Arcana
Ludovico Einaudi. Le onde. Il continuo divenire di una musica infinita
Paolo Gresta
Libro
editore: Arcana
anno edizione: 2026
pagine: 135
"Il paesaggio è sempre la sabbia, il cielo, qualche nuvola, il mare
David Bowie. Fantastic Voyage. Testi commentati
Francesco Donadio
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2025
pagine: 632
La notte del 10 gennaio 2016 la stella del rock registrata all’anagrafe come David Jones e nota al mondo come David Bowie ha concluso la sua orbita terrena e la sua luce ha repentinamente smesso di brillare. blackstar, suo 28° album di studio uscito due giorni prima della scomparsa, ha immediatamente assunto una luce diversa, rivelandosi per quello che in definitiva è: un testamento. Bowie è stato – è, e resterà – uno dei grandi padri di quella che taluni chiamano musica rock, e altri preferiscono definire più ecumenicamente pop. In cinquant’anni di carriera ha attraversato (quasi) tutti i generi e alcuni ha contribuito a crearli. Musica potente, contrassegnata da testi talora misteriosi e di ardua decifrabilità. Del resto, lui è sempre stato un maestro nel mandarti fuori strada, disseminando nei suoi testi molteplici riferimenti e facendo ampio uso della tecnica del cut-up di ispirazione burroughsiana. Esiste però una continuità nell’opera di Bowie e, come egli stesso ha ammesso, “in fondo alla fine ricorrono sempre gli stessi temi, che poi sono i miei interessi”. Non può che essere questo, pertanto, il punto di partenza per decodificare le liriche di un artista che ha saputo dare una brillante forma artistica ed estetica alle proprie ansie e ai propri travagli esistenziali. Questi, a sua volta, erano i medesimi conflitti vissuti dai suoi fan; e Bowie, in tutti questi anni, non ha mai smesso – e non smetterà mai, nemmeno dopo la morte – di offrire loro quel conforto riassumibile nel metaforico abbraccio con cui concludeva i concerti degli anni Settanta: “You’re not alone!”.
Mina. Le canzoni, la leggenda
Federico Pistone
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2025
pagine: 232
La più bella voce di una cantante bianca secondo Louis Armstrong, l’unica con cui Frank Sinatra vorrebbe duettare, progetto mai realizzato per pudore di lei (e un po’ per la paura di volare), la più deliziosa interprete mai ascoltata da Paul McCartney quando sente Michelle nella sua sconvolgente versione vocale dodecafonica, la Callas della musica leggera secondo Franco Migliacci, firma di pezzi a loro modo rivoluzionari come “Nel blu dipinto di blu” ma anche “Tintarella di luna”. Non un libro su Mina, non ce n’è bisogno, ma sulle canzoni che lei ha trasformato in canzoni bellissime, attraverso quasi settant’anni di carriera ininterrotta e 1.500 brani senza mai andare fuori tempo, dall’esordio discografico nel 1958, appena maggiorenne, con la napoletana Malatia, fino all’ultimo album del novembre 2024, alla soglia degli 85 anni. Una donna “dalla fortuna schifosa”, come dice lei, audace, sincera, scomoda, appassionata, timida ed esuberante insieme, con un’estensione vocale stupefacente dal timbro di soprano “maleducato” e quell’intima genialità nell’interpretazione: ha saputo sfidare e anticipare le mode, non solo quelle canore, restituendo dignità al genere femminile ma soprattutto gioia e profondità agli spartiti, quelli classici rivisitati (meglio dire “rigenerati”) senza limiti di epoche, armonie e latitudini, o quelli inediti, composti per lei da grandi autori, ma anche da giovani talenti che ascolta e seleziona uno per uno, insieme al figlio produttore Massimiliano Pani. Un percorso entusiasmante da seguire canzone per canzone, in un brillante e rigoroso racconto storico, per scoprire e riscoprire le incisioni della più grande voce della nostra musica.
