Narrativa classica (prima del 1945)
Principessa Casamassima
Henry James
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 560
Con "Principessa Casamassima" (1886) James risponde alle critiche che gli erano state rivolte di scarsa coscienza politica e di indifferenza ai problemi sociali. Protagonista del romanzo è Hyacinth Robinson, figlio bastardo di un lord inglese e di una prostituta parigina. Cresciuto a Londra da una povera zitella, diventa membro di una organizzazione anarchico-rivoluzionaria e conosce Cristina, la principessa Casamassima, con la quale vive un rapporto di reciproca seduzione. La principessa, entrando in contatto con il “popolo” londinese, si accende di passione rivoluzionaria per la causa delle classi oppresse, mentre Hyacinth, diviso tra un'etica che lo spinge a schierarsi con gli ultimi e un'estetica che lo allontana da ciò che è miserabile e volgare, si lascia attrarre dalla vita raffinata dell'aristocrazia scoprendo l'amore per il lusso e la bellezza. Trascinato in un pericoloso complotto ma consapevole della sua impotenza ad agire, finisce emarginato, vittima dello stesso progetto eversivo di cui era stato tra gli artefici. Nonostante l'inusuale tematica, il romanzo conferma la maestria di James nel tratteggiare un mondo «sinistro e segreto, rigonfio di dolore e odio» e soprattutto nel sondare le ambiguità dell'animo umano.
Pura felicità
Katherine Mansfield
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 336
“Un sentimento di pura felicità – felicità assoluta! – come se uno, di colpo, avesse inghiottito un frammento di quel sole.” “Ci sono scritture che corrono al margine dell’esistenza, e ne costituiscono l’essenza. Scritture cosparse di scorie di vita che brucia. Scritture che del dolore del vivere colgono la fiamma abbagliante. E bruciano chi legge.” A questo genere di scritture, spiega Nadia Fusini, appartiene quella di Katherine Mansfield, magnifica narratrice, di cui solo in tempi recenti è iniziata una vera riscoperta in Italia. In questa raccolta, curata da Sara De Simone e da lei tradotta insieme con Nadia Fusini, viene offerta ai lettori un’inedita selezione dei suoi racconti, aggregati intorno a quattro nuclei: Il romanzo familiare; Amanti, amiche, sorelle; Donne sole; La vita, la morte. Mettendo in luce alcune delle immagini ricorrenti e dei temi più significativi, questi racconti offrono un distillato dell’universo narrativo di Katherine Mansfield, restituendo tutta l’intensità di una voce che ha saputo portare sulla pagina, come suggerisce Sara De Simone, “la vita della vita”, “quel sussulto, quella scossa, il fremito della cosa che esiste”.
Ulisse
James Joyce
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 1024
Apparso a puntate a partire dal 1918, e poi in volume nel 1922, "Ulisse" è il romanzo con cui James Joyce riscrive l’antico per celebrare la vita ordinaria, il singolo dettaglio del quotidiano. Seguendo nella Dublino di inizio secolo le vicende di un gruppo di personaggi – su cui campeggiano Leopold Bloom, Stephen Dedalus e Molly Bloom – durante le ventiquattro ore del 16 giugno 1904, Joyce si concentra su piccoli eventi comuni e triviali, attraverso il cui racconto si schiude però l’ineffabile universalità della vita. Nel complesso intrecciarsi del monologo interiore, Joyce esplora l’identità, la memoria e il desiderio umano, fondendo mitologia, cultura e linguaggio in un viaggio epico della coscienza. In questo modo, il racconto di una giornata qualunque si trasforma in un capitolo della storia millenaria della cultura occidentale, come sottolinea nell’introduzione Paolo Bugliani, curatore di questa nuova edizione accompagnata dalla traduzione di Marco Marzagalli. Un’opera complessa e rivoluzionaria, "Ulisse" contiene in sé più di un libro: è un’esperienza letteraria che sfida e incanta, rivelando i dettagli più intimi e profondi dell’esistenza. Prefazione di Nicola Lagioia.
