Interlinea: Lyra
I corpi a mezzanotte
Angelo Nestore
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2021
pagine: 64
Barocco-rock potrebbe essere la formula riassuntiva più adatta per descrivere questi "Corpi a mezzanotte", divisi tra la convinzione di essere parte di una nuova razza umana e il rimpianto per una condizione di maternità/paternità negata. E di figliolanza sofferta, al punto da fare assurgere la figura della propria madre a personaggio mitico; e quella del compagno a entità salvifica «fino all'ultima mezzanotte».
Le cento più belle poesie d'amore italiane. Da Dante a De André
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2021
pagine: 196
«E tu che con gli occhi di un altro colore / mi dici le stesse parole d'amore» canta De André in "Amore che vieni amore che vai", inserita da Guido Davico Bonino in questa raccolta d'autore sul sentimento più intenso dell'uomo. Dalla donna stilnovista di Dante che «tanto gentile e tanto onesta pare» al «pianger d'amore» di foscoliana memoria, le cento più belle poesie d'amore qui raccolte dalla tradizione italiana cullano «le dolcezze amorose» e danno voce anche al momento dell'addio, come confessa Alda Merini dopo che «tu mi hai tutta predata vorticoso / come un vento selvaggio». Ma resta sempre l'illusione che «amore che fuggi da me tornerai».
Il rosso amore. Cento poesie erotiche
Roberto Piumini
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2021
pagine: 112
«Fiori d'amore al corpo e alla mente» offre Roberto Piumini, affabulatore in versi che questa volta si rivolge agli adulti con un piccolo kamasutra su modi, strategie, andature del corteggiamento e del piacere, ma senza esibizionismo, anzi con delicatezza tutta poetica. Così «le gambe sono ante di un'icona / che sa di miele, sangue, rosa, sale, / portici schiusi della sacra zona / da cui scende grazia universale». Come un Catullo attuale i versi di piumini mantengono freschezza, ricercatezza ed eleganza: «e poi ti bacio e assaggio mentre ridi, / e poi ti salgo sopra, e tu già gridi».
Perché non scrivo con un filo d'erba. Antologia con autografi e inediti
Alberto Nessi
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2020
pagine: 104
«Mi chiedi perché non scrivo con un filo d'erba» spiega il grande vecchio della poesia svizzera, Alberto Nessi, in un'antologia che raccoglie i suoi testi più intensi, su dolore, ingiustizie, viaggi, natura e società. Per l'autore di frontiera anche nei momenti di crisi ed emergenza «il bisogno di poesia è insito nell'uomo e il sentimento poetico del mondo se ne sta nascosto da qualche parte, nella sua tana, come l'orbettino che un raggio di sole basta a risvegliare dal letargo». Questa antologia, con una raccolta di autografi e inediti, è anche una riflessione sullo scrivere, che è «vincere il dolore, aprire lo sguardo su un altrove». Edizione per gli 80 anni del poeta con un testo di Fabio Pusterla e una nota di Roberto Cicala.
Damnatio memoriae
Samir Galal Mohamed
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2020
pagine: 88
«Quello che senti alla stesura di ogni parola si chiama dolore». Nel suo primo libro Samir Galal Mohamed esplora il tema della sofferenza in relazione alla condanna e distruzione della memoria in quanto dimora, vettore e destinazione. La poesia sarà il dispositivo attraverso il quale ricavare lucidità da quel dolore: «non essere sicuri di avere delle cose da scrivere. Scriverle comunque. Farle rivivere».
Verso le stelle glaciali
Tommaso Di Dio
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2020
pagine: 153
Un libro che propone quattro itinerari: ognuno, attraverso strade e mappe diverse, conduce inequivocabilmente alla stessa destinazione. Immagini, poesie e prose muovono alla ricerca di un sentiero possibile nella vita: dalla cruda realtà urbana, attraverso le corsie di un ospedale e le grotte della preistoria, si giunge a un luogo immaginario, al di là dell'oceano, in un continente dove si ritrova un «segreto futuro, che non dimentica tutto ciò che è stato». Come confessa l'autore, «vorrei che ogni linea della mia poesia coincidesse con un respiro, senza barare e senza virtuosismi, perché ogni verso sia prova e contemplazione del fiato che finisce».
