Poesia
Un altro tempo. Testo inglese a fronte
Wystan Hugh Auden
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1997
pagine: 216
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Cesare Pavese
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 41
Le poesie di "Verrà la morte" non attingono alla vena epica di "Lavorare stanca". Dall'oggettivazione narrativa fanno ritorno al soggettivismo lirico, ma trascendono l'antico limite della confessione e dello sfogo nella sottile sapienza d'un linguaggio poetico che si fa numero, immagine, valore musicale.
È quel che è. Poesie d'amore di paura di collera
Erich Fried
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XVIII-220
La verità, vi prego, sull'amore
Wystan Hugh Auden
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 68
"I temi di queste poesie sono l'amore e la disonestà, i due poli tra i quali ci siamo trovati a soggiornare nel nostro secolo, pronti a gloriarci della loro occasionale divergenza ma bravissimi, anche quando siamo sfortunati, a conciliarli fra loro, a fonderli insieme. Ci sono buone ragioni se i versi del poeta oscillano tra la più intensa tenerezza e parossismi di indifferenza, e se da queste oscillazioni nasce uno stridente lirismo che non ha precedenti". Così scrive Iosif Brodskij presentando queste dieci poesie di W. H. Auden, composte negli anni Trenta.
Rapporto dalla città assediata
Zbigniew Herbert
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1993
pagine: 280
Diecimila foglie vaganti nell'aria. Haiku giapponesi
Yone Noguchi
Libro
editore: Lanfranchi
anno edizione: 1990
pagine: 118
L'importante non è quello che lo 'haiku' esprime, ma come esprime se stesso spiritualmente; il suo valore reale non sta nella sua immediatezza concreta, bensì nella sua non-immediatezza psicologica. Per usare una similitudine: è uguale alla rugiada sulle verdi foglie del loto o sotto le rosse foglie dell'acero, che a sua volta, non è altro che un'insignificante goccia d'acqua, che splende, scintilla e luccica ora bianca come una perla, ora blu come l'ametista o ancora rossa come il rubino a seconda della situazione e del momento della giornata. Meglio ancora, lo 'haiku' è come una tela di ragno, carica di bianche gocce di rugiada estiva, che ondeggia nell'aria fra i rami di un albero come un fantasma, spesso invisibile, in perfetto equilibrio; ed in effetti non sta nella tela di ragno in se stessa, bensì appunto nel suo ondeggiare, la bellezza del nostro componimento poetico di diciassette sillabe.

