Giovane Holden Edizioni: Versi di segale
L'ultimo passo prima del silenzio
Mattia Lattanzi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 112
Talvolta basta un incontro fugace per restituire voce a ciò che sembrava perduto
L'ala del pensiero
Rosina Paletta
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 88
Un dettato poetico che nasce da una tensione interiore mai pacificata e si sviluppa come attraversamento: parola dopo parola,
Nearly ready
Zarina Rafiq
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 96
Zarina Rafiq prosegue il suo personale itinerario poetico muovendosi in quella zona di confine dove l'osservazione del quotidi
Sperando che l'infinito sia abbastanza. Il privilegio del bianco
Anna Martinenghi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 96
Anna Martinenghi consegna al lettore una poesia che nasce dal quotidiano e si apre a domande radicali
Un nuovo giorno
Elena Angela Pera
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 64
La silloge si costruisce attorno a un'idea semplice e al contempo radicale: ogni giorno contiene una possibilità di rinascita
A cuore aperto
Cinzia Locatelli
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 80
La silloge nasce da un gesto radicale: esporsi senza difese, attraversare il proprio dolore e offrirlo alla parola perché poss
Pulviscolo d'albe. Piccole luci ostinate nel buio
Matteo Isoni
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 72
Pulviscolo d'albe è una silloge poetica concepita come un racconto in versi, un attraversamento umano e civile che accompagna
Albe chiare
Maria Rosaria Giannobile
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 56
La silloge si muove lungo il confine sottile tra paesaggio e interiorità, tra memoria e presente, restituendo al lettore un'es
Poesie per una donna
Brice Grudina
Libro: Libro in brossura
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 176
Brice Grudina intesse un mosaico lirico che è al tempo stesso un inno e un requiem, una dichiarazione d’amore e un grido di giustizia. Una carezza e una denuncia, un canto che si eleva per celebrare l’essenza femminile in tutte le sue sfumature: dalla donna amata alla madre, dalla musa ispiratrice fino alle vittime silenziose del femminicidio. Le protagoniste di questi versi sono donne reali e ideali, volti incontrati nei giorni della vita o sfiorati soltanto tra le righe di un articolo di cronaca nera, donne che brillano per la loro unicità, per la forza silenziosa con cui abitano il mondo e lo trasformano. Ma non è solo la figura femminile a essere cantata: è l’amore, in ogni sua forma, a permeare il tempo poetico. Amore che si fa dedizione e nostalgia, che si tramuta in dolore e luce, che scivola come un fiume tra le pagine della silloge. Un amore che non conosce confini, che si rifrange nell’arte e si riflette nella natura: nella luna che veglia, nelle stelle che ascoltano, nei boschi che abbracciano il silenzio, nel cielo che si distende come un respiro. L’universo intero partecipa al rito della parola, si fa materia poetica, si lascia accarezzare dai versi. Grudina affida alla poesia il compito di resistere all’oblio, di dare voce a ciò che è stato taciuto, di conservare l’eco dell’amore nel fluire inarrestabile del tempo. Le sue parole sono sospiri e urla, sogni e cicatrici, sono fiori nati dal vento e pietre levigate dalla memoria. Poesie per una donna è un’opera che vibra di empatia e bellezza, un cammino emotivo che non smette mai di tendere verso l’altro, verso l’assoluto, verso il cuore pulsante del mondo: l’amore.
