Fotografia e fotografi
Francesco Cito, foto da mito
Chiara Narcisi
Libro: Libro rilegato
editore: Seipersei
anno edizione: 2025
pagine: 32
Francesco Cito ci racconta le sue avventure. Da piccolo, il tempo che passava a casa da solo lo dedicava alla sua più grande passione: leggere le storie e le fotografie delle grandi riviste, provando a immaginare avventure fantastiche. Con il suo tappeto magico vi farà volare… Questo libro è un omaggio dedicato al grande maestro del reportage.
I nostri anni
Tano D'Amico
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2025
pagine: 96
Tano D’Amico racconta le vicende sociali e politiche accadute nel 1977; di come sia riuscito a stare quotidianamente nel maelstrom del Movimento che di quell’anno – mai abbastanza maledetto dai poteri di destra e di sinistra – ha preso il nome. Una singolarissima descrizione di quella rivolta esistenziale di una parte rilevante di generazione che alla lettura risulta un susseguirsi di acuti colpi d’occhio – istantanee appunto – tradotti con parole infinitamente amorevoli per i protagonisti di quel tentato «assalto al cielo» risolto poi in un tragico sterminio.
Rainer W. Schlegelmilch. Porsche racing moments. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2025
pagine: 356
Il celebre fotografo di corse Rainer W. Schlegelmilch non cattura solo le auto Porsche sgargianti e ringhianti in questi incredibili scatti realizzati tra il 1963 e il 1988, anche se il suo effetto zoom li fa emergere drammaticamente dalla pagina. È la sua storia nel corso degli anni, è la realtà della pista, le conversazioni dei piloti, le mani sporche dei meccanici. Si possono quasi sentire le vibrazioni e l'odore dell'olio!
Capire una fotografia
John Berger
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 168
Nonostante l’invenzione della fotografia risalga ormai a due secoli fa, ancora oggi non abbiamo deciso se sia nella sostanza una riproduzione o una interpretazione: se lo scatto raccolga, cioè, una traccia del reale così come appare o se sia soprattutto l’esercizio di una scelta umana. Nel corso della sua carriera John Berger si è confrontato continuamente con questi e altri enigmi, trovando sempre risposte capaci non tanto di essere un punto di arrivo definitivo, quanto di aprirci ad altre scoperte. Nei ventiquattro saggi qui raccolti e selezionati da Geoff Dyer, suo profondo conoscitore e ammiratore, Berger indaga con la medesima curiosità il lavoro di grandi fotografi come Henri Cartier-Bresson, Margaret Bourke‑White, Sebastião Salgado o Jean Mohr, e le vite dei fotografati, le immagini diventate documento storico e gli scatti privati. Il suo è uno sguardo perennemente alla ricerca di parallelismi e contraddizioni che rivelino il dialogo sotterraneo della fotografia con la pittura e il cinema – quanto è distante il ritratto del cadavere di Che Guevara dal Cristo morto di Mantegna? –, ma anche le ambiguità di uno strumento comunque «politico», che possiamo usare o che può essere usato contro di noi – si pensi ai fotomontaggi di John Heartfield in cui le immagini di propaganda nazista diventano opere satiriche. “Capire una fotografia” è un libro composto da oltre mezzo secolo di analisi, commenti, intuizioni, riflessioni: un punto di vista tra i più originali e acuti, capace di descrivere e immortalare quello spazio che esiste tra l’obiettivo e il mondo esterno.
Vivian Maier
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2024
pagine: 144
Una vita da governante, silenziosa e nell’ombra dei ragazzi che accudiva. Un destino da fotografa, ora che sono state trovare, catalogate, studiate e ammirate le sue tante immagini, molte neanche sviluppate quando lei era in vita. La storia di Vivian Maier è unica e affascinante come lo sono le sue fotografie, che la pongono ora, indiscutibilmente, accanto ad autori come Helen Levitt, Robert Frank, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau e altri grandi. Nata a New York nel 1926, alla fine degli anni Quaranta inizia a interessarsi alla fotografia e scatta le prime foto. Non smetterà più. È un’autodidatta e il suo status di fotografa amatoriale le dà la libertà di inventare il proprio stile visivo, che svilupperà con costanza e assiduità portando sempre con sé l’immancabile Rolleiflex. Nel cuore degli Stati Uniti, Maier osserva minuziosamente il tessuto metropolitano, che già riflette i grandi cambiamenti sociali e politici della sua storia. La strada è un luogo di osservazione ideale, in particolare i quartieri popolari, che la fotografa osserva senza sosta. A metà strada tra la fotografia umanista francese e la street photography americana, Maier cattura con semplicità, rigore ed efficacia scene di strada, ritratti, gesti e dettagli fugaci, offrendoci uno spaccato di quella società americana che la relega ai margini, ma di cui è un’attenta osservatrice. Finché sarà in vita, il mondo non conoscerà il suo sguardo e la sua incredibile capacità di penetrazione della realtà. Poco prima della sua morte, avvenuta nel 2009, l’archivio di Vivian Maier sarà scoperto per caso nel corso di una vendita all’asta. Il suo lavoro inizia così la sua lenta ascesa verso la superficie del visibile, rendendola una delle fotografe più affascinanti del la storia del XX secolo. Questa edizione del FotoNote dedicata a Vivian Maier, inedita in Italia, presenta oltre 70 fotografi e, introdotte da un testo della curatrice Anne Morin e accompagnate da note biografi che e bibliografi che aggiornate.
