Laterza: Sagittari Laterza
La nuova borghesia e la sfida del capitalismo
Mario Deaglio
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 1991
pagine: 176
Il marxismo occidentale. Come nacque, come morì, come può rinascere
Domenico Losurdo
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2017
pagine: 210
Nato nel cuore dell'Occidente, con la Rivoluzione d'Ottobre il marxismo si è diffuso in ogni angolo del mondo, sviluppandosi in modi diversi e contrastanti. Contrariamente a quello orientale, il marxismo occidentale ha mancato l'incontro con la rivoluzione anticolonialista mondiale — la svolta decisiva del Novecento e ha finito col subire un tracollo. Ci sono oggi le condizioni per una rinascita del marxismo in Occidente?
L'uso giuridico della natura
Natalino Irti
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2013
pagine: 104
Il diritto è un "affare tra uomini": posto da uomini per altri uomini. La positività è la sua stessa umanità. E ne svela anche l'intima artificialità, l'esser fatto con la volontà umana, e non ricevuto dal di fuori o dal di sopra. La natura sollevata contro il diritto positivo, è, anch'essa, la "nostra natura", osservata e interpretata dal pensiero umano.
Questione di genere. Il femminismo e la sovversione dell'identità
Judith Butler
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2013
pagine: 220
Il libro che ha segnato un punto di svolta del femminismo internazionale e che è divenuto un classico del pensiero di genere. Judith Butler argomenta perché il corpo sessuato non è un dato biologico ma una costruzione culturale.
L'universale e il comune. Il dialogo tra culture
François Jullien
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: XI-190
Esistono valori universali? Dove possiamo collocare la dimensione comune a tutti gli uomini? Come concepire il dialogo fra culture? È infatti giunto il momento di abbandonare sia l'universalismo superficiale che il relativismo pigro: di riqualificare attraverso il loro versante negativo il carattere assoluto dei diritti umani; di ripensare il dialogo fra culture non più in termini di identità o differenza bensì, a partire dal piano comune dell'intelligibile, in termini di scarto e fecondità; di considerare le culture come tante risorse da esplorare, minacciate però dall'uniformazione del mondo contemporaneo. Solo la pluralità delle culture ci consentirà di sostituire il mito eterno e stereotipato dell'uomo con l'infinito dispiegamento dell'umano che attraverso di esse si sviluppa e si riflette.