Il mago
H.B. Hulbert
Libro: Libro in brossura
editore: Wudz Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 152
Molti anni fa, in una piccola fattoria in Corea, viveva un bambino di nome Soktary. Ogni mattina Soktary indossava il suo jiggy e seguiva il padre lungo le campagne per raccogliere erba secca da vendere nelle città lontane. Poi, un giorno, salendo da solo su una collina, si imbatté in un vecchio con la pipa in mano: quell'uomo era Omjee il mago. Il mago, accogliendolo giorno dopo giorno nella sua solitudine, prese a raccontargli avventure di conigli parlanti, tigri fameliche, potenti re dei mari, tartarughe esperte in medicina e principesse-pesci da salvare. Ha inizio così il piccolo romanzo di formazione di Soktary: il bambino che vendeva erba secca e che, con l'immaginazione, imparò a volare. Scritto negli stessi anni del "Meraviglioso mago di Oz" e "Alice nel Paese delle Meraviglie", "Il mago" è un calderone di storie magiche e portentose, un groviglio di personaggi e creature che ci ricordano quelle con cui siamo cresciuti, ma che assumono in queste pagine volti e voci nuove, lontane, sconosciute. Questo è un libro da tenere sul comodino quando si è in cerca di una fuga, un consiglio, un sorriso. È una mappa per la Corea incantata. Una favola da leggere di notte ai più piccoli. Un viaggio tra i saliscendi dell'immaginazione per non dimenticarsi che, anche da adulti, bisogna continuare a sognare.
Il coccodrillo
Fëdor Dostoevskij
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 112
“Quindi si tratta sempre di quello stupido pettegolezzo a proposito del Coccodrillo?” Nella nuova galleria commerciale di Pietroburgo, il Passage, ha da poco aperto un’esotica meraviglia: una via di mezzo tra una Wunderkammer e uno zoo in miniatura dove, insieme ad altri animali provenienti da luoghi lontani, è esposto un vero coccodrillo vivo. Il funzionario amministrativo Ivan Matveič, incuriosito da tutto ciò che è nuovo e alla moda, decide di visitare il luogo insieme alla giovane moglie e a un amico. Convinto della propria superiorità, esempio perfetto di piccolo borghese semicolto e pieno di sé, frustrato per la mancanza di attenzione nei suoi confronti, Ivan Matveič non resiste alla tentazione di stuzzicare il grande rettile che se ne sta pacificamente disteso nella sua vasca. Infastidito, l’animale spalanca le fauci e lo inghiotte tutto intero. In poco tempo si capisce che l’impiegato non ha subìto danni, ma è ancora vivo e in perfetta salute. Anzi, in quella inusuale e scomoda posizione, comprende di aver finalmente conquistato la rilevanza e il prestigio che fin lì gli sono mancati: un’occasione imperdibile per lasciare il proprio segno nel mondo, dispensando a chiunque voglia sentirle le sue opinioni sugli argomenti più diversi. Partendo da questa situazione, che nulla ha da invidiare alla letteratura fantastica, Dostoevskij sviluppa una serie di spunti satirici e argomentazioni polemiche, che non mancarono di far discutere critici e lettori suoi contemporanei.
Dal diario di una signora di New York
Dorothy Parker
Libro: Libro in brossura
editore: Astoria
anno edizione: 2024
pagine: 176
Undici racconti perfetti. “Nei suoi racconti, Dorothy Parker rivela un senso della forma che oggigiorno è davvero raro. Sa sempre come cominciare e come concludere: alla fine, non rimane mai nulla in sospeso, perché ha detto tutto quello che il lettore deve sapere. E ha un orecchio finissimo per la lingua: le bastano poche battute di dialogo per tratteggiare un personaggio in tutta la sua plausibile implausibilità. Il suo stile è semplice e diretto, senza affettazione, uno strumento perfetto per far emergere tutte le sfumature della sua ironia, del suo sarcasmo, della sua tenerezza, del suo pathos.” Così W. Somerset Maugham descrive Dorothy Parker, sintetizzandone l'estrema efficacia e la straordinaria attualità. E, a rendere ancora più incisivi gli undici racconti qui presentati, c'è il palcoscenico su cui si svolgono, cioè quello della borghesia americana, oggi come allora segnata da vanità e snobismi, da ipocrisie grandi e piccole, da velleità e illusioni. Poi ci sono le donne, tutte indimenticabili: dalla silenziosa, sofferente Mona della "Signora della lampada", uno dei più delicati e insieme crudeli racconti sull'aborto mai scritti, all'ansiosa Jean di "Da New York a Detroit", il cui slancio amoroso si sgretola nel corso di una telefonata; dalla “piccola Mrs Murdock” di "Alla luce del giorno", il cui ingenuo, vitale entusiasmo per l'incontro con una famosa attrice si spegne nella disillusione, a Big Lannie di "Vestire gli ignudi", che, nonostante anni di lavoro indefesso, non riesce a suscitare neppure un moto di pietà nelle “signore” quando scopre che suo nipote è nato cieco. Il quadro che si disegna attraverso queste brevi storie ha quindi, come ha scritto Fernanda Pivano, “un tono agrodolce basato sulla stessa disperazione e amarezza, sfiducia e delusione che avevano ispirato lo scontento e la protesta della cosiddetta Generazione Perduta, ma reso spumeggiante da un'eleganza apparentemente superficiale […] e reso drammatico dalla partecipazione alle ingiustizie sociali che ispirarono invece la generazione degli anni Trenta”.