Kate Moss by Mario Testino. Ediz. inglese
Mario Testino
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2024
pagine: 192
Kate + Mario = fashion dynamite
Viaggio in Italia
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 132
In occasione dei quarant’anni dalla sua prima edizione, Quodlibet ripubblica Viaggio in Italia. Ideato da Luigi Ghirri, uscito per la prima e unica volta nel 1984, è un caposaldo della storia della fotografia contemporanea. Le idee che lo guidarono sono il manifesto della Scuola italiana di paesaggio. Agli inizi degli anni Ottanta Luigi Ghirri raccoglie intorno a sé un gruppo di venti fotografi che già dalla fine del decennio precedente sperimentavano modi non convenzionali di rappresentare la realtà e i cambiamenti sociali in atto un po’ ovunque nel Paese. Il confronto darà vita alla mostra collettiva Viaggio in Italia, inaugurata il 15 gennaio del 1984 alla Pinacoteca Provinciale di Bari e riproposta a Genova, Ancona, Roma, Napoli e Reggio Emilia. L’esposizione era accompagnata dall’omonimo volume, disegnato da Ghirri e Paola Borgonzoni, con un saggio di Arturo Carlo Quintavalle e uno scritto di Gianni Celati.
L'antro dello sciamano. Nella camera oscura di Mario Giacomelli
Guido Harari, Katiuscia Biondi Giacomelli
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli Lizard
anno edizione: 2024
pagine: 264
La camera oscura di Mario Giacomelli, cuore del suo inesauribile processo creativo, è qui indagata per la prima volta in ogni suo dettaglio dal fotografo Guido Harari e dalla nipote Katiuscia Biondi Giacomelli. Meraviglie in gran parte mai viste prima, tra provini annotati, stampe progressive, foto di famiglia, poesie, manoscritti, documenti, oggetti personali e strumenti di lavoro, offrono una lettura inedita e approfondita della poetica di un grande maestro della fotografia.
Pictures of you
Massimo Cotto, Henry Ruggeri
Libro: Libro rilegato
editore: Glifi Gallucci
anno edizione: 2024
pagine: 144
Tieniti pronto a godere di queste pagine con più sensi: gli occhi naturalmente, per leggere e osservare gli scatti più belli di Henry Ruggeri; le orecchie, per ascoltare i racconti video di Massimo Cotto; persino il tatto delle mani tese ad accogliere l’esperienza immersiva delle immagini che parlano e vivono. Tieni a portata di mano il tuo smartphone e “decodifica” le 32 opere contrassegnate dal bollo rosso. Entrerai in uno spettacolo mai visto prima su un libro.
Fotografare il paesaggio. Manuale completo di fotografia outdoor
Elia Lazzari
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 227
"Le montagne mi hanno insegnato che il viaggio è tanto importante quanto la meta, e che l'esperienza è un dono prezioso da apprezzare con ogni fibra del mio essere. La ricerca della bellezza e della serenità nei momenti più tranquilli, come al tramonto o all'alba, ha arricchito la mia vita e ha reso le montagne un luogo di ispirazione incommensurabile." Andare in montagna è semplicemente bellissimo, ed il viaggio ci fa sentire vivi nel qui ed ora. Anche quando il viaggio finisce, abbiamo a nostra disposizione un bagaglio prezioso di ricordi. Il Miglior modo per rendere i ricordi immortali è proprio quello di fotografare. In questo manuale troverai suggerimenti con relativi esempi per scattare fotografie con più consapevolezza durante le tue avventure. Il fotografo paesaggista è colui che si innamora dei colori, delle luci, delle forme che il mondo ci offre. Un osservatore molto attento ai dettagli, sempre con gli occhi in movimento, una persona che non si limiterà ad andare in montagna per compiere un gesto tecnico, al contrario va in montagna perché sente il bisogno di osservare questi incantevoli e misteriosi scenari. Il fotografo paesaggista è spesso anche un curioso lettore di cartografie topografiche, sempre a caccia di valli sconosciute e scorci nuovi. Il fotografo paesaggista va in montagna per entrare nel tempio della bellezza, per fare in modo che questa sia ovunque, intorno a lui. . Elia Lazzari: "Montagne, ghiacciai, escursioni, arrampicate.... Tutto attraverso la mia macchina fotografica. Sono un ragazzo di Bologna, nato nel '94, cresciuto da sempre tra musica e natura. Informatico per necessità, amo l'arrampicata, la mountain bike, il trekking e suonare la chitarra, così ho deciso di prendere la vecchia macchina fotografica a pellicola di mio padre per iniziare a documentare tutte le mie avventure e quelle dei miei amici. Il mio obiettivo è quello di far sapere alla gente quanto sia bello e affascinante il nostro pianeta da un punto di vista naturalistico e ambientale, per mostrare quanta bellezza abbiamo intorno a noi anche se a volte non ci pensiamo troppo. Così ogni volta che esco porto con me la mia macchina fotografica. Ho sempre avuto un forte legame con le Dolomiti, in particolare con le montagne del Bellunese e del Cadore, perché fin da bambino ho passato intere vacanze in valli come quella di Zoldo, iniziando molto presto a vivere paesaggi mozzafiato e belle escursioni che hanno reso questi luoghi molto importanti per me! Da diversi anni ho iniziato a fare i primi viaggi avventura in giro per l'Europa con l'intenzione di farne molti altri in futuro, in particolare mi sono appassionato all'Islanda e alle terre del Circolo Polare Artico.

