Arti, cinema e spettacolo
L'immagine insepolta. Aby Warburg, la memoria dei fantasmi e la storia dell'arte
Georges Didi-Huberman
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2006
pagine: 552
Aby Warburg (1866-1929) fece della "sopravvivenza" il motivo centrale del suo approccio antropologico all'arte occidentale. Essa è qui studiata nella sua logica, nelle sue fonti e nelle sue risonanze filosofiche, che vanno dalla storicità secondo Burckhardt all'inconscio secondo Freud, passando per l'eterno ritorno secondo Nietzsche, la memoria biologica secondo Darwin, la morfologia secondo Goethe. Una molteplicità di approcci che è l'unico mezzo per descrivere la paradossale "vita" delle immagini e attraverso la quale Warburg introduce i paradossi costitutivi dell'immagine stessa: la sua natura di "fantasma"; il suo potere di trasmettere il pathos; la sua struttura di "sintomo" e la sua natura di teatro dei tempi.
Tecnica dei modelli donna-uomo. Come realizzare gonne e camicie, pantaloni e tute. Volume Vol. 1
Antonio Donnanno
Libro: Libro in brossura
editore: Ikon
anno edizione: 2002
pagine: 256
Questo volume, diviso in 8 capitoli, affronta seriamente il problema della modellistica, iniziando con un approfondito studio sulle misure e conformazioni della persona; sulla tecnologia del tessuto e sulla terminologia sartoriale. Esaurisce lo studio di tutte le tipologie delle gonne e dei pantaloni, dalle basi alla fantasia. Inizia il capitolo della costruzione dei modelli per uomo e affronta lo studio dello sviluppo taglie
Il nuovo Golem. Televisione e media tra simulacri e simulazione
René Berger
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: 190
Con Roberto Longhi. Lettere e scritti 1951 1990
Giovanni Testori
Libro
editore: Feltrinelli
pagine: 528
Parigi. L'invenzione di una città
Eric Hazan
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
pagine: 496
All'ombra della torre Eiffel, attorno alle guglie di Notre-Dame, nel cuore del quartiere Latino risuona l'eco di una storia antica. È la storia di Parigi, la più stupefacente delle capitali europee, meta obbligata per milioni di turisti che la attraversano distratti, abbagliati da poche tappe da cartolina. "Parigi. L'invenzione di una città" è una guida al mondo variegato dei quartieri, alle strade dimenticate ma brulicanti di vita che il turismo di massa sfiora appena, all'atmosfera da villaggio rurale di Belleville e Ménilmontant, al silenzio del Marais, alle contraddizioni di Montmartre e di Pigalle. Una capitale vibrante e ribelle, che si veste di insoliti colori. Unendo l'abilità del cantastorie al rigore dello storico, Hazan rompe la superficie luccicante della metropoli e ci consegna il ritratto di una città attraverso i suoi splendori e le sue miserie, strizzando l'occhio agli scenari in bianco e nero di Doisneau, maledicendo lo scempio funzionalista di Haussmann - assassino della Parigi medievale - a braccetto con Zola, Balzac, Proust, Baudelaire, Manet. Il sangue dell'invasione prussiana e dei martiri della Comune nel 1871 si mescola all'energia delle rivolte studentesche del maggio 1968 che segnarono il XX secolo. Una "psicogeografia" della prima città moderna, dove una piazzetta, un muro, una curva celano storie di oppressione e gloria, bellezza e morte
L'uragano. Sole, fulmini e saette
Lucio Presta
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 272
Sono diventato l'agente dello spettacolo più importante d'Italia, racconto la mia storia perché ne ho viste tante e perché la mia vita è unica: nel bene e nel male, pur con tutti gli scontri, le cause legali, le litigate furibonde, pur con tutte le soddisfazioni, i successi, le gioie.
Una modernità apparente. L'architettura coloniale italiana dal Mediterraneo all'Africa orientale
Mia Fuller
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2026
pagine: 348
Il volume offre per la prima volta una panoramica sull’architettura e sulla pianificazione urbana nelle colonie italiane, tra Ottocento e Novecento, in Nord Africa, nell’Africa orientale e nelle isole del Mediterraneo. Esaminando la storia del colonialismo italiano e le aspettative che lo plasmarono, questo libro analizza le posizioni teoriche degli architetti attivi in Italia e nei territori coloniali e indaga come, di conseguenza, gli amministratori e i pianificatori operarono a Tripoli, Addis Abeba e negli insediamenti per i coloni in Libia e in Etiopia. Ripercorrendo i vari tentativi volti a definire un’architettura coloniale che distinguesse l’Italia dalla Gran Bretagna e dalla Francia, l’autrice fornisce una riflessione comparativa e originale sul colonialismo italiano e le sue manifestazioni architettoniche, che spesso nascondevano, dietro una maschera di modernità, amministrazioni disordinate e piani in conflitto tra loro.

