Poesia
Il poema della donna di loto (Padmâvat)
Muhammad Jayasi Malik
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
pagine: 488
La leggenda di Padmavati, la "donna del divino", sembra aleggiare ancora oggi sulle antiche fortezze e i paesaggi aspri del Rajasthan: bardi e cantastorie girovaghi se ne impadronirono negli stessi anni della tragica caduta di Cittor (1303), la città "madre degli hindu" per opera del sultano Alauddin. In breve l'intera India del Nord conobbe la celestiale bellezza della principessa di Lanka e si commosse per il suo tormentato amore col sovrano di Cittor. Due secoli dopo il grande poeta Malik Muhammad (detto Jayasi) ne trasse lo spunto per uno dei capolavori della letteratura indiana, ispirato da una spiritualità che compendia i più alti sentimenti dell'induismo e dell'Islam e abbraccia dottrine come lo yoga, il sufismo, la devozione teista e il tantrismo.
Come un'allegoria
Giorgio Caproni
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 128
Pubblicata nel 1936, "Come un'allegoria" è la prima raccolta di Giorgio Caproni
Saga di Grettir il Forte
Libro
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 448
Poeta e guerriero dalla forza sovrumana, fuorilegge e giustiziere di mostri, eroe epico e reietto, Grettir Ásmundarson rimane
Sette canti contro lo Scontento
Davide Rondoni
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 192
A dieci anni dal suo ultimo libro di versi, Davide Rondoni torna con una nuova raccolta in decisa controtendenza rispetto alle diffuse riduzioni della poesia a piccola arte dei buoni sentimenti. Sette canti contro lo Scontento è un viaggio in diverse città del mondo dove chi racconta insegue lo Scontento, potenziale killer che tiene sotto tiro e colpisce molti nella nostra società globale, materialmente appagata, vorace, sfibrata. È una poesia, quella dei Canti , mai oscura ma incalzante, animata nel ritmo e nelle metafore vivacissime, che porta il lettore a guardarsi allo specchio insieme con il poeta e a chiedersi: perché tanta diffusa mancanza di gioia? Come resistere allo Scontento che ci assale? Entrando nel vivo di un problema centrale della cultura contemporanea, cioè la ripetizione all'infinito delle pratiche creative e l'omologazione avvilente che da questa deriva, Rondoni si avventura alla ricerca di solide radici e rinnovata energia vitale.
Narciso. La passione dello sguardo. Variazioni sul mito
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 192
Proteso verso la superficie di una fonte, un ragazzo scorge un volto bellissimo e perdutamente se ne innamora. Il suo nome è Narciso e quel volto non è altro che l’inconsistente riflesso di se stesso: un’illusione, un inganno crudele che lo sguardo del giovane non sa riconoscere. Questa celebre variante, consegnata alla cultura europea dal poeta latino Ovidio, non è l’unica a raccontare la passione impossibile di Narciso. La tradizione greca tramanda la storia dell’adolescente che subisce l’autoinnamoramento come punizione inflitta dal dio Eros per aver respinto l’amore di un altro uomo, o anche quella del Narciso gemello, che ritrova nello specchio dell’acqua l’immagine della sorella scomparsa. In tutti i casi, non è un “Narciso” nell’accezione moderna del termine che possiamo riconoscere in questi antichi racconti. Fra le innumerevoli variazioni con cui il mito si è ripresentato nel corso dei secoli, è la favola di La Fontaine a immortalare il “Narciso” per antonomasia. La voce dei poeti simbolisti lo celebra come figura rappresentativa dell’arte poetica e delle tensioni che si instaurano tra l’io e il canto. Miraggi, ombre e raddoppiamenti popolano, infine, i versi dei poeti del Novecento, presso i quali il mito di Narciso (evocato dichiaratamente o soltanto in maniera implicita) più che mai rivela la capacità di rigenerarsi in forme sempre nuove.
Ogni volta che mi baci muore un nazista
Guido Catalano
Libro: Libro in brossura
editore: SEM
anno edizione: 2026
pagine: 336
Molte di queste poesie raccontano delle storie. Molte di queste poesie sono come dei piccoli racconti. Troverete storie di gioia, ma anche di tristezza, di guerra, di vestiti colorati, di speranza, di solitudine, di gatti, c’è anche qualche cane, ci sono occhi dal colore difficile, amori che finiscono e altri che iniziano, ci sono finestre lasciate aperte durante il temporale, treni, astronauti, piccole ladre di cuscini, ci sono storie di biciclette innamorate, di sbronze infinite, di regali di compleanno psichedelici, di ciliegie, di solitudine, di lentiggini, e via così. Questo libro è un piccolo manuale di sopravvivenza sentimentale, scritto senza alcuna intenzione di insegnare davvero qualcosa, ma con l’irresistibile desiderio di farvi sorridere, forse commuovere, e magari, perché no, di farvi venire voglia di baciare la persona che vi piace. Unico nel suo stile, velato da un ironico disincanto e al tempo stesso spudoratamente romantico, Guido Catalano torna in libreria con una delle sue opere più iconiche e intramontabili: Ogni volta che mi baci muore un nazista. Una raccolta di poesie che ha fatto baciare migliaia di coppie e morire altrettante migliaia di nazisti. Perché, oggi più che mai, è necessario baciarsi.
