Opere di consultazione
Made in Marche. Le guide ai sapori e piaceri
Libro: Libro in brossura
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
pagine: 240
La grande tradizione dell’arte tessile, la qualità delle calzature, l’imperdibile storia legata alla carta. E ancora le ceramiche e le terrecotte, il legno e gli strumenti musicali, prima di scoprire i prodotti dell’enogastronomia, che raccontano di una terra fertile chiusa tra mare, montagne e dolci colline. Sono solo alcune delle direttrici lungo le quali si muove una Guida che punta a raccontare tutto il bello e tutto il buono del “made in Marche”. Dopo l’introduzione affidata alle voci di imprenditori, chef e artisti, ecco le decine di focus su tutta la regione, per poi scoprire centinaia di consigli sulle migliori tavole, sulle dimore dove prolungare la sosta e sui luoghi del gusto dove fare scorta di tipicità del territorio. Infine, le ricette degli chef messe a punto con le materie prime locali.
Storie e geografie familiari. Volume Vol. 29-30
Libro: Libro in brossura
editore: Scione
pagine: 238
Aut aut. Volume Vol. 408
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
pagine: 192
In un tempo in cui l’individualismo domina e la cultura del narcisismo permea la vita sociale, collettiva e politica, sembra che il senso di appartenenza e di comunità stia svanendo, lasciando il posto a una miriade di “falsi noi”. Questo volume, frutto del lavoro della Scuola di filosofia di Trieste, propone un percorso di riflessione collettiva su ciò che resta del noi e se esistano strategie da mettere in atto per ritrovarlo, almeno parzialmente. Attraverso il confronto tra filosofia, psicoanalisi e politica, le autrici e gli autori hanno cercato di mettere in evidenza i legami sociali che possiamo ancora tentare di abitare, nonostante il velo di individualismo li occulti ogni giorno di più. Il dibattito si concentra sul concetto di condividuo, l’essere intrinsecamente relazionale, e sulla co-ontologia di Jean-Luc Nancy, basata sull’essere-con e sulla vulnerabilità dei corpi-in-contatto, sulla costruzione di nuovi noi come gemelli digitali. Le pratiche di resistenza sono centrali: si spazia dall’etica dell’impegno di Sartre per superare l’“inferno degli altri”, alla forza politica della sorellanza, che emerge dal sintomo condiviso come contropotere al fascismo contemporaneo. Vengono analizzati i paradossi del legame in una società dell’immagine, suggerendo la radio come antidoto al narcisismo, e si esplora la responsabilità etica nell’era degli iperoggetti.

