Einaudi: Collezione di poesia
Di questo. Testo originale a fronte
Vladimir Majakovskij
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 168
"Di questo" è un poema d'amore scritto durante una separazione di due mesi imposta da Lili Brik a Majakovskij (a partire dal Natale del 1922) per superare la crisi acutissima che investiva la loro relazione, assediata dalla routine e dalla gelosia di Vladimir. Allo scadere dell'accordo, i due amanti si recarono insieme a Pietrogrado. Appena salito sul treno, Majakovskij recitò a Lili il poema: «quando ebbe finito la lettura ne fu cosí sollevato che scoppiò in lacrime». Come scrive Paola Ferretti, "Di questo" «è il bottino inestimabile con cui Majakovskij riemerge da quei mesi di "natalizia" reclusione: un burrascoso, apocalittico capolavoro nitido e implacabile, suggellato da uno struggente crescendo di disperata speranza. La "sofferenza immedicabile" generata dall'amore non pienamente ricambiato trova ristoro solo nel futuro: per il "reietto di ogni adesso" l'appuntamento con Lili è aggiornato al xxx secolo, la corporeità trascesa in reincarnazione, la felicità procrastinata nelle ere a venire».
Quando ci sono. Testo originale a fronte
Alfonso Brezmes
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 184
La poesia di Alfonso Brezmes è insieme raffinata e di nitida immediatezza, in linea con la migliore tradizione della poesia spagnola del Novecento. Una poesia d'amore e solitudine, di illuminazioni e ombre, di segreti e ferite. Spesso i suoi versi ricercano verità nascoste nell'osmosi tra realtà e sogno, perché è in quei margini che, come calamitati dall'invisibile, coesistono in perfetto equilibrio emozioni e pensieri astratti, la fragilità e la bellezza del vivere. Nel creare una tensione costante tra realtà e illusione, desiderio e rassegnazione, Brezmes dà voce alla caducità delle cose umane e, con una vena di lucida malinconia, riflette sulla natura stessa dell'esistenza. Esprime con eleganza il paradosso di trovare la poesia dove questa non è più, fissando quell'istante immobile in cui i segreti delle cose vengono rischiarati dall'incontro della parola con i luoghi dell'assenza, là «dove abita il silenzio».
Storia allegra di un uomo triste
Pier Mario Giovannone
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il filo rosso della poesia di Pier Mario Giovannone è la musicalità, che a volte è pura melodia, altre volte è gioco: giocosità ritmica, fonica, verbale. Perché Giovannone, oltre che poeta, è musicista. E la sua lunga collaborazione con Gianmaria Testa, in qualità di chitarrista, arrangiatore e paroliere, viene evocata in una toccante sezione della raccolta, con versi elegiaci dedicati all’amico cantautore prematuramente scomparso. Una poesia di immediata comunicazione – nel solco vivace di Edward Lear, Gianni Rodari e Toti Scialoja –, dove prevale l’amore per la lingua e i suoi suoni, ma che non si nasconde di scaturire da «un tempo incrinato». I frammenti della vita, con i suoi gesti interrotti, le sue allegrie e tristezze, trovano sulla pagina un istante d’equilibrio, come ricuciti nella trama dei versi. Le curiose similitudini, i lapsus, i giochi di parole, le fantasie dei calligrammi accentuano un’aspirazione a ritrovarsi nell’altrove della poesia, nel suo spazio libero che amorevolmente ci contiene e cura.
Una parola ancora
Franco Marcoaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 160
A cosa invita la poesia, se non alla ricerca di una parola essenziale, capace di orientarci nell'epoca dell'afasia e dello sproloquio? Forse solo procedendo dai margini e osservando il mondo da dietro le quinte, è ancora possibile seguire le residue tracce di gesti autentici, la bellezza insita nella vita ordinaria, la purezza delle cose. E provare a nominare tali momenti, tali rivelazioni. Recuperando il tono satirico, basso continuo di questo nuovo viaggio poetico, Franco Marcoaldi orchestra un personale controcanto alla dilagante “bêtise” contemporanea con il richiamo al mondo vegetale e animale. Al cosmo e alla luce. Confermando come la parola poetica resti un punto fermo a salvaguardia del soffio vitale di tutti e di ciascuno.
