Cinema, televisione e radio
Gaspar Noè. Il tempo distrugge tutto
Nicolò Barison
Libro: Libro in brossura
editore: Santelli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 103
Un visionario. Un innovatore. Un provocatore. Un genio. Questo (e molto altro) è il regista franco-argentino Gaspar Noé, uno dei registi più interessanti del panorama cinematografico contemporaneo. Doti tecniche non comuni, sublime maestria nell'uso tremolante ed impazzito della macchina da presa, Noé, nel corso della sua carriera da regista, iniziata negli anni novanta, ha dato vita con le sue opere ad un vero e proprio marchio di fabbrica, spaziando dal trip lisergico ed onirico all'introspettiva analisi dell'essere umano nei suoi aspetti più abietti, schiavo di istinti che non riesce a sopprimere e stordito dalle droghe, ma capace, in fondo al suo animo, di provare ancora il più grande ed autentico sentimento che ci sia: l'amore.
Fellini anarchico
Goffredo Fofi
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2021
pagine: 120
Furono per primi due francesi, il critico André Bazin e più tardi lo scrittore Daniel Pennac, a parlare di un «Fellini anarchico» e cosciente di esserlo. D'altronde il suo cinema - sempre attento ai marginali, di cui racconta i confusi tentativi di rivolta e la fatica di vivere - si è avvalso di geniali sceneggiatori come Ennio Flaiano, Tonino Guerra o Bernardino Zapponi, alcuni dei quali dichiaratamente anarchici. Ed è indubbio che anche l'humus romagnolo e il giovanile confronto con il fascismo abbiano influito sulla sua visione della società, come risulta evidente in Amarcord, il suo film più autobiografico. Ma la diversità felliniana è altrettanto evidente in capolavori come Otto e mezzo o La dolce vita, in cui il regista prefigura la mutazione antropologica in atto in Italia, sancendo al contempo la sua irrecuperabilità di artista a un qualunque ordine borghese. Sono però le sue ultime opere - Satyricon, Casanova e La voce della luna - quelle in cui la narrazione si fa metafora e giudizio, rendendo infine esplicita l'irriducibile distanza di Fellini da una società che non a caso ci mostra nella sua degenerazione festaiola e conformista, nell'euforia consumista della «sagra dello gnocco»…
Star domestiche. Le origini del divismo televisivo in Italia
Giulia Muggeo
Libro: Libro in brossura
editore: Kaplan
anno edizione: 2021
Caporali tanti, uomini pochissimi. La storia secondo Totò
Emilio Gentile
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2020
pagine: 192
Il principe Antonio De Curtis non era solito leggere i racconti degli storici. Lo appassionava solo la storia della sua famiglia, che risaliva all'imperatore Costantino. Non lo divertiva la Storia, cioè l'esistenza umana nel fluire del tempo, perché aveva una visione tragica della vita. Ma permetteva a Totò di spernacchiare tutte le persone che nella Storia, e quindi nella vita, si comportano da «caporali»: i prepotenti che tormentano gli «uomini» qualunque, costretti a vivere un'esistenza grama. Nei suoi novantasette film, ambientati nelle più varie epoche storiche, dall'Egitto dei faraoni all'Italia del 'miracolo economico' e all'Europa del Muro di Berlino, Antonio incarna nei personaggi di Totò sia i 'caporali' sia gli 'uomini', ma sempre con lo stesso proposito: «spernacchiare» i caporali, spiegando che la pernacchia «ha tanti scopi: deride, protesta, esplode con un grido di dolore». E difende così la dignità dell'uomo libero.
Storia del teatro. Scena e spettacolo in Occidente. Ediz. MyLab
Mariagabriella Cambiaghi, Aurora Egidio, Isabella Innamorati, Annamaria Sapienza
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Pearson
anno edizione: 2020
pagine: 304
L'attività didattica e di apprendimento del corso è proposta all'interno di un ambiente digitale per lo studio, che ha l'obiettivo di completare il libro offrendo risorse didattiche fruibili in modo autonomo o per assegnazione del docente. Il codice presente sulla copertina di questo libro consente l'accesso per 18 mesi a MyLab, una piattaforma digitale interattiva specificamente pensata per accompagnare e verificare i progressi durante lo studio. MyLab offre la possibilità di accedere al manuale online: l'edizione digitale del testo arricchita da funzionalità che permettono di personalizzarne la fruizione, attivare la lettura audio digitalizzata, inserire segnalibri anche su tablet e smartphone.
