Libri di Lorenzo Milani
Lettera a una professoressa
Lorenzo Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 204
A un'amica che gli chiedeva che cosa si potesse fare per "Lettera a una professoressa" appena dato alle stampe, un Lorenzo Milani in fin di vita rispose: «Fate baccano!». Il libro in effetti ne ha fatto parecchio, di "baccano", e ha reso celebri don Lorenzo Milani e la sua scuola di Barbiana in tutto il mondo, lasciando segni profondi nella cultura e nella società, nonostante travisamenti e strumentalizzazioni. Frutto di una scrittura collettiva sostenuta da un imponente lavoro preparatorio e di cesello linguistico per renderlo «tutto leggibile per chi ha fatto la quinta o poco più», questo libro-icona – nel contestare una scuola «che non è più scuola» ma «un ospedale che cura i sani e respinge i malati» – rivendica il diritto allo studio a fronte di una realtà scolastica che riproduceva ferocemente le diseguaglianze sociali. E ancora oggi rivolge il suo appassionato appello morale e civile, il rivoluzionario messaggio di un sacerdote convinto che un maestro amante del vero e del giusto può cambiare il mondo.
Lettere
Lorenzo Milani
Libro: Libro in brossura
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 368
Don Lorenzo Milani è stato una delle personalità più significative del dibattito culturale del secondo dopoguerra. Forte di una convinzione che nasceva da una matura e disincantata osservazione del contesto sociale nel quale gli operatori culturali dovevano agire, don Milani giunse a rivoluzionare completamente il ruolo dell’educatore, denunciando la natura classista dell’istituzione scolastica italiana, andando incontro concretamente alle esigenze dei ceti meno privilegiati. Queste lettere ben rappresentano le speranze e la tenace volontà di questo coraggioso innovatore oltre a essere uno straordinario documento di accesso alla figura “privata” di don Lorenzo Milani. Scritte ad amici, collaboratori ed avversari, esse delineano un disegno educativo che ha lasciato una traccia profonda e indiscutibile nella didattica e nella pedagogia moderna. Prefazione del Cardinale Matteo Maria Zuppi.
Lettera a una professoressa
Lorenzo Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Fiorentina
anno edizione: 2010
pagine: 166
La profonda, anche se scomoda, obbedienza alla Chiesa, la fedeltà alla propria parrocchia, il rifiuto di strumenti potenti e consumistici (televisione, cinema, bar...) e l'esclusiva dedizione di don Milani alla gente del suo popolo, hanno fatto di Barbiana il luogo dell'incarnazione e della sovranità suprema raggiungibile dall'uomo.
L'obbedienza non è più una virtù
Lorenzo Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 112
Tre motivi per leggerlo: Perché insieme a "Lettera a una professoressa" rappresenta la testimonianza più preziosa lasciataci da don Lorenzo Milani. Perché è un piccolo manifesto contro il potere e la servitù della mente e del cuore, in nome della libertà e della responsabilità individuali. Perché don Milani ha interpretato la cultura non come erudizione o nozionismo ma come base della vera cittadinanza: saper leggere il contratto dei lavoratori – diceva – è cultura. «Una fiammante, socratica apologia che ogni ragazzo dovrebbe leggere appena si sveglia al dubbio e all'esistenza.» (dall'introduzione di Roberta De Monticelli). Don Lorenzo Milani (Firenze 1923-1967). Si avvicina al cristianesimo all'età di vent'anni e a ventiquattro è ordinato sacerdote. Diventa cappellano a San Donato di Calenzano, importante centro operaio vicino a Firenze, dove avvia il suo esperimento di istruzione popolare contro la scuola classista che condanna i più poveri all'ignoranza, dunque alla servitù. È un prete scomodo per la Chiesa, che sceglie di isolarlo esiliandolo in una minuscola comunità sopra Firenze: Sant'Andrea a Barbiana. Siamo nel 1954. Nel 1965 don Milani scrive una lettera aperta a un gruppo di cappellani militari che in un loro comunicato ufficiale avevano definito vile e anticristiana l'obiezione di coscienza. Il gesto gli costa un rinvio a giudizio per apologia di reato e una condanna postuma. Con i ragazzi della scuola di Barbiana don Milani compie una straordinaria avventura umana e spirituale, culminata nel maggio del 1967 con la pubblicazione di "Lettera a una professoressa", opera collettiva oggi letta in tutto il mondo.
Disobbediente per i poveri. Testi scelti
Lorenzo Milani
Libro
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2017
pagine: 144
Nella prima parte un breve profilo biografico di don Lorenzo Milani (1923-1967), un prete tutto d’un pezzo, deciso a prendere sul serio il Vangelo e a viverlo nella sua integralità. Da qui, la scelta di stare da povero con i poveri. Nella seconda parte un’antologia di: - Lettere di don Milani ad amici, conoscenti, uomini di cultura e di chiesa che hanno avuto a che fare con la vita della comunità e la scuola di Barbiana - Testamento di don Lorenzo - Lettere alla mamma, meno conosciute, sulle vicende familiari e la sua malattia - Lettera di risposta ai cappellani militari sull’obiezione di coscienza - Lettera a una professoressa Questo libro permette, attraverso la lettura di testi noti e meno noti (come le lettere alla mamma) di conoscere a fondo la figura di don Milani.
Lettera a una professoressa
Lorenzo Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: X-186
Manifesto che ha reso celebre in tutto il mondo don Milani e la scuola di Barbiana, “Lettera a una professoressa” ha lasciato segni profondi nella cultura e nella società, nonostante travisamenti e strumentalizzazioni. Frutto di una scrittura collettiva sostenuta da un imponente lavoro preparatorio e di cesello linguistico, questo libro-icona rivendica il diritto allo studio di fronte a una realtà scolastica che riproduceva ferocemente le diseguaglianze sociali. E ancora oggi rivolge alla classe docente il suo appassionato appello morale e civile, il rivoluzionario messaggio di un sacerdote convinto che un maestro amante del vero e del giusto può cambiare il mondo. Postfazione di Alberto Melloni. Con uno scritto di Pietro Citati.

