Arti, cinema e spettacolo
Le forme sonata
Charles Rosen
Libro
editore: EDT
anno edizione: 2026
pagine: 368
Mettendo a frutto la vasta esperienza di pianista concertista e il riconosciuto talento storiografico e critico, Charles Rosen affronta in questo libro la forma musicale che è il cuore e il cervello dello stile classico. Ne rintraccia le premesse nella musica di compositori come Scarlatti e C.P.E. Bach, per concentrare l'attenzione là dove essa raggiunge il suo culmine, con la triade Haydn, Mozart, Beethoven (ma anche con le varianti di grandi maestri come Schubert e Mendelssohn); ne indaga quindi le trasformazioni attraverso la generazione romantica fino alle esperienze novecentesche. Nella sua più ampia indagine sullo stile classico, Rosen aveva già scritto a proposito della forma-sonata: "Non è una forma definita come un minuetto, un'aria con da capo, o una ouverture francese; al pari della fuga, essa è un modo di scrivere, un senso per la proporzione, la direzione e la densità strutturale più che uno schema formale"; in questo libro approfondisce tale concezione, riconoscendo l'inadeguatezza delle definizioni e descrizioni ottocentesche e auspicando una loro riformulazione. Rosen respinge i metodi di definizione consolidati l'uso dei capolavori come modello o l'osservazione della prassi generalizzata di un dato periodo e pone la forma sonata a diretto confronto con le nuove condizioni sociali e culturali che nel diciottesimo secolo ne decretarono il successo, seguendone lo sviluppo attraverso le esigenze a cui ci si aspettava che dovesse rispondere.
Non è vero che non serve a niente!
Militant A
Libro: Libro in brossura
editore: Momo Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 112
Beethoven: sinfonia n. 6 «pastorale»
Giovanni Bietti
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 144
Di suoni, di legni e di tempeste
Nicola Segatta
Libro
editore: Terre di Mezzo
anno edizione: 2026
pagine: 200
Leonardo Da Vinci disegna Genova. Le profezie sul «genovese del mare»
Cesare Masi
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2026
pagine: 170
Masi si pone sulle tracce di Leonardo, con intuizioni, ricerche a tutto campo, dando vita ad accostamenti e disegni. L'autore propone inedite ricostruzioni della Genova del 1500, e descrive, in modo documentale, come era temuta a livello mondiale. Mare Ligustico… ma tra la gente si diceva "Mare Leonino" ed è così che Leonardo definisce i genovesi: specie leonina. Come Dante, non li amava questi uomini diversi. La loro crudeltà è famosa, amano navigare e la guerra, che gli procura la mercanzia più preziosa: "gli schiavi". Genova aria senza uccelli, mare senza pesci, monti senza legna, uomini senza onore, donne senza pudore. Leonardo nelle sue Profezie li disegna né più né meno come disegna tutta l'umanità, ne descrive i difetti e li analizza. Condannati a nutrirsi della loro stessa mala natura. Lui figlio di una schiava orientale, specchia la sua anima nel mare di questa città, la citta "delle lanterna".
La cappella Capece Minutolo nel duomo di Napoli
Libro
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2026
pagine: 160
Teste calde. Quattro napoletani e mezzo a confronto
Stefano Causa
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2026
pagine: 34
Cinque teste cinque. Non una di meno né una di più per raccontare parte delle vicende del ’600 che, a Napoli, è il secolo di Ribera. Cinque teste calde che non aspettavano che di riunirsi in una collezione tra le più scelte dell’Italia settentrionale in tema di napoletani.
Caravaggio. Catalogo ragionato delle opere autografe, attribuite e controverse
Fabio Scaletti
Libro
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2026
pagine: 536
Confronto. Studi e ricerche di storia dell’arte europea. Volume Vol. 8
Pierluigi Leone De Castris
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il tempo se ne va. Da un'opera di Giovanni Gaggia
Libro: Libro in brossura
editore: Magonza
anno edizione: 2026
pagine: 120
Cult thriller
Caterina Sabato
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni LaSerra
anno edizione: 2026
pagine: 144
Il thriller, più di altri generi, interpreta la società, rivelandone crepe e inquietudini. Non nasce solo per tenere lo spettatore col fiato sospeso: spesso intercetta il clima del proprio tempo, altre volte lo precede, come dimostra gli "Uccelli" di Alfred Hitchcock (1963), che già lasciava intravedere ansie legate all'emergenza ambientale. Quando raggiunge i suoi vertici, il thriller riesce a trasformare vicende reali e figure della cronaca nera in simboli potenti, capaci di sedimentarsi nell'immaginario collettivo. È il caso del serial killer "ante litteram" di "M. Il mostro di Düsseldorf" (1931) di Fritz Lang, o dei percorsi oscuri che legano "Psyco" (1960), "Il silenzio degli innocenti" (1991) e "Non aprite quella porta" (1974) alle vicende disturbanti dell'oscuro omicida Ed Gein. In questo saggio l'autrice non abbraccia l'intera produzione thriller, impossibile davanti alla vastità del genere, ma traccia una mappa ragionata: racconta i film che hanno inciso più a fondo, quelli che hanno ridefinito linguaggi, contaminato altri generi, aperto nuove direzioni. opere che, soprattutto, hanno saputo cogliere le derive della società e amplificarne le paure.

