Biografie generali
L'opera-vita di Antonio Gramsci
Romain Descendre, Jean-Claude Zancarini
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 536
Questo libro restituisce, nell’integrità del suo sviluppo, un pensiero politico inseparabile da un agire nel mondo, in altre parole l’opera-vita di Antonio Gramsci. Antonio Gramsci (1891-1937) resta uno dei principali classici del marxismo, e uno dei più citati. Questo volume affronta le differenti fasi della sua azione e del suo pensiero e illumina le relazioni con i grandi avvenimenti del suo tempo: la Rivoluzione russa, le prese di posizione dell’Internazionale comunista, la conquista del potere da parte del fascismo, la situazione europea e mondiale tra le due guerre. Analizzando in dettaglio la corrispondenza, gli articoli militanti e poi i “Quaderni del carcere”, questa biografia intellettuale rende inoltre conto dei processi di elaborazione della riflessione politica e filosofica gramsciana, sottolineandone i leitmotiv e restituendo «il ritmo del pensiero» nel suo divenire. Nel corso della scrittura dei “Quaderni”, Gramsci comprende che «la filosofia della praxis» necessita di nuovi strumenti teorici e li inventa: «egemonia», «guerra di posizione», «rivoluzione passiva», «classi subalterne» e così via. Concetti che si rivelano utili ancora oggi per pensare il nostro «mondo grande e terribile».
Album Morante
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 208
«E adesso, o voi che avete ascoltato queste canzoni, perdonatemi se sospiro ripensando a quanto era stata semplice la mia vita» (Da “Il mondo salvato dai ragazzini”). Elsa Morante raccontata attraverso fotografie, manoscritti, lettere e documenti inediti: a quarant’anni dalla sua scomparsa, un viaggio per immagini dentro la vita e l’opera di una delle più grandi scrittrici del Novecento. «Si dice che l’idea di questo album risalga al novembre del 1985. Dopo il funerale di Elsa Morante – così mi ha raccontato Goffredo Fofi – alcuni amici hanno pensato di raccogliere insieme le molte fotografie che erano in casa Morante, ritenendo che se ne potesse fare un bel libro commemorativo. La curatela di questo album fu affidata da subito a Patrizia Cavalli, che negli anni ci ha lavorato molto, a più riprese. È lei ad aver raccolto le fotografie, compilato una parte delle didascalie, segnato molti crediti fotografici, messo insieme dati e documenti utili. Ma credo che – al di là della pigrizia, a cui imputava ogni sua mancanza – il suo progetto fosse, in verità, troppo ambizioso. Attraverso le numerose immagini raccolte, infatti, Patrizia Cavalli non voleva semplicemente fare un “Album Morante”, con fotografie e dati biografici. Patrizia aspirava a molto di più: voleva anzitutto sottrarre Elsa alla morte, voleva salvarla. In che modo? Restituendo attraverso le immagini e la scrittura qualcosa di reale, di vivo, di impermeabile al tempo cronologico, simile a un’immagine assoluta di Elsa Morante. È possibile sottrarre qualcuno alla morte? Non lo so. Ma so che questo è il motivo per cui il libro ha tardato così tanto a uscire, negli anni, nella ricerca continua ed esasperata di una chiave che permettesse “la visione totale” di Elsa Morante in tutta la sua variegata e contraddittoria ricchezza, gioiosa e dolorosa. Io senz’altro non potevo adempiere un compito così arduo. Mi sono accontentato di comporre un album fotografico, limitandomi quasi esclusivamente ad affiancare le fotografie presenti ad alcuni testi, privilegiando quelli meno noti. Ho cercato, tuttavia, di restare vagamente fedele all’idea originaria, o almeno di non tradirla troppo: ho ceduto (poco) alla cronologia; sono caduto (ogni tanto) nella biografia; ho (raramente) interpretato, nonostante le mie dichiarate e ripetute intenzioni di non farlo. Ma mi sono sforzato di non restituire mai un’immagine letterale, riduttiva di Elsa Morante. Ho cercato cioè di evocarla piuttosto che di descriverla, sperando che fosse lei ad apparire secondo le sue proprie inclinazioni. E la mia domanda, la formula ricorrente di questo rito necromantico celebrato mediante immagini e parole, non è stata tanto: “Chi sei?”, ma piuttosto: “Come sei?” Qui, infatti, nel suo modo di vivere, nei modi in cui Elsa Morante era se stessa, mi è parso che ci fosse qualcosa di più importante di tutti i dati biografici e di tutte le interpretazioni critiche sulla sua opera. Il modo in cui Elsa Morante ha vissuto – mi sembra che questo sia ciò che le sopravvive e che resta a noi, e forse è proprio ciò che è possibile, qui, vedere e salvare» (Emanuele Dattilo).