Nascono da sole e sanno chi sei. Vasco e Ligabue nelle loro canzoni
Fabrizio Brignone
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2019
pagine: 235
"Nascono da sole e sanno chi sei" è un viaggio tra gli album e le parole di Vasco Rossi e Luciano Ligabue, un confronto dedicato ai due nomi più amati del rock italiano, un approfondimento originale e libero attraverso i testi delle canzoni. Dopo l'introduzione e i cenni biografici, viene presentata un'analisi degli album. La parte centrale, a metà tra la nuvola di parole e il dizionario di citazioni, seleziona elementi (condivisi e non) tra i due canzonieri, con richiami e curiosità. Una raccolta elaborata utilizzando anche strumenti dell'analisi testuale, con l'informatica a sostegno di anni di ascolto, nel rigore delle parole e con la passione per le canzoni, per le emozioni che sanno suscitare. La terza parte si sviluppa intorno a "canzoni allo specchio", con confronti su temi che spaziano dall'amore all'universo femminile, dalla famiglia al soprannaturale, dalla rabbia al dolore e alla voglia di vivere. Il volume si conclude con "contaminazioni", accostando frasi dei due a quelle di altri cantautori. Fin dal titolo il libro affianca citazioni per accompagnare il lettore nel viaggio dentro i brani dell'uno e dell'altro, dai pezzi più duri alle ballate romantiche. Tra la vita spericolata e i sogni di rock'n'roll, il Roxy Bar e il Bar Mario, Sally e la piccola stella senza cielo. Dai palchi di provincia agli stadi e ai record internazionali, da "La nostra relazione" a "Luci d'America". Un omaggio a due artisti di primissima grandezza nel nostro panorama musicale, alle parole che i due rocker emiliani hanno regalato a ciascuno di noi negli ultimi quattro decenni. Un modo nuovo per ascoltarli e per amarli, accarezzando le suggestioni e le emozioni che si colgono nelle loro canzoni. Circa 2000 citazioni da 324 canzoni di Vasco e Ligabue.
Tutto De André. Il racconto di 131 canzoni
Federico Pistone
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2018
pagine: 222
C'è una sola strada per conoscere e apprezzare l'eredità del più grande artista della musica italiana d'autore, a vent'anni dalla scomparsa: riascoltare tutte le sue canzoni. Sono solo 131 in fondo, da "Nuvole barocche" uscita nel 1961 all'album "Anime salve" del 1996, più gli improbabili inediti usciti postumi nel 2008. Tanto si è detto, tanto si è scritto e visto - perfino uno sceneggiato a puntate - ma il modo per ricostruire il ritratto più autentico, sacrilego e spirituale insieme, di Fabrizio De André è in questo libro che ripercorre ogni brano, dal primo all'ultimo, raccontato attraverso la genesi, le testimonianze, gli aneddoti, i segreti, i retroscena svelati dallo stesso Faber - come era chiamato dall'amico Paolo Villaggio - e dalle persone che lo hanno vissuto, amato, odiato e compreso. Il risultato è una sorta di romanzo a capitoli, 131 appunto, con schede dettagliate, accompagnate dalle stelline - da 1 a 5, in stile cinematografico - che tengono conto del valore artistico e storico. "Tutto De André", che richiama anche il titolo del primo album del 1967 ("Tutto Fabrizio De André") è molto più che una guida all'ascolto di un protagonista - poeta, musicista, cantautore - del Novecento, ancora oggi riferimento esistenziale e artistico delle nuove generazioni.
Curepedia. The Cure dalla A alla Z
Simon Price
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2025
pagine: 488
I Cure sono probabilmente la più grande band di culto al mondo. Tra il 1985 e il 2000 tutti gli album che hanno pubblicato hanno raggiunto almeno il disco d’oro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in entrambi. In America hanno ottenuto quattro dischi di platino e si stima che abbiano venduto 30 milioni di album in tutto il pianeta. Il loro status di icona del rock alternativo rimane immutato – semmai i loro instancabili tour hanno fatto sì che crescesse di anno in anno – e il cantante Robert Smith è una figura infinitamente affascinante per le generazioni di fan passate, presenti e future. L’influenza dei Cure si riverbera attraverso generi come emo, goth, industrial e indie rock. Il libro è un’enciclopedia dei Cure, che esamina e racconta curiosità varie, biografie di ogni membro del gruppo, riassunti di ogni album e canzoni selezionate, dettagli sui tour e sui film e saggi su argomenti più ampi come la loro immagine, la loro politica e le loro influenze. Giocoso, eccentrico e irriverente, fedele allo spirito di Smith e compagni, Curepedia è una biografia completa di una delle più importanti band alternative del mondo.
