuta sostanzialmente fedele lungo tutta la sua parabola intellettuale. Dalle poesie infantili sino alle grandi opere della maturità, il libro ricostruisce le occasioni di una scrittura che non si è mai sottratta al confronto con la vita. Si ripercorrono i segreti familiari, gli amori impossibili, i drammi esistenziali, ma anche il culto della poesia nutrito di impegno morale, la fiducia critica nella cultura umanistica, il rovello di un'ispirazione magmatica e sempre all'erta. Parimenti, il volume mostra come una simile osmosi di vissuto e scrittura, tra le più assolute del Novecento, sia aliena da forme di irriflesso autobiografismo. Nel corso dei capitoli, l'opera di Morante si rivelerà attraversata da un'incessante sperimentazione di generi letterari e di modi dell'immaginario che, intrecciando romanzesco e realistico, umoristico e tragico, si presta a rappresentare con impagabile maestria le «futili tragedie» dell'umanità.
Agenda letteraria 2025
Libro: Libro in brossura
editore: Metamorfosi
anno edizione: 2024
pagine: 160
Trentacinquesima edizione della più famosa e diffusa agenda letteraria. Sempre fedele alla sua classica impostazione, accanto al ricordo, giorno per giorno, dei principali autori nazionali e internazionali, ogni nuova edizione è arricchita, settimana dopo settimana, da ampie citazioni e illustrazioni dedicate all’autore dell’anno. Dopo aver celebrato nel 2021 Dante Alighieri, nel 2022 Marcel Proust, nel 2023 Alessandro Manzoni, nel 2024 Francesco Petrarca, nel 2025 verrà ricordato con testi e immagini Giovanni Boccaccio nel 650° anniversario della morte. Pagine speciali sono dedicate inoltre ai più importanti centenari letterari e culturali del 2025: Thomas Mann, Albert Schweitzer, Giacomo Casanova, Pierpaolo Pasolini, Yukio Mishima, Rainer Maria Rilke, P.G. Wodehouse, Hannah Arendt, Michelangelo Buonarroti, grandissimo scultore ma anche importante poeta. Ampia e aggiornata come sempre la documentazione finale: informazioni sul mondo editoriale, corsi universitari di editoria, scuole di scrittura, blog letterari, case museo degli scrittori, istituzioni pubbliche e private del mondo del libro.
Pensare come Medea. Cosa ci insegnano le donne del mito sulla nostra vita
Bianca Sorrentino
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 272
Pensare come Medea significa abbracciare la nostra forza interiore, anche quando il mondo sembra voltarci le spalle. Significa rifiutare di essere vittime, rivendicare la nostra libertà e lottare per ciò in cui si crede, proprio come Medea, la maga che osa sfidare il potere maschile e ribellarsi all’ingiustizia. Ma non solo: significa anche amare con la passione di Calipso, ammaliare con la saggezza di Circe, resistere con la tenacia di Penelope, combattere per la legge del cuore come Antigone, scegliere la mitezza come Ismene, ispirare un amore eterno come Euridice. Significa cantare la bellezza e il dolore come Saffo, piangere con dignità come Ecuba, portare il peso della verità come Cassandra, proteggere i propri figli con coraggio come Andromaca, lottare per la libertà come le Amazzoni. Bianca Sorrentino ci invita a guardare oltre gli stereotipi, a riconoscere la complessità del femminile e a trovare la nostra voce ispirandoci alle storie immortali di donne che hanno affrontato il loro destino. Un viaggio alla scoperta di sé, un inno alla libertà e alla forza interiore che risiede in ognuno di noi.
L'amore non è un arrocco. Capire la vita grazie agli scacchi
Raul Montanari
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 256
Leggi, stratagemmi, curiosità del mondo degli scacchi, già affascinanti in sé, diventano fari che illuminano gli angoli oscuri dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, rivelano verità sorprendenti, suggeriscono soluzioni inedite per le nostre battaglie quotidiane. Trovare infallibilmente un oggetto smarrito, imparare ad amare l’errore e la sconfitta come motori del cambiamento, riflettere in un modo del tutto nuovo sui sentimenti, sul destino, sui progetti, sul tempo, sulla volontà, sulla paura: L’amore non è un arrocco è tutto questo, una pioggia di scoperte grandi e piccole, in cui si sorride di sé e dell’imperdibile spettacolo dell’essere umano al confronto con il mondo. Niente paura, però: non c’è nessun bisogno di conoscere le regole degli scacchi per godere di questo libro. Basta aver voglia di cercare la profondità attraverso la leggerezza, con uno sguardo innamorato della vita e dei suoi misteri senza fine.
