Biografie generali
Suite 200. L'ultima notte di Ayrton Senna
Giorgio Terruzzi
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 144
Sabato 30 aprile 1994, Hotel Castello. Nella Suite 200 si consuma l’ultima notte di Ayrton Senna. Mancano poche ore al Gran premio di San Marino e c’è una cupa tensione nell’aria. Nel primo pomeriggio è morto Roland Ratzenberger, il giorno precedente Rubens Barrichello si è salvato per miracolo dopo un brutto incidente in prova. Senna è scosso, vuole che tutto si fermi. Il fratello Leonardo gli ha appena fatto ascoltare un nastro che contiene alcune registrazioni compromettenti di Adriane, la sua fidanzata, l’unica persona con cui riesce a trovare un po’ di pace. Senna sa bene quanto è invisa alla famiglia, e il gesto del fratello è solo l’ennesimo tentativo di separarli. Sarà una notte di pensieri, riflessioni, tutta la sua vita verrà passata al setaccio: il complesso rapporto con il padre, i suoi chiacchierati amori, la rivalità con gli altri piloti (Piquet, Prost, l’astro nascente Schumacher), l’afflato mistico che preme dentro di lui e l’urgenza di una svolta, «restituendo a chi ha meno». Terruzzi, grazie a uno stile secco e ritmico, ricostruisce con lente psicanalitica la complessità di Senna pilota e uomo, disseziona l’origine del mito. Ne viene fuori un ritratto intimo e inatteso, avvincente nel suo approssimarsi al momento fatale: un campione al cospetto del suo talento, ma anche il profilo di un mondo che dopo il primo maggio 1994 non sarebbe stato più lo stesso.
Diario disprassico
Pierluigi Cuccitto
Libro: Libro in brossura
editore: Augh!
anno edizione: 2024
pagine: 112
La disprassia appartiene alla categoria dei disturbi "invisibili": agli occhi meno attenti rischia di passare inosservata o, peggio ancora, equivocata. La nostra società è basata sulla frenesia, sulla necessità di apparire pronti e infallibili; il disprassico, con i suoi ritmi e i suoi movimenti, convive quindi con delle difficoltà quotidiane che richiedono una grande forza di volontà per essere superate. E anche tanta autoironia. "Diario disprassico" raccoglie le esperienze personali dell’autore, affetto da quello che definisce "Disturbo nascosto", con un focus sull’abbattimento dei pregiudizi, affrontati per quello che sono: fastidiosi ostacoli dettati dall’ignoranza. Ecco il perché di un libro che permetta a tutti di entrare in contatto col "Mondo alla Rovescia" dei disprassici.
Ovunque ma qui. Storie di chi scappa e di chi si ritrova
Valeria Vedovatti
Libro: Libro in brossura
editore: SEM
anno edizione: 2024
pagine: 176
Quando quello che abbiamo sempre desiderato luccica tra le nostre mani, che alibi ci resta per non essere al settimo cielo? Valeria Vedovatti nella vita sente di avere tutto: una carriera da creator avviata, tante passioni, la possibilità di viaggiare e vivere esperienze uniche, una famiglia e degli amici speciali che la sostengono. Le sue storie Instagram appaiono come un dipinto con sfumature pastello. Ma solo lei sa che, sotto le pennellate di azzurro, si nasconde una crosta ingrigita di preoccupazioni, paure e quesiti a cui non trova risposta. Prima fra tutte c’è la regina delle domande: cos’è la felicità? Quando si è davvero felici? Valeria si è convinta che manchi un tassello importante al puzzle della sua esistenza. Per scoprirlo parte per un viaggio imprevisto che metterà a dura prova la sua visione del mondo, capovolgerà molte certezze e ne consoliderà altre. Un’avventura che la porterà fino alle sacre sponde del Gange, in una terra dove le domande contano più delle risposte. In India conoscerà un’umanità sorprendente, imparerà a convivere con i suoi timori più insidiosi e accoglierà finalmente un’altra voce, calda e comprensiva, pronta a suggerirle che forse la felicità non va cercata a ogni costo ma semplicemente ascoltata. La vita non è una gara a chi corre più veloce: va vissuta passo dopo passo, e la destinazione finale è giusto che rimanga un’incognita. È il bello del flusso della vita. È il bello del viaggio.