Quanto lontano dovrai correre
Letizia Venturini
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 240
“Non è mai semplice lasciarsi alle spalle il dolore e aprirsi di nuovo a se stessi, imparare a volersi bene quando il cuore è ferito e l’anima stanca. Ma è necessario. Possiamo sempre scegliere in cosa trasformare il male che ci accade. Io ho scelto di trasformarlo nella mia più grande occasione.” Letizia ha vent’anni quando subisce violenza da un professore della sua università. Una violenza che la priva di tutto: fiducia, spensieratezza, felicità. Da quel momento il dolore diventa parte di lei, e con il tempo compaiono anche attacchi di panico e disturbi alimentari a ricordarle quanto fragile sia diventata. Ma a volte basta una frase per cambiare tutto: “Non è un dono ciò che ti è successo, non è niente di bello. Ma è successo, e ora sta a te decidere come sfruttarlo per uscirne”. Poche parole, semplici e luminose, che le riaccendono qualcosa dentro: forse può davvero ricominciare e riscrivere la sua storia da zero. Ed è così che Letizia decide di partire, zaino in spalla e senza un piano. Il viaggio la porta lontano, in Asia prima e in Sudamerica poi, tra monasteri buddhisti, ashram immersi nel silenzio, antichi rituali ed esperienze di volontariato. Giorno dopo giorno, quella che inizialmente sembra una fuga dalla sofferenza si trasforma in un percorso di crescita e guarigione, attraverso paesaggi indimenticabili e incontri ricchi di significato. Sarà in Guatemala, in un piccolo villaggio di curandere, che Letizia comprenderà finalmente che non serve continuare a scappare, perché nessun luogo potrà mai offrirle la risposta che cerca: solo imparando ad amare se stessa e mettendo la sua storia al servizio degli altri potrà salvarsi. Quanto lontano dovrai correre è una testimonianza autentica e toccante su come superare il dolore e ritrovare la propria essenza. Un invito a guardare oltre i confini del quotidiano per scoprire nuove possibilità dentro e fuori di noi.
Una zampa sul cuore. Storie di Nello e i suoi amici, tra dolcezza, coraggio e libertà
Elisabetta Canalis
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 176
C'è un amore che arriva in punta di piedi, con occhi profondi e zampe leggere. Non chiede nulla, eppure insegna tutto. Da quell'amore silenzioso prende vita questo libro, che racconta un incontro — anzi, molti incontri — tra Elisabetta e i suoi cani. Adottati da un canile, scelti dal destino, questi compagni di vita le hanno insegnato il valore dell'amore incondizionato, la forza del coraggio gentile e la libertà di rinascere, anche quando il passato ha lasciato segni profondi. Tra gesti di tenerezza e scoperte quotidiane, Elisabetta Canalis trasforma questi ricordi in una dichiarazione d'amore ai cani che salvano, anche quando sembrano loro ad avere bisogno di essere salvati. Un libro per chi ama gli animali, ma soprattutto per chi crede nei legami veri, quelli che non hanno bisogno di parole per essere compresi. A volte, l'anima che ti cambia la vita cammina su quattro zampe.
