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Robin Edizioni

Tanti nemici, poco onore

Tanti nemici, poco onore

Filippo Genzini

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 440

La primavera è alle porte. Gli influenti proprietari di una lussuosa villa nel cuore di Milano hanno commissionato i lavori per rinnovare il grande giardino in vista della nuova stagione. Quando, però, i tecnici addetti alla manutenzione della piscina ne aprono la copertura, vi trovano il cadavere di un uomo morto da pochi giorni. Toccherà alla squadra omicidi guidata dal vicequestore Zarotti (ma guai a chiamarlo così!) scoprire l’identità della vittima e indagare sulla sua vita, spericolata e ricca solo di nemici, tra i quali si cela probabilmente l’assassino. Un caso reso ancora più difficile dall’ambiente capriccioso, almeno quanto opaco, in cui il commissario si trova a operare, da un calendario ricco di ponti festivi ma anche dalle fortunate faccende di cuore che rendono talvolta precario il suo livello di concentrazione.
18,00

La seconda vita di Larry Shock

La seconda vita di Larry Shock

Giuseppe Pietro Tornatore

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 150

Larry Shock è un uomo qualunque. Una sera, rincasando dal lavoro, si trova di fronte a una scioccante sorpresa: la sua casa non c’è più, e anche dei suoi familiari non c’è traccia. Incredulo e sconvolto, Larry fa di tutto per rimettere insieme i pezzi della propria esistenza ma, non riuscendo a ritrovarne nemmeno un brandello, è costretto a prendere una decisione tanto sofferta quanto ineluttabile: ricominciare da zero a ricostruire la sua seconda vita.
16,00

Massarìa

Massarìa

Giovanni Pulci

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 276

L’umore interno della mia poesia, emerge a seconda della giornata – allegra o inquieta, in solitudine o in compagnia, a contatto con i bambini (sentendomi tale in certi momenti) o scrutando con l’occhio dell’anima la mia Sicilia – e determina, in forma poe¬tica, una di queste fasi, a differenza di chi predilige un percorso monotematico. Il titolo dell’opera, Massarìa, a conferma di questo pensiero, racchiude una convivenza di varie forme poetiche, proprio come una masseria: in essa coesistono padroni, contadini, le loro famiglie e gli animali, ognuno con i propri compiti diversificati, all’interno dello stesso casolare. Ho scelto Massarìa, e non Masseria, per un semplice motivo affettivo: in quest’opera ci sono alcune liriche in lingua siciliana che, a mio parere, danno più senso al titolo stesso. Massarìa è organizzata in tre capitoli di soli componimenti in versi: “Il Granaio” (diviso in tre sezioni in italiano), “Lu Trappitu” (in siciliano) e “L’Aia” (poesie per bambini). Il risultato è la musica di uno stesso spartito, ma con note diverse.
20,00

Storie di un bugiardo

Storie di un bugiardo

Giovanni Pulci

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 196

Dalla nostalgia dell’infanzia ai segreti di Sicilia: ventiquattro storie per ritrovarsi. Questo è un viaggio emotivo e sorprendente attraverso l’amicizia e l’eterna lotta per ritrovare se stessi dopo un trauma o una malattia. È il desiderio di sfuggire all’immobilità della propria terra e ai conflitti – umani e bestiali – che ne animano i segreti. Questi racconti sono un mosaico di vite, dove la Sicilia si rivela protagonista nel suo vibrante chiaroscuro, fatto di ombre (mafia, omertà, leggende) e luci (ospitalità, sapori, calore). Dai drammi storici del Novecento alle peripezie di un asino filosofo, da un carabiniere sulle tracce del bandito “re” all’impegno sociale di giovani in un futuro dispotico: ventiquattro fili che si dipanano dal cuore, dove ogni nodo sciolto è un passo verso una verità che si scontra con l’ineluttabile ingiustizia.
16,00

Nata sotto le foglie di lattuga

Nata sotto le foglie di lattuga

Daisy Chaussette

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 114

“Nata sotto le foglie di lattuga” fotografa il personaggio di Ophelia, inquadrando alcuni aspetti di una donna che ha sempre alternato momenti di stabilità a momenti di instabilità ma, al contempo, ha sempre cercato di dare continuità alla sua vita, con tenacia, perseveranza e molta fatica. Una donna vivace, a tratti vulnerabile, a tratti indomabile, pronta ad affrontare la vita, senza schemi, fuori dalle parentesi, vicina ai punti e a capo, lontana dalle virgole. Attraverso la sua storia, Ophelia ci mostra come la vita può essere, sì, un percorso tortuoso e imprevedibile, ma anche un percorso che possiamo provare a cambiare, perché in qualunque momento della nostra vita possiamo rimetterci in gioco, verso nuove possibilità, verso nuove emozioni. Possiamo scegliere di non essere più gli stessi, di non seguire più le stesse strade, soprattutto di non avere più le stesse paure. Il tono, personale e intimo, quasi un monologo interiore di Ophelia, invita il lettore a riflettere sulla propria vita e a trovare la propria strada. A chiedersi cosa si vuole veramente, cosa si desidera profondamente, cosa si è disposti a rischiare per raggiungere i propri obiettivi. Questa storia non vuole essere una lezione o un modello da seguire, ma semplicemente un incoraggiamento a essere sempre noi stessi, a seguire il nostro istinto e a non aver paura di sbagliare, perché è proprio negli errori e nelle cadute che possiamo trovare la forza di rialzarci e di continuare a camminare verso la nostra meta. “Nata sotto le foglie di lattuga” è un invito a vivere con più autenticità, con più passione, con più libertà.
14,00