Tempesta. La vita (e la non morte) di Giacomo Matteotti
Antonio Funiciello
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 192
Nella prefazione all’edizione dei suoi discorsi parlamentari, uscita nel 1974, Pertini scrisse: «Giacomo Matteotti è ancora, dunque, in mezzo a noi, con la freschezza attuale dei nostri pensieri». Sarebbe bello se l’amato ex presidente avesse ragione. Parte da questa valutazione la riflessione di Antonio Funiciello: la figura di Giacomo Matteotti, del politico e dell’uomo Matteotti, è rimasta schiacciata dietro la lapide del martire, dipinta nella solitudine di un antifascismo quasi troppo precoce e fallimentare, stravolta dai giudizi fuorvianti di alcuni estimatori a lui coevi come Gobetti, o dagli attacchi degli avversari comunisti dell’epoca (Togliatti in primis). L’unica soluzione, quindi, è quella di raccontare il «Matteotti vivo», il Tempesta, come lo battezzarono i compagni, il sindacalista e l’amministratore locale, il leader socialista così legato ai fatti e alla legalità, il riformista («Il riformismo è una promessa da mantenere ogni giorno perché impossibile da mantenere una volta e per sempre. Giacomo Matteotti lo ha sempre saputo bene»), che meglio di chiunque altro, tra la fine degli anni Dieci e i primi dei Venti, ha rappresentato in Parlamento e nella società italiana i bisogni, i diritti e le speranze degli ultimi. Lo spiega al meglio Funiciello nella sua introduzione: «Le storie di Matteotti che qui si raccontano, storie di ardore e di lotta, saltellano avanti e indietro nella sua vita, cercando di tirare fuori una sequenza del suo DNA, una successione di eventi in ordine non necessariamente cronologico che, per la loro esemplarità, provino a ricostruire il senso di un’esistenza. Tra questi eventi, non c’è la sua morte: l’attentato, il sequestro, il suo brutale omicidio. Nulla di ciò che potrebbe essere scoperto ancora sulle motivazioni del suo omicidio aggiungerebbe qualcosa di interessante al suo pensiero politico e alla sua opera». Da queste pagine dense di profonda ammirazione, emerge un uomo innamorato della vita e della politica, un militante e un leader attento, lungimirante, consapevole, una figura di prim’ordine della storia italiana.
Il mio calcio eretico. Dai trionfi con il Milan al lavoro con i giovani
Filippo Galli
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2024
pagine: 160
«Mi hanno dato dell'eretico, per aver fatto mie e portato nel contesto di lavoro teorie sull'apprendimento tenute finora lontane dal calcio, per il mio desiderio continuo di andare sempre avanti, di provare a educare i giovani sin dal principio a un'idea di calcio propositivo, di considerare il calciatore una persona nella sua interezza, curando e coltivando non solo le sue doti fisiche, tecniche e tattiche, ma anche le sue relazioni con gli altri, le sue attitudini mentali, il suo benessere psicologico, con la ferma consapevolezza che queste componenti non possano essere separate l'una dalle altre». Ha marcato i più grandi giocatori avversari, da Platini a Maradona. Ha giocato insieme ai più grandi giocatori dell'epoca, da Baresi a Maldini, da Van Basten a Gullit ed è stato responsabile giovanile della primavera del Milan, una volta smesso di giocare. Filippo Galli, storica bandiera del Milan di Sacchi e Capello, tra aneddoti personali e lezioni di calcio, ci racconta la sua storia di protagonista in una delle squadre più gloriose di tutti i tempi e di come si mettono bambini e ragazzi nelle condizioni di apprendere a "giocare" a calcio. Dalla sua esperienza di scout e allenatore è riuscito a trarre una serie di riflessioni utili per educare i più giovani al complesso mondo dello sport e del calcio. Prima l'uomo e poi il pallone, prima un'idea nobile di come si deve giocare e si deve vivere il professionismo, e poi tutto il resto. Un maestro di calcio, un po' controcorrente, che si apre ai ricordi "leggendari" del suo Milan e si fa portatore di una pedagogia attenta allo sviluppo della persona e del talento.
Coltello. Meditazioni dopo un tentato assassinio
Salman Rushdie
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 240
Da Salman Rushdie ci arriva un resoconto personale e potente su com'è riuscito a resistere - e a sopravvivere - a un attentato alla sua vita trent'anni dopo la fatwa che era stata scagliata contro di lui. Nell'ormai lontanissimo febbraio del 1989 l'ayatollah Khomeini emise una fatwa, una sentenza di morte, contro Rushdie per aver scritto I versi satanici, romanzo nel quale, a detta del leader iraniano, venivano offesi la religione islamica e il suo profeta. A quasi trent'anni da quell'evento, la mattina del 12 agosto 2022, mentre si trovava sul palco del Chautauqua Institution – nello stato di New York – per tenere una conferenza, un uomo in abiti e maschera neri si precipitò lungo il corridoio verso di lui brandendo un coltello. Il primo pensiero di Rushdie fu: "Sei tu, dunque. Eccoti qui". Quello che seguì fu un atto di violenza che scosse il mondo letterario e non solo. In queste pagine potentissime, Rushdie ci fa rivivere per la prima volta, e con dettagli indimenticabili, gli eventi traumatici di quel giorno, nonché quello che venne dopo: il suo complicato percorso verso il recupero fisico e la guarigione resi possibili dall'amore e dal sostegno di sua moglie, Eliza, della sua famiglia, del suo esercito di medici e fisioterapisti e della sua comunità di lettori in tutto il mondo. Coltello è l'opera di un Maestro delle Lettere all'apice delle sue capacità, che scrive con passione, con dignità, con onestà incondizionata. È anche un ricordo profondamente commovente del potere della letteratura di dare un senso all'impensabile, una meditazione intima e rassicurante sulla vita, sulla perdita, sull'amore, sull'arte e sul trovare la forza di rialzarsi.
