Diari e lettere
Lettere sul confine. Scrittori italiani e svizzeri in corrispondenza con Felice Menghini (1940-1947)
Andrea Paganini
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2007
pagine: 394
Piero Chiara, Giorgio Scerbanenco e Giancarlo Vigorelli sono alcuni degli scrittori italiani che, rifugiatisi in Svizzera dopo l'8 settembre 1943, parteciparono a un originale fermento letterario creatosi a Poschiavo intorno al sacerdote letterato Felice Menghini (1909-1947), dando vita a pubblicazioni di valore e alla collana "L'ora d'oro". Le lettere inedite più interessanti, scritte a Menghini da diciotto autori italiani e svizzeri (come Francesco Chiesa, Giuseppe Zoppi e Remo Fasani) e ritrovate a mezzo secolo di distanza, sono qui raccolte a testimoniare uno straordinario momento di storia letteraria vissuto a cavallo della guerra e finora ignoto.
Diario del Che in Bolivia
Ernesto Che Guevara
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: XXXV-249
Il 7 novembre 1966 Ernesto Guevara giunge nella Sierra andina, in Bolivia, e alla testa di un gruppo di quaranta uomini inizia un'ambiziosa operazione: creare nuclei di guerriglia in tutto il Sudamerica che dovrebbero indurre i contadini a ribellarsi. Da quel giorno, per undici mesi, fino al 7 ottobre 1967 (due giorni prima della morte), tiene un diario che, ritrovato nel suo zaino e pubblicato nel 1968, ha contribuito alla nascita del mito del Che, e resta un importante documento, non solo per la cruda registrazione della vita del guerrigliero, dei suoi sogni e della sua disillusione. Rivivono infatti in queste pagine il coraggio, la determinazione, la coerenza di chi sa battersi per una causa giusta. O forse per un'utopia necessaria.
Lettere di don Lorenzo Milani. Priore di Barbiana
Lorenzo Milani
Libro: Libro rilegato
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 370
Frainteso, criticato, a lungo ostacolato sia dalle autorità scolastiche che da quelle religiose, don Lorenzo Milani è stato una delle personalità più significative del dibattito culturale del secondo dopoguerra. Forte di una convinzione che nasceva da una matura e disincantata osservazione del contesto sociale nel quale gli operatori culturali dovevano agire, don Milani giunse a rivoluzionare completamente il ruolo dell'educatore, denunciando la natura classista dell'istituzione scolastica italiana, andando incontro concretamente alle esigenze dei ceti meno privilegiati. Queste lettere, finalmente di nuovo accessibili al pubblico italiano, ben rappresentano le speranze e la tenace volontà di questo coraggioso innovatore oltre che essere uno straordinario documento di accesso alla figura "privata" di don Lorenzo Milani. Scritte ad amici, collaboratori ed avversari e frutto di diversi mesi di lavoro svolto dagli allievi di Barbiana ("coordinati" allora da Michele Gesualdi), esse delineano un disegno educativo che ha lasciato una traccia profonda e indiscutibile nella didattica e nella pedagogia moderna. Tutto è interessante in questo volume, anche le eventuali omissioni e gli eventuali tagli in esso presenti che testimoniano il clima che si viveva a Barbiana nei mesi immediatamente successivi alla morte del Priore.
Journal. Memorie di vita letteraria. Volume Vol. 1
Edmond de Goncourt, Jules de Goncourt
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Aragno
anno edizione: 2007
pagine: 1978
Taccuino 1870-1874
Giuseppe De Nittis
Libro: Copertina morbida
editore: Electa Napoli
anno edizione: 2007
pagine: 196
Le Notes et souvenirs du peintre Joseph de Nittis - edite a Parigi nel 1895 da Léontine Gruville, moglie del maestro pugliese, undici anni dopo la sua scomparsa - raccolgono ricordi e note del pittore (Barletta 1846-Saint Germain en Laye 1884), dall'infanzia a Barletta e poi a Napoli, all'arrivo a Parigi nel 1868, alla vita in famiglia, insieme a osservazioni, giudizi e aneddoti sull'ambiente artistico, 'dominato' dal mercante d'arte Goupil, della Parigi del secondo Ottocento: Caillebotte, Cecioni, Degas, Manet, Morisot, tutti amici e spesso invitati di casa De Nittis. Prefazione di Emilio Cecchi.
