Biografie e storie vere
Dove tutto può accadere. Dirac, la fisica quantistica, l'arte, i sogni impossibili e altre cose così
Gabriella Greison
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 252
"Con il principio di indeterminazione di Heisenberg diciamo che non tutto si può misurare, con l'equazione di Schrödinger possiamo affermare che non c'è nulla di definitivo nelle cose che non vediamo, con il principio di esclusione di Pauli possiamo sostenere che tutto è fatto di vuoto, con l'equazione di Dirac riempiamo quel vuoto e diciamo che il mondo è tutto ciò che accade e anche tutto ciò che può accadere. L'insegnamento ultimo che mi hanno lasciato è uno solo: non voglio niente di meno del massimo della luce." Prendendo a prestito la voce della figlia Monica, Gabriella Greison racconta la bizzarra esistenza e le ancor più straordinarie intuizioni di uno dei padri della fisica quantistica, Paul Dirac, fisico premio Nobel 1933. Dirac è stato un fisico geniale e un uomo strambo e meticoloso, costantemente impegnato a elaborare formule, fra cui quella meraviglia grazie alla quale è entrato nella storia della scienza e che lo indica sulla lapide nell'Abbazia di Westminster a fianco di Isaac Newton. Nel suo contributo fondamentale al progresso dell'umanità, Dirac ha messo in connessione la meccanica quantistica con la relatività ristretta, scrivendo la formula che spiega l'Universo e che predice l'esistenza dell'antimateria, quindi l'esistenza in natura di coppie, come l'elettrone e il positrone, che fanno tandem fisso in ogni mondo e in ogni pianeta, stupefacente metafora dell'unione degli opposti. Dove tutto può accadere intreccia l'esistenza e il lavoro scientifico di Dirac con l'adesione alla rivoluzione culturale della scena inglese degli anni Sessanta della figlia Monica, che ha "lasciato l'Università per andare a scoprire i Beatles", mescolando fisica quantistica, musica, bellezza e Kandinskij. Un viaggio originale e sorprendente in cui Greison riesce da par suo a unire scienza e arte, invitandoci a capire che ogni sogno, anche il più impossibile, è realizzabile: lo certifica l'equazione di Dirac.
Come ho progettato il mio sogno. Il più grande ingegnere della F1
Adrian Newey
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 576
Dal primo progetto di un'automobile a dodici anni all'incarico come meccanico alla Williams ai tempi di Mansell, fino ai successi eccezionali degli ultimi decenni, con ben 25 titoli mondiali vinti, tra piloti e costruttori, Adrian Newey racconta in questo libro la sua storia privata e professionale. L'autobiografia dell'ingegnere più vincente della Formula 1, arricchita da numerosi disegni, diventa anche un'appassionante storia dell'automobilismo sportivo raccontata "dall'interno" e un facile trattato di aerodinamica. Ma soprattutto svela il segreto che rende unico questo sport: «la completa sincronia tra uomo e macchina, la perfetta combinazione tra stile, efficienza e velocità».
I quattordici mesi. La mia resistenza
Enzo Biagi
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2025
pagine: 288
All'inizio del 1944, quando si rifugiò sulle montagne per aderire alla Resistenza nella brigata Giustizia e Libertà, Enzo Biagi aveva ventitré anni. Soltanto pochi mesi prima era convolato a nozze con Lucia Ghetti, maestra di scuola elementare, donna che avrebbe amato per tutta la vita. Ed ecco che già si trovava di fronte a un bivio: da una parte l'adesione alla Repubblica sociale nell'ora più buia del fascismo, dall'altra la scelta della clandestinità e della lotta partigiana. Si decise per quest'ultima. «Quei quattordici mesi con la brigata Giustizia e Libertà sono stati i più belli della mia vita», avrebbe raccontato più tardi: mesi vissuti in sella a una bicicletta, passando le notti nei fienili o sotto gli alberi; soprattutto, mesi di coraggio e di speranze durante i quali imparò sulla propria pelle che cosa significhi rimanere fedeli ai propri princìpi e ai propri valori. Grazie al lavoro dell'amico e collaboratore Loris Mazzetti, I 14 mesi raccoglie i ricordi di quel periodo, delle figure quasi mitiche che insieme a Biagi presero parte alla Resistenza – l'Alpino, il partigiano Checco Berti, il capitano Pietro Pandiani –, nonché dell'esperienza di «Patrioti», il giornale per cui lavorò in pratica come unico redattore e del quale uscirono soltanto tre numeri, prima che i nazisti ne individuassero la tipografia e la distruggessero. Oggi che Enzo Biagi è entrato nella memoria collettiva come uno dei nomi più prestigiosi e autorevoli del giornalismo italiano, sul quale ha lasciato il segno con uno stile inconfondibile, questa nuova edizione dei 14 mesi rende omaggio a lui e a tutti coloro che con lui hanno combattuto per la Liberazione.