Hans e Lili. Il vecchio di Samo. Volume Vol. 3

Hans e Lili. Il vecchio di Samo. Volume Vol. 3

Gianangelo Taverna

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 438

Il ‘vecchio di Samo’, che dà il titolo al romanzo, è l’appellativo, tra il simpatico e l’ammirato, con cui Giovanni, il protagonista, si riferisce a Pitagora e alla sua dottrina della metempsicosi, nella convinzione che essa contenga un fondo di verità. In questa terza parte, la vicenda sembra procedere verso una sua possibile conclusione, ma il ritorno nella sua città natale, a dieci anni dal drammatico incidente in cui perse la vita Laura, non è solo l’occasione, per Giovanni, di raccontare al figlioletto la tragica vicenda, che ha cambiato il destino di molte persone, ma anche il momento della nascita, prematura, della sua secondogenita, una bimba che, inspiegabilmente (o forse no?), provoca nei genitori un comprensibile sconcerto. Aveva quindi ragione il ‘vecchio di Samo’ con la sua teoria? Si può rinascere a nuova vita, sfidando il destino?
20,00

Discorda scrivere e questo presto sole

Discorda scrivere e questo presto sole

Fabio De Luca

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 210

Discorda scrivere e questo presto sole è una silloge di formazione: un passaggio emotivo dove dio si fa laico per ricordarsi bambino. ‘Discorda’ suggerisce il dissonare, con una voce che solo la poesia, nello “scrivere” di sé riesce a cogliere in un’unità così prossima alla vita. ‘Questo presto sole’ è momento di silenzio, sospeso del crepuscolo, dove più ci avviciniamo alle nostre fragilità. Senza cercare risposte ma accogliendo le fratture, si percepisce la tensione che separa il bisogno di essere dal desiderio di essere riconosciuti; e il verso diviene aratro, continuando a cantare della fragile farfalla di maggio.
19,00

Schegge rimaste

Schegge rimaste

Giovanni Castagneri

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 92

“Sono trenta le poesie, che descrivono una lunga vacanza estiva, al mare. Le poesie di questa raccolta, a mio avviso, sono pienamente surrealiste, più di altri miei componimenti che, pur parlando sempre di infanzia, di sogni e vere apparizioni, non raggiungono tuttavia la stessa intensità di corrente poetica. E, per acconsentire al gioco, scricchiolano a volte anche le regole grammaticali. Il risultato finale, voluto, è quello della descrizione di quella vera vacanza estiva, ma utilizzando gli occhi dell’inconscio. I ventiquattro racconti che poi fanno seguito alle poesie, anch’essi sufficientemente surreali, hanno come tema comune il mondo dei “vinti”. Ogni personaggio si mostra con una piccola o grande sconfitta, a volte senza che venga neanche ricordato con il suo nome. Qui, ogni racconto minimalista ha bisogno di poche frasi per far vedere le ferite dei protagonisti, le schegge che hanno colpito le loro vite.”
16,00

La nostalgia buona

La nostalgia buona

Bianca Bagarotto

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 58

La nostalgia buona è il battito dolceamaro di chi ricorda senza voler tornare indietro. È una poesia che osserva la vita da vicino, con il pudore e la rabbia di chi sente tutto, eppure non si lascia travolgere. Bianca Bagarotto raccoglie frammenti di sé – amori, assenze, desideri, corpi, pensieri – e li trasforma in versi che sanno di verità giovane e di maturità precoce. C’è la nostalgia che ferisce e paralizza, ma anche quella buona, che sa farsi carezza e consapevolezza: la malinconia che insegna a vivere, a perdersi e a ritrovarsi. In queste pagine la memoria diventa forza, il dolore diventa bellezza. Ogni parola è un ritorno, ma anche un nuovo inizio. «Io piango domani, che oggi ancora non lo so fare.»
14,00