Tutti gli haiku. Testo giapponese a fronte
Matsuo Bashô
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2024
pagine: 560
Bashō è lo scrittore giapponese più famoso di tutti i tempi. Era già rinomato mentre era in vita, tanto che dovunque andasse gruppi di poeti si formavano per poter studiare con lui e diventare suoi seguaci. Capitava addirittura che, in cambio della loro ospitalità, gli chiedessero di essere ripagati con un componimento. Alla sua morte, avvenuta nel 1694, il seguito di Bashō contava più di settanta discepoli e circa duemila associati, che ne avevano abbracciato gli insegnamenti. Nel centesimo anniversario della morte, le autorità religiose shintoiste lo onorarono canonizzandolo come divinità, e tredici anni dopo anche la corte imperiale gli conferì un titolo simile. È inoltre il solo e unico poeta a essere stato nominato haisei, “il poeta di haiku per eccellenza”. In questa nostra edizione raccogliamo 1012 componimenti che rappresentano la sua eredità.
Taccuino delle molte me
Simona Garbarino
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2024
pagine: 148
«Non so se l’autrice preferisca definirsi poeta o poetessa, e poco conta: il fatto è che Simona Garbarino sa scrivere poesie. Ma belle, eh? Belle proprio. Perché ama smodatamente le parole, e le sceglie con cura assoluta, e le combina con la sapienza di chi è insieme artista e artigiana. Perché ha un formidabile senso del ritmo, della metrica, delle rime, e contemporaneamente racconta storie – magari piccole, magari intime, spesso sorprendenti, e soprattutto sempre vestite da un’impercettibile, delicata ironia. Perché ha una voce. Mi ha fatto venire in mente Wisława Szymborska ma anche (Simo, guarda che per me è un complimentone!) Guido Gozzano, Emily Dickinson, Carol Ann Duffy, Vivian Lamarque. E Amelia Rosselli, perché ha un cuore che anch’io “preferisco largamente a ogni altra burrasca”. Perché ho una nuova amica, ed è un regalo bellissimo. Grazie, ragazza.» (dalla prefazione di Lella Costa)
Poesie 1904-1914
Aldo Palazzeschi
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 392
Nel puntiglioso e complesso lavoro di ripresa e allestimento della propria opera, il capitolo delle poesie giovanili di Aldo Palazzeschi conosce alcune tappe essenziali: la più importante e definitiva è quella del 1958, quando appare l'edizione che rappresenta il frutto maturo e compiuto di una sistematica riorganizzazione di tutta la prima, decisiva fase della sua opera, sotto la «lente» ironica del «saltimbanco». Simone Magherini, nella Post- fazione, ce ne racconta con precisione l'intera vicenda. Palazzeschi aveva pubblicato, nella giovinezza, alcune raccolte che già, e in modi diversi, ne avevano espresso la ricca e quanto mai singolare e vivace personalità, e dunque I cavalli bianchi (1905), Lanterna (1907), Poemi (1909), aderendo poi al futurismo, come attestato da L'Incendiario (1910 e 1913), e dedicandosi anche alla narrativa con Il Codice di Perelà (1911). Nel riprendere e riorganizzare i propri versi, il poeta in varie fasi introduce nuovi testi e apporta correzioni, pur senza alterare in modo sensibile la fisionomia e la natura della sua opera giovanile, nella quale, come sottolinea Magherini, una componente «incendiaria» (futurista) vive accanto a una «sentimentale» (crepuscolare). E si tratta di una giovinezza letteraria che ha assunto un importante valore storico, come lo stesso autore ebbe modo di dichiarare: «La mia giovinezza era già finita, quando venne la guerra del '15. Sono stato veramente giovane dal 1904, dal tempo delle mie prime poesie, fino al 1914. Una giovinezza piena, ardente, matura. Non ebbi giovinezza prima del 1904, non l'ho più avuta dopo». Una giovinezza di sbrigliata avanguardia, di personale sperimentazione, secondo una linea che Edoardo Sanguineti colloca «tra liberty e crepuscolarismo», in netta, esplicita contrapposizione rispetto al linguaggio e agli accenti della tradizione lirica, con l'abbassamento dei toni e dei registri linguistici, con l'uso dell'ironia e del grottesco e, in rapporto al futurismo, assumendone solo in parte i dettami; in sintesi, come ha scritto Pier Vincenzo Mengaldo, realizzando in modo inconfondibile e ancora oggi, per noi, coinvolgente «un'integrale teatralizzazione» del discorso lirico.
A me stesso
Marco Aurelio
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 216
«Ricordati di ritirarti nel campicello della tua interiorità, e soprattutto di non affannarti: sii sempre padrone di te stesso, agisci liberamente e guarda le cose da vero uomo, da essere umano, da cittadino, da creatura mortale.» Tra il clangore delle battaglie e le preoccupazioni della politica, Marco Aurelio, principe di uno dei più vasti e potenti imperi che la storia ricordi, così si rivolge alla propria anima, in un intimo colloquio che procede per aforismi e brevi paragrafi. La sua è una prosa limpida, schietta, di cui la brillante traduzione di Stella Sacchini restituisce intatta la modernità. Altrettanto moderna è la riflessione dell'imperatore-filosofo su temi come il valore del presente, il dovere, la libertà interiore, la felicità insita nell'accettazione di un disegno superiore e nell'agire per il bene comune. Un'opera originalissima, che ha lasciato un'impronta indelebile nella cultura occidentale, da Agostino a Petrarca a Rousseau, e che, pur non essendo originariamente destinata alla pubblicazione, ancora oggi invita con forza il lettore a «rivolgersi con cuore sincero al daimon che ha dentro di sé e averne cura e rispetto».
