Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Ritratti dal vivo
Emanuele Trevi
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 944
Laura Betti e Pier Paolo Pasolini in "Qualcosa di scritto"; il grande fotografo Arturo Patten, Amelia Rosselli, Cesare Garboli in "Sogni e favole"; Mario Trevi, padre dell'autore e psicoanalista di vaglia, ne "La casa del mago": questi i soggetti dei «ritratti dal vivo» qui raccolti in trilogia, i soggetti che tanti lettori hanno conosciuto attraverso la penna e lo sguardo di Emanuele Trevi. Una forma, il ritratto treviano, tutt'altro che oggettiva: nei suoi libri, infatti, come scrive nel ricco saggio che accompagna il volume Andrea Cortellessa, «ogni volta sono in gioco [...] ‘due vite': quella di chi interpreta e quella di chi viene interpretato. Dallo sguardo del secondo [...] il primo scopre di essere ‘visto' molto più acutamente di quanto, da solo, possa fare con sé stesso». Ciascun romanzo costituisce allora la tappa di un apprendistato, di un cammino iniziatico percorso dall'autore-personaggio (vorremmo dire: in nome dei suoi lettori) attraverso gli ultimi decenni del Secolo Lungo, un Novecento che, nonostante tutto, resiste dal finire; ciascun libro si addentra, prima che nella conoscenza o nella rivelazione, nel mistero di sé, del mondo, della Storia. Completano il volume materiali inediti e rari, in particolare cinque Satelliti, ritratti «in miniatura» di altre figure dell'iniziazione treviana. Ma il limpido talento narrativo di Trevi, la sua ironia e la sua tragedia, la sua sfuggente, enigmatica benevolenza illumineranno anche noi non (ancora) iniziati: ci parrà questa la grande letteratura dei nostri anni, se è vero che – ancora Cortellessa – «la letteratura, finché esisterà, sarà una funzione del possibile. Un altro nome, anzi, della vita possibile».
Varie cose sulle sequoie e sul tempo
Jón Kalman Stefánsson
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2025
pagine: 304
Dieci anni, capelli rossi e lentiggini, una valigia piena di vestiti troppo pesanti e una fervida immaginazione: è il ragazzino che un giorno d’estate lascia l’Islanda e atterra a Stavanger, in Norvegia, per passare la stagione dai nonni. In un paese straniero e tutto da scoprire, a guidarlo saranno poche certezze. A cominciare dagli amici immaginari Tarzan e Piè Veloce, venuti con lui da Reykjavík, fidi compagni di avventure ed esperti di boschi – che purtroppo in Islanda non esistono. E poi ci sono i nonni, sequoie incrollabili: lei, donna d’acciaio, pratica e volitiva; lui, sensibile imbianchino appassionato dei libri di Gunnarsson e procacciatore di brennivín, panacea di tutti i mali. Insieme a loro vive una ragazza, sorellastra del bambino, che ormai è diventata grande e non ha più tempo per i giochi del passato, anzi vuole solo partire per Londra e studiare l’inglese. Ma al ragazzino serve anche l’amicizia di chi come lui deve affrontare le speranze, i turbamenti e le rivelazioni dell’infanzia: il sogno di non crescere mai e restare sempre con gli amici, sigillato in un patto con Björn ed Eirik; la curiosità per la storia dell’universo, che gli racconta Helge; il terrore per il grosso ragno che vive sotto il suo letto e lo attacca nei sogni; e soprattutto, la folgorante scoperta dei Beatles, con cui guarire il cuore di Tora dalle lunghe trecce prima dell’inevitabile addio. Con nostalgia e uno sguardo divertito e ironico, Stefánsson segue l’urgenza della memoria e riporta il lettore alle lunghe estati d’infanzia, quando la vita sembrava sospesa e bisognava ancora trovare il proprio posto nel mondo, i tradimenti erano un gioco e le scoperte un’avventura.
