Libri di Cesare Masi
Leonardo da Vinci tra Genova e Oriente
Cesare Masi
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2019
pagine: 192
“Potrebbe essere il soggetto di un romanzo di Umberto Eco, invece è vero, Leonardo è stato a Genova. Ce lo eravamo dimenticato, è incredibile, ma è così. Lo dimostrarono gli studi dei Leonardisti Gerolamo Calvi e Edmondo Solmi agli inizi del ’900. Nel 1953 Orlando Grosso ne raccolse per l’ultima volta le testimonianze, in occasione della Mostra tenutasi a Genova a Palazzo San Giorgio, per le celebrazioni del cinquecentenario della nascita di Leonardo, poi l’oblìo. Oggi dei nuovi elementi riportano al centro dell’attenzione i disegni di Leonardo per Genova, il Castelletto, la Lanterna e il Ponte per Instanbul. “La Dominante” Genova, città portuale del Rinascimento europeo, Galata avamposto dell’Occidente nell’Oriente del Gran Turco Bajezid II, e il “Ponte sul Corno d’Oro” voluto dai Genovesi per monopolizzare i traffici tra la Cina e l’Europa. Un progetto quello del “Ponte Fortezza” dal valore anche simbolico per Leonardo e per i Genovesi”.
Leonardo Da Vinci disegna Genova. Le profezie sul «genovese del mare»
Cesare Masi
Libro: Libro in brossura
editore: ERGA
anno edizione: 2026
pagine: 170
Masi si pone sulle tracce di Leonardo, con intuizioni, ricerche a tutto campo, dando vita ad accostamenti e disegni. L'autore propone inedite ricostruzioni della Genova del 1500, e descrive, in modo documentale, come era temuta a livello mondiale. Mare Ligustico… ma tra la gente si diceva "Mare Leonino" ed è così che Leonardo definisce i genovesi: specie leonina. Come Dante, non li amava questi uomini diversi. La loro crudeltà è famosa, amano navigare e la guerra, che gli procura la mercanzia più preziosa: "gli schiavi". Genova aria senza uccelli, mare senza pesci, monti senza legna, uomini senza onore, donne senza pudore. Leonardo nelle sue Profezie li disegna né più né meno come disegna tutta l'umanità, ne descrive i difetti e li analizza. Condannati a nutrirsi della loro stessa mala natura. Lui figlio di una schiava orientale, specchia la sua anima nel mare di questa città, la citta "delle lanterna".