Spore
Angelo Gaccione
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2020
pagine: 88
«Esatti come proverbi» ha definito questi componimenti Alessandro Zaccuri, costruiti con effetti di straniamento che sconfinano non di rado nella rivelazione. A sua volta Lella Costa ne sottolinea la sonorità e lo sguardo sempre consapevole. Spore si rivela una lettura «umanissima e sapienziale, capace di toccare la parte più sensibile e profonda del lettore». Con scritti di Lella Costa e Alessandro Zaccuri.
L'opera poetica
Giovanni Orelli
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2019
pagine: 720
Con inediti, introduzione di Pietro Gibellini, con una nota critica di Massimo Natale. In un solo libro l'intera opera di un autore di cui non si può fare a meno perché come pochi altri ha saputo raccontare in poesia la sua svizzera tra valli e città, l'amore familiare tra eros e thànatos e la passione per i libri. Giovanni Orelli (1928-2016) è stato «scrittore versatile e uomo intero», ma anche «poeta-profeta», come lo descrive Pietro Gibellini nell'introduzione. Partendo dalla narrativa e dalla critica militante è arrivato alla poesia con una parola che sempre salva perché «guizza dal cervello al cuore».
Prova a cantare il mondo storpiato
Adam Zagajewski
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2019
pagine: 113
«Ma noi siamo vivi,/ colmi di memoria e ragione» è la risposta di Adam Zagajewski ai drammi della storia e alla spersonalizzazione della società attuale, collocando sotto la sua lente d'ingrandimento piccoli particolari quotidiani molto rivelatori: così le ombre dei turisti sulla tomba di Brecht sembrano quelle degli informatori della stasi che lo pedinavano da vivo e la gatta di Ruth, ignara di essere ebrea come la sua padrona, di notte dal ghetto torna sempre alla parte ariana. Per l'autore di quest'antologia, che affronta la Shoah come l'11 settembre ma anche gli ex paradisi naturali fagocitati dal turismo di massa, resta lo spaesamento dei «poeti, invisibili come minatori, nascosti sottoterra» che «costruiscono per noi una casa», quella della consapevolezza civile di dover essere vivi e vigili «e talvolta particolarmente orgogliosi,/ perché in noi grida il futuro/ e quel balbettio ci fa umani».
Macbeth
William Shakespeare
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2019
pagine: 281
La tragedia più cruenta e ambigua di William Shakespeare - a partire da personaggi complessi come Lady Macbeth - torna in un'edizione del tutto nuova in Italia: nella traduzione (di Roberto Piumini) e nell'apparato di immagini (tavole di Salvador Dalí). L'opera mette in scena gli effetti fisici e psicologici devastanti provocati da un'ambizione politica volta all'interesse personale, sullo sfondo di sentimenti umani complessi e universali: «l'amore che ci è dato, qualche volta, è un po' molesto: ma poiché è amore lo si gradisce sempre».
La cospirazione dei tarli. L'universo di don Chisciotte
Andrea De Alberti
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2019
pagine: 80
«Ho tolto il suo peso a un uomo perduto»: "La cospirazione dei tarli" può essere letto come una biografia poetica di Cervantes. I tarli non sono quelli in una vecchia edizione del don Chisciotte: sono tarli mentali eppure reali. Infatti questo libro racconta anche la storia di Francesco Pacheco, quel pittore che dipinse tutti i più grandi personaggi spagnoli del suo periodo a eccezione di Cervantes. La ragione è curiosa: Pacheco era ossessionato dal rumore dei tarli nella tela e non riuscirà mai a terminarne l'opera. Spetterà così solamente a Cervantes costruire passo dopo passo la sua vicenda personale e letteraria attraverso la figura del Chisciotte, perché «chi tradisce una segreta abitudine è sotto minaccia di una stagione di fuoco».
Mandato a memoria
Stefano Pini
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2019
pagine: 96
«La piega dei fogli che ho letto» e un «labirinto tra i campi» sono le tracce di un ritorno all'origine delle parole che Stefano Pini compie provando a esprimere l'indicibile che è il nervo sempre scoperto della poesia. È un tempo della memoria, proiettata nelle ombre del contemporaneo, da mappare come un reticolo urbano in una Milano dove «accadevano seconde e terze vite». Luoghi, paesaggi e città, personaggi misteriosi e ossessioni di una modernità cresciuta sulle macerie del muro di Berlino e approdata alla stentorea fissazione digitale si incontrano in un pendolarismo imperfetto tra metropoli e provincia, privato e pubblico. in questo «tempo sospeso» la parola riesce a far riemergere i lettori, come palombari dalle profondità, anche se nessuno spiega questa «azione sacra/che spera».

