Memorie
Repubblica autonoma di Piuca. Autobiografia in giardino di una famiglia
Antonio Perazzi
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 308
Negli anni Antonio Perazzi ha trasformato il nostro modo di guardare al paesaggio e al giardino attraverso progetti pubblici e privati, mostre ed esibizioni internazionali tra Firenze e il Québec, tra Milano e Jaipur. Nei suoi libri ha indicato la strada per rimanere sempre dalla parte delle piante, soprattutto quando è in gioco il confine tra cura e violenza. Ma c’è un luogo privilegiato dove fin dall’infanzia Perazzi ha rinnovato, giorno dopo giorno, il suo dialogo con la natura, e questo luogo è Piuca, in Toscana: un ampio giardino selvatico che si sviluppa intorno alla vecchia casa dei nonni, terreno di racconti familiari e di memorie storiche, laboratorio di idee e di affetti, officina d’arte e fabbrica di aneddoti. È qui, sotto una vecchia rosa, che riemerge – per caso e per destino – una cassa colma di reperti incredibili: dove un AK-47 sta accanto a un ricettario, una bustina di semi antichi al fazzoletto rosso di un partigiano, e ancora a taccuini gelosamente nascosti, ricordi, fotografie tenute segrete. A seppellire questa cassa leggendaria nel profondo del terreno è stata, molti decenni prima, Oriana Fallaci, proprio nel podere in cui la sua famiglia ha affondato le radici più profonde. Attraverso una ostinata passione per quel luogo e per l’universo di piante e simboli che lo compongono, il nipote Antonio Perazzi ripercorre quel paesaggio amato da quattro generazioni fino ai suoi figli. Tra pagine e arbusti, fotografie ritrovate e fiori selvatici, la storia del Novecento si mescola con il racconto autobiografico di una famiglia straordinaria, composta da scrittori e giornalisti, appassionati di natura e di animali: dal prozio Bruno Fallaci scrittore come la moglie Gianna Manzini, alla madre Paola Fallaci, giornalista per il settimanale «Oggi», fino alla zia Oriana Fallaci, senz’altro la figura centrale di questa «autobiografia in giardino» che passa da New York al Vietnam, da Milano e Cuba, e incontra personaggi memorabili come Fidel Castro e Gabriel García Márquez.
Dry season. Il mio anno di piacere senza sesso
Melissa Febos
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 300
Nel tentativo di rimettere insieme i pezzi dopo una relazione tumultuosa durata due anni, Melissa Febos decide di prendersi una pausa: per tre mesi si asterrà dagli appuntamenti romantici, dalle relazioni e dal sesso. Gli amici lo trovano divertente: tre mesi? Davvero lo considera un sacco di tempo? Ma per lei, che sin dall’adolescenza è passata senza tregua da una relazione alla successiva, lo è. Si ritaglierà momenti da dedicare a se stessa, finalmente, in cui analizzare gli schemi inconsci che l’hanno condotta a quel naufragio. Pochi mesi che le regalano rivelazioni sul suo passato, le schiudono la gioia di essere single. E così decide di estendere il suo periodo di castità – quello che si rivelerà l’anno più appagante e sensuale della sua vita. Non più definita dalle sue conquiste romantiche, impara ad apprezzare i benefici della solitudine, il brivido di vivere secondo le proprie regole, senza distrazioni né sensi di colpa, e il piacere raggiunto senza la mediazione di un partner. Intessendo un dialogo tra le sue esperienze e quelle di tante altre figure del passato – dalla mistica medievale Ildegarda di Bingen a Virginia Woolf, da Saffo a Octavia Butler – Febos inserisce la propria storia in una nuova genealogia di modelli da seguire, donne che hanno inseguito i propri ideali e le proprie ambizioni, e pulsioni, senza mai chiedere il permesso. "Dry Season" è un racconto di astinenza e al contempo tutto il suo opposto: una storia di piacere, desiderio, appagamento. Fusione di autobiografia e critica culturale, questo memoir è il resoconto di come una donna ha imparato a vivere ponendosi al centro della propria storia, e un punto di partenza per un nuovo dialogo su cosa sia il sesso, cosa l’amore.