Gli animali letterati
Muriel Barbery
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2025
pagine: 144
Cosa accadrebbe se gli animali potessero finalmente raccontare la propria storia? Gli umani sono scomparsi. Il disegnatore e la romanziera si alleano per realizzare un racconto in parole e immagini allo stesso tempo arguto e fantasioso. Un bestiario letterario, capace di fare filosofia con umorismo felino. Un giorno tutti gli esseri umani scompaiono dalla superficie del globo. Gli animali si riuniscono per scrivere la propria storia, affrontando dibattiti filosofici per capire quale posto assegnare al retaggio umano e come ripensare il proprio posto in un mondo liberato dall’antropocentrismo. Una favola contemporanea che invita a reinventare il rapporto con ciò che vive e la responsabilità nei confronti della natura. Su tavole da stampa ereditate dal nonno, Nicolas Vial si è divertito a disegnare un originale bestiario. Muriel Barbery si è data il compito di farne nascere una favola.
La vita adesso
Rocio Muñoz Morales
Libro: Libro in brossura
editore: La Corte Editore
anno edizione: 2025
pagine: 264
Eva ha trentasei anni, una figlia di otto, e una vita che credeva di conoscere a fondo. Finché una sera Giacomo, il compagno di sempre, le fa una confessione che stravolge ogni cosa. Così, a Roma, tra il trasloco in una casa nuova e i corridoi di una scuola elementare dove la figlia, Vita, sembra aver cambiato improvvisamente carattere, Eva è costretta a ricominciare da zero. Ma non può permettersi alcun calo di tensione perché, nel frattempo, sta lanciando un nuovo progetto legato al mondo della psicologia che richiede tutte le sue attenzioni. Eva si trova così costretta a tenere insieme più vite nella stessa giornata: donna, madre, amica, imprenditrice. Ma il tempo non si moltiplica e l’energia non è infinita. Come si fa quindi a restare intere quando sembra che il pavimento si apra sotto i piedi? Con una voce limpida e intima, Rocío Muñoz Morales racconta la paura e la forza delle seconde occasioni: l’amicizia che ti rimette in piedi, la co-genitorialità quando l’amore cambia forma, la maternità che non è perfezione ma presenza, il rischio di fidarsi ancora. Perché la felicità non è un prima o un dopo: è scegliere, ogni giorno, chi essere adesso. È capire che la vita non aspetta di essere perfetta per iniziare: comincia quando trovi il coraggio di seguire il tuo respiro.
Dolce il frutto, aspra la terra
Rebecca Ley
Libro: Libro in brossura
editore: Tlon
anno edizione: 2025
pagine: 335
In una Londra allo stremo, soffocata dalla fame, dalla siccità e da un regime autoritario che ha rovesciato la monarchia, sopravvivere è diventato un privilegio per pochi. Mathilde, fuggita dalla Francia, si guadagna da vivere cucendo abiti per le mogli dei potenti. Quando riceve per caso un invito ai sontuosi banchetti segreti in cui i parlamentari del nuovo governo divorano tutto il cibo che resta, incontra Jaminder, una pianista, anche lei venuta da lontano. Insieme scopriranno il prezzo da pagare per sedersi a quella tavola. E se i loro corpi diventano presto oggetto dell'ingordigia del potere e delle sue politiche di natalità forzata, in un mondo dove tutto è razionato - il cibo, l'amore, la libertà -, le due donne stringono un legame ribelle che è più dell'amore. Con Dolce il frutto, aspra la terra, vincitore del Not the Booker Prize, Rebecca Ley firma un romanzo distopico, intenso e poetico su un'umanità che ha voluto dominare la natura e ne paga il prezzo. La dolcezza appartiene ai piccoli gesti, al ricordo, alla speranza; l'asprezza, alla terra e al potere che l'ha resa sterile.