Giorgio Gaber, Gaber, Sandro Luporini e la fine del secondo millennio. Gli ultimi spettacoli (1991-2003)
Fabio Barbero
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2025
pagine: 432
Questo libro racconta gli ultimi spettacoli di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, dal 1991 fino alla morte di Gaber avvenuta nel gennaio 2003. Dal Teatro Canzone (1991-1994) a “E pensare che c’era il pensiero” (1994-1997) e a “Un’idiozia conquistata a fatica” (1997-2000) fino agli ultimi due CD, “La mia generazione ha perso” (2001) e “Io non mi sento italiano” (2003), pubblicato postumo. Si tratta del volume finale di una trilogia cominciata nel 2022, con “Giorgio Gaber, Sandro Luporini e la generazione del 68” e continuata nel 2023 con “Giorgio Gaber, Sandro Luporini e gli anni Ottanta”. Dall’estate 1991 all’aprile 2000 i due autori ritornano a proporre il loro Teatro Canzone, dopo essersi dedicati maggiormente a un teatro di prosa nel decennio che precede. Malgrado restino ancora poco conosciuti dal grande pubblico, si tratta di spettacoli molto densi, marcati da tematiche ancora oggi di grande attualità. Sono stati studiati poco e, sicuramente, sottovalutati. Si ricordano pezzi ormai celebri come “Qualcuno era comunista”, “Destra-Sinistra”, “La mia generazione ha perso” e pochi altri. Tutto il resto è passato al dimenticatoio. Ed è un vero peccato perché il ritratto artistico di Giorgio Gaber e di Sandro Luporini resta necessariamente incompleto senza i loro ultimi spettacoli che si potrebbero chiamare, a giusto titolo, “gli spettacoli della maturità”.
Il tempo moderno e i suoi inganni. Riflessioni critiche nella musica Ferretti, De André, Battiato, Waters
Vincenzo Greco
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2025
pagine: 168
La felicità promessa dal tempo moderno non è arrivata, se non in modo molto limitato. Per questo il libro, fin dal titolo, parla di inganni. Le riflessioni sono condotte con una sorta di dialogo immaginario tra l’autore e quattro artisti le cui canzoni consentono di individuare le principali storture del tempo moderno. Il libro si apre su Giovanni Lindo Ferretti perché è l’autore che più si è espresso contro le derive moderniste. Nelle sue opere si analizza, in particolare, l’andirivieni tra lo stupore davanti alle meraviglie della natura e il forte disgusto per come l’uomo sta andando contro se stesso. Nel capitolo su Fabrizio De André si traccia una linea comune tra i suoi dischi dove si parla di popoli devastati dalle prese di potere, i suoi album etnici e le sue riflessioni sul rapporto tra potere e individuo. Nel capitolo su Franco Battiato si scopre come sia la sua intera poetica a porsi come baluardo antimodernista: molte sue canzoni, infatti, richiamano temi eliminati dalle logiche consumistiche, come quelli del silenzio, del vuoto (da intendere in senso buddista), del ritorno alla primigenia spirituale, dell’impermanenza delle cose e della contemplazione. Ultimo autore a essere affrontato è Roger Waters, il quale ha dedicato molti testi all’alienazione conseguente alle logiche moderniste. In Waters, a differenza degli altri autori, sparisce il riferimento alla spiritualità ma vi è tutta una poetica sulla morte come monito, che proprio nel suo recente rifacimento di the dark side of the moon, pubblicato con i Pink Floyd, trova una più compiuta definizione.
Consorzio Suonatori Indipendenti, una storia. Indipendenti oltre la storia
Alessio Barettini
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2025
pagine: 120
Dopo la fine dei CCCP (1990), con la caduta del muro di Berlino, quel che rimaneva dei CCCP originali (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, il “nucleo emiliano”) si incontra con il “nucleo toscano” in uscita dai Litfiba, composto da Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli, che già avevano collaborato all’ultimo album dei CCCP – Fedeli alla Linea, epica etica etnica pathos, insieme al loro tecnico del suono, Giorgio Canali. Con questa formazione, a cui si aggiunge Ginevra Di Marco alla voce, i C.S.I. a metà degli anni Novanta pubblicano tre album, per i quali, una volta tanto, vale la pena di spendere l’attributo “seminali”: ko de mondo, linea gotica, tabula rasa elettrificata. Il ruolo del Consorzio Suonatori Indipendenti è stato fondamentale non solamente all’interno del ricco panorama culturale di fine Novecento, ma ha costituito un punto di riferimento culturale ineluttabile anche per tutto ciò che è venuto dopo. Protagonisti di un’epoca di grande trasformazione, in bilico fra epoca bipolare e il caos del nuovo millennio, i C.S.I. hanno saputo costruire un’identità straordinaria e compatta fatta di ricerca artistica, desiderio, sperimentazione musicale e intelligenza politica da cui ancora oggi possiamo trarre spunto alla luce delle criticità e delle problematiche che sono venute dopo, del grande vuoto che loro hanno saputo prevedere e interpretare con largo anticipo.
