Pequod
Metafore, internet e intelligenza artificiale
Filippo Bruni
Libro
editore: Pequod
anno edizione: 2026
Un cuore in cammino
Zina Righi
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 94
Ma sono proprio ragioni come quelle che fanno venire a galla le qualità migliori di Gino Casadei. Aveva resistito a tutto ciò che poteva porre un freno al suo innato senso della giustizia, alla sua libertà personale, così ora sente che nulla può frenare quella verità oscura, avvincente, che avverte dentro di sé, che contiene le radici di tutte le forze che realizzano il mondo, lui sente quella forza agire dentro di sé, l'avverte con la sua immaginazione e per questo l'avverte come reale. Deve continuare a stare zitto e buono, mentre tutto quel quietismo è da considerarsi come un regalo per quell'assassino di giovani donne? I figli..., diceva la saggia signora? E ad Elisa Montefiore chi ci pensava? E a sua madre?
Storia fantastica di una Lega mai nata. Jesi, Ancona, Osimo e Senigallia unite nel XIII secolo
Riccardo Grassini
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 88
E se le città di Ancona, Senigallia, Jesi e Osimo, si fossero unite nel XIII secolo, formando una Lega forte, con l'intento di creare un polo politico militare e commerciale ad imitazione della ricca e potente Venezia? Riccardo Grassini ci racconta una storia alternativa in cui al centro dell'Adriatico campeggia l'alleanza delle quattro città marchigiane, forte sul mare e salda nei suoi territori; un centro di potere "illuminato" con cui gli attori principali della politica e dell'economia del tempo avrebbero potuto, anzi dovuto, trattare parimenti.
Ezio Gabrielli. Punto di vista
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 52
«Non possiede alcun tratto di quelli che di solito accompagnano i debutti, in qualsiasi disciplina artistica si possano oggettivare, l'operazione con cui Ezio Gabrielli presenta al pubblico, per la prima volta in forma ufficiale, la sua produzione pittorica. Nessun segno acerbo si evidenzia, né sul piano del linguaggio che si mostra pienamente convinto e consapevole della propria autentica ispirazione, né nella sua dimensione contenutistica che viene esposta in modalità nette e precise, capaci come sono di manifestare l'originalità e l'autonomia di una privatissima visione del reale. Infatti non di un debutto tardivo si tratta, quanto piuttosto dell'esposizione orgogliosa dei frutti, giudicati ormai giunti a giusta maturazione, di una coltivazione praticata segretamente, di cui sono stati nascosti gli antefatti e lo svolgimento con il carico delle incertezze, dei tentativi, delle prove, degli errori, delle prime intuizioni e delle svolte cruciali. Eccentrico risulta poi, anche il modo di rivelarsi, finalmente, ad un pubblico, scegliendo non l'occasione di una esposizione, come ci si aspetta da chi si inoltra nei sentieri del dipingere, ma la realizzazione di un piccolo volume, quasi una sorta di diario in cui le immagini e le tinte hanno preso il posto delle ricostruzioni verbali» (dalla prefazione)
Avanti a ritroso
Giuseppe Rizzuto
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 168
L’ossimoro del titolo più che ai concetti progresso/regresso, rinvia prima di tutto a una soggettività che nel suo andirivieni temporale tra coscienza individuale e coscienza storica cerca un terreno di incroci tra ciò che è lontano e ciò che è vicino nel tempo, non per annullare la dimensione temporale, bensì per aumentarne la consapevolezza su una linea di profondità, con tutte le sue contraddizioni interne, che non ci è sempre presente, abbarbicati, come spesso ci accade, a una superficie temporale altamente ingannevole.
Argine degli angeli
Fabio Valdinoci
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 54
«La poesia di Valdinoci è canto discreto, non spiegato, e non vuole essere neanche confessione. Poiché nasce come un gesto di ascolto, chiede la stessa postura, la stessa intensa attenzione, dato che il sentimento di un respiro presente non appartiene solo a chi scrive, ma anche a chi legge e a ogni corpo che si è sentito, anche per un istante, diviso tra la terra e la memoria. In queste immagini il poeta cerca di custodire qualcosa che resiste al tempo, voce che persiste nel bianco, l’eco del mare che ci richiama al principio.» (Gianfranco Lauretano)