Degustazione sentimentale. Storie di bottiglie giuste nel momento sbagliato
Giulia Latini
Libro: Libro in brossura
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2026
pagine: 256
Ci sono amori che ti stordiscono come un calice di vino a stomaco vuoto. Altri che promettono tantissimo dall'etichetta e poi, al palato, deludono. Altri ancora che non dimenticherai ma non li riberresti. Degustazione sentimentale nasce esattamente da qui, dalle scelte fatte in amore che, a volte, somigliano davvero a quelle che facciamo davanti a una carta dei vini: ci affidiamo al prezzo, alla fama, all'etichetta. Raramente ci chiediamo cosa ci piace davvero, di cosa abbiamo bisogno, se quello che stiamo scegliendo ci farà stare bene anche il giorno dopo. In questo libro, Giulia Latini, sommelier e content creator, racconta la sua carta dei vini emotiva, personale e imperfetta, abbinando gli uomini che ha incontrato ai diversi tipi di vino che ha assaggiato. Alcuni facili e ingannevoli come le bollicine di un Prosecco, altri teoricamente perfetti ma incapaci di emozionare. Uomini diversi, relazioni difficili, a volte tossiche. Ma se visti dalla giusta prospettiva, anche i malesseri lasciano un retrogusto che può insegnarci qualcosa. Da un lato c'è la Giulia che ha amato troppo, giustificato troppo, aspettato troppo. Dall'altro c'è la Giulia sommelier, che ha studiato, assaggiato, imparato a riconoscere i sapori, i profumi, e anche i propri errori. E in mezzo ci sei tu, che leggi e pensi: è successo anche a me. O peggio: sto ancora lì. Un libro che parla a chi si è sentita sbagliata per essere stata sensibile, esagerata per aver avuto aspettative, difficile per non essersi accontentata. Perché la vita, in fondo, è una degustazione continua. E imparare a scegliere bene è un atto d'amore. Prima di tutto verso di noi.
Il sopravvissuto di Auschwitz
Josef Lewkowicz, Michael Calvin
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2026
pagine: 288
Da bambino fu deportato in sei campi di concentramento: Auschwitz, Ebensee, Mauthausen, Płaszów, Melk, Amstetten. Si salvò e da uomo divenne cacciatore di nazisti. Un'incredibile storia vera. Dopo aver assistito alla morte di tutti i suoi cari, Josef sopravvisse a ben sei campi di concentramento, giurando a sé stesso che un giorno avrebbe fatto giustizia. E così, una volta libero, muovendosi nell'ambito dell'intelligence, divenne un cacciatore di nazisti con l'obiettivo di catturare il suo più spietato aguzzino: l'SS Amon Göth, noto come il macellaio di Płaszów. Contribuì inoltre a salvare centinaia di bambini orfani, nascosti dai genitori prima dei rastrellamenti. Grazie a lui, molti di loro furono portati al sicuro in Israele. Lewkowicz ha viaggiato in tutto il mondo, commerciando diamanti in Sud America e incontrando capi di Stato. Oggi ha novantasei anni e vive a Gerusalemme. Questo libro contribuisce a far luce su un momento drammatico della nostra storia, raccontando una verità cruda e profondamente umana con commovente sincerità. Una lettura da cui è impossibile staccarsi, una testimonianza che cattura lo spirito e l'anima (la neshamà, in ebraico) del sopravvissuto. I nazisti gli avevano tolto tutto. Non potevano immaginare che un giorno la preda sarebbe diventata un cacciatore. Una storia incredibile e mai raccontata.