Una spia in esilio
Alan Bennett
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 130
Ogni paese ha i suoi panni sporchi che, pur controvoglia, a volte è costretto a esibire. È quanto accadde in Inghilterra con il clamoroso scandalo dei Cambridge Five, i diplomatici che nel secondo dopoguerra trafugarono documenti top secret e li consegnarono ai sovietici. C'è chi, come Guy Burgess, si diede alla macchia, seminando il panico e alimentando fantasiose leggende prima di essere stanato oltrecortina. E chi, come Anthony Blunt, ordì il sabotaggio dal cuore più sacro e in teoria inviolabile del Regno Unito. Una manna per Alan Bennett. Per nulla interessato allo spionaggio ma avido di pettegolezzi, non si lascerà sfuggire l'occasione di portare in scena i due reprobi. "Una spia in esilio", ispirato a un episodio realmente accaduto, racconta la paradossale missione dell'attrice Coral Browne, che il vanesio Burgess, incapace di rassegnarsi allo squallore moscovita, incarica, non senza averla armata di metro a nastro, di fargli confezionare un abito dal suo sarto di fiducia a Londra. Un problema di attribuzione ruota intorno alla controversa autenticazione di un Tiziano appartenente a Sua Maestà – anche se forse, più del dipinto, è Sir Anthony in persona a essere sottoposto a un severo scrutinio. «Senza dubbio, rispetto a noi, Blunt, Burgess e compagnia erano ancora capaci di nutrire illusioni. Avevano qualcosa a cui votarsi». Questo non tratterrà Bennett dall'infilzare come tordi e mettere sulla graticola l'«innocente all'estero» e l'algido curatore della collezione reale, due pericolosissimi idealisti annidati nel cuore marcio della Guerra Fredda.
Il sentiero selvatico
Matteo Righetto
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 240
“Non cerco fama, gloria né vanità. Non cerco giustizia se non quella che mi insegna la montagna. Non cerco che me.” Piove da più di un mese a Larcionèi ma, nonostante l’acqua, la comunità si riunisce per la messa del giorno dei morti. È il 1913, e alla funzione partecipano anche i Thaler con la loro unica figlia, Tina. Nel mezzo della liturgia, però, la bimba sparisce nel nulla, scatenando una ricerca disperata tra fango e pioggia che si protrae fino a tarda notte. Il giorno dopo, nell‘esatto momento in cui smette di piovere, la bambina riappare senza un graffio, sostenendo di non ricordare niente di quanto è successo. Non ci vuole molto perché le malelingue del paese la additino come strìa, una strega, e di fronte a questa malignità cieca Tina ripiega nei boschi del monte Pore, coi suoi torrenti e le sue leggende. Qui, la bambina scopre se stessa e inizia un cammino che la porterà, da adulta, ad allontanarsi dal paese e abbracciare la sua natura selvaggia a custodia dello spirito delle montagne: l’ultima lupa delle Dolomiti. Tina Thaler, uno dei personaggi più amati di Righetto, torna qui in un momento critico, quando le foreste vengono abbattute, le famiglie smembrate dalla Grande guerra e l’identità ladina sperperata dai capricci della Storia. In questo romanzo intriso di magia e tradizioni arcaiche, Righetto ci ricorda quanto stretto sia il legame tra il destino degli esseri umani e quello delle piante e degli animali che li circondano.
