Letteratura teatrale
Corpo, rito, parola. Il teatro di Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Cue Press
anno edizione: 2025
Nato dal convegno tenutosi all’Università del Salento nel centenario pasoliniano, il volume raccoglie studi e testimonianze che indagano il teatro di Pier Paolo Pasolini come luogo di pensiero, poesia e politica. Attraverso saggi critici e letture interdisciplinari, il libro restituisce la vitalità di un autore che ha concepito la scena come spazio di rito e di parola, laboratorio di idee e corpo vivente della comunità. Tra teoresi, drammaturgia e riscritture, emerge un teatro inattuale e necessario, capace ancora oggi di interrogare la società e la sua lingua, rivelando nella parola pasoliniana la forza di una resistenza poetica e civile.
Teatro. Volume Vol. 2
Juan Mayorga
Libro: Libro in brossura
editore: Cue Press
anno edizione: 2025
In questo secondo volume teatrale, Juan Mayorga invita il lettore in quattro mondi diversi e complementari, uniti dalla sua inconfondibile capacità di interrogare il reale attraverso l’immaginazione. La lingua in pezzi reinventa il confronto tra Teresa d’Avila e il suo inquisitore, trasformandolo in un duello spirituale e politico. Ne Il critico, il teatro diventa specchio impietoso del giudizio e del desiderio di essere visti; Reykjavík costruisce un thriller mentale sulle ossessioni della memoria; Il Golem rilegge il mito come riflessione sul potere delle parole e la responsabilità dello sguardo. Quattro testi che rivelano ancora una volta lo straordinario talento di un autore capace di unire intelligenza, ironia e profondità etica. Un teatro di idee e di emozioni, che interroga il presente con rara precisione poetica.
«Chi ha salvato la Commedia?»
Claudio Cerra
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 118
Contesto storico della Commedia di Dante Alighieri e Processo per eresia dello stesso e della sua opera.
Filottete
Sofocle
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2025
pagine: 156
Filottete è una tragedia di Sofocle, rappresentata per la prima volta nel 409 a.C. in un momento difficilissimo per Atene, nel pieno della guerra del Peloponneso. Filottete ha una piaga terribile, purulenta, inguaribile. Punizione divina per aver oltrepassato un limite divino. Per questo i Greci diretti a Troia lo abbandonano sull'isola di Lemno. Passano dieci anni, gli oracoli parlano: Troia è imprendibile senza l'arco di Filotette. Scattano i piani di Ulisse, malevoli, ingannatori. Filottete è una tragedia sorprendente, con un happy end che è solo un'illusione. Perché l'essenza del tragico è anche questo, non trovare spiegazioni in una realtà imperscrutabile.
Trachinie
Sofocle
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2025
pagine: 141
Trachinie è una delle più antiche tragedie di Sofocle e venne rappresentata per la prima volta intorno al 440 a.C. nel teatro di Dioniso ad Atene. Le Trachinie sono le donne di Trachis, in Tessaglia: assistono alla fine tragica di Eracle e di sua moglie Deianira, accecata da una gelosia che non lascia scampo. All'origine del dramma c'è una profezia: l'imbattibile Eracle sarà abbattuto da chi non vive più. Un fantasma? Una vendetta? Un tragico errore? Le Trachinie ci raccontano una storia di amore assoluto e la forza violenta di un destino che non sembra avere spiegazione.
Sei personaggi in cerca d'autore
Luigi Pirandello
Libro: Libro in brossura
editore: Santelli
anno edizione: 2025
pagine: 95
Sei individui irrompono in teatro – un Padre, una Madre, il Figlio, la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina – personaggi rifiutati dallo scrittore che li ha concepiti. Essi chiedono al Capocomico di mettere in scena il loro dramma. Dopo molte resistenze, la compagnia acconsente alla richiesta e i personaggi raccontano agli attori la loro storia perché possano rappresentarla. A poco a poco si crea però, tra gli attori e i Personaggi, un contrasto insanabile. I primi, nonostante gli sforzi, non riescono a rappresentare il dramma reale dei secondi, i loro sentimenti fondamentali, il vero essere di ciascuno: il dolore della Madre, il rimorso del Padre, la vendetta della Figliastra, lo sdegno del Figlio. Sulla scena tutto appare falso. Questa incomunicabilità, che rende la vita autentica irrappresentabile, culminerà nella scena finale, senza che si abbia la possibilità di comprendere se essa sia reale o meno.