Il conforto dell'ombra
Giancarlo Consonni
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 128
Si passeggia in città e il profumo delle robinie in fiore fa tornare in vita il mondo dell'infanzia e della giovinezza. Grazie a questa «madeleine de Proust», Giancarlo Consonni rievoca per illuminazioni gli anni della sua infanzia e adolescenza. Sono schegge di vita rurale nell'Italia in rapida trasformazione nel dopoguerra: i giochi e le fantasie infantili, le processioni religiose, gli animali da accudire, le serate passate a spannocchiare, e poi le venticinque lire da spendere in figurine e calciobalilla, i bagni nell'Adda, le prime letture, "Lascia o raddoppia?" all'osteria... e infine «venne l'asfalto / praticissimo demone / della dimenticanza». Sul filo della memoria, un tempo che non è più rinasce intatto in versi luminosi e sapienti; per rifiorire persino nei «luoghi e non luoghi» della Milano di oggi, coi suoi sarcofagi d'uffici, ma dove «i platani ancora assonnati / spandono semi» perché è primavera.
Il brusìo
Tiziano Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 128
Questa raccolta di uno tra i più raffinati e originali poeti della cosiddetta «scuola lombarda» è caratterizzata da un'acuta e penetrante osservazione della varia realtà degli umani, con personaggi e ricordi che si mescolano per raccontare il brusío della vita, per riflettere a partire dal suo essenziale rumore di fondo. In questi versi il lettore troverà la consueta passione di Tiziano Rossi per la varietà del mondo e molti dei motivi presenti nelle raccolte precedenti: ricordi familiari «emersi dall'oceano dei possibili», la «porcheria mondiale» della guerra, frammenti di vita condominiale e istantanee di città, i giochi e le fantasie dei bambini, immersi in un tempo senza misura ma pieno di futuro. Il dialogo, seppure persistente e commosso, con «le amate persone sparite» fluisce nelle vite parallele di tutti: «mica sei il centro, nessuno lo è»; ed ecco allora entrare in scena, accanto alle evanescenti figure del passato, la frenesia della gente nel supermercato o nella metro, il sentenzioso signor Tupi e il fu signor Terbi, il geometrico dottor Póntoli e il buon cane Pim... L'umano esistere è sempre osservato con delicata sensibilità ma anche ragionato disincanto, con chiuse ironiche, a volte stranianti. Lo sguardo sul reale, da comprensivo e affettuoso, può diventare oggettivo, disilluso, e poi «andremo altrove nell'aria: / un nuovo trasloco, come tanti».
Lettera aperta. In risposta. Testo spagnolo a fronte
Rafael Cadenas
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 216
Nel panorama della poesia in lingua spagnola degli ultimi anni, la voce di Rafael Cadenas si staglia come una delle più originali e profonde. Il poeta venezuelano ha vinto tutti i premi più importanti fino ad arrivare, nel 2022, alla vera e propria consacrazione con il Premio Cervantes. Nella sua opera, lo stupore nell’osservare il segreto delle cose e dell’esistenza si salda con una costante riflessione sull’essenza del fare poetico, in cui la parola, esatta e libera da ogni impurità, diventa l’unica vera occasione per avvicinarsi agli altri, alla natura, al tutto. In queste sue due ultime raccolte, delle quali viene qui proposta un’ampia sintesi, scopriamo un poeta che ha letto e meditato Bashō, che conosce lo zen e il taoismo, ma che conserva la lucida ironia che lo ha sempre contraddistinto. Col passare degli anni, la sua poesia si è fatta più trasparente, riflessiva, quasi sapienziale. Il poeta si apre all’intensità del reale, lotta contro l’inerzia delle parole e il fardello del tempo, è sul punto di scoprire il mistero del mondo, per poi arrendersi al silenzio, all’estatica meraviglia di una realtà inespugnabile.
Stròlegh-Teater
Franco Loi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 296
“Stròlegh” uscì nel 1975 in questa collana, con un’introduzione di Franco Fortini. Era il terzo libro di Loi, ma fu quello che lo proiettò immediatamente, nonostante il suo dialetto milanese spurio, inventivo e non semplice, nella ristretta cerchia dei poeti italiani più importanti. Tre anni dopo uscì “Teater”, sempre nella «bianca», ed era un segnale forte perché prima di Loi l’Einaudi aveva pubblicato un secondo libro di un poeta italiano vivente solo in due casi: Montale e Ripellino. Nel 1978, l’anno di “Teater”, uscì anche l’antologia di Mengaldo “Poeti italiani del Novecento”, che si concludeva emblematicamente con un’ampia sezione dedicata a Loi, presentato come «la personalità poetica più potente degli ultimi anni». Una consacrazione che sarebbe stata confermata negli anni successivi da tutta la critica, dal pubblico e dal mondo stesso dei poeti di cui Loi è diventato un punto di riferimento ineludibile. Questi due libri fondamentali, “Stròlegh” e “Teater”, non erano più disponibili da tempo. Li riproponiamo ora uniti in un solo volume, come due ante di uno stesso flusso poematico-teatrale che mette insieme ricordi d’infanzia, realistiche descrizioni di Milano e soprattutto personaggi indimenticabili. Prefazione di Giancarlo Consonni.