Come sono diventato il signore delle serrature
Sergio Mottura
Libro: Libro in brossura
editore: Gribaudo
anno edizione: 2026
pagine: 192
Nella Torino del dopoguerra, quando tutto era da ricostruire, quando le scarpe erano bucate e la fame, quella vera, mordeva se
Ancora un giorno di felicità
Francesca Lagatta, Eleonora Aloise Pegorin
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 144
Eleonora Pegorin nasce in provincia di Torino nel 1983 da papà Guido, un uomo alcolizzato e feroce, e da mamma Maria, paziente psichiatrica e gravemente malata. Il suo calvario personale comincia a otto anni, quando la nonna Ida, a cui era stata affidata, muore consumata dal cancro nel giro di pochi mesi. Da quel momento in poi, diventa vittima di violenze inenarrabili, fino a quando, in piena adolescenza, scopre di aspettare un bambino. Nonostante non sappia chi possa essere il padre, decide di tenerlo, ma pochi giorni dopo viene pestata a sangue e la gravidanza si interrompe bruscamente. Eleonora, sottoposta alla procedura di asportazione del feto, muore per sempre insieme all’esserino che portava in grembo; dalla sala operatoria esce Ele, una persona nuova e senza più nulla da perdere, intenzionata a mettere fine, a ogni costo, e con ogni mezzo, a quell’esistenza costellata di abusi e sofferenze. "Ancora un giorno di felicità" è una storia vera di rinascita e riscatto, che trascina il lettore tra le righe di un racconto drammatico ed emozionante, riservandogli un posto di assoluta vicinanza alla protagonista.
Senti chi pensa. La vita vista da un ragazzino che non parla, ma ha molto da dire
Valentina Panfili
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2025
pagine: 200
Davide ha tredici anni, una mente brillante e un modo tutto suo di affrontare il mondo. Non parla, ma usa un comunicatore a puntatore oculare. Non cammina, ma si muove con il deambulatore e la carrozzina motorizzata. Ma soprattutto non si lascia definire dalla sua disabilità, perché in fondo lui non si sente diverso. Sua mamma ci regala il suo punto di vista, il racconto delle sue giornate condito da una generosa dose di ironia e un pizzico di sarcasmo. Dalla scuola ai pomeriggi con la Francy, dalle uscite con Elena (la ragazzina che gli piace) alle marachelle per strappare le foglie alle piante del cortile della scuola, ogni episodio è una finestra sulla sua realtà, ogni capitolo è frutto di conquiste lente ma rumorose, tra sfide faticose e momenti di pura ilarità. Perché la vita con una disabilità importante può sembrare un campo minato, ma Davide la attraversa con una leggerezza disarmante. Questo non è un libro sulla disabilità. È un libro sulla vita vissuta da un tredicenne che non si arrende e riesce a farci ridere mentre ci fa pensare, ricordandoci che per farsi capire non serve parlare. Basta fermarsi, e sentire chi pensa.
Ci chiamavano sciacalli. La vita di un giovane procuratore nella giungla del calciomercato
Carlo Pallavicino
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 368
Tra sogni e contratti, figurine e trattative miliardarie, Carlo Pallavicino racconta in prima persona la sua incredibile avven
Il flusso di Ube Zleb. Autobiografia di un alpinista controcorrente
Fabio Delisi
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 250
Noi, che istintivamente scrivevamo con la destra senza sforzo, eravamo contente di non essere sbagliate, anche perché le suore più anziane ci dicevano che la sinistra è la mano del diavolo. Quello era di uno dei tanti modi con cui ci veniva rappresentata la differenza tra bene e male, tra giusto e sbagliato. Così crescevamo noi "boomers", anche Fabio ed io, essendo compagni di scuola ed amici durante il liceo. Erano anni che abbiamo vissuto nell'esplorazione di noi stessi e della vita, scettici di una visione precostituita della strada in fronte a noi in bianco e nero che sentivamo imposta da contesti arcani che non tenevano conto delle infinite