Poesia
L'arte di amare. Testo latino a fronte
P. Nasone Ovidio
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1977
pagine: 336
Eneide
Publio Virgilio Marone
Libro
editore: Blackie
anno edizione: 2026
pagine: 480
L'Eneide di Virgilio, capolavoro della letteratura latina, arriva finalmente nella collana Classici Liberati Blackie, la serie
Qingshi. Poesie d'amore cinesi. Con cofanetto
Libro
editore: Nuinui
anno edizione: 2026
pagine: 152
Questo libro, custodito in un elegante cofanetto, invita a immergersi nel romantico mondo della poesia cinese, un universo in
Ibis. Testo latino a fronte
P. Nasone Ovidio
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 196
Relegato sul Mar Nero da Augusto per motivi ancora non del tutto chiari, lontano dalla Roma che tanto amava, Ovidio non chiede
Poesia completa
Alejandra Pizarnik
Libro
editore: Crocetti
anno edizione: 2026
pagine: 464
Poesia completa di Alejandra Pizarnik restituisce integralmente il percorso di una delle autrici più influenti del secondo Nov
Uno dei tanti giorni. Testo inglese a fronte
Norman MacCaig
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2026
pagine: 368
Norman MacCaig è uno dei più amati e popolari poeti del Novecento scozzese
Exit poetry. Poesia futura
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 432
Esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare poesia senza equivoci e fraintendimenti? Exit Poetry raccoglie 25 autori e autric
Ogni cosa vede noi
Marcello Fois
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 96
In questa raccolta ogni testo è l'attraversamento di un limite: del corpo, dell'amore, della perdita, del tempo
Cafuné. Poesie erotiche e di amori altri
Elisa Barbieri
Libro
editore: Bertoni Editore
anno edizione: 2026
pagine: 98
In portoghese Cafuné indica il gesto intimo di passare le dita tra i capelli dell'amato: un titolo che si fa emblema di una po
Procne Machine
Carmen Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 112
Il lungo viaggio di due sorelle dal passato del mito a un presente su cui si allungano ombre di violenza che minacciano corpi e voci. “Procne Machine” è una macchina di associazioni e metamorfosi, come quella che trasforma Procne in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, in un’usignola dal canto memorabile: «Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti». È anche un attraversamento della cultura occidentale guidati dal volo e dal canto degli uccelli: dal titolo che riecheggia l’“Hamletmaschine” di Heiner Müller a Eschilo e Coetzee, passando per Shakespeare, Keats, Eliot, fino a Laurie Anderson e Lou Reed. L’intima matrice autobiografica («Ho sempre avuto paura di voi») alimenta e fa proliferare l’immaginazione, animando una creatura ibrida che pensa e si ripensa, esplorando le possibilità della più recente poesia contemporanea: a calibrati componimenti in versi seguono «microsaggi» in prosa, un poemetto dalle suggestioni leopardiane, libere traduzioni di testi classici, la descrizione analitica di un quadro surrealista di Ernst. Un viaggio sulle tracce di una storia che contiene altre storie, esercizi di violenza e compassione, ma anche la speranza di un canto a venire. A partire da una domanda: «Com’è possibile difendersi da ciò / che ci minaccia o ci reclama dall’alto».
Kodak
Blaise Cendrars
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 164
Il libro La collana Interno Novecento porta nelle librerie italiane, per la prima volta, un’opera pubblicata nel 1924, un piccolo classico della letteratura francese. Con Kodak (Documentaire) Blaise Cendrars inaugura un nuovo modo di fare poesia: istantanee verbali, frammenti ritagliati dal reale o da altri testi, montati come sequenze cinematografiche. È un album di immagini che cattura la modernità in tutta la sua impermanenza, senza enfasi né lirismi, ma con l’urgenza di restituire il mondo nel suo continuo mutamento. Come scrive Mia Lecomte nella prefazione, «l’instabile in equilibrio. Perché ciò che si ha sotto gli occhi non è mai visto. È sempre nuovo.» Cendrars, nomade e sperimentatore, trasforma la poesia in documentario: un découpage che, abolendo la centralità dell’io lirico, restituisce la vitalità impersonale delle cose, il ritmo delle città, la brutalità dei conflitti, la vertigine delle geografie. In queste “fotografie verbali” il poeta scompare, lasciando parlare il mondo con la stessa crudezza e immediatezza di un obiettivo fotografico. La sua è una poesia che si avvale di un linguaggio cinematografico e apre la via a una modernità radicale: non più descrizione ma montaggio, non più confessione ma documento. Kodak è dunque il punto d’incrocio tra poesia e romanzo, tra immagine e narrazione, un’opera che ancora oggi sorprende per potenza visionaria e attualità. L'autore Blaise Cendrars, pseudonimo di Frédéric-Louis Sauser (La Chaux-de-Fonds 1887- Parigi 1961) è stato uno scrittore, poeta, saggista, giornalista, sceneggiatore svizzero naturalizzato francese. Protagonista dell’avanguardia parigina negli anni intorno alle due guerre, uomo e autore eternamente in partenza – definito dall’amico Ungaretti “un nomade, più russo che francese” – Cendrars sin da giovanissimo è stato spinto attraverso i continenti dalla sua irrequieta curiosità, una perpetua ansia di rinnovamento. I romanzi (tra cui L’Or, Moravagine, L’homme foudroyé, La Main coupée, Bourlinguer), la produzione poetica (Les Pâques à New York, La Prose du Transsibérien et de la petite Jehanne de France, Le Panama ou les Aventures de mes sept oncles, Dix-neuf poèmes élastiques, Feuilles de route, Kodak [Documentaire], Du monde entier au cœur du monde), i reportage sono caratterizzati da un irrefrenabile impulso al viaggio e all’avventura, in cui la biografia personale e la sua proiezione fantastica, letteraria si intrecciano e si sovrappongono in un caleidoscopio gravido di vite.
Cento poesie del Giappone antico
Teika Fujiwara
Libro: Libro rilegato
editore: Nuinui
anno edizione: 2026
pagine: 224
L’antologia più famosa della poesia giapponese: Hyakunin Isshu (“Cento poesie di cento poeti”). Questa raccolta senza tempo, compilata nel XIII secolo dal poeta Fujiwara no Teika, riunisce le opere di 100 poeti del VII e VIII secolo, ancora oggi molto lette e apprezzate in Giappone. In questo volume, perfetto per gli appassionati di poesia e cultura giapponese, ogni poesia è presentata in giapponese, con la sua trascrizione e la traduzione in italiano. L’opera include un’introduzione di Michael Freiling e illustrazioni tratte da incisioni del XIX secolo. Ideale per gli amanti della cultura giapponese, della poesia e dell’arte.

