Einaudi: Collezione di poesia
Medicamenta e altri medicamenta
Patrizia Valduga
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: VIII-89
La corsa del tempo. Liriche e poemi
Anna Achmàtova
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: LV-313
Musica del futuro
Hans Magnus Enzensberger
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 192
Apparsa nel 1991, questa raccolta poetica di Enzesberger parla ironicamente di un musica di là da venire, che non si udrà mai: un qualcosa di impossibile. La nostra condizione alienata di abitanti del villaggio globale è segnata da un misto di violenza e di odio non dichiarato per la pace, di nonsenso e di stupidità, ma a soffrirne non è nemmeno la coscienza, vecchio mito defunto della civiltà occidentale.
Summa di Maqroll il gabbiere
Álvaro Mutis
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 344
"Al di sopra delle influenze e degli echi, o detto meglio, al di sotto, facendosi strada tra le acque suntuose e dense di quella retorica che proviene dal miglior Neruda, non è difficile riconoscere in Alvaro Mutis la voce di un vero poeta. E aggiungo un poeta della stirpe più rara in spagnolo: ricco senza ostentazione e senza spreco". (Octavio Paz)
Ballate non pagate
Alda Merini
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: VI-112
Questo libro della poetessa milanese presenta visionarietà e folgorazioni aforistiche, gusto dell'improvvisazione e letterarietà, "scienza del dolore" e sensualità vitalistica.
Di soglia in soglia
Paul Celan
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XIV-116
Alla realtà dell'Olocausto, all'appiattimento della parola complice del potere, alla difficoltà di comunicare il poeta oppone la forza delle sue metafore, la suggestione di un linguaggio che con gli anni tende a dissolversi in puro suono. Il suo monologo solitario riesce tuttavia al dialogo, confrontandosi con alcune figure eminenti di quella cultura francese, tra simbolismo e surrealismo, di cui si era nutrito, come Aluard o il regista René Clair. Una poesia rarefatta e concentrata, che Giuseppe Bevilacqua è riuscito a ricreare in italiano. Testo originale a fronte.