Ora amati
Roberto Emanuelli
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 320
“Adesso so da dove ripartire. E che per rinascere devo prima attraversare tutto il dolore che mi ha travolto.” Fino a che punto si può concedere fiducia a chi ci inganna? Fin dove possiamo spingerci nel perdonare chi mostra indifferenza mentre andiamo in mille pezzi? Clara vive a Roma, dove gestisce una libreria. Ama il suo lavoro perché è convinta che i libri abbiano la capacità di curare, persino di salvare, chi ne ha bisogno. Adesso però è lei ad aver bisogno di aiuto. La sua vita è una continua altalena da quando, tre anni fa, ha conosciuto Alessandro. È stato l’inizio di una relazione costellata di distacchi improvvisi e mezze verità, una storia che l’ha resa insicura, tanto che a volte Clara stenta a riconoscersi. Senza i suoi amici, sarebbe già crollata. Anna invece vive a Milano e studia Economia alla Bocconi, più per accontentare i genitori che per sua volontà. Davanti a lei c’è un futuro già scritto: tornare in Calabria e prendere le redini dell’attività di famiglia. Ma non è questo che vuole, si sente fuori posto e incompresa. Poi incontra Francesco, e tutto sembra cambiare. La felicità, comincia a pensare, può esistere anche per lei. Ma Francesco è troppo preso da se stesso, e sembra dosare di continuo il tempo che le dedica. Un giorno la ricopre di attenzioni, quello dopo scompare gettandola nello sconforto. Così, degli interrogativi prendono a girarle in testa: è giusto dimenticare chi siamo per qualcun altro? E qual è, una volta toccato il fondo, la strada per tornare ad amarci?
Buongiorno,come stai?
Martina Hefter
Libro: Libro in brossura
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
Juno e Jupiter – una danzatrice lei e uno scrittore lui – sono indissolubilmente legati, come gli antichi dèi dell’Olimpo di cui portano il nome, dall’amore per l’arte e la vita. Da un po’, però, Juno trascorre notti insonni. Nella camera accanto alla sua, Jupiter armeggia con la testiera del suo letto. Non dorme nemmeno lui, la malattia di cui soffre glielo impedisce. Juno sa che Jupiter ha un cuore che batte, un cuore che vuole vivere, ma sa anche che quel battito dipende da lei, dalla sua capacità di prendersene cura. E allora al calare delle ombre si trasforma in un animale notturno. Come passare, però, le ore senza fissare oziosamente il soffitto? Nella stanza accanto a quella con il letto ortopedico, Juno prende il cellulare e apre Instagram. Non guarda mai il feed, va subito ai messaggi che si annunciano con Ciao splendore / Ciao bellezza / Buongiorno, come stai?. Quelli che le scrivono si chiamano Jimmy Taylor_354, Marcus DeBuonaventura, Phil Gibson1973. Vedovi abbronzati davanti alle loro barche a vela, il berretto da baseball in testa e la barba di tre giorni. In realtà, uomini giovani che, da un internet café di un paese lontano, cercano di spillare quattrini a donne avanti negli anni usando un profilo fake: i “love scammer”. Adescatori improbabili per Juno, che si diverte a vederli vacillare, riducendo in macerie il loro mondo fittizio. Una notte, però, si imbatte in Benu, un ragazzo che porta il nome di un dio dell’antico Egitto e che si spaccia per il vedovo di turno. La chat prende una piega inaspettata. Le cose si complicano al punto tale che la finzione lascia via via il posto a uno scambio sincero sulle rispettive esistenze, sui sogni e sulle ambizioni, sulle delusioni e sulle speranze reciproche, generando una relazione e un’amicizia sorprendentemente autentiche. Vincitore del più prestigioso premio letterario tedesco, "Buongiorno, come stai?" mostra come il desiderio di vivere e di amare, di ambire alla “dolcezza della vita” emerga irresistibilmente anche là, dove la malattia, la finzione e la menzogna sembrano regnare indisturbate. Vincitore del Deutscher Buchpreis. Gran Premio del Deutscher Literaturpreis. Vincitore del Literaturpreis Wiesbaden. Vincitore del Prix Grand Continent.
Cosa si prova
Sophie Kinsella
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 128
Eve, una famosa scrittrice, un giorno si sveglia in un letto di ospedale senza ricordare come ci sia finita. Il marito, sempre presente, le spiega che è stata sottoposta a un intervento chirurgico per rimuovere un grosso tumore al cervello. Mentre impara nuovamente a camminare, parlare e scrivere, Eve deve fare i conti con la sua diagnosi e affrontare la malattia trovando anche il modo di spiegare quanto le sta accadendo ai suoi amati figli. Inizia a rendersi conto di cosa per lei sia più importante. Cosa si prova è una gemma preziosa sul valore della vita che spezzerà il cuore del lettore e lo ricomporrà al tempo stesso.
