Libri di Tito Lucrezio Caro
La natura delle cose. Testo latino a fronte
Tito Lucrezio Caro
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 624
Il poema di Lucrezio ha conosciuto un'alterna fortuna nella storia della nostra civiltà. Ammirato, temuto, accantonato, dimenticato e poi riscoperto a partire dal Rinascimento e quindi dai protagonisti della Rivoluzione scientifica, ha dovuto fare i conti con la censura del Sant'Uffizio, per porsi infine come un testo di straordinario interesse, non solo per alcune importanti intuizioni scientifiche ma anche per il suo messaggio etico. Determinato a liberare l'umanità dalle sue grandi paure, tra cui soprattutto quella della morte e di un aldilà di pene e tormenti, Lucrezio ci mostra che il nostro pianeta è uno dei tanti mondi possibili in un universo infinito, e che l'uomo è soggetto alle inderogabili leggi di nascita, crescita, invecchiamento e morte, così come ogni altra aggregazione di atomi, una volta formata, è destinata prima o poi a disgregarsi, a disperdersi o a formare nuovi aggregati. Più che temere la morte, che non riguarda chi non è più, l'uomo dovrà allora vivere in accordo con queste leggi, accettarle, e bandendo ogni pretesa di onnipotenza, realizzare con i propri simili un consorzio civile ispirato alla solidarietà e all'amicizia. Con la presente edizione si è cercato da un lato di ricreare nella traduzione la bellezza, talvolta vertiginosa, del dettato poetico del De rerum natura, dall'altro, nel saggio introduttivo e nel commento, di assegnare all'atomismo di Lucrezio e alla sua proposta etica il loro posto nel dibattito filosofico e scientifico antico e moderno.
De rerum natura. Testo latino a fronte
Tito Lucrezio Caro
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 512
Un'opera unica nel panorama della letteratura antica a cui corrisponde un'impalcatura teorica di straordinaria audacia. Il De rerum natura si propone, insieme, come modello dell'universo infinito teorizzato da Epicuro, e come 'manuale per l'uso' di un mondo i cui fenomeni eterogenei sfidano da sempre la ragione dell'uomo e lo costringono a paure e credenze irrazionali e tormentose. Confessando quest'ambizione senza confini Lucrezio si impone una sfida narrativa che nessuno prima di lui aveva accettato: come si imposta la narrazione del «tutto»? come articolare in libri, in versi, in una trama, la massa infinita dello spazio, della materia, del vuoto? Il poema stesso, la relazione che esso instaura con i suoi lettori-discepoli, divengono – è inevitabile – il primo e decisivo banco di prova delle teorie che propugna. Con l’introduzione di Alessandro Schiesaro e l’apparato di note di Carlo Santini.
De rerum natura. Testo latino a fronte
Tito Lucrezio Caro
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2017
pagine: 503
Scomparso per secoli dalle biblioteche di letterati e sapienti ostili alle tesi epicuree, e riscoperto solo in pieno Rinascimento grazie a un umanista che ne rinvenne una copia in un monastero tedesco, il "De rerum natura", poema filosofico in esametri composto da Lucrezio nel I secolo d.C, è un unicum nella storia della letteratura e del pensiero antico. Si compone di tre coppie di libri che hanno per argomento la fisica - il molteplice aggregarsi degli atomi, in un ciclo infinito di nascita e di distruzione - la natura e il cosmo. Ispirato alla tradizione greca di poemi didascalici oggi andati perduti, il "De rerum natura" è al contempo un'opera letteraria ricca d'immagini evocative, invenzioni linguistiche, picchi lirici e passaggi avvincenti quali la celebre fenomenologia dell'amore e la toccante descrizione della peste di Atene. Il capolavoro di Lucrezio è anche un viaggio iniziatico attraverso gli insegnamenti del maestro Epicuro. Solo conoscendo i principi che regolano la natura e l'uomo, infatti, il saggio potrà raggiungere l'unico traguardo davvero ambito: la prospettiva di prezioso distacco da cui contemplare le cose, libero dai travagli di ogni giorno, con la gioia e il sollievo dell'uomo salvo sulla riva che fissa lo sguardo sul mare in tempesta.
La natura. Testo latino a fronte
Tito Lucrezio Caro
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2002
pagine: 656
Nel De rerum natura, pubblicato postumo da Cicerone intorno al 53 a.C., Lucrezio consegna alla posterità una fedele esposizione del materialismo epicureo, fonte essenziale per la riscoperta di questa dottrina a partire dal Quattrocento. Spaziando dall'infinitesimo all'infinito, il poeta ripercorre nei termini della fisica atomistica la genesi dell'universo e la storia dell'umanità. Ma soprattutto canta il coraggio intellettuale di Epicuro e la sua filosofia liberatrice, capace di emancipare l'uomo da desideri vani, false superstizioni, paure infondate, prime fra tutte l'angoscia della morte e il timore degli dei. Il poema si apre con una invocazione a Venere, simbolo della voluptas, l'energia genitrice che pervade la natura, e si chiude con la descrizione della peste di Atene: vita e morte sono i due poli dialettici non solo della realtà, ma anche della poetica di Lucrezio che sottopone la materia filosofica a una forte tensione emotiva e immaginativa. Filtrato da una dolente coscienza della condizione umana, il razionalismo epicureo assume in Lucrezio accenti drammatici, specchio dei suoi tormenti di genio solitario della letteratura latina.