Lettere all'imperatore. Carteggio con la Corte imperiale di Praga (1351-1364)
Francesco Petrarca
Libro: Libro in brossura
editore: Diabasis
anno edizione: 2007
pagine: 155
Il libro raccoglie il ricco epistolario fra Petrarca e l'imperatore Carlo IV di Boemia, l'imperatrice Anna, i maggiori dignitari di corte, sia laici che ecclesiastici, tra i quali il cancelliere imperiale e l'arcivescovo di Praga. Questo carteggio dà un'idea della progressiva affermazione in Europa di Petrarca, sia come intellettuale che come umanista, che viene via via raccogliendo attorno a sé - e non solo in Italia - uomini e personalità che accolgono entusiasticamente la nuova cultura da lui inaugurata. Inoltre, queste lettere, in particolare quelle da e per l'imperatore, pongono in termini assai vivaci il senso stesso dell'Impero Romano nella nuova Europa moderna, avviata alla costituzione dello stato assoluto. Dunque, problemi sia culturali che politici si intersecano in queste lettere, che vedono la nuova lingua latina, il "latino umanistico", affermarsi definitivamente come la lingua internazionale dei dotti.
Affari di famiglia. Lettere scelte 1957-1965
Allen Ginsberg, Louis Ginsberg
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2007
pagine: 302
Uno dei protagonisti della Beat Generation, il poeta Allen Ginsberg, parte per un viaggio in Europa, durante il quale scrive a casa, al padre Louis, professore di letteratura, anche lui poeta. Venezia, Roma, Amsterdam e poi Parigi. Siamo alla svolta degli anni Sessanta, Ginsberg ha appena pubblicato "Urlo" con Ferlinghetti, il testo poetico condannato per oscenità omosessuale, il cui successo di scandalo lo rende presto famoso. I suoi amici sono Orlowsky, Corso, Kerouac, Burroughs. Le lettere si succedono carichi di lampi sulfurei da San Francisco, e poi via via dall'Argentina, Cile, Bolivia, Perù, dove Allen sperimenta piante allucinogene per ottenere nuove visioni. E poi ancora il Marocco, Israele e infine l'India. Tra le righe, spuntano versi che formano celebri testi, come "Kaddish" per la morte della madre pazza in manicomio. L'affetto e la stima tra Louis e Allen è tangibile. Ma spesso nelle lettere si accendono tra padre e figlio aspre discussioni sulle loro contrastanti forme poetiche, sul diverso approccio politico alla rivoluzione cubana, allo stato d'Israele, all'evolversi della guerra fredda, alla guerra in Vietnam. Sullo sfondo di un ottuso maccartismo, riviviamo attraverso questa corrispondenza l'urlo della Beat generation che scavalca i continenti, misurandosi con nuove culture.
Carteggio
Cristina Campo, Alessandro Spina
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2007
pagine: 264
Nel febbraio 1961, dopo la lettura di Giugno 1940, uno dei primi racconti di Alessandro Spina, Cristina Campo scriveva allo sconosciuto autore: "Mi è sembrata una cosa di qualità molto rara, come da tempo non mi accadeva di leggere. Molte cose mi hanno colpita di questo racconto [...] soprattutto mi ha turbata quel fondo di grazia, di libertà e di orrore". È l'inizio di una corrispondenza che, tramutatasi in amicizia, s'è protratta fino alla scomparsa di Cristina, ed è l'unica ad essersi conservata completa con le due voci. Lettere nelle quali si intrecciano giudizi sulla narrativa contemporanea, la scoperta della cultura araba, progetti comuni -- la traduzione de La Città di Rame, dalle Mille e una notte -, ma soprattutto ad emergere è la funzione maieutica della Campo: ascolto e cura, intransigente, che accompagna la scrittura dell'amico. Quasi che nei saggi dell'una e nei racconti dell'altro risuonasse ancora il senso della parola "sprezzatura" quell'indifferenza per sé che è innanzitutto ospitalità intellettuale.
