Pequod
Biografia di un biografo. Poesie 1990-2000
Alessandro Trasciatti
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 188
«Con Trasciatti, procedendo nella lettura ci sentiamo invasi dal piacere di una progressiva ascesa verso la liberazione. Fra immagine e immagine circola l'aria della vita. E ci sentiamo leggeri.» (Manlio Cancogni)
Guida psicogeografica per autostoppisti
Michele Monina
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 332
Guida psicogeografica per autostoppisti, titolo che intende omaggiare Douglas Adams, è il libro col quale lo scrittore e critico musicale Michele Monina racconta del suo amore per Vasto e la terra d'Abruzzo. Amore singolare, lui marchigiano di stanza a Milano, che però affonda le radici nella sua storia familiare. Tra arte e musica, letteratura e aneddoti personali, il libro ci accompagna per un viaggio vorticoso e panoramico che da Vasto parte e a Vasto ritorna, con la costante volontà dell'autore di perdersi e di far perdere nel suo vagabondaggio da flaneur ottocentesco anche il lettore, sicuro di potersi infine ritrovare più consapevole di prima. Tutto quello che mai avreste immaginato di incontrare in una lunga passeggiata, tra Gabriel Dante Rossetti e Thurston Moore dei Sonic Youth, John Fante e Claudio Villa, Iain Sinclair e sua suocera.
Gli dei bugiardi
Sabrina Foschini
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 92
«Dei e semidei, mostri e bellissimi, qui, come uno Spoon River dei mari e delle terre del Mito, i personaggi parlano senza parafrasi, diretti al cuore del peccato, quasi sboccati, in una successione di confessioni e anatemi e rimpianti, per smascherarsi dalla loro funzione simbolica e ritrovarsi feriti e tumefatti.» (Dalla Prefazione di Paola Turroni)
Alessandro Bonci. Un mito oscurato dal sole
Libro: Libro rilegato
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 224
In occasione del 150° anniversario della nascita, scrivere di Alessandro Bonci e della sua straordinaria carriera inevitabilmente costringe ad affrontare l'incidenza che ebbe sul suo percorso artistico il contemporaneo Enrico Caruso. Aldilà della partigianeria, aldilà delle classifiche di qualità dei melomani, occorre prima di tutto ristabilire una certa correttezza storica. Bonci era già famoso quando Caruso iniziò la propria carriera, e tuttavia, questione centrale, sulla quale si si confrontano i diversi contributi raccolti in questo volume, è il perché e il come Caruso superò brillantemente Bonci, restando l'unico dei due a essere ancora ricordato. Non si tratta di una terza biografia bonciana, dopo i lavori di Maria Pia Luzi e di Luigi Inzaghi: in questo libro, che affronta anche alcune informazioni trascurate, si è cercato soprattutto di indagare - con l'aiuto d'insostituibili critici che hanno conosciuto direttamente il tenore - sul perché Alessandro Bonci è stato messo in ombra da Caruso, senza che vi fosse stata alcuna battaglia - ravvicinata o lontana - fra i due artisti, la cui feroce rivalità fu invenzione di maniera dei giornalisti d'epoca. Scritti di: Anna Battaglia Bezzi, Pio Benassi, Nando Bennati, Jean Bennett Giorgetti, Rodolfo Celletti, Franco Dell'Amore, Jarro, Giacomo Lauri Volpi, Gino Monaldi, Marzia Persi, Sergio Saraceni, Francesca Scarioli.
Doni di un domani
Paolo Bartalini
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 55
«Un lancio di biglie in marmo/è fugace svago ai piedi dei pini./Annuserò il terriccio e gli aghi,/i pollici lesi, sbucciati/ dai trucioli di temperini./Da vuoto e tremore mi guarirai/risoffiando sul velluto./Obbedirò muto al comando/del bendaggio da dipanare,/negli accessi a raso, nei colpi/ripetuti, irritanti del clacson./Per benedire un'aurora, una soltanto/di lustri arpeggi e pruni nella gola.»