Niente è com'era

Niente è com'era

Roberta Pedetti

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 136

Adele, sognatrice e aperta alla vita, si è sposata con uno di quegli uomini-gallo che travolgono nell’innamoramento ma un giorno rivelano una maschera dietro alla quale si nascondono l’ipocrisia e il tradimento. Lui l’ha lasciata e lei è rimasta in una sospensione incerta, sola tra il passato che l’ha ferita e il futuro che non riesce a intravedere, tra l’angoscia e il desiderio di rinascere. Va da un analista, inutile. È invece la scrittura che le apre una strada in cui pian piano ritrovarsi, con la storia di Vittoria che ha la leggerezza per vivere nel presente e innamorarsi di Edoardo, un pittore con cui stabilisce una irresistibile sintonia. Fra sogni premonitori arriva la svolta di un viaggio in India: è li che Adele scopre la capacità di accettare la vita e di aderire al flusso delle cose. Al ritorno s’iscrive ad un corso di scrittura creativa, si apre agli amici e torna finalmente a curare se stessa, ma è con Vittoria che sente di mettersi in gioco fino in fondo. La incontra per un tè ed è come se si armonizzassero le scissioni di un’anima. Niente è com’era e Adele è pronta a riprendersi e a cominciare una nuova vita.
16,00

La bipede e la macchina

La bipede e la macchina

Antonella Mari Gensale

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 92

Il punto saliente del libro “La Bipede e la Macchina” è il conflitto e il dialogo tra carne e codice, tra l’umano fragile e la macchina algoritmica. Il testo mostra come la tecnologia, lungi dall’essere neutra, diventi specchio e speculazione dell’umano: non pensa, non ama, ma replica. Lì dove l’uomo abdica al pensiero, la macchina prende voce. In questa tensione emergono le crepe: il bug, l’errore, il dubbio, che rivelano la vera possibilità di rinascita. Il libro non offre risposte, ma apre varchi: denuncia la perdita di memoria e di parola nell’epoca digitale, afferma che la macchina non può sostituire la ferita né la scintilla vitale, e invita a ritornare bipedi – esseri imperfetti, vulnerabili, ma vivi. In breve, il cuore dell’opera è la scoperta che l’umanità sopravvive non nella perfezione del codice, ma nell’errore, nella crepa, nel dubbio che nessuna macchina potrà mai replicare.
18,00

Diario italiano-Le statue di Roma

Diario italiano-Le statue di Roma

Herman Melville

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 306

L’11 febbraio 1857 Melville s’imbarca al Pireo su un vapore francese in partenza per la Sicilia, il Cydnus. Comincia, dopo il byroniano pilgrimage in Palestina, quel viaggio in Italia così a lungo desiderato e rimandato per anni che ha Roma come meta principale. Percorrerà l’Italia degli antichi Stati da sud a nord, da Messina a Napoli, a Roma, a Firenze, a Bologna, risalendo ancora in un eccentrico andirivieni fino ad approdare sulla sponda svizzera del lago Maggiore. Viaggia in piroscafo, in diligenza e in treno, portando con sé un leggerissimo bagaglio – una modesta carpet-bag – proprio come un semplice viaggiatore di commercio. Raggiunta ognuna delle città d’arte previste dal suo itinerario, siano soste di poche ore, o permanenze di qualche giorno o settimana, Melville girovaga inesausto dall’alba al tramonto per strade, piazze, chiese e musei. Libero e indipendente come uno dei marinai dei suoi racconti, raramente lo troviamo in compagnia di altri americani, qualche volta sceglie di seguire giovani guide locali, volenterose, stravaganti o forse equivoche, ma è più spesso da solo. In albergo, alla sera, o all’alba prima di partire per la prossima meta, ricorda frettolosamente in rapide note – quasi scarabocchi, per la futura disperazione degli editori dei suoi Notebooks – i percorsi erratici e i nomi dei luoghi visitati, troncando con cursori etc. etc. l’elenco sommario delle opere d’arte osservate o, meglio, incontrate e riconosciute nella faticosa giornata. Perché, molto spesso, statue e quadri, che Melville sembra osservare per la prima volta nei musei e nelle chiese italiane, gli sono familiari per averne visto calchi in gesso o stampe a Boston o a New York. Perché, talvolta, aveva ricordato nei suoi romanzi e racconti quelle antiche statue e quegli antichi quadri per paragonarli ai suoi personaggi d’invenzione, o per meglio definire i luoghi delle loro avventure o suggerirne l’atmosfera. Nei musei, nei palazzi e nelle chiese, Melville può ritrovarsi finalmente faccia a faccia con la materializzazione del ‘secondo termine’ dei suoi paragoni letterari: l’Apollo del Belvedere a Roma e la Venere de’ Medici a Firenze che aveva paragonato ai polinesiani Marnoo e Fayaway di Typee, il Perseo di Cellini, ancora a Firenze, al capitano Ahab in Moby Dick, un immaginario particolare di una scena di naufragio di Salvator Rosa usato per descrivere in Redburn l’aspetto di Jackson, il marinaio malvagio, etc. etc.
22,00

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