Le stagioni disadorne
Pierluigi Gronchi
Libro: Libro in brossura
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 96
Un uomo, ormai giunto al tempo delle riflessioni più profonde, raccoglie in questa silloge i versi nati lungo il cammino di un’intera esistenza. Non c’è un tema unificante, né un filo rosso a tenere insieme ogni componimento, eppure ogni poesia è una tessera di un mosaico umano vibrante, autentico, fragile. Il poeta, con la sapienza di chi ha molto vissuto e molto osservato, ci accompagna in un viaggio che non segue una rotta, ma sa restituire le svolte impreviste, le pause, gli smarrimenti, le brevi consolazioni che danno forma a una vita. Qui si raccolgono ricordi, visioni, interrogativi senza risposta. L’ironia amara della vecchiaia si alterna alla tenerezza di certe immagini fugaci; l’inquietudine esistenziale convive con la gratitudine verso ciò che è stato. Le parole – talvolta limpide come un giorno d’infanzia, talvolta aspre come la polvere sulla soglia – disegnano paesaggi interiori dove il tempo non è mai lineare, ma ritorna a spirale, richiama e si dissolve. Pierluigi Gronchi non cerca verità assolute: semina dubbi, custodisce ombre, interroga le cose piccole e i silenzi grandi, nella convinzione che sia più onesto lasciare domande che offrire risposte. A chi legge resta il dono raro di uno sguardo sincero, non indulgente, che accetta la vulnerabilità come parte integrante del vivere. E in fondo, tra i versi, c’è sempre una voce che attende: quella di chi scrive non per insegnare, ma per condividere – e forse, anche solo per un attimo, sentirsi meno solo.
Mi piacciono le donne (come te)
Maurizio Gavinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 88
C’è un tempo che non passa, che resta sospeso tra la memoria e il desiderio, tra ciò che è stato vissuto e ciò che, forse, è accaduto solo nell’anima. Ogni componimento è un incontro, o un ritorno, con una donna. Alcune sono figure che hanno segnato la vita dell’io lirico in modo indelebile; altre, invece, sono presenze sfuggenti, appena sfiorate, ma capaci di accendere un pensiero, un’ossessione, un attimo eterno. Attraverso un dialogo ideale e a tratti confessionale, il poeta interroga i volti del passato: amanti, amiche, muse, sconosciute incrociate per caso. Nessuna di loro è del tutto reale, eppure ciascuna incarna un frammento autentico della sua esperienza affettiva e sensuale. La poesia diventa così il mezzo per ricostruire un mosaico affettivo frantumato, per restituire voce a ciò che è stato taciuto o dimenticato, per abitare di nuovo il tempo dello sguardo, del corpo, del silenzio condiviso. I versi oscillano tra tenerezza e inquietudine, tra ironia e nostalgia, con una lingua asciutta e luminosa che rifugge ogni facile lirismo, scegliendo invece la densità emotiva del dettaglio, della parola essenziale. Non c’è giudizio, ma piuttosto una resa: alla bellezza dell’incontro, all’ambiguità del ricordo, alla malinconia sottile dell’assenza. Un viaggio nei territori fragili dell’amore e della memoria, una silloge intima e universale che parla a chiunque abbia amato o perso, a chi ha conservato un nome, un profumo, un gesto. È la testimonianza di come ogni donna lasci un’impronta, lieve o profonda, nell’invisibile biografia dell’anima.
Harmonya
Enrica Giannelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 112
Una energia splendida e impetuosa si fa specchio di una sensibilità non comune per costruire una raccolta di liriche intense. Nel cuore di ognuna pulsa, come tratto distintivo e unificatore di istanze diverse, una libertà potente e assoluta, che sa sbocciare in mille forme differenti ma resta sempre fedele al principio che più profondo la ispira. È un ritmo irregolare, frenetico, quello in cui il pensiero si dispiega lungo i versi: imprevedibile come la vita, fatto della stessa preziosa e sfuggente difformità che sta nella verità più intima di ogni uomo. Si mescolano emozioni e registri, pulsioni e fantasie, talvolta sfidando lo stesso medium poetico ad assecondare la necessità espressiva in forme inusuali. Ma non ci sono costrizioni che possono essere accettate in un momento di ricerca interiore autentico e senza freno. Ci sono le suggestioni della mitologia, ora più solenni, ora calate a declinare il proprio archetipo fin nel quotidiano; ci sono i ricordi, vuoi prossimi vuoi distanti, radicati in un tempo di infanzia vividissimo; ci sono visioni di istanti incancellabili, attorno ai quali si radunano interi universi emozionali; ci sono le riflessioni sincere, in cui la spontaneità illumina dettagli ordinari di sfumature personali e inattese. È umanità completa, nel senso più imperfetto e meraviglioso, a sgorgare dalla coscienza e a riaffermare con fierezza se stessa, definendo attraverso la poesia, incanto affrancato da ogni digitale grigiore, la propria peculiare naturalità del conoscere il mondo.

