Linguistica
Disarmare il discorso. Sulla militarizzazione del linguaggio
Federico Faloppa
Libro: Libro rilegato
editore: effequ
anno edizione: 2026
pagine: 280
Difficile, oggi, non ‘mettersi l’elmetto’, anche a parole. Dalla pandemia del 2020 in poi abbiamo assistito a una continua militarizzazione del linguaggio: nel discorso pubblico e mediatico, nel modo di leggere e raccontare il mondo, perfino nelle relazioni e nei rapporti con l’altro. Anche gli scenari che sembravano più impensati – quelli da ‘guerra fredda’, quelli della corsa al riarmo, della minaccia atomica – si sono riaffacciati nel discorso con una disarmante naturalezza. Perfino parole come ‘pacifista’, da manifesto di intenzioni globalmente riconosciute sono diventati elementi discussi, non lineari, talvolta pensati e usati anche come insulti. Perché il nemico è ovunque: non solo negli eserciti, ma in chi migra, in chi protesta, in chi chiede voce e giustizia dai margini, in chi insomma sfida il discorso dominante. Così, passando dalla lingua, lo spazio del diritto, della mediazione, del dialogo sembra cedere inevitabilmente il passo al conflitto in una guerra di parti, fatta di pronomi come ‘noi’ e ‘loro’. A che cosa appellarsi, allora, per (ri)trovare e proporre un linguaggio alternativo, capace di rimettere al centro la convivenza, la speranza, il bisogno di utopia, la cura del linguaggio e delle relazioni?
Retorica quotidiana. Quattro modi per muovere le idee
Gigi Spina
Libro: Libro in brossura
editore: ED-Enrico Damiani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 208
La usiamo nella vita privata per convincere gli amici a preferire una pizzeria a un’altra o sul lavoro per sostenere la bontà di un progetto su cui abbiamo lavorato a lungo. La ascoltiamo nelle occasioni pubbliche, storcendo il naso o commuovendoci a seconda di quanto è efficace. Eppure, dai tempi di Platone continua a non godere di buona fama, al punto che ancora oggi capita che l’oratore (il professore, il giornalista, il politico ecc.) proclami orgoglioso: «Lo dico senza retorica». Compiendo, più o meno consciamente, una sottile operazione retorica: usare l’arte per nasconderla. Ma non tutto è perduto. Da quando, a metà del XX secolo, è stata riproposta, aristotelicamente, come teoria dell’argomentazione e non solo come padronanza di figure di stile (anche loro capaci di argomentare), la retorica è rientrata nelle università e nelle scuole, permettendo alle giovani generazioni di comprenderla nei suoi funzionamenti, di riconoscerla nei propri interlocutori, di praticarla appropriatamente nei contesti più vari, a partire dalle gare di debate. Nato da una lunga esperienza didattica (Università Federico II di Napoli e IED di Milano), questo libro suggerisce di attingere a una “scoperta” della classicità, le quattro operazioni dell’aggiungere, sottrarre, trasporre, sostituire (quadripertita ratio, secondo Quintiliano) che, interagendo con la “triade” aristotelica (oratore, discorso, uditorio), evocano una serie di esperienze antiche e moderne capaci di fare acquisire e perfezionare la propria, efficace, retorica quotidiana.
Pensare l'odio
Orlando Paris
Libro: Libro in brossura
editore: Luca Sossella Editore
anno edizione: 2026
pagine: 176
L'italiano della canzone
Luca Zuliani
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 144
L'italiano per musica ha attraversato secoli di trasformazioni, dalle arie d'opera alle canzoni del Novecento, fino ai linguaggi contemporanei del pop, del rap e della trap. Eppure, dietro questa evoluzione stilistica si nasconde una sfida rimasta invariata nel tempo: l'italiano, lingua della musica per eccellenza, deve spesso piegarsi alle esigenze del canto, adattando ritmo e cadenze a una metrica che raramente gli appartiene. In questa nuova edizione, aggiornata e arricchita, il volume esplora come la canzone moderna affronti questo eterno compromesso, passando in rassegna scelte stilistiche, metodi e talvolta veri e propri espedienti per far convivere parola e melodia.
Linguistica migratoria. Dinamiche, itinerari, identità
Barbara Turchetta, Margherita Di Salvo, Caterina Ferrini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 220
Il volume esamina le dinamiche di conservazione e trasmissione delle lingue migrate, in relazione alle identità diasporiche e nel contesto delle società multiculturali. Particolare attenzione viene dedicata ai repertori diasporici, ai processi di trasmissione intergenerazionale e alle politiche linguistiche nei contesti di partenza e di arrivo. L'approccio interdisciplinare rende efficace l'osservazione del mutamento e della ridefinizione identitaria, attraverso casi di studio storici e contemporanei.
Il mondo e le sue parole. Un'idea di letteratura
Gian Mario Anselmi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 136
Quali parole ci possono ancora parlare di un mondo così disorientato e sofferente? Ci sono ancora parole di comprensione e speranza? Ci sono, e vengono proposte dalla letteratura da secoli, coniugando l'osservazione consapevole della realtà alla libera creazione dell'immaginazione. Il volume dà voce alle parole del mondo di oggi e nel contempo indica, attraverso un intreccio di saperi classici e contemporanei, nuove frontiere della pratica letteraria.
Tutto latino
Nicoletta Mosca
Libro: Libro in brossura
editore: De Agostini
anno edizione: 2026
pagine: 512
Dizionario: 48.000 vocaboli. Declinazione dei nomi e coniugazione dei verbi. Esempi ed espressioni idiomatiche. Grammatica: Fonetica e categorie grammaticali. Sintassi dei casi. Sintassi del verbo. Le regole e le eccezioni. Esempi e approfondimenti.