Pensieri profondamente semplici. L'abbecedario della mia vita
Romina Power
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2025
pagine: 208
Romina Power sceglie una forma non convenzionale e intima per raccontare, per la prima volta in un libro, la propria vita: un lemmario personale, un dizionario dell'anima in cui ogni voce diventa una chiave per esplorare ricordi, emozioni e riflessioni. Attraverso parole scelte con cura, l'autrice ripercorre la sua lunga carriera di cantante, attrice e artista poliedrica, intrecciandola con la dimensione privata di donna, madre e figlia d'arte. Il tono è confidenziale, spirituale, a tratti poetico. Le immagini che accompagnano il testo arricchiscono il racconto di sfumature visive, facendo del libro anche un prezioso album fotografico. Non è solo l'autoritratto di una persona amatissima dal pubblico, ma anche una pagina di storia del costume italiano: un viaggio nella memoria collettiva di un Paese che, per decenni, ha seguito con affetto la sua vicenda pubblica e privata. Un libro che parla a chi l'ha sempre stimata, ma anche a chi vuole capire il senso profondo di una vita vissuta con grazia, coraggio e autenticità.
Da quando ti ho trovato. Una storia d'amore, fede e amicizia
Cosimo Schena
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 160
In un giorno qualunque, di freddo e pioggia, uno di quelli in cui sembra che non possa accadere nulla di straordinario, don Cosimo si imbatte in una scatola al lato del marciapiede. Dentro c'è una cagnolina, infreddolita e spaventata: basta uno sguardo tra i due per capire che quello è l'inizio di una meravigliosa avventura. Cosimo la prende con sé e, da quel momento, diventano inseparabili: lui la accudisce, la cresce, le mostra il mondo e le spiega la vita. Lei lo segue, dapprincipio un po' timorosa, poi sempre più entusiasta e curiosa di scoprire ogni dettaglio dell'incredibile realtà che la circonda. Sono le loro due voci, alternandosi, a tessere i fili di questa storia, ad aprire una finestra sulle loro giornate, su una quotidianità semplice ma mai banale, mostrando come si può essere felici godendo delle piccole cose: una passeggiata nel bosco, l'incontro con un amico, una serata trascorsa a leggere nel tepore della propria casa. Con una narrazione delicata e originale, Tempesta racconta il mondo attraverso i suoi occhi innocenti ma saggi, dando nuovo significato a tutto ciò che diamo per scontato, rivelandoci il valore dell'amore disinteressato, della cura reciproca, della presenza. Don Cosimo riflette, alla luce del Vangelo, sul senso che possiamo dare a ogni esperienza, anche quella all'apparenza più ordinaria, sulla bellezza di fare del bene e portare speranza nel cuore degli altri. Il don più amato dei social e la sua Tempesta scrivono insieme un diario di vita, tra gioco e spiritualità, capace di far sorridere, emozionare e farci scoprire qualcosa in più su noi stessi.
Maria José. Regina indomita
Luciano Regolo
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2025
pagine: 776
Regina indomita, Maria José fu la figura più carismatica di Casa Savoia nel tratto estremo della Monarchia. Nei suoi diari riaffiorano gli incontri segreti con Croce, Montini, Olivetti e il piano escogitato col marito nel 1938 per abbattere la dittatura. Un autentico tentativo di golpe, finora poco conosciuto. La guerra fu vissuta con particolare dolore dalla Regina ma senza piegarsi, affrontò a viso aperto il Duce, Hitler, e cercò conforto in tante figure, da D’Annunzio a Padre Pio. Nel 1944 ripiegò in Svizzera per porre in salvo i figli. Al ritorno in Italia portò aiuto, con la Croce Rossa, alle famiglie disastrate, e bussò alla Chiesa e alla Dc perché sostenessero la Monarchia al referendum.