Tutti gli indirizzi perduti
Laura Imai Messina
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 240
Un romanzo felice, pieno d’incanto, sulla potenza della scrittura e sulla meraviglia che può nascere dalla fiducia nelle relazioni, anche quelle con gli sconosciuti. C’è una piccola isola, nel mare interno di Seto, che ha la forma di un’elica e non più di centocinquanta abitanti. Proprio lì, nell’ufficio postale di Awashima, vengono conservate tutte le lettere spedite a un destinatario irraggiungibile: un amore perduto eppure ancora presente, la ragazza che leggeva Kawabata su un autobus a Roma, l’inventore del fon, il giocattolo preferito d’infanzia, il primo bacio che tarda ad arrivare. Come messaggi in bottiglia, sono parole lasciate andare alla deriva che non aspettano una risposta. Perché scrivere può curare, tenere compagnia, aiutarci a decifrare il mondo, o la nostra stessa anima. «Tutto il senso dello scrivere queste lettere è, precisamente, scriverle».
Le parole della pioggia
Laura Imai Messina
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 144
A Tokyo, nei giorni di pioggia, all’uscita della stazione c’è una donna in attesa con l’ombrello già aperto, pronta a camminare accanto agli sconosciuti. È un lavoro, ma anche un rito, un gesto prezioso di ascolto e di cura: sotto quel cerchio che ripara dall’acqua, il mondo si ferma. Aya lo sa bene, come se abitasse da sempre il tempo sospeso delle nuvole. Laura Imai Messina ha costruito un coro di voci femminili che custodiscono memoria, proteggono ciò che scivola via. Una fiaba metropolitana che affonda le radici nel cuore delle leggende giapponesi, e proprio da quella materia antica trae la forma inattesa di qualcosa di nuovo. Le donne-ombrello sono studentesse universitarie, casalinghe, disoccupate annoiate, ricche vedove, donne senza alternative, persone con un futuro strabiliante. «Sono nata in un giorno di pioggia»: solo dopo aver pronunciato questa frase impugnano l’immenso ombrello che hanno scelto, allungano un piede in strada e prendono a camminare accanto ai clienti, accompagnandoli dovunque vogliano – Tokyo nell’acqua è magnifica, migliaia di città in una sola – e soprattutto ascoltando le loro storie. Le conversazioni che si tengono sotto l’ombrello restano segrete. Si parla, si tace, si inciampa, ci si dimentica del mondo fuori. Perché nel racconto che ne fanno, le donne sono tutte d’accordo almeno su un punto: il tempo sotto l’ombrello trascorre in modo diverso. Tra loro, solo Aya pare nata per questo. È una donna-ombrello da molto prima di iniziare questo lavoro. Tutto in lei evoca giugno – la stagione delle piogge –, l’estate le cammina addosso. Aya porta sempre con sé una copia consumata del “Dizionario delle parole della pioggia”: la pioggia dell’inquietudine, fatta di grani minuti e senza fine, la pioggia profumata, quella che stacca i fiori di ciliegio dai rami, la pioggia sottile come il pelo di un gatto, la pioggia gelida d’inverno, e quella che passa velocemente, e quella che cade sui fiumi, e centinaia ancora. Ma più della pioggia Aya aspetta Toru, un giovane pugile che si allena a correre in salita e discesa lungo la via più ripida della città. Lei si siede in cima e lo aspetta, pure se lui non vincerà mai. Perché nella vita serve anche chi perde, chi accetta di cadere, e da terra riesce a guardare il mondo da una nuova angolazione.