tonalità e sfumature del colore. Dal substrato dell'Italia del boom economico di quegli anni la contrapposizione politica, le battaglie fisiche ed intellettuali contro sistema, conformismo, intolleranza, e bigottismo prendevano forma in maniera vigorosa; si marciava contro l'educazione impartita da famiglie e scuola - pubblica o privata, laica o confessionale che fosse - fondata su solidi principi e caposaldi morali. Questa è una vera autobiografia, sebbene sia narrata in maniera fantastica. Ad ogni personaggio corrispondono persone o gruppi di persone reali così come i fatti e le circostanze narrate tratteggiano la vita di Fabio. Da Paolo che rappresenta i primi amori e seduzioni adolescenziali, a Rocco che fonde in sé il fratello maggiore ma anche il cugino e alcuni alpinisti amici, fondamentali per la sua evoluzione alpinistica e di vita. Alla montagna e all'alpinismo Fabio ha dedicato appassionatamente e senza tregua quindici anni della sua vita, quelli dell'adolescenza e della maturità di trentenne. Grandi imprese ne hanno fatto un alpinista rinomato nell'Italia degli anni ottanta. Sentirsi diversi e non sincronizzati col mondo circostante, provare quella permanente e sgradevole sensazione di generico disagio alla quale non riusciamo a dare un nome, quel dubbio che ci fa sentire in errore, quel condizionamento scolpito negli strati più profondi dell'inconscio per cui a volte ci sentiamo sbagliati come quella bimba mancina, o come quando non ci si riconosce in parti nettamente delineate ma altrove, in una zona intermedia non ben definita e chiara. dalla prefazione di Alessandra Menicucci Fabio Delisi vive a cavallo di due secoli e due millenni. Tra l'era analogica e quella digitale, dagli anni della guerra fredda all'avvento della globalizzazione, tra miti effimeri e millenarie saggezze. Nato nel 1958 in Brasile, trascorre la prima infanzia in Argentina, per poi trasferirsi in Italia, a Roma, dove ha vissuto fino all'età di trent'anni. Da allora vive nel Sud-Est asiatico, e attualmente risiede a Kuala Lumpur. La montagna e l'alpinismo sono stati per lui elementi formativi fondamentali. Ad entrambi Fabio ha dedicato appassionatamente e senza tregua quindici anni della sua vita, quelli dall'adolescenza alla maturità di giovane uomo. Più di settecento ascensioni nelle Alpi e nel mondo e numerose "prime" di alto livello tecnico ambientale ne hanno fatto un alpinista rinomato nell'Italia degli anni Ottanta. Ha anche professato il mestiere di guida alpina, esperienza che lo ha portato a riflettere intensamente su quegli anni innescando le scelte e gli avvenimenti a seguire. È nato maschio sebbene nel tempo abbia imparato che la sua natura e sensibilità trascendono questo genere. Il suo trascorso alpinistico è sfociato in una vita d'impresa nel turismo, di arte pittorica e di scrittura nei tropici caldi e umidi.
Corsa allo spazio. 1, 2, 3... via!
Amalia Ercoli Finzi
Libro: Libro in brossura
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 2025
pagine: 96
La "grande voce" di Amalia Finzi presenta i tre eventi fondamentali che hanno segnato l'inizio dell'attività spaziale, dapprima da URSS e USA, ma poi anche da altri Paesi e dall'Europa: tre pietre miliari di una nuova era, quella spaziale, che avrebbe caratterizzato in modo indelebile la società degli anni a venire. La narrazione, lontana da essere una mera descrizione di date e fatti, è piuttosto una rappresentazione di come questi eventi sono stati vissuti dall’autrice, segnando la sua carriera. Il lancio dello Sputnik, il primo uomo nello spazio e la conquista della Luna, qui descritti in modo colloquiale e familiare, hanno infatti dato non solo una spinta poderosa all’innovazione, alla ricerca e alla sperimentazione, ma hanno aperto nuovi orizzonti alla conoscenza e al sapere, regalando alle giovani generazioni possibilità fino ad allora insperate di realizzare le loro aspirazioni e i loro sogni.