Scrivere il cielo. Poesie al contrario
Roberto Vecchioni
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 296
È la vita di Roberto Vecchioni che si dispiega in questi versi. Ma è un viaggio al contrario: dalla voce luminosa della vecchiaia a quella incantata del ragazzino che scrive le prime liriche sui quaderni di scuola. Quello che balza subito agli occhi è che le poesie scritte nell’arco di un’intera esistenza – quasi tutte inedite – dialogano tra loro in un duetto infinito: come se l’uomo di oggi parlasse al ragazzo di ieri, e il ragazzo rispondesse. Ne nasce una voce sola, intima e unica, capace di attraversare il tempo e di restituire la vita nella sua sostanza più vera: memoria, musica, morte, desiderio, destino. «Roba, questa, che si chiama amore». Si comincia dall’ultimo approdo: un’età matura che Roberto Vecchioni racconta senza maschere. «Quanto mi resta, sentinella, per navigare, scuotere, grattare?» È una veglia ostinata, inquieta, dove il dolore e la gioia si parlano, dove l’addio si fa carezza e la vita commuove sopra ogni cosa. Risalendo indietro negli anni incontriamo le donne amate: «Voglio vivere nella perenne attesa di un amore negato come il cantante che sono, che trema a ogni prima di non avere fiato». E incontriamo anche il Vecchioni civile e ironico, capace di trasformare il disincanto in gioco e l’intelligenza in leggerezza: «Abbiamo perduto ben altre battaglie, faremo quadrato, triangolo e riga infinita». Sono gli anni del confronto, del gesto pubblico, in cui l’introspezione diventa voce collettiva e si apre al mondo. E ancora più indietro, all’inizio, si affacciano i primi versi: giovani e impetuosi, nutriti di classici e di mito. Sono pagine febbrili, attraversate da visioni, gioie e smarrimenti, in cui già si riconosce una voce che non smetterà mai di interrogare la vita: «Chissà perché, come relitto a mare, l’uomo placido avanza». Lungo il viaggio, poi, non manca certo la musica: arpe, mandolini, chitarre, cori che affiorano nei versi come in una partitura parallela. È la lingua sotterranea che accompagna ogni stagione, la trama invisibile che lega il canto alla parola. Perché le poesie di Roberto Vecchioni hanno la stessa forza delle sue canzoni ma, forse, un segreto in più.
Love poems. Poesie d'amore
Rupi Kaur
Libro: Libro in brossura
editore: TRE60
anno edizione: 2026
pagine: 144
Dalla pubblicazione del best seller milk and honey, la poesia di Rupi Kaur è diventata per milioni di lettori una preziosa fonte di coraggio, consolazione ed emozioni autentiche. Love Poems riunisce le poesie d'amore più amate dall'autrice, selezionate dalle raccolte che l'hanno resa una voce unica nel panorama letterario internazionale. Il libro è un inno all'amore in tutte le sue forme e sfaccettature: alla sua magia, alla sua forza e alla sua meravigliosa e spiazzante complessità. È un scrigno di parole che illuminano e ci ricordano che l'amore esiste davvero, e che merita sempre di essere custodito, celebrato e difeso. «L'amore è forse l'unica vera magia rimasta al mondo, quella che nessuno può spiegare e che, proprio per questo, non smette d'incantarci».
La rosa dell'amore e con spine di rosa
Oscar Wilde, Alfred Douglas
Libro: Libro rilegato
editore: Blues Brothers
anno edizione: 2026
pagine: 320
Il testo integrale (dal manoscritto originale conservato dal British Museum londinese) del De profundis: la lunga lettera-invettiva che Oscar Wilde scrisse nel 1897, mentre era detenuto nel carcere di Reading, al suo ex amante Alfred Douglas. «La nostra amicizia, sventurata e così deplorevole, è finita per me nella rovina e nella pubblica infamia, eppure il ricordo del nostro antico affetto mi accompagna spesso, e mi causa grande tristezza pensare che nel mio cuore avversione, amarezza e disprezzo debbano prendere per sempre il posto un tempo occupato dall’amore... E non c’è nessun bisogno che il mondo sappia mai quali parole di pena o passione, di rimorso o indifferenza, tu vorrai mandarmi come risposta o come replica». Defunto Wilde nel 1900, e sebbene il testo del De profundis fosse noto solo in parte, Alfred Douglas nel 1914 diede alle stampe Oscar Wilde and myself, un velenoso pamphlet antiwildiano, qui ripubblicato in forma integrale. «Esporrò in dettaglio il mio rapporto con Wilde, e non lo farò a titolo di difesa o di giustificazione, ma solo per chiarire, nell’interesse pubblico e a beneficio dei posteri, la vera essenza degli scritti e del carattere di Wilde. Faccio questo passo tanto per il bene suo, quanto per il bene mio».
Cento poesie del Giappone antico
Teika Fujiwara
Libro: Libro rilegato
editore: Nuinui
anno edizione: 2026
pagine: 224
L’antologia più famosa della poesia giapponese: Hyakunin Isshu (“Cento poesie di cento poeti”). Questa raccolta senza tempo, compilata nel XIII secolo dal poeta Fujiwara no Teika, riunisce le opere di 100 poeti del VII e VIII secolo, ancora oggi molto lette e apprezzate in Giappone. In questo volume, perfetto per gli appassionati di poesia e cultura giapponese, ogni poesia è presentata in giapponese, con la sua trascrizione e la traduzione in italiano. L’opera include un’introduzione di Michael Freiling e illustrazioni tratte da incisioni del XIX secolo. Ideale per gli amanti della cultura giapponese, della poesia e dell’arte.