Maria Cristina di Savoia. «Servi Dio e tutto avrai dappoi»
Luciano Regolo
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2025
pagine: 488
Maria Cristina di Savoia, ultimogenita di Vittorio Emanuele I, regina delle Due Sicilie, morì a soli 23 anni ma la sua vita fu ricca di spiritualità e di impegno sociale. Proclamata beata nel 2014, la «Reginella santa», come era chiamata a Napoli, è al centro di questa nuova biografia di Luciano Regolo. Il volume svela dettagli inediti, per esempio sulla morte della sovrana causata da una perforazione gastrica causata da una caduta. L’incidente avvenne mentre giocava con il marito, Ferdinando II, otto giorni prima di partorire il futuro re Francesco II. Maria Cristina non si limitò alla beneficenza: aprì mobilifici e laboratori tessili, dando lavoro e dignità tanti poveri. La sua fede era così profonda da influenzare la corte, convincendo il marito a recitare il Rosario prima di ogni Consiglio di Stato. Non a caso, Ferdinando II dichiarò al processo di beatificazione: “Lei mi ha insegnato a vivere e a morire”.
L'ultima dinastia. La saga della famiglia Agnelli da Giovanni a John
Jennifer Clark
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 464
Cosa fa di una famiglia una dinastia? Il caso, l’abilità, la spregiudicatezza? Di certo, alla base della straordinaria storia degli Agnelli ci sono l’audacia e il fiuto di un imprenditore, Giovanni, che nel 1899 si unisce a una cordata di nobili torinesi per fondare la Fiat, fabbrica di automobili a cui legherà le fortune di tutti i suoi discendenti. Ma non di sole fortune è fatta questa vicenda. Ci sono due guerre mondiali, i delicati rapporti con il regime fascista, la riconversione della produzione per le commesse militari, la fuga in Svizzera di una parte della famiglia, le complesse trattative con tutte le forze in campo per preservare la fabbrica dai bombardamenti e dalle distruzioni della Seconda guerra mondiale, l’altalena di boom e di crisi dell’Italia moderna, le intricate vicende proprietarie. E ci sono gli alterni destini individuali: solidi matrimoni dinastici e amori scandalosi, morti tragiche e premature di figli ed eredi, ribellioni e scontri di potere, l’esistenza sotto i riflettori del jet-set internazionale e quella al riparo delle ville e dei giardini. Scorrono in queste pagine le vite e le scelte di Gianni, Edoardo, John; e di Clara, Virginia, Marella, Margherita. Perché anche le donne Agnelli, spesso rimaste nell’ombra, hanno saputo forgiare il proprio destino e incidere sulla storia collettiva. Attingendo ai documenti, a nuovi archivi, a interviste esclusive, Jennifer Clark racconta la grande saga della famiglia Agnelli unendo l’accuratezza della ricostruzione storica a uno sguardo narrativo curioso e partecipe. E conduce i lettori fino ai giorni nostri, agli attuali eredi e alla domanda sul futuro: «l’ultima dinastia» sarà ancora in grado di giocare un ruolo nella storia d’Italia?