Alla scoperta di Agnès Varda in 5 film. 2 DVD
Libro
editore: Edizioni Cineteca di Bologna
anno edizione: 2020
Una voce unica nel coro nouvelle vague, prima regista donna a ricevere un Oscar alla carriera. Nata fotografa, Agnès Varda per oltre settant'anni ha girato film con lo stesso contagioso piacere, abbattendo le frontiere fra fiction e documentario, fotografia e video, analogico e digitale, colore e bianco e nero, confondendo generi, formati e durate. Un cinema in prima persona, singolare, fatto di luoghi, di strade, di attese e soprattutto di persone, lo sguardo che si fa all'occorrenza femminista e sociale, senza perdere in libertà poetica. La sua opera mostra oggi una longevità naturale, i suoi film continuano a risplendere per calore e umanità, ponendo ancora questioni vive e urgenti. Rendiamo omaggio alla grande signora del cinema francese, proponendo quattro film tra i più belli ed emblematici della sua carriera, in altrettanti preziosi restauri curati dalla stessa regista: il primo folgorante lungometraggio di finzione, "Cléo dalle 5 alle 7", e i documentari "Salut les Cubains", "Daguerréotypes" e "Réponse de femmes". Insieme al suo ultimo film, l'autobiografico "Varda by Agnès". "Varda by Agnès" (Varda par Agnès, 2019, 115'): Attraverso la 'messa in scena' di conversazioni sulla sua opera, il punto di vista di Agnès Varda su che cos'è il cinema. Lezione e testamento d'artista. "Cléo dalle 5 alle 7" (Cléo de 5 à 7, 1962, 90'): Due ore di tempo (quasi) reale per conoscere Cléo, graziosa e capricciosa chanteuse. L'angosciante attesa di un responso medico la apre a una vita più vera, mentre una Parigi-verité le scorre intorno. "Daguerréotypes" (1975) Insieme alla figlia Rosalie, Varda esce in strada a Parigi, nella sua rue Daguerre. La cinepresa interroga le vite di bottega, cogliendone la concreta poesia. Uno dei grandi documentari moderni. "Salut les Cubains" (1963): Un dinamico e gioioso montaggio a ritmo di cha-cha-cha di foto scattate all'indomani della rivoluzione castrista. Commento di Michel Piccoli. "Réponse de femmes" (1975): Cosa significa essere donna? In sette vorticosi minuti, attraverso associazioni facete e immagini iperrealiste, Varda strapazza i tabù sul corpo femminile. Contenuti libro: Un saggio inedito di Anna Masecchia sul cinema di Agnès Varda, approfondimenti sui film presenti nel cofanetto con dichiarazioni della regista e un'antologia critica. Completano un profilo biografico e una filmografia.
Ciak, si scala! Storia del film di alpinismo e arrampicata
Roberto Mantovani
Libro: Libro in brossura
editore: CAI Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 256
Questo volume, che ripercorre la storia del cinema d'alpinismo dalle origini fino a oggi, intende gettare uno sguardo sull'evoluzione della narrazione per immagini compiuta in 120 anni di storia, coinvolgendo differenti tecniche di racconto e di ripresa negli ambienti verticali. Ne risulta un agile compendio che restituisce scene ed emozioni di una frequentazione della montagna che ha conosciuto mutamenti profondi nel corso del XX secolo, in linea con gli eventi storici che hanno plasmato la cultura dell'epoca moderna. Nelle pagine corredate da foto, locandine e fotogrammi d'epoca si compie dunque un affascinante viaggio alla scoperta degli inizi pionieristici del muto e del bianco e nero, passando per il Cervino di inizio Novecento, fino ad arrivare agli exploit estremi riprodotti in digitale nel terzo millennio. Cosi, dalle Alpi fino ai colossi himalayani, la storia dell'alpinismo viene raccontata alla luce del magico mondo della celluloide, per capire come il brivido della vetta sia arrivato nelle sale e nelle case di tutti noi.