Ex wife
Ursula Parrott
Libro: Libro in brossura
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 256
Nel 1924, a Manhattan, la luce sfolgorante della modernità sembra travolgere ogni cosa. Negli speakeasy, i locali sorti in barba al proibizionismo, l’alcol scorre a fiumi, feste e balli si susseguono senza sosta, e il desiderio di un’esistenza piena, priva di pregiudizi e divieti, alimenta non soltanto gli incontri occasionali, ma anche la vita coniugale delle giovani coppie, come quella di Patricia e Peter. Si sono conosciuti che Peter ordinava whisky e soda doppi perché durassero tutto il pomeriggio e Patricia si abituasse a bere. Si sono sposati promettendosi di rispettare il “principio della sincerità reciproca”, poiché, nell’età del jazz e della vita vissuta, “la gelosia era fuori moda”. Quando Patricia riesce a ottenere un impiego di copywriter e Peter un aumento di stipendio, i soldi per fermarsi a bere prima di rientrare a casa trasformano le promesse in realtà. Complici il gin fizz e una conversazione su John Galsworthy, H.G. Wells e Arnold Bennett, l’avventura di una notte appronta l’irreparabile per Patricia. L’ombra della gelosia spegne la luce sfolgorante della modernità e della vita libera ai suoi occhi. Peter l’abbandona, e lei si ritrova sola, sconvolta e malata d’amore, costretta a ricominciare daccapo in un ruolo inusitato e arduo nella società del tempo: non più come una giovane donna single, ma come una ex wife, una ex moglie. Apparso con enorme successo, e grande scandalo, per la prima volta nel 1929, "Ex wife" ci immerge non soltanto nell’“era dell’avventura di una notte”, ma in un’epoca, non dissimile dalla nostra, in cui alle donne è dato percorrere unicamente per vie impervie la strada dell’emancipazione. Prefazione di Veronica Raimo.
La signora Dalloway
Virginia Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 336
In un soleggiato giorno di giugno Clarissa Dalloway esce di casa per scegliere i fiori per la festa che darà quella sera. Lungo le strade di Westminster incrocia una variegata umanità narrata attraverso il flusso continuo dei suoi pensieri, tra gioia, nostalgia, ansia e amore. Tocca gli stessi luoghi anche Septimus Warren Smith, reduce dalla Grande Guerra, col diverso obiettivo di recarsi da uno psichiatra nel tentativo di scacciare i propri demoni. Alla fine di questa giornata, il lettore è invitato alla festa di Clarissa, dove lo sfavillio delle luci e l’allegria dei commensali sono increspati da una notizia scioccante. Non si offusca però lo splendore della festa: entrano anzi in connessione mondi apparentemente incompatibili, vita e morte si muovono fianco a fianco, mai realmente in opposizione. Con una prosa cristallina e vorticosa, Virginia Woolf consacra innovative tecniche narrative e inaugura una più matura modalità di dar vita ai personaggi. La creazione di Clarissa Dalloway segna un momento di svolta, trasformando per sempre il romanzo moderno. Accompagnano il testo i racconti dedicati a Clarissa Dalloway, qui pubblicati in Italia per la prima volta nella traduzione e curatela di Paolo Bugliani.