Chico Buarque e Fabrizio De André. Anni di piombo, canzoni di rame
Maristella Petti
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2025
pagine: 160
Mettere a confronto due figure iconiche come Chico Buarque e Fabrizio De André significa non solo imbattersi in carriere e vite eccezionali, ma anche riconoscere sorprendenti punti di incontro e divergenza tra le loro realtà. Gli anni di piombo, definizione sensazionalista in uso sia in Brasile, per indicare il periodo più repressivo della dittatura militare, sia in Italia, dove si riferisce con vaghezza all’estremizzazione della dialettica politica degli anni Settanta, danno senso a questo paragone, avvicinando non solo i due autori, sia come personaggi sia come cronisti della propria storia, ma anche il regime antidemocratico e la strategia della tensione, nonché le origini della Mpb e della canzone d’autore come istanze dell’immaginario collettivo di fronte a quei tempi. Confrontando i fenomeni di censura e sorveglianza che Chico e De André subirono proprio a causa dell’attività musicale e mettendo in dialogo le canzoni da loro pubblicate in quegli anni, è possibile, man mano che vengono svelate le dinamiche trasversali dell’industria discografica, decostruirle per osservare quel che sopravvive di un’estetica, di una poetica e di una storia al di là delle etichette.
Music diary. 100 dischi per gli anni 20
Alessio Belli, Claudio Lancia
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2025
pagine: 280
“Music Diary. 100 dischi per gli anni 20” è un diario di viaggio che si srotola fra il 2020 e il 2024. Alessio Belli e Claudio Lancia sintetizzano, in ordine rigorosamente cronologico, quanto di importante è accaduto nel mondo musicale durante la prima metà del decennio, analizzando venti album per ciascun anno. Non si tratta necessariamente dei cento dischi più belli, più venduti o più premiati del quinquennio, semmai quelli che gli autori hanno ritenuto più rappresentativi e significativi, toccando il maggior numero possibile di generi musicali, alternando nomi conosciutissimi ad altri decisamente più di nicchia. Venti schede all’anno per cinque anni, scritte come fossero le pagine di un diario, inquadrando ciascuna opera nel proprio contesto di riferimento, imbastendo una narrazione che non si ferma al mero aspetto artistico, bensì mira a raccontare le ragioni sentimentali che legano gli autori a ciascuna delle opere trattate. Il risultato finale rappresenta una delle tante selezioni possibili per riassumere cinque anni di musica e di vita. Con una playlist che accompagnerà ogni singolo passo della vostra lettura.
Linkin Park. Under my skin. Testi commentati
Rosanna Costantino
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2025
pagine: 400
I Linkin Park sono considerati una delle rock band più importanti di sempre. Ma cosa c’è dietro il loro esordio folgorante, i milioni di dischi venduti e un successo che dura nel tempo? Questo volume racconta la loro storia, dai primi passi come Xero, passando per hybrid theory fino a one more light e alla rinascita con from zero, con uno sguardo anche ad alcuni progetti precedenti e paralleli: Grey Daze, Dead By Sunrise e post traumatic. “Under My Skin” va “sotto la loro pelle”, cercando il significato dietro ogni testo e traduzione, e analizzando la storia e la chimica tra le diverse componenti: con Chester Bennington e la sua personalità magnetica, l’anima rock e tormentata e una voce potente, versatile e inarrivabile; Mike Shinoda e il suo rap tagliente e i mille talenti; la chitarra distorta di Brad Delson, i ritmi di batteria incisivi di Rob Bourdon, il basso solido di Dave Farrell e il giradischi irresistibile di Joe Hahn. I sei losangelini hanno sfondato nel Duemila abbracciando sonorità nu metal con originalità, ma rapidamente hanno deciso di esplorare altri stili musicali per non confinarsi in un solo genere. Fino al 2017, quando hanno subito una tragica battuta di arresto in seguito alla dolorosa perdita del proprio frontman. Nel 2024 sono tornati con un nuovo album e una nuova cantante, Emily Armstrong, con la forza di chi ha bisogno di ricominciare da zero, senza mai dimenticare il passato. Perché per loro rinascere significa anche tramandare la propria eredità ai fan, così che possano continuare a trovare conforto e gioia nella musica. Ricordando sempre come Bennington sia riuscito, con forza e coraggio, a trasformare il suo dolore in arte, solo per salvare gli altri dai propri demoni.