Il principe è in casa. Atto unico
Alessio Arena
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2025
pagine: 80
Le carte di una vita-Votate Lucifero-Si guarisce a Samarcanda-Verso Asinara
Ubaldo Soddu
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2025
pagine: 240
Il posto vicino al corridoio. Commedia in due atti
Pietro Scuderi
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2025
pagine: 40
Due arzilli anziani si incontrano casualmente alla fermata del bus. Sono soli, stanchi e naturalmente rassegnati, per cui non gli resta altro che discutere e ragionare dell’Universo e delle loro vite, in attesa del viaggio da affrontare.
Manfred. Un poema drammatico. Testo inglese a fronte
George G. Byron
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 176
Iniziato nel 1816 e pubblicato l’anno successivo, Manfred venne definito da Byron stesso “poema metafisico”, intendendo con ciò che quello di cui si trattava era il rapporto tra l’uomo e una realtà superiore. La vicenda è quella di Manfred, che evoca sette Spiriti che lo consegnino all’oblio per la colpa di aver fatto morire la sorella Astarte. In tre atti di grande potenza ritmica, Byron ci conduce attraverso il mistero della morte e della vita, tratteggiando con il protagonista eponimo un altro dei suoi grandi personaggi “titanici”. Fino alla fine Manfred non cederà alle lusinghe di una fede abbracciata solo per il perdono, decidendo di non dare “la sua anima né al paradiso né all’inferno, ma solo alla morte”. Un’opera fondamentale per la straordinaria capacità versificatoria del poeta e per la profondità del mistero che essa evoca. Perfettamente inserita nel clima romantico dell’epoca e sulla scorta dell’entusiasmo che le storie di fantasmi andavano suscitando in tutta Europa, Byron crea un’opera che, oltre a far parte del panorama romantico suo contemporaneo, ne ridefinisce anche il volto nei secoli a venire.
Le mani sporche
Jean-Paul Sartre
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 176
"Le mani sporche" è una pièce che molto racconta della concezione maturata da Sartre del ruolo dell’intellettuale e di quello che dovrebbe essere il suo impegno. La vicenda ripercorre l’odissea esistenziale del giovane borghese Hugo, dilaniato dal contrasto tra l’appartenenza alla propria classe sociale di origine e l’aspirazione a partecipare alla lotta armata con il partito proletario. Scritta nel 1948, alla sua rappresentazione suscitò polemiche e violenti attacchi da parte del Partito Comunista Francese, al punto da convincere Sartre a ritirare il permesso per la sua messa in scena. Da allora, "Le mani sporche" è stato rappresentato soltanto in casi giudicati opportuni dall’autore. La traduzione qui pubblicata è stata appositamente realizzata per una produzione teatrale italiana, che debuttò a Milano nell’aprile del 2010.
Silenzio nero
Rodolf Sirera, Josep Lluís
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 160
Ogni pausa musicale (il titolo originale dell’opera è Silenci de negra, cioè ‘pausa di semiminima’) invita alla riflessione. Obbligati ad “ascoltare” il suono del silenzio, ritorniamo a ciò che è stato per scoprire, a volte, che non era come ci era parso. Accade la stessa cosa, ma in forma drammatica, quando a squarciarsi è il silenzio nero che scende sulle verità scomode dei conflitti civili. Una storia di collaborazionismo e resistenza, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale nella Francia occupata dai nazisti (nero è anche il colore delle uniformi delle SS), si intreccia con il suo epilogo nel difficile dopoguerra quando tutto è rimesso in discussione e nessun lieto fine, consolatorio o mistificante, arriva in soccorso del lettore/spettatore. "Silenzio nero", prima opera della trilogia Europa in guerra, ha ricevuto il Premi de Teatre alla IV edizione dei Premis de la Crítica de l’Istitut Interuniversitari de Filologia Valenciana (2001).