Caro Lucio ti scrivo. 25 lettere, una grande amicizia e qualche segreto
Marino Bartoletti
Libro: Libro rilegato
editore: Glifi Gallucci
anno edizione: 2025
pagine: 192
Ci manchi, mi manchi tanto Lucio. Per una volta – ti prego – di’ la verità, vecchio bugiardo. Il tuo è stato solo uno scherzo. Non un addio! Marino Bartoletti rievoca i ricordi più intimi di Lucio Dalla, svela aneddoti spesso inediti, riporta le frasi dette e quelle rimaste finora nel cuore. Caro Lucio ti scrivo è la testimonianza di una vita fatta di passioni comuni – il calcio, la pallacanestro, i fumetti, con la musica a fare da sfondo –, ma anche di singolari episodi privati, dall’inizio del loro rapporto alla serata finale del Festival di Sanremo 2012, quando si sorrisero e si abbracciarono per l’ultima volta. Caro Lucio ti scrivo, perché credo di non averlo mai fatto. O forse sì, ma non sono sicurissimo. Potrebbe essere accaduto verso l’autunno del 1970, poco prima di conoscerci. Di certo non avevo mai incontrato – né mi sarebbe mai più accaduto di incontrare – un esemplare come te. Potrei anche aggiungere un amico come te. E persino un genio come te. Ma, pur sapendo che non faresti nulla per schermirti, non vorrei sprecare subito le mie cartucce. Tutto cominciò con “Pressing”, un giornalino di provincia che parlava di basket…
La contessa. Virginia Verasis di Castiglione
Benedetta Craveri
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 452
«Io non credo nell’amore, è una malattia che passa com’è venuta ... prendetemi oggi, non contate di avermi domani» scrive Virgina Verasis di Castiglione a uno dei suoi innumerevoli amanti, palesando la sua esigenza più radicata e insopprimibile: non avere padroni. Un’esigenza che emerge prepotentemente dal racconto che della sua vita ci propone l’autrice di "Amanti e regine". Tutti noi – grazie agli scritti di testimoni e biografi, a film e sceneggiati televisivi, nonché ai moltissimi ritratti fotografici che in anni recenti sono stati pubblicati ed esposti – crediamo di sapere chi sia stata la contessa di Castiglione: una «seduttrice seriale» di incomparabile bellezza che, dopo aver conquistato (secondo le istruzioni ricevute dal conte di Cavour) Napoleone III e abbagliato la corte del Secondo Impero, si chiuse in una casa senza specchi nascondendo ai propri occhi e a quelli del mondo la sua inarrestabile decadenza. Ma colei che Robert de Montesquiou consacrò per sempre come «la divine comtesse» è stata molto di più, e Benedetta Craveri, la quale ha rintracciato negli archivi italiani e francesi un’ingente mole di lettere totalmente inedite, ce lo fa scoprire lasciando che sia Virginia a parlarci di sé: dei suoi amori, delle sue ambizioni, delle sue paure, delle sue ossessioni. Vengono così alla luce aspetti sorprendenti di una donna che seppe usare il suo fascino, ma anche la sua intelligenza politica, la sua audacia, la sua volontà di dominio, la sua straordinaria abilità di commediante, e anche una buona dose di cinismo, per raggiungere un traguardo all’epoca inimmaginabile: disporre liberamente della propria esistenza. Una ribellione alle regole imposte dalla morale del secolo borghese che, scrive Craveri, "ha mantenuto intatta la sua forza incendiaria e che ancora oggi disturba, sconcerta, scandalizza".
Scene
Abel Ferrara
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 240
Come si diventa un regista di culto? Cosa ha dato forma al genio di uno dei cineasti tra i più affascinanti, provocatori e amati della sua generazione? Abel Ferrara racconta le “scene” fondamentali della sua vita: l’infanzia turbolenta nel Bronx, l’adolescenza a Peekskill nella provincia dello stato di New York, la scoperta del cinema che diviene sacro fuoco e strumento espressivo, l’esordio alla regia nel porno grazie a un prestito del padre, l’amore per il rock’n’roll, l’amicizia e il sodalizio con attori come Willem Dafoe e Christopher Walken, la caduta nell’oscurità delle dipendenze e la lenta, tormentata risalita. Dai set sgangherati degli anni settanta all’esplosione negli anni novanta con film ormai parte della storia del cinema come King of New York, Il cattivo tenente e The Addiction - Vampiri a New York, fino agli ultimi anni vissuti a Roma, città che ha eletto a sua patria spirituale. Scene è la mappa imperdibile dell’universo Ferrara, il diario di un artista “contro” che ha trasformato la violenza, il dolore e il caos in un linguaggio cinematografico unico e radicale. Un racconto biografico ma anche un manifesto su cosa significhi essere un vero artista che rifiuta di scendere a compromessi, anche a costo di pagare un caro prezzo, e continua a cercare l’ispirazione per dare vita a opere in grado di colpire, sconvolgere e far riflettere lo spettatore.

