Poesia
Un ragazzo dello Shropshire e altre poesie. Testo inglese a fronte
Alfred E. Housman
Libro: Copertina rigida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2005
pagine: 222
Nel 1896 A. E. Housman fece stampare a proprie spese "A Shropshire Lad", un volume di brevi liriche, scritte nella forma poetica più comune e popolare della lingua inglese: le quartine delle ballate e degli inni religiosi. Le poesie trattavano senza sentimentalismi e con affilata ironia i temi della gioventù arruolata nelle guerre imperiali e dell'amicizia tra uomini, del corteggiamento e dell'idillio, della gelosia e del delitto sullo sfondo di un mondo rurale, ma anche gli altri "eterni temi della poesia": la primavera e la bellezza della natura in un paesaggio atemporale e non sempre precisamente localizzato, oggetto di fascinazione e nostalgia.
Un arcobaleno perfettamente normale. Testo inglese a fronte
Les A. Murray
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2004
pagine: 540
Considerato uno dei massimi poeti contemporanei di lingua inglese, Murray è portavoce e interprete dell'anima australiana, appassionato custode dei suoi valori originari e più nobili e, al tempo stesso, critico pungente delle sue debolezze. Nella dedica "alla gloria di Dio" che da anni apre le sue opere, si condensa l'impulso primario della sua poesia: la celebrazione dell'esistente in quanto creazione di un Dio generoso. Una celebrazione affidata a un linguaggio inteso come sfida ai cattivi usi che quotidianamente lo mortificano in cui Murray fa propria, improntandola della sua originalità, una grande varietà di misure, forme e generi. Questa antologia ripercorre la sua opera dalla prima raccolta del 1965 alle "poesie formato foto" del 2002.
Iliade di Omero
Vincenzo Monti
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 1092
La traduzione dell'Iliade elaborata da Vincenzo Monti (1754-1828) è un monumento del Neoclassicismo; non si limita a una resti
Cantare del Cid. Testo spagnolo a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2003
pagine: 320
Il Cantar de mio Cid (1207) è il capolavoro dell'epica spagnola. Il protagonista, Rodrigo Díaz de Vivar, detto dai cristiani El Campeador, «il campione», e dagli arabi El Cid, «il signore», è un personaggio storico vissuto nell'xi secolo, un abile guerriero al servizio di Alfonso vi che, sfruttando le sue capacità militari e la situazione politica di una Spagna divisa tra regni cristiani e musulmani, riuscì a costruirsi una propria fortuna e una signoria personale. La retorica nazionalista ha mitizzato e trasfigurato il personaggio facendone il simbolo della Reconquista. Ma nelle canzoni di gesta medievali il Cid è celebrato come un gigante della misura: un eroe che riunisce in sé forza e prudenza, sapientia e fortitudo. Ardito ma accorto, leale e generoso, è un modello di equilibrio e di coraggio mai disgiunto dalla consapevolezza dei limiti del fare umano e non esente da abbandoni all'intimità del sentimento. Introduzione, traduzione e note di Andrea Baldissera.
Carmina Burana. Testo originale a fronte. Volume 1
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2003
pagine: 1398
I "Carmina Burana" (una raccolta di circa 250 componimenti poetici rinvenuti in un codice risalente al XIII secolo) costituiscono uno dei momenti più significativi della poesia del Basso Medioevo. Conosciuti soprattutto per la riduzione musicale che ne fece Carl Orff, sono spesso liquidati come canti goliardici dedicati ai temi della taverna e dell'amore carnale. In realtà i "Carmina Burana" costituiscono un documento importantissimo per ricostruire alcuni momenti della storia medievale vista dalla parte dei "chierici", gli studenti che si trasferivano da un'università all'altra e riversavano in questi testi la loro contestazione nei confronti delle autorità e della Chiesa.
I trentatré nomi di Dio. Tentativo di un diario senza data e senza pronome personale. Testo francese a fronte
Marguerite Yourcenar
Libro: Libro rilegato
editore: Nottetempo
anno edizione: 2003
pagine: 16
Trentadue brevissime poesie e un disegno per dare a Dio i nomi della bellezza e della miseria umana: momenti e immagini della vita sulla terra, colti in flagrante dall'occhio pietoso ed esatto della scrittrice francese. Un inedito per celebrare il centenario della sua nascita.