L'Umberto. L'uomo che ha inventato il Nord
Aurora Lussana
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2024
pagine: 224
«Ho raccontato la storia d'amore tra Umberto Bossi e la sua creatura. La sua Lega, alla quale ha immolato tutto. Un romanzo leghista, un omaggio all'uomo più che al politico». «Ricordati sempre che io mi fido di più della gente con la canottiera che di quella con un bel vestito». Umberto Bossi è stato più di un politico. Un uomo sempre fedele a se stesso, alle sue idee e alle sue battaglie. Nell'immaginario collettivo un capopolo che arringa le folle con il sigaro in bocca e la camicia verde. Un provinciale che ha dato voce e rappresentanza al Nord. Umanità e spacconeria, un capo severo e rigoroso, forse un sognatore, un abile stratega che ha segnato la fine della Prima Repubblica e l'inizio della Seconda. Un racconto epico che ripercorre snodi essenziali, cadute e risalite, rituali collettivi e celebri battute, la storia della sua Lega di lotta e di governo che è stata come una figlia per lui. E poi la vita nella sede di via Bellerio, le feste e i raduni di Pontida, la riscoperta identitaria dei territori padani, il linguaggio diretto, il rapporto viscerale e messianico con il suo popolo, la battaglia della vita: l'idea federalista contro le ideologie. Un ritratto autentico e ricco di aneddoti nel quale si ricostruisce tutto il mondo bossiano e il rumore di fondo prepolitico della Lega che oggi si ritrova, a quarant'anni dalla sua fondazione avvenuta il 12 aprile del 1984, a detenere il simbolo più antico presente in Parlamento. L'omaggio al fondatore di una giornalista che lo ha seguito fin dagli inizi, da giovane militante, per raccontare di un movimento nel quale forse non resta più nulla delle origini. O forse nel quale tutto è rimasto immutato nel sigillo del leghismo eterno. Con interviste inedite a Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, Roberto Calderoli, ai governatori Zaia, Fontana e Fedriga e tanti altri su cosa significhi oggi essere leghisti.
Marconi. L'uomo che ha connesso il mondo
Marc Raboy
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2024
pagine: XVIII-638
A 150 anni dalla nascita, una biografia avvincente e completa di Gugliemo Marconi, il genio inventore del wireless, la prima figura veramente globale delle comunicazioni moderne. Basato su materiali d'archivio inediti conservati in Paesi diversi e in diverse lingue, il libro di Raboy è il primo a collegare periodi significativi della biografia di Marconi: dagli esordi in Italia, ai suoi esperimenti rivoluzionari, al suo ruolo negli affari mondiali. Grazie a una combinazione di abilità, tenacia, fortuna, Marconi rese popolare - e soprattutto brevettò - l'uso delle onde radio. Fu decorato dallo zar di Russia, nominato senatore italiano e cavaliere da re Giorgio V d'Inghilterra, insignito del Premio Nobel per la fisica, il tutto prima dei 40 anni. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1937, Marconi fu al centro di tutte le principali innovazioni nel campo delle comunicazioni elettroniche, corteggiato da potenti interessi scientifici, politici e finanziari e seguito dai media, che registrarono e pubblicarono quasi tutti i suoi discorsi. Negli ultimi dieci anni di vita, quando tornò in Italia, divenne infine un pilastro del regime fascista di Mussolini. Questa biografia mette in connessione parti significative della vita interessante e movimentata di Marconi che non erano mai state esaminate prima in un'unica opera. È la prima biografia completa, critica, attendibile e scientificamente imparziale dell'inventore, e lo colloca nel suo tempo e in rapporto al nostro.