Le origini delle letterature medievali romanze. Storia delle letterature medievali romanze
Maria Luisa Meneghetti
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 360
Maria Luisa Meneghetti esamina in modo sistematico e completo la fase di trapasso dalla cultura latina a quella che si esprime nelle nascenti lingue romanze. Tenendo conto delle ultime significative scoperte, il libro descrive la situazione delle diverse aree dell’Europa neolatina: l’area iberica; l’area francese, sia del Nord (letteratura d’oïl) sia del Sud (letteratura d’oc); un intero capitolo è dedicato alle origini della cultura letteraria d’Italia: dai primi documenti di carattere cancelleresco e religioso agli aurorali tentativi di espressione letteraria in ambito soprattutto lirico ed epico.
La soffitta delle parole. Riscoprire i tesori nascosti (o dimenticati) della nostra lingua
Stefano Fava
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 256
Secondo la vulgata, i professori di italiano sono gli ultimi difensori della cultura, votati alla causa spesso ardua di distogliere i ragazzi dai social per convincerli della bellezza struggente di una terzina di Dante. Stefano Fava, che insegna in un liceo di Milano, ha deciso di rovesciare lo stereotipo: grazie anche a qualche dritta tecnica dei ragazzi, ha creato una pagina Instagram, dove usa le stories e i reel per portare appunto @piuscuolanellavita, aiutando i suoi follower a mettere in pausa gli impegni, alleggerire lo stress della vita adulta e tornare per qualche minuto di nuovo studenti, chini sui banchi di scuola. Ma i reel hanno un respiro breve per loro natura, e per le missioni più ambiziose serve ben altro: serve un libro. Qual è la missione? Salvare l’italiano, nientemeno, attaccato da tutte le parti: dal dilagare dell’inglese, dal linguaggio sciatto della tv, dalla pigrizia di noi parlanti, che ricicliamo sempre la stessa manciata di parole. Senza fare un noioso saggio di linguistica, Stefano Fava qui si appoggia di volta in volta a una parola scivolata via dall’uso comune, relegata nelle pieghe dei vocabolari o, per usare la metafora a lui cara, dimenticata in soffitta. Nel raccontare l’etimologia, l’uso letterario e quotidiano, e le mille strade in cui una parola finisce per perdersi, di fatto la rispolvera e la lucida, riportandola a brillare del suo antico, rinnovato splendore. La soffitta delle parole diventa così uno scrigno di gemme lessicali: da sofisma ad aporia, da protervia a indefesso, da acquiescenza a codesto, da blandizia a pugnace, da sibillino a misoneismo… E tra una parola e l’altra, il professor Fava affronta le questioni aperte del linguaggio e dell’apprendimento, alternando elogi della fatica, sfide all’intelligenza artificiale e inchieste sul modo in cui l’italiano è cambiato, e ancora cambierà. Ma invece di subire il cambiamento, o velocizzarlo, possiamo esserne parte attiva, salvando nel mentre dalla soffitta le parole più entusiasmanti.
Una buona parola
Giorgio Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: UPAG
anno edizione: 2026
pagine: 176
Un manuale pratico per chi vuole parlare o scrivere meglio, partendo dalla scelta delle parole. 77 termini utili e raffinati, spiegati con esempi, sfumature, confronti coi sinonimi e note poetiche. Non c’è persona che non desideri parlare o scrivere meglio. Ma come si fa, davvero? Questo libro nasce come strumento per rispondere a questa esigenza, che attraversa la vita di chiunque lavori, studi o semplicemente voglia esprimersi con più chiarezza, eleganza e forza. E parte dalla porzione della lingua su cui possiamo operare in maniera più agevole: la scelta delle parole. Le parole sono sfuggenti: non si vedono, non si toccano, spesso non le ricordiamo. Eppure fanno la differenza tra un discorso banale e uno incisivo, tra una scrittura piatta e una che resta impressa. Una buona parola è un piccolo manuale pensato per rendere più ricco e articolato il nostro linguaggio: un libro da usare. Contiene 77 parole scelte con cura, un drappello capace di cambiare profondamente l’efficacia della nostra comunicazione: non cultismi astrusi, ma parole avanzate e intelligenti, capaci di dare ai discorsi profondità e carattere — e che però non abbiamo sempre sulla punta della lingua. Di ognuna fa una presentazione che va oltre al significato e all’etimologia: offre le sfumature d’uso e le differenze con l’arcipelago dei sinonimi vicini.
Una cosmica mania linguistica. L'esperienza translingue di Ezra Pound
Serenella Zanotti
Libro: Libro in brossura
editore: Nova Delphi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 344
Il poeta americano Ezra Pound trascorse un tratto rilevante della propria vita in Italia, dove compose gran parte del suo monumentale poema, i "Cantos". L’italiano non solo gli servì per puntellare l’architettura plurilingue della sua opera maggiore, ma divenne vera e propria lingua della scrittura. Il translinguismo, fenomeno per cui un autore sceglie di scrivere in una lingua diversa da quella materna, ha quindi nel Pound italiano uno dei casi più emblematici e controversi, anche in ragione del sostegno del poeta al regime fascista e del suo coinvolgimento nelle attività di propaganda attraverso i microfoni di Radio Roma. Questo libro affronta dunque una delle manifestazioni più significative e oltranziste dell’esperimento modernista, che da tempo reclamava un’attenta valutazione linguistica.