Il risveglio di Partenope. Luce nell'abisso
Mariafelicia Carraturo
Libro
editore: Discover Italia
anno edizione: 2025
pagine: 174
La famiglia Gentile. Lettere e fotografie 1900-1945
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2025
pagine: 1238
Della famiglia Gentile e soprattutto del filosofo Giovanni Gentile, si è scritto molto nell’ambito degli studi filosofici, della storia e delle scelte e vicende politiche, e molto c’è ancora da studiare, ma della sua vita personale, del suo essere padre, marito e nonno, è trapelato ben poco. Dopo la pubblicazione, nel 2018, delle Lettere alla fidanzata, che raccoglie la corrispondenza fra Erminia e Giovanni prima del loro matrimonio e in cui si possono rintracciare le speranze e il progetto di vita in comune che i due giovani desiderano realizzare, resta la curiosità di sapere cosa ne è stato di quel progetto e di quelle speranze, di quell’impegno a fondare una famiglia che dovesse rispecchiare le loro aspettative e i loro ideali. Questa cronaca della vita della famiglia Gentile la troviamo in questa nuova raccolta di lettere familiari che va dal 1900 al 1945. La corrispondenza dal 1900 al 1919 viene riassunta e citata nel prologo di questo volume: la nascita dei bambini, le nomine professionali, i trasferimenti sulle cattedre liceali e poi universitarie, le notizie agli amici, le malattie infettive, gli acquisti e i traslochi, le frequenze scolastiche. La prima bicicletta di Federico e il pianoforte di Teresina. I giochi avventurosi nel giardino di Villa Amato a Palermo dove i “grandi” proteggono e i “piccoli” seguono come una piccola truppa. Le vacanze al mare e le piccole gite; in breve, la vita quotidiana di una famiglia che cresce. La fittissima corrispondenza fra i genitori e i figli che va dal 1920 al 1944, invece, è stata qui trascritta senza censure né omissioni. Si tratta della testimonianza di un legame fortissimo fra i membri della famiglia, un dialogo costante che ha attraversato tutti i passaggi delle loro vite, da quelli felici a quelli difficili. Le lettere che i genitori e i sei figli si sono scambiati a partire dagli anni Venti, e che sono state amorosamente conservate e fatte circolare fra i figli da Erminia Gentile, moglie del filosofo, sono infatti lo specchio di un ventennio di cambiamenti e di fervore politico in Italia, a cui fa da contrappunto un ventennio di vicende familiari: il lavoro, gli studi, le vacanze, le raccomandazioni, le amicizie e gli amori, le espressioni di affetto e vicinanza. Scritte su tutte le carte intestate di casa, lettere, cartoline e biglietti diventano così il filo conduttore che collega i membri della famiglia nei vari passaggi delle loro vite attraversando i confini geografici, tenendo uniti genitori e figli e mostrando l’affetto e la grande solidarietà reciproca che li ha sempre uniti, nonostante le distanze. Vengono alla luce, così, le caratteristiche di tutti i membri della famiglia: la mamma Erminia, che dipinge dettagli di vita quotidiana pieni di colore e che si preoccupa di tenere tutti al corrente di quel che succede in casa; Giovanni sr., instancabile nel lavoro e nell’organizzazione culturale ma mai indifferente e anzi pieno di attenzioni e di consigli nei confronti di ciascun figlio; e poi i figli: Teresina, Federico, Gaetano e Giovannino, Benedetto, e Fortunato: ognuno preso prima dai propri studi, poi dal lavoro e infine dalla costruzione delle proprie famiglie e dalla guerra. La corrispondenza familiare è quasi un rifugio emotivo: le lettere diventano un modo di condividere le difficoltà e di sostenersi a vicenda attraverso le parole, di sentire le voci più care anche quando non è possibile essere vicini. La raccolta si conclude con gli anni Quaranta, quando le lettere diventano cronache di tempi difficili: la guerra mette a rischio molta parte delle certezze di tutti e in particolare Federico Gentile scrive prima dal fronte e poi da prigioniero. Ma mentre i timbri postali testimoniano la distanza tra i fronti di guerra e le mura domestiche, le parole scritte mantengono viva la speranza e la vicinanza e la certezza di poter trovare nella famiglia quel porto sicuro in cui ricevere sempre conforto e sostegno.