Gli immediati dintorni. Primi e secondi
Vittorio Sereni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 264
«Si vorrebbe non aggiungere verbo mai a quel che si scrive. Lasciare che la cosa scritta parli da sé…» Così commenta Vittorio Sereni in uno dei testi che compongono Gli immediati dintorni. Pubblicata per la prima volta dal Saggiatore nel 1962 e poi accresciuta da altri testi successivi nel 1983, questa raccolta di brani in prosa rappresenta un piccolo capolavoro di stile, nascosto tra le gemme della produzione poetica. In queste pagine, scritte tra gli anni quaranta e sessanta – gli stessi in cui componeva Gli strumenti umani –, Sereni alterna riflessioni sull’attualità e appunti critici, note di viaggio e ricordi autobiografici, percorrendo sentieri paralleli a quelli tracciati nelle sue poesie: l’esperienza in Algeria, la prigionia e il rammarico di non aver potuto prendere parte alla Resistenza; il dialogo con le opere di Ezra Pound, Arthur Rimbaud ed Eugenio Montale; gli interrogativi sul proprio essere poeta e sul proprio essere uomo; la fede calcistica per l’Inter, vissuta come metafora esistenziale; le amicizie e i ritratti di città – dalla nativa Luino alla lontana Luxor, passando per Milano –, sui cui muri, con le loro scritte, si scopre a rispecchiarsi; ma anche narrazioni, riflessioni critiche, liriche e traduzioni. Arricchita da una nuova prefazione di Emanuele Trevi, questa sorta di diario-zibaldone, da Sereni stesso antologizzato, si rivela il completamento della sua opera letteraria in versi e allo stesso tempo un’occasione inedita di affacciar si sul proprio mondo interiore. Un luogo in un cui poesia e narrativa si incontrano lasciandoci sfiorare, ancora una volta, attraverso la parola, il mare senza fondo del fenomeno umano.
Una notte nella casa delle fiabe
Silvia Ballestra
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 192
Da bambini non cercavamo nelle fiabe il brivido dello spaventino, ma volevamo imparare a riconoscere il coraggio, a vedere all’opera l’intelligenza, l’astuzia, la fortuna che aiuta gli audaci, che avevano la meglio sulla violenza, le ingiustizie, la prepotenza e le meschinità. Cercavamo l’evasione, certo, l’intrattenimento, ma anche tanto altro. In questi anni inquieti, di adattamento a dimensioni ed equilibri nuovi, Silvia Ballestra ha iniziato a comperare albi per bambini. Lo ha fatto per tornare ‘a casa’. Alla poesia, alla bellezza, ai grandi temi e alle idee, alla creatività all’opera, alla sperimentazione, agli scarti imprevisti: tutte cose di cui è sempre più raro fare esperienza. Ed è così che è nata l’idea di trascorrere una notte intera nella casa delle fiabe. Al buio e da sola, Silvia Ballestra si è inoltrata nelle stanze dei fratelli Grimm, il Grimmwelt a Kassel in Germania. Non sono state necessarie formule magiche. Ad animarsi, a prendere vita, è stato l’intero edificio, con i suoi fantasmi, le sue storie, le sue voci e soprattutto le parole. Perché sono proprio le parole a guidarci in un universo popolato di donne, anonime e non solo, scrittrici e narratrici orali: le loro mani e le loro voci sono potenti.
L'Integrale. Volume Vol. 9
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2024
pagine: 128
Il cibo che mangiamo oggi è quasi tutto «addomesticato», dal punto di vista agronomico, gastronomico ed estetico, ma il selvatico resiste ai margini di quello che riteniamo commestibile, e resiste anche in noi che mangiamo o cuciniamo, nascosto in fondo ai nostri istinti. Il volume esplora questo mondo di mezzo tra selvaggio e civile, e i modi in cui ne veniamo attratti e respinti. Foraging, animali selvatici, specie invasive, funghi «magici», il discolo infischiarsene dei codici del buon gusto, l’intuito e la spontaneità a tavola, l’agricoltura basata sull’incolto e l’agricoltura che lotta contro l’incolto. Il selvatico è gioco, ribellione, maleducazione, stramberia. È un luogo dove divagare, perdersi, nascondersi. Come in ogni numero, l’Integrale esplora le vicende collettive e le storie umane, i significati politici e quelli simbolici che stanno dietro e intorno al cibo. Con scritti di: Francesco Costa, Adriano Favole, Sandro Frizziero, Francesca Grazioli, Esther Kinsky, Tommaso Melilli, Diletta Sereni, Irene Soave, Edoardo Vitale.