Il materiale fragile
Alessandro Agostinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 85
«C'è una tenda che sventola alla stazione di santa maria novella. dal treno si sente il colore del vento il sole si adagia al panneggio marca di luce gli angoli circonflessi e delibera l'azione dei chiaroscuri. si potesse soggiornare con tanta inconsapevolezza all'aria del giorno che manca. si potesse scegliere quella leggerezza davanti ai fardelli del corpo. solo molecole al posto del pensiero che abbonda. sciogliere l'essere umano in quella tenda diventare cosa e più niente intorno.» (Dalla Postfazione di Salvatore Ritrovato)
Poesiole del foresto
Alessandro Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 68
«Constatato una volta per tutte che il viaggiatore di oggi è per forza un turista (o un lavoratore saltuario) ma certo non più un pellegrino, Alessandro Rossi introduce e dispiega per quelle che lui stesso chiama — con un certo vezzo — poesiole una lingua-bazar davvero originale. Inglese, francese, tedesco, arabo, russo, italiano (spruzzato di qualche deriva dialettale, soprattutto bolognese) vi si affiancano e vi si mescolano a interpretare e vivere la conoscenza personale — foriera in qualche caso di paura — un evento, dopo averlo descritto e catalogato attraverso il sensibile monologo interiore di chi parla. Il risultato è un scintillante gioco di significanti (nell'intera gamma di allitterazioni e assonanze rime e consonanze) che sfuggono alle briglie della coerenza referenziale di codici non più grammaticali ma di volta in volta suggestivi, sensibili emotivi spesso felicemente musicali. Lo sviluppo più interessante interessante di una simile fantasmagoria verbale avviene quando il monologo autoriflessivo diventa dialogo. Ed è proprio allora che lo scenario di questo straniamento continuato lascia penetrare nel cuore dei suoi mosaici espressivi il mondo esterno. Più facilmente, così, e più distesamente, l'affabulazione intraprende le strade tutt'altro che agevoli del motto di spirito e del gioco di parole, del calembour fulmineo e dell'equivoco paradossale. Il "foresto" cui tocca il compito di una siffatta, sempre più rutilante babele cognitiva può riunire — costrette finalmente in unità — la sua temperie malinconica e l'acume sapientemente ironico di una penetrante e vivace esperienza mondana.» (Alberto Bertoni)
La scuola dei sogni
Antonio Pacchiarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 191
La scuola dei sogni in cui si ritrova il protagonista insegnante-scrittore è un luogo vuoto, senza alunni, dove gli unici indizi della loro presenza sono le agende nere, la memoria degli anni trascorsi in cattedra fino ad allora. Far parlare queste agende è il compito dell'insegnante-scrittore, per ripristinare un legame con gli altri, rompere la solitudine, congiungere il passato al presente, nella speranza di uscire da quei sogni e che l'aula si affolli di nuovo, il legame sia ripristinato. L'insegnante quindi comincia a scrivere e nelle pagine dal tono ironico e satirico ritornano gli alunni, gli insegnanti, i genitori, i bidelli, i Dirigenti e perfino un Provveditore agli studi. Un'ultima lezione, ad aula vuota, chiude infine questa memoria dell'insegnante-scrittore, un tuffo nelle pagine di alcune opere di differenti autori, in cui il desiderio di conoscenza, quel leggere e pensare sopra un testo nonostante tutto, ritorna irrinunciabile.
Un nome di strega
Antiniska Pozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 66
«Non crediamo alle frontiere organizzate dai doganieri dei generi e non perdiamo il sonno a domandarci se sia poesia o romanzo - come scrive Eduardo Galeano al principio di Memoria del fuoco - o, più probabilmente, una qualche alchemica contaminazione dell'una con l'altro. Un nome di strega è un viottolo aspro, ora soleggiato ora oscuro, un viaggio insidioso e fascinoso al contempo, per chi abbia l'ardire d'intraprenderlo.»
I figli che non tornano
Matteo Zattoni
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 158
Libro atteso e meditato per anni. La grande storia, la storia d'elezione: il racconto di quella parte della vita che allontanandosi, per un gioco del tempo e della prospettiva, appare sempre più nitida e chiara. Nitida e chiara al punto da poterla finalmente raccontare.
Come fanno le volpi
Ulderico Iorillo
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 152
Scende dai monti Martelle, la janara, e si porta dietro tutte le sue vite passate, le promesse ricevute, le storie svanite. È venuta per proteggere il nuovo arrivato dal lupo. Nel paese di Calena nasce un bambino, Aris, figlio di Michele Perrella, il padrone dei monti. Crescerà Aris, e la sua strada lo porterà lontano da casa, a vagabondare tra i boschi fino al mare, in un pezzo di sud magico e reale allo stesso tempo. C'è un patto con il diavolo che lo riguarda, c'è una maledizione da sciogliere e una storia da raccontare. Iorillo in questo romanzo narra con un incedere favolistico, che non prescinde dall'ambientazione storica di un meridione postunitario, che arriva fino alle soglie del Novecento. Una storia che mescola il sapore dei sogni e della memoria, un'epopea che affonda le sue radici nella ricca tradizione letteraria italiana ma che ha il sapore attualissimo delle storie senza tempo.
Il Balotelli letterario
Francesco Savio
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 80
A causa di una squalifica, Mario parte in ritardo, imbrigliato sul finire dell'estate nell'attesa di esordire con la maglia della squadra della sua città. Durante la stagione autunnale, catalizza interesse e riflette illusioni, ascolta il suo cuore di tenebra ed è tentato di esistere. L'inverno però porta canti orfici e uno scrittore russo che vive in un vagone abbandonato alla stazione ferroviaria, desiderando non di essere utile, ma di essere urgente. Allora Mario cerca consolazione nella polenta con il gorgonzola e in Søren Kierkegaard, ma scompare, dissipa se stesso seguendo le orme del protagonista di Dissipatio H.G., ultimo romanzo di Guido Morselli. L'ennesima caduta, la promessa non mantenuta, insegna che la vita è breve, che esistono colline dei sogni e primavere nere. Lavorare in fondo stanca, e l'interruzione del campionato provocata dal maledetto virus diviene per Balotelli la fine del viaggio, il termine della notte. Mario si ritrova così ad avere un imprevisto debito letterario nei confronti dell'autore di questo inconsueto romanzo interrotto. Lo estinguerà? Proprio questa incompiutezza tuttavia, finisce con il rappresentare al meglio le incertezze e le insoddisfazioni di un personaggio reale e mascherato, pronto a fallire di nuovo, se necessario, come a voler dimostrare che il talento, la vocazione è una pietra preziosa che alcuni cercano, senza trovarla. E altri hanno in dote, senza riuscire a conviverci.