Il partigiano che divenne imperatore
Marco Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 192
Questo libro racconta una storia vera e dimenticata. Una storia in cui si respira l’odore acre del Novecento e che potrebbe uscire dalle pagine di Graham Greene. Siamo nel 1938, Ilio Barontini, comunista livornese, ha combattuto nella guerra di Spagna tanto da diventare l’eroe della battaglia di Guadalajara. A Parigi viene scelto dai servizi segreti francesi e britannici per una missione rischiosissima: organizzare le forze partigiane abissine che devono resistere alla conquista fascista. Infatti, Mussolini aveva conquistato con l’uso dell’iprite i villaggi e le città più importanti, la ferrovia Addis Abeba-Gibuti e le principali vie di comunicazione, ma una parte considerevole del territorio era ancora in mano agli arbegnuoc, i patrioti etiopi. Barontini – assieme ad Anton Ukmar, ex ferroviere sloveno di Gorizia conosciuto in Spagna, e a Bruno Rolla, comunista spezzino – formò un esercito di oltre 250 mila uomini composto da piccole formazioni mobili e venne nominato dal Negus viceimperatore di Abissinia. Dotato dello scettro imperiale, il comunista di Livorno tenne a bada i vari ras, portò a termine missioni importanti e pubblicò un giornale bilingue, “La voce degli Abissini”, tanto da diventare una leggenda. La missione terminò nel giugno 1940, quando i tre antifascisti italiani intrapresero la via del ritorno tra malattie e assalti di predoni. Si ritrovarono miracolosamente vivi a Khartum dove scattarono l’unica fotografia che li ritrae insieme.
Diario partigiano
Pedro Ferreira
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 304
A ottant'anni dal 25 aprile 1945, le scelte radicali dei giovani che presero le armi contro il nazifascismo rischiano di sfumare nelle nebbie del passato. Nulla, più di un diario scritto in «presa diretta», riesce a evitare la trappola della smemoratezza. Per questa ragione, la storia partigiana di Pedro Ferreira e il diario che tiene tra il 17 luglio 1943 e il 25 dicembre 1944, a pochi giorni dalla cattura e dalla fucilazione, rappresentano una risorsa straordinaria per accedere alle ragioni della Resistenza, consentendo di coglierne la complessità e la drammaticità e, insieme, lo slancio di cui si è nutrita. Ferreira annota dubbi, entusiasmi, difficoltà e scelte, restituendo l'ampiezza di un'esperienza spesso semplificata nella memoria collettiva. La sua voce infrange l'immobilità dell'eroe caduto, rivelando il cammino incerto di chi ha dovuto scegliere, e riscegliere ogni giorno, la via della lotta. Incrociato con le fonti d'archivio, il diario illumina le dinamiche interne della Resistenza: divergenze strategiche, tensioni politiche e personali. Ferreira, mosso da un ideale patriottico di matrice risorgimentale, aderisce al Partito d'Azione, ne mette in discussione la conduzione della lotta armata e infine riafferma la propria militanza. Nel suo racconto c'è il respiro di un giovane di poco più di vent'anni che, tra entusiasmi e sconfitte, cerca di dare un senso al proprio tempo. Insignito della medaglia d'oro al valor militare, Pedro Ferreira è divenuto un simbolo della lotta partigiana. Ma la fine tragica e le sue ultime parole prima dell'esecuzione – note, in quanto raccolte tra le più celebri lettere dei condannati a morte della Resistenza – hanno rischiato di appiattirne la figura nell'icona del martire. Riproporre oggi il suo diario, in un'edizione critica, ne restituisce l'umanità, liberandolo dalla fissità del mito per riconsegnarlo alla storia, con le sue contraddizioni e tutta la forza delle sue scelte.
La vera storia di Billy the Kid
Pat Garrett
Libro: Libro in brossura
editore: Red Star Press
anno edizione: 2025
pagine: 192
Fra tutte le testimonianze sui fuorilegge del West, non ne esiste una più interessante e drammatica di quella resa dallo sceriffo Pat Garrett a proposito del suo ex amico d’infanzia, il leggendario bandito William H. Bonney, più noto con l’indimenticabile nome di Billy The Kid. Il libro di Garrett, non una persona qualunque ma addirittura l’uomo che finì per catturare e uccidere Billy The Kid, contribuì in maniera determinante a trasportare le vicende del giovane nemico pubblico dal terreno della storia a quello del mito. Ciò accadde perché, malgrado lo sceriffo intendesse, con il suo libro, riportare la vita del Kid sul terreno della cronaca e discolparsi rispetto a chi lo accusava di essere riuscito a uccidere il bandito solo sparando a tradimento, il semplice racconto delle imprese criminali del suo antagonista finisce per essere come benzina gettata sul fuoco di una leggenda che fa di Billy The Kid un novello Robin Hood. Di come e perché tutto questo accadde nel vecchio West, Billy The Kid resta racconto avvincente, capitolo di un’epopea che il lettore di oggi può ripercorrere anche alla luce delle mistificazioni che hanno infuso un’aurea epica – tutt’altro che innocente – su un’età che è possibile definire in tanti modi ma non certo d’oro.