Canti postumi. Testo inglese a fronte
Ezra Pound
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2002
pagine: 298
I «Canti postumi» costituiscono una scelta basata su criteri poetici. L'opera, suddivisa in capitoli, percorre l'intero arco di tempo che va dal 1917 fino alla morte del poeta nel 1972 e comprende anche una sezione di versi scritti direttamente in italiano tra il 1944 e il 1945, vero e proprio preludio ai «Canti pisani».
L'altro, lo stesso. Testo originale a fronte
Jorge Luis Borges
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2002
pagine: 263
Composto, per progressivi incrementi, intorno a un nucleo originario di sei testi, riuniti sotto il generico titolo di «Altre poesie» all'inizio degli anni Quaranta, «L'altro, lo stesso» vede la luce alla fine del 1964 e costituisce la più copiosa delle raccolte poetiche borgesiane. Il volume ci consente di seguire, lungo l'arco di oltre un trentennio (il testo più antico è del 1934, e la silloge ne ingloberà di nuovi fino al 1967), l'evoluzione della scrittura poetica di Borges, dalle poesie della «crisi» successiva al declino delle avanguardie a quelle della piena maturità, contrassegnate dalla conquista di compostezza e misura formale.
La natura. Testo latino a fronte
Tito Lucrezio Caro
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2002
pagine: 656
Nel De rerum natura, pubblicato postumo da Cicerone intorno al 53 a.C., Lucrezio consegna alla posterità una fedele esposizione del materialismo epicureo, fonte essenziale per la riscoperta di questa dottrina a partire dal Quattrocento. Spaziando dall'infinitesimo all'infinito, il poeta ripercorre nei termini della fisica atomistica la genesi dell'universo e la storia dell'umanità. Ma soprattutto canta il coraggio intellettuale di Epicuro e la sua filosofia liberatrice, capace di emancipare l'uomo da desideri vani, false superstizioni, paure infondate, prime fra tutte l'angoscia della morte e il timore degli dei. Il poema si apre con una invocazione a Venere, simbolo della voluptas, l'energia genitrice che pervade la natura, e si chiude con la descrizione della peste di Atene: vita e morte sono i due poli dialettici non solo della realtà, ma anche della poetica di Lucrezio che sottopone la materia filosofica a una forte tensione emotiva e immaginativa. Filtrato da una dolente coscienza della condizione umana, il razionalismo epicureo assume in Lucrezio accenti drammatici, specchio dei suoi tormenti di genio solitario della letteratura latina.
Poesie. Testo russo a fronte
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2002
pagine: 333
In questa antologia sono rappresentati tutti gli stili della lirica di Puskin, e la complessità della sua tematica. Però si è voluto privilegiare non tanto le sue poesie politiche, quanto le poesie in cui meglio e più intensamente si manifesta il suo credo. Perché Puskin crede soprattutto nella bellezza, in termini prevalentemente neoclassici, crede nell'Eterno Femminino, che si esprime attraverso la bellezza delle donne, amate o solo desiderate dal poeta, e attraverso la bellezza della natura. Puskin è per eccellenza il poeta dell'armonia. E questa armonia diventa reale sia nell'armonia del suo verso, sia nell'armonia dei suoi sentimenti, dei suoi dubbi, delle sue speranze, delle sue delusioni, dei suoi amori.
La poesia dell'illuminazione. Liriche di antichi maestri ch'an
Yen Sheng
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2001
pagine: 132
L’esperienza ch'an (o zen, termine con cui questa scuola è più nota al pubblico) è per gli occidentali assolutamente indescrivibile e priva di un metodo. La sua trasmissione 'da mente a mente' sembra dipendere dai comportamenti bizzarri dei maestri o dai koan, altrettanto enigmatici, studiati per scardinare le false certezze della mente. Questa antologia di celebri maestri ch'an cinesi dimostra invece che esiste tutta una letteratura, finora poco accessibile ai lettori occidentali, in cui i maestri descrivono lo stato della mente nel momento dell’illuminazione e dopo il risveglio, e mostrano chiaramente ai loro studenti come praticare, quali atteggiamenti mentali coltivare e quali pericoli evitare. Se la raccolta di koan sembra essere un genere molto fortunato, molto più rare sono le raccolte di poesie ch'an. Strano, perché il ch'an forse trova nella poesia il suo mezzo d'espressione più adatto. E non solo per descrivere l'esperienza dei suoi maestri, le vertiginose vette della loro mente, ma anche per fornire, come in queste poesie, una sorta di guida alla pratica. Selezione, commento e traduzione dal cinese del maestro Sheng-Yen.