Reliquie
Daniele Gorret
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 88
Questo di Daniele Gorret è un libro particolare, monotematico, tutto dedicato ai resti, a ciò che rimane per poco o per molto tempo: una pietra che resiste dal paleozoico, il cadavere di un passero che invece fra pochi giorni non ci sarà più, un vecchio quaderno di scuola, un disco dei nonni, i peli di un cane morto da anni che ogni tanto riemergono da un tappeto o da un cuscino dismesso... La reliquia è un concentrato di vita vissuta, di memoria, di dignità con cui viene attraversato il tempo. Ma è anche un oggetto, sempre in bilico tra il museo e la pattumiera. È un corpo, un corpo esposto e predisposto alla devozione. Così Gorret snoda questa raccolta di poesie come un rito atto a evocare l'essenza più profonda della vita e della morte.
Dimenticato sul prato
Cesare Viviani
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 96
Da molti anni Viviani è uno dei più significativi poeti italiani. Nella sua opera si sono alternate due istanze apparentemente contrastanti: la decostruzione dei valori e dei significati dati per acquisiti e la ricerca di una parola nuda, essenziale, concentrata in sentenze dal tono ieratico e sapienziale. La nuova raccolta di Viviani trova l'equilibrio tra queste due tensioni, tra l'assertività aforismatica e l'ambiguità luminosa della poesia, o del sogno. Tra enunciazione impersonale e autobiografia. Se questo libro è un punto di incrocio nello stile di Viviani, è perché qui vengono illuminati i passaggi definitivi dell'esistenza e le verità inesorabili dell'esperienza individuale. Gli stessi temi erano affrontati in Ora tocca all'imperfetto, ma in Dimenticato sul prato c'è un ulteriore passo, molto suggestivo: l'io e gli oggetti consueti sono trattati come ricordi che riaffiorano improvvisamente («sono tutti militi ignoti»), toccati da una forma di nostalgia per qualcosa che non si sa più bene cos'è. È come se il poeta fosse già da un'altra parte, ma con legami percettivi e affettivi difficili da sciogliere. In questo trascolorare delle cose, in questo mutamento di sensibilità, la stessa poesia è un «oggetto» da guardare con occhi diversi: non più una ricerca estetica, ma «il punto più profondo/oscuro», un anticipo e una guida per gli snodi e le metamorfosi decisive.
Poemetti: Venere e Adone-Lo stupro di Lucrezia. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 248
Scritto nel 1593 durante la peste di Londra, il poemetto erotico-mitologico Venere e Adone dà una versione modificata della vicenda raccontata da Ovidio. Come paradigma dell'eros più carnale e ossessivo diventerà un best seller, ristampato innumerevoli volte. L'anno dopo Shakespeare riprende un episodio dell'antica storia romana: lo stupro di Lucrezia da parte di Sesto Tarquinio (figlio di Tarquinio il Superbo). Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, direttamente dalla voce della donna che ne è vittima. Venere e Adone e Lo stupro di Lucrezia, oltre ad essere due capolavori assoluti, sono le uniche opere di Shakespeare di cui il drammaturgo abbia curato la stampa personalmente, cosa mai accaduta né con le sue opere teatrali né con i Sonetti. Si tratta di due testi di grande raffinatezza stilistica ma anche di grande potenza narrativa e drammatica. Non a caso Valter Malosti li ha messi in scena in due spettacoli memorabili e premiati. La traduzione è dunque quella realizzata per la rappresentazione teatrale. Lo stesso Malosti nell'introduzione ci racconta il personalissimo rapporto con i due poemetti e ne dà un'interpretazione originale che tiene insieme le ragioni della filologia e del teatro.
Animali in versi. Un nuovo canzoniere
Franco Marcoaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 120
Parlano in versi cani e gatti, uccelli, asini, lucertole, tartarughe e tanti altri esseri viventi, osservati con inesauribile curiosità, con slancio amoroso e una innocente invidia per la loro vita, dotata di un'immediatezza e intrisa di un'armonia con i meccanismi naturali, per noi umani irrimediabilmente perdute. In un bestiario insieme realistico e fantastico, Marcoaldi coglie in modo sorprendente l'anima animale, così intimamente connessa con l'anima del mondo. E lo fa con l'agio di una voce poetica capace di alternare il ritmo disteso della narrazione a improvvise accensioni aforistico-epigrammatiche, la semplicità dell'eloquio domestico alla riflessione morale. Uscito nel 2006 e più volte ristampato, Animali in versi rinasce in quest'ultima versione, con venticinque poesie inedite, che infondono nuova energia a un personalissimo canzoniere.