Wojtyla, i giorni dell'addio. Tutta la verità
Orazio La Rocca
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 336
Dopo 27 anni al vertice della Chiesa cattolica, la morte di papa Wojtyla il 2 aprile del 2005 ha scioccato l'intero pianeta, seppur preannunciata da una lunga malattia. Fino all'ultimo, Giovanni Paolo II è rimasto saldo sul soglio pontificio, nonostante le operazioni, la cannula inserita nella gola, la difficoltà a parlare, il Parkinson. Fino all'ultimo si è affacciato alla finestra del terzo piano per benedire e salutare la folla che sempre più numerosa si riversava in piazza San Pietro, e che alla fine si è raccolta in un dolore collettivo per dare l'estremo saluto a un pontefice che non ha cambiato solo il volto della Chiesa, ma anche del mondo. A vent'anni da quell'evento storico, il libro del vaticanista Orazio La Rocca ripercorre con dovizia di particolari i giorni trascorsi dal primo ricovero d'urgenza al Gemelli, nel febbraio 2005, fino al 2 aprile e oltre, con i funerali e l'organizzazione del nuovo conclave. Una cronaca commovente che ci trasporta in un viaggio nel passato, per rivivere quei momenti indelebili e concitati in cui il piccolo Stato del Vaticano sembrava poter contenere tutto il mondo. Ricco di dettagli e rivelazioni inedite, un libro fondamentale per ricordare un Papa che, lasciando dietro di sé un'eredità indiscussa - e molte domande senza risposta -, si è reso protagonista della Storia contribuendo a costruire il nostro presente. Con i contributi di Liliana Segre, Lucio Caracciolo e Walter Veltroni.
Io e mi' nonna. Storie di famiglia, amori, fallimenti e Arte povera
Mario De Lillo
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 180
Fino a qualche anno fa, Mario era un ragazzo ancora in cerca della propria strada: sapeva di avere l'arte dentro di sé, ma non sapeva come esprimerla. Finché un giorno posta su TikTok un vecchio video in cui mostra la nonna e il suo bagno piccolo mezzo scrostato. In barba a quelli che postano soltanto immagini delle loro vite di lusso, Mario traccia in aria il segno di una cornice, chiosando: «Arte povera! Nun mollà». È solo un gioco, ma il video diventa virale, Arte povera un meme sulla bocca di tutti e sua nonna un personaggio amato e idealizzato dai follower. Ed è proprio per evitare idealizzazioni e semplificazioni che Mario ha deciso di raccontare in queste pagine la storia di sua nonna, o almeno del poco che è disposta a condividere una persona che ha imparato a vivere nel presente. Gli episodi della vita di Mamma Lella diventano così lo specchio attraverso cui De Lillo riesce a raccontare anche la propria, di vita. Senza sconti, in modo diretto, tagliente e mai banale. Di sé non nasconde nulla: i suoi mille lavori, la famiglia, il vero senso di Arte povera, il rapporto ambivalente con i social, le sue ansie, le insicurezze e la voglia bruciante che ha di esprimersi e di non mollare. «Per tutti quelli che sbagliano strada, ma tanto poi arrivano lo stesso. Per tutti quelli soli fra la gente, i cui sorrisi sembrano smorfie. Siete come me se avete paura, se sognate di dover picchiare per difendervi, ma poi il colpo non impatta, se quel vestito che vi piace lo indossa meglio qualcun altro. Non siete capaci di essere felici, mai vi lasciate in pace, insoddisfatti, avete fatto un sacco di cazzate, ma siete capaci, non siete matti, siete liberi.»
The Stan Lee story. Ediz. inglese
Roy Thomas
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2025
pagine: 576
Pubblicata per la prima volta come Collector's Edition firmata ed esaurita nel giro di una settimana, questa edizione del centenario è un resoconto senza precedenti della vita e dei tempi di Stan Lee, scritto e redatto con il Padrino dei fumetti in persona. La sua storia è narrata da Roy Thomas, che racconta il viaggio di Lee con un'interpretazione “che ti fa sentire lì”, insieme a fotografie mai viste prima, a fumetti originali e a rari facsimili di fumetti: un tributo degno del Man.
Pierre Teilhard de Chardin. Una biografia
Mercè Prats
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Vaticana
anno edizione: 2025
pagine: 408
Ampia e documentatissima biografia di un personaggio assolutamente fuori dal comune: Teilhard de Chardin è stato un gesuita, teologo e scienziato, precisamente paleontologo, di grande valore. Le sue intuizioni scientifiche gli hanno causato anche diverse critiche all’interno della Chiesa: Papa Francesco ha ricordato che è stato un «sacerdote spesso incompreso», ma le sue intuizioni teologiche e spirituali ne fanno un testimone autorevole di come fede e scienza possono coesistere nella stessa persona e trarre reciprocamente beneficio.