Lacerti della memoria. Taccuini intermittenti
Gillo Dorfles
Libro: Libro in brossura
editore: Compositori
anno edizione: 2007
pagine: 213
Gillo Dorfles ha attraversato tutta la cultura del Novecento come protagonista, ma anche come osservatore acuto e originale: dagli anni Trenta a oggi ha dialogato a tu per tu con i protagonisti dell'arte e della cultura, da Saba a Toscanini, da Rothko a Gombrich, da Lloyd Wright a Henry Kissinger. Il mondo è il suo palcoscenico; i diari di viaggio, vere e proprie istantanee di persone e di luoghi, rappresentano un documento straordinario, unico per la sua autenticità e per la sua contemporaneità. Questi taccuini raccolgono impressioni che sono anche idee e anticipazioni di fenomeni culturali e politico-sociali che solo ora siamo in grado di comprendere. Un affresco assolutamente inedito che spazia dall'Europa alle Americhe in un arco di tempo che va dagli anni Trenta agli anni Settanta.
Albrecht Dürer. Lettere da Venezia
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2007
pagine: 86
"Pesci rossi" si intitola una fortunata raccolta di scritti di Emilio Cecchi, che vide la luce nel 1920. Pochi anni prima Cecchi, in occasione della mostra della Secessione Romana, aveva avuto modo di ammirare I pesci rossi di Matisse: al quadro, così moderno nell'estetica delle forme e nella profondità delle allusioni, e alla mostra, lo scrittore dedicò un breve articolo e qualche annotazione sparsa dei suoi taccuini, suscitando l'interesse e la curiosità dei suoi lettori, di altri critici del suo tempo, e perfino della famiglia reale. Sì che da allora, e per qualche tempo, pesci rossi allusero proprio a quei brevi saggi, a quelle colte divagazioni del tipo ricordato. Ci è piaciuto riproporre quella stessa tecnica dello scrivere, un saggio breve illustrato, che abbia per argomento un artista, un'opera, una città, un monumento. O altro ancora, sempre connesso alla materia di cui trattiamo, la storia dell'arte.
Un altro scrivere. Lettere 1904-1924
Franz Kafka, Max Brod
Libro: Libro rilegato
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2007
pagine: 447
La vita di Kafka appare qui non, secondo lo stereotipo che lo stesso Brod ha contribuito a diffondere, come quella di un santo, ma sotto il segno dell'ironia e della leggerezza. Kafka condivide con Brod ogni aspetto della sua vita, dalla composizione dei romanzi alle sue storie d'amore. E tanto è più grande la tensione che separa queste due esistenze, tanto più luminose le scintille che il genio di Kafka sa farne scaturire. Una chiave sia per l'opera che per la biografia di uno dei massimi scrittori del XX secolo.
Un anno di meno. Diario del 2006. Case, musei, incontri, viaggi
Alvar Gonzáles-Palacios
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2007
pagine: 128
Il suggestivo diario di Alvar Gonzáles-Palacios, intellettuale, storico dell'arte e massimo esperto internazionale di arti decorative. Alvar González-Palacios, figura emblematica di storico dell'arte e, soprattutto, di arti decorative antiche, fine intellettuale e uomo di mondo, consegna alle stampe, in occasione del compimento del suo settantesimo compleanno, un affascinante scritto autobiografico redatto nel corso del 2006. Il diario "minimo" di Alvar González-Palacios è un resoconto puntuale di pensieri, sensazioni e incontri che hanno costellato il suo settantesimo anno, ma è soprattutto una rivisitazione virtuale, icastica e brillante, di un'intera vita dedicata alla storia dell'arte e, tout court, alla storia del gusto attraverso cammei di personaggi e figure di scrittori, intellettuali, storici e critici d'arte, ma anche di figure emblematiche del "bel mondo" internazionale: immagini, avvenimenti e considerazioni raccontate con arguzia e garbo da un occhio attento, critico e affettuoso allo stesso tempo, al mutare del gusto e alle trasformazioni del mondo.