Cult. I film che ti hanno cambiato la vita
Luca Liguori, Antonio Cuomo, Giuseppe Grossi
Libro: Copertina morbida
editore: Multiplayer Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 280
Tutto il cinema che ha lasciato un'impronta indelebile nella nostra vita. Personaggi iconici, frasi memorabili, sequenze indimenticabili e tanto altro in cui sei inciampato almeno una volta nella vita. Al fianco di grandi successi, ecco anche pellicole di nicchia, clamorosi flop e opere bocciate troppo in fretta da critica e pubblico. Tutte rigorosamente cult, dalla prima all'ultima. Basta con Viale del tramonto, Ombre rosse, I sette samurai, Lawrence d'Arabia, La finestra sul cortile. Qui non troverai niente di tutto questo. Perché sarebbe troppo facile rispolverare i soliti grandi classici della settima arte, ormai imparati a memoria come fossero una filastrocca cinefila. No, in questo manuale abbiamo voglia di film cult. Ovvero il cinema che ha lasciato impronte indelebili, frasi memorabili, sequenze indimenticabili, immagini, locandine e personaggi in cui sei inciampato almeno una volta nella vita. Un cinema non sempre fortunato, a volte troppo in anticipo per essere compreso e apprezzato. Un cinema d'avanguardia, coraggioso, di rottura, che si è appellato al passare del tempo per conoscere la meritata gloria. Così, al fianco di grandi successi, ecco anche pellicole di nicchia, clamorosi flop, opere bocciate troppo in fretta da critica e pubblico. Siamo qui per rimediare, chiedere scusa e riscoprire il lato fiero del cinema più popolare e apprezzato e amato da tutti. Orgoglioso di essere cult. Prefazione e vignetta di Lorenza Di Sepio.
L'Italia secondo Fellini
Goffredo Fofi, Piergiorgio Giacchè, Gianni Volpi, Emiliano Morreale
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2019
pagine: 73
A cento anni dalla nascita del grande regista della "Dolce vita", "Amarcord" e altri capolavori, una lunga intervista con Goffredo Fofi del 1992 su come raccontare l'Italia e i saggi di Piergiorgio Giacchè, Emiliano Morreale e Gianni Volpi su Federico Fellini come grande antropologo, geniale interprete dei nostri caratteri nazionali.
Twinology. Letteratura e rock nei misteri di Twin Peaks
Marco Zoppas
Libro: Copertina morbida
editore: Caissa Italia
anno edizione: 2019
pagine: 128
Un viaggio attraverso le tante suggestioni offerte dai testi letterari e brani musicali che hanno influenzato o sono stati influenzati da I segreti di Twin Peaks. Perché se il mondo di Twin Peaks non ha mai smesso di affascinare seguaci e appassionati che dagli anni '90 si interrogano su singoli passaggi, personaggi o scelte registiche, la terza stagione uscita a distanza di 25 anni ha rispalancato porte dell'immaginario mai chiuse e ogni sorta di tentativo interpretativo su misteri che sconfinano ben oltre il leggendario "Chi ha ucciso Laura Palmer?". Intorno alla galassia creata dal genio di David Lynch e Mark Frost orbitano riferimenti e omaggi ad artisti altrettanto amati e prolifici. Muovendosi agile fra curiosi collegamenti esoterici, simbolici e aneddotici, Zoppas ci accompagna in un percorso che va dalla musica dei nativi americani a Chrysta Bell, passando per Leonard Cohen e Timothy Leary, Dylan e Bowie. Cosa c'entrano poi la figura di Giuda e quella del Golem? Cosa lega Michel Houellebecq e Murakami Haruki a Twin Peaks? Chi cita chi fra Lynch e Foster Wallace? E cosa avrà mai costretto la regina Elisabetta II a perdersi un concerto privato dedicatole da Paul McCartney?
Non fate i bravi. La testimonianza che ci ha lasciato
Nadia Toffa
Libro
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2019
pagine: 192
Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi
Carosello. Pubblicità e televisione 1957-1977
Dario Cimorelli, Stefano Roffi
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 192
Gennaio 1954, la televisione inizia il suo servizio regolare e tre anni più tardi nasce la prima rubrica televisiva pubblicitaria italiana, Carosello, ed è rivoluzione. Il volume racconta la storia della pubblicità italiana nei vent’anni di vita di Carosello e il modo in cui la televisione ha modificato il peso e l’importanza dei diversi media, spodestando quello che, fino ad allora, era stato il protagonista, il manifesto. Le rigide regole che obbligavano a costruire ogni volta uno spettacolo nuovo accanto al breve codino pubblicitario hanno reso Carosello fucina di creatività e palestra professionale unica al mondo per animatori, illustratori, pubblicitari, autori, sceneggiatori, registi, attori e maestranze, che si sono cimentati nella produzione di oltre 30.000 spettacoli, uno diverso dall’altro.