Bruce Lee untold. Quello che ancora non sapete sul Piccolo Drago
Lorenzo De Luca
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2024
pagine: 188
Con uno stile accattivante, veloce e agile come un film sulle arti marziali, De Luca ci racconta un Bruce Lee che ancora non conosciamo attraverso le sue appassionate ricerche di una vita, i documenti, le interviste che ha fatto personalmente ai protagonisti di un genere cinematografico che ha furoreggiato negli anni Settanta e Ottanta. Dalla genesi dei personaggi del Kung-Fu interpretati da Lee, alla sintesi della filosofia del suo Jeet Kune Do; dai combattimenti veri e presunti, fino all’incontro fra De Luca e Brandon Lee, più una panoramica sulle teorie relative alle tragiche morti di padre e figlio, il libro devia dal Bruce Lee superomistico caro ai fabbricanti di menzogne, restituendoci un maestro anticonformista, un pensatore e un geniale innovatore del cinema, con tutte le luci e le ombre di un’icona del XX secolo che anche nel XXI secolo non smette di appassionare. Insieme a De Luca riviviamo le tappe della veloce parabola del mito indiscusso del cinema e delle arti marziali come se fossimo presenti sui set, alle conferenze stampa, come se ci trovassimo con lui per le vie di Hong Kong o Los Angeles. Un libro per i fan del Piccolo Drago e dei film di arti marziali.
Il beato Faà di Bruno. Cristiano e scienziato nell’età del Risorgimento
Vittorio Messori
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2024
pagine: 264
Francesco Faà di Bruno (1825-1888), ufficiale sabaudo, poi matematico e astronomo, voluto da Vittorio Emanuele II come precettore dei suoi figli, infine sacerdote, emerge nel panorama ottocentesco come figura ricca di ingegno, di cultura e di pietà. Nel contesto risorgimentale delle durissime persecuzioni contro la Chiesa, Faà di Bruno mostra come l’esperienza di fede esalti il senso di appartenenza a un popolo e a una nazione, consentendo al tempo stesso che la libertà di iniziativa personale e sociale non sia subordinata all’autorizzazione dello Stato. Il Beato è infatti ricordato per le sue grandiose iniziative di carità culminate nelle fondazioni a Torino dell’Opera di Santa Zita e delle Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio, appositamente volute a sostegno degli anziani, dei poveri, dei malati, degli orfani, delle prostitute... E in sostegno a queste attività fondò anche la nuova congregazione religiosa delle Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio. Beatificato nel 1988 da papa Giovanni Paolo II, Faà di Bruno è venerato nella sua amata chiesa di Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita, che ne custodisce le spoglie mortali.
L'uomo alla ricerca di senso. Uno psicologo nei lager
Viktor E. Frankl
Libro: Libro in brossura
editore: MGMT
anno edizione: 2024
pagine: 192
"Uno psicologo nei lager", la rinomata opera di Viktor Frankl, è ora disponibile in una nuova edizione Young Adult. Questa edizione de “L’uomo alla ricerca di senso” di Viktor Frankl include il suo racconto autobiografico integrale, approfondimenti sulla logoterapia, immagini, lettere, discorsi, una cronologia della sua vita e un glossario. Questo libro non è solo un racconto, ma un viaggio nell'animo umano, un'esplorazione della resilienza e del potere dell'autodeterminazione. Attraverso il suo sguardo acuto e la sua esperienza diretta nei campi di concentramento nazisti, Frankl ci guida in un mondo dove la lotta per la sopravvivenza si intreccia con la ricerca di un significato più profondo dell'esistenza. L’uomo alla ricerca di senso va oltre la semplice narrazione degli orrori dell'Olocausto; è una riflessione intensa su come trovare una ragione di vita anche nelle circostanze più avverse. Con uno stile che tocca il cuore e la mente, Frankl ci mostra che, anche di fronte all'inimmaginabile, l'uomo può trovare un senso, una direzione, e soprattutto, una speranza. L’opera di Frankl è un invito a riflettere sulle domande più profonde dell'esistenza. Indispensabile per chi cerca ispirazione, coraggio e una nuova prospettiva sulla vita. È una bussola per chiunque desideri trovare orientamento nelle sfide quotidiane e un inno alla capacità umana di trascendere la sofferenza attraverso la ricerca di un significato.
Memorie di un kamikaze
Kazuo Odachi
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 300
Nel 1943 Kazuo Odachi si arruola, all’età di sedici anni, nella Marina imperiale giapponese con il sogno di diventare pilota. Solo un anno dopo, tuttavia, viene inaspettatamente assegnato al Kamikaze Special Attack Corps, un gruppo di aviatori la cui missione è sacrificare la propria vita schiantandosi con il proprio aereo contro le navi nemiche. Il loro slogan è: «Dieci morti, vivo nessuno». Memorie di un kamikaze non è una cronaca di guerra, né il frutto di una ricerca d’archivio: è la testimonianza in presa diretta di un uomo miracolosamente sopravvissuto alla missione cui era stato destinato. Facendo luce su uno dei capitoli più oscuri della storia giapponese, Odachi ricorda le difficoltà dell’addestramento, l’attesa consapevole della morte, il trauma, infine il sollievo indicibile nel vedere annullata la propria missione dopo la resa finale del Giappone. In un racconto liberatorio che impressiona e commuove, Kazuo Odachi alza il velo sull’orrore che neppure i libri di storia finora hanno potuto raccontare.