Bellezza e tristezza
Yasunari Kawabata
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 240
Oki Toshio, uno scrittore di mezza età, desidera ascoltare dal vivo, per la prima volta, il suono delle campane l'ultima notte dell'anno. La motivazione recondita del suo viaggio a Kyoto, tuttavia, è ritrovare Ueno Otoko. Vent'anni prima, i due hanno avuto una travagliata relazione, segnata dalla ferita di una gravidanza interrottasi e dalla successiva separazione. Otoko, che nel frattempo è diventata un'affermata pittrice, sembra ancora profondamente legata al suo vecchio amore. Vive con la giovane allieva Keiko, una figura misteriosa e ambigua, morbosamente attaccata a Otoko al punto da volersi vendicare di Oki. Le pagine di "Bellezza e tristezza" (1965) disegnano un intricato paesaggio sentimentale e incarnano la tipica forma di "romanticismo lirico" che ha reso Kawabata noto in tutto il mondo. Come suggerisce Mishima nella Postfazione, si tratta di un genere letterario romantico, in cui «i contorni fisici degli individui sfumano e le passioni vengono lasciate fluttuare nella loro forma autentica fino a sopprimere il dualismo tra bene e male, al punto che antagonisti e alleati, vivi e morti, si fondono insieme in un'unica, viva tristezza». Ed è proprio da questo comune senso di malinconia che Kawabata riesce a trarre una vivida forma di felicità: tra cupi, opprimenti salti temporali e momenti di struggente imprevedibilità, "Bellezza e tristezza" riflette il doloroso splendore della vita, la fragilità umana che ci accomuna e le conseguenze ineluttabili delle passioni irrisolte.
La piscina, la piscina
Carmen de Burgos
Libro: Libro in brossura
editore: le plurali
anno edizione: 2024
pagine: 90
"La piscina, la piscina" è un romanzo breve di Carmen de Burgos, autrice prolifica, giornalista e femminista spagnola quasi sconosciuta in Italia. In questo, come in altri suoi romanzi, l’autrice racconta di donne indipendenti che rifiutano gli standard di comportamento femminile imposti dalla società patriarcale. Protagonista è qui la famiglia Bermúdez, che si ritrova a gestire le difficoltà di un trasferimento, per ragioni di lavoro, dalla Spagna a Parigi. Abbiamo Antonio, padre padrone sempre preoccupato per l’onore delle figlie; la moglie Dolores, una donna che non sa decidere se appartiene al passato o al futuro; e le due figlie ribelli, Julia e Isabel, che reclamano con gesti trasgressivi la loro libertà di fronte alle imposizioni patriarcali recandosi di nascosto alla piscina. Ironica, affilata, beffarda, de Burgos prende in giro l’arretratezza e l’ipocrisia della famiglia e della società spagnola, mettendo in ridicolo la mentalità machista e chiusa di fronte al percorso inarrestabile delle donne verso la libertà.
Gertrud
Hermann Hesse
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 204
L'amore impossibile del violinista Kuhn per l'affascinante Gertrud è il tema di questo romanzo, imperniato sul contrasto fra l'umbratile personalità artistica di Kuhn e la vitalità istintiva e vincente del rivale, e strettamente legato alla narrativa tedesca di inizio secolo, in particolare a Tonio Kröger. Tuttavia, mentre nel romanzo di Thomas Mann la storia dell'amore impossibile fa parte dell'educazione sentimentale del protagonista, in Gertrud (1910), innamorato della ragazza e insieme amico del rivale, Kuhn porterà per tutta la vita i segni di questa esperienza, pur trovando nella musica la catarsi della sua passione d'amore, vissuta e idealizzata con dedizione assoluta e irripetibile.
Il giuoco delle perle di vetro
Hermann Hesse
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 540
Concepito negli anni bui del nazismo, Il giuoco delle perle di vetro è il romanzo più vasto e ambizioso di Hermann Hesse, un libro di estrema attualità intellettuale in cui una vicenda fantastica fa da sfondo alla visione utopistica di una comunità spirituale che unisce pratica ascetica e vita attiva. Hesse riprende dunque un tema che gli è caro fin dai tempi di Siddharta: la necessità per l'uomo moderno di scendere dalle regioni dello spirito assoluto per immergersi nel flusso della vita. Per la rilevanza delle questioni etiche affrontate l'uscita dell'opera fu accompagnata da un vivo e acceso dibattito, che consacrò lo scrittore come uno degli interpreti più acuti della crisi del secondo dopoguerra.

