Libri di HENRI BARBUSSE
Il fuoco. Diario di una squadra
Henri Barbusse
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 408
Protagonista indiscussa di "Il fuoco", che è nello stesso tempo un romanzo autobiografico e il corale "diario di una squadra", come specifica il sottotitolo, è la lingua parlata dai soldati francesi della Prima guerra mondiale. Terrore e orrore, le quotidiane emozioni della vita di trincea, la concitazione dei dialoghi, gli ordini secchi e inappellabili: il tutto espresso in un crudo linguaggio popolare, spesso volgare, ma ricco di forza e autenticità. Henri Barbusse decide di documentare il proprio vissuto al fronte con un duplice proposito: offrire ai lettori una testimonianza veritiera dell'atroce esperienza bellica, da contrapporre alla rappresentazione fallace dell'eroe-soldato promossa dalla propaganda dell'epoca; e rivendicare la dignità del popolo (i "poilus") inserendone la voce in una dimensione romanzesca. Con il suo linguaggio espressivo e ricco di sfumature – reso in maniera efficacissima dalla traduzione di Lorenzo Ruggiero e indagato da Denis Pernot nell'introduzione – "Il fuoco" (1916) è un intenso memoir dalle note intime e strazianti, un "romanzo parlante" che fin da subito ottenne notevole successo, vincendo il premio Goncourt e affermandosi come primo magistrale esempio di récit de guerre.
Il coltello fra i denti
Henri Barbusse
Libro: Libro in brossura
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 76
Bisogna volere la Rivoluzione perché è un bene e perché il regime sociale presente non è più vitale. Ci sono nel mondo due forze che lottano disperatamente intorno alle istituzioni millenarie: quella che vuole conservarle e quella che vuole cambiarle. La forza conservatrice è attualmente la più potente, appunto perché è la realtà. La sua formula è facile ed evidente: mantenere. Essa si aggrappa e si mescola, materialmente e moralmente, a quello che è acquisito, piantato, radicato. Essa rappresenta: le cose. In contrasto con ciò che è, i rivoluzionari propongono un’organizzazione ideale. Essi oppongono alla vita la speranza e la minaccia; si muovono nell’astratto e nell’avvenire; e tutta l’angoscia del dramma umano è in questo: il pensiero contro le cose. È il 1921. La Prima guerra mondiale è finita, il mondo trema, e coloro che sono sopravvissuti all’orrore lo portano con sé. In questo contesto di caos e di risveglio, di violenza e dominio, quale responsabilità hanno gli scrittori e i poeti? Come ribellarsi allo stato di cose e far sì che il vecchio non condizioni l’emergere del nuovo?
Il fuoco
Henri Barbusse
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2022
pagine: 304
Romanzo autobiografico ambientato durante la Grande guerra, "Il fuoco" (vincitore del premio Goncourt 1916), descrive la vita di trincea con i suoi quotidiani disagi fisici e mentali, le marce forzate in un territorio devastato dagli scontri, i sentimenti dei soldati, i loro dubbi, le loro paure, descrivendo con un linguaggio spontaneo i tratti e le personalità, spesso semplici, dei fanti. Molti di questi soldati, altro non sono che contadini, operai, poveri cristi, sradicati dalla vita civile e scaraventati in un carnaio incomprensibile, nel quale mettono, loro malgrado, continuamente a repentaglio la propria vita. Poi, quando un bombardamento finirà per decimare la compagnia cui l'autore di questo libro appartiene, gli uomini come ridesti da un maleficio, presa improvvisamente piena coscienza della loro miserabile condizione di schiavi al servizio di una classe politica ed economica che utilizza la sofferenza di milioni di individui per per-seguire i propri interessi, si ritroveranno a criticare aspramente la guerra e le sue motivazioni, augurandosi che tanto orrore sia servito affinché non abbia a ripetersi più.

