Pequod
Vizio di firma. Plagio e dintorni
Sandro Volpe
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 168
Questo libro nasce da un gioco di parole. Il suo titolo non evoca soltanto l'argomento principale - il plagio - oggetto di una riflessione che parte più da lontano, ma accoglie l'intuizione di un confine diverso e forse meno riconosciuto. Nel suo "Piccolo libro del plagio", un punto di partenza indispensabile, Richard A. Posner individua più che un termine un territorio: se la definizione furto letterario è imprecisa - perché si può plagiare senza sottrarre - è comunque quella che più si avvicina alla percezione comune. Il plagio è forse qualcosa di più complicato - una frode intellettuale che consiste in una copia non autorizzata spacciata per originale - ma l'espressione furto letterario si attaglia alla maggior parte delle opere di finzione - letterarie e cinematografiche - che lo raccontano. Altre trame, però, ci parlano di qualcosa che si colloca un po' ai margini di questo perimetro: storie di ghost writer, di autori nell'ombra, magari pentiti e desiderosi di riappropriarsi del loro destino. Fraudolente o meno, queste sottrazioni condividono qualcosa. Se queste storie ci parlano dunque di plagio e dintorni, il denominatore comune è il vizio di firma: c'è sempre qualcuno che mette il suo nome sull'opera di un altro. Quelli raccolti in questo libro di Sandro Volpe sono dunque plagi raccontati, chiusi prudentemente dentro la finzione narrativa, non quelli che ci consegna la cronaca o che la storia ha scoperchiato nel tempo. Equivoco che va disinnescato in anticipo: il plagio reale, nella sua casistica e nella sua millenaria antologia, è un argomento ben diverso che richiede altre competenze e si rivolge a un altro pubblico. Chiude il volume un lessico del plagio: dieci voci che riprendono altrettanti motivi che si ripetono con presenze e declinazioni variabili in queste storie.
Sotto falso nome
Stefano Simoncelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 120
Era l'alba da qualche attimo/ quando sei ritornata a casa/ sedendoti sulla poltrona/ che era di tuo padre, in veranda,/ a guardare la pioggia che picchiava/ senza compassione l'erba del giardino./ «Sei venuta a riprendere il tailleur/ azzurro delle nozze?» ho chiesto/ porgendoti una tazza di caffè/ appena fatto. «No, preferisco/ l'abito bianco della cresima,/ più elegante e luminoso»/ hai risposto continuando/ a guardare la pioggia/ e senza bere il caffè./ «Eri magica nella foto/ in quella chiesa di Milano»/ ho detto cercando di sfiorarti/ non so se la mano o la fronte./ «Grazie» mi hai sussurrato/ alzandoti e scomparendo/ molto al di là della pioggia.
La scrittura in Lacan
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 136
«La scrittura in Lacan» raccoglie i contributi del «Centro studi e Ricerche in Psicoanalisi a orientamento lacaniano» su un’attività tipicamente umana, la scrittura, definita da Lacan «un fare che dà sostegno al pensiero». Al contrario di Freud, Lacan ha scritto poco ma ha dato molto spazio alla parola. Il suo insegnamento è stato prevalentemente orale, difficile ma appassionante, e mette il lettore di fronte a un linguaggio articolato e denso, dove mancano spiegazioni sistematiche. Il lettore si trova così impegnato in ciò che legge, occorre che il testo lo lavori e lo metta al lavoro, come in un al di là della conoscenza. In Lacan la scrittura non ha a che fare né con la prosa, né con la letteratura. Si tratta di una scrittura che non è rappresentazione, ma lettera incorporata, la parola è suono ed è ciò che risuona nel corpo, rimanda non solo al significante che differisce dal significato, ma anche a ciò che si scrive e all’autore stesso della scrittura psichica: siamo pagina scritta prima che scrittori della pagina. Sta alla psicoanalisi recuperare ciò che scrivendosi si è cancellato e per questo iscritto nel corpo, servirsene, in modo del tutto personale, in rapporto a una possibile nuova alleanza con la pulsione; ed è per questo che occorre la presenza corporea di un lettore/analista a cui il soggetto si rivolga, che legga nelle parole dell’analizzante una scrittura ritrovata perché si scrive nel momento stesso in cui si cancella. Un lavoro che avvicina l’esperienza analitica più alla poesia che alla prosa. Se il soggetto assume l’essere stato scritto e se ne fa qualcosa, al pari dell’artista, diventerà in parte scrittore del poema; scrive, inventando qualcosa di inedito. E per questa esperienza fatta in due, in presenza, ci vorrà tempo; a volte, la vita intera.
Prossimo e remoto
Eleonora Rimolo
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 69
«La poesia di Eleonora Rimolo è percorsa da una forza dirompente che si chiama Alterazione, scritto con la maiuscola per indicare la potenza arcaica di un archetipo» (Dalla Postfazione di Milo De Angelis)
Crocevia dei cammini
Luca Pizzolitto
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 105
«Luce lasciata e tersa / dei primi giorni di dicembre, / misericordia del vento sul / tuo viso gentile, tagliato dal freddo. / È l'eco ostinata del vuoto, è un peso greve sul cuore; / neve che accende e poi placa l'inciampo della sera. / Andare in pezzi, fiorire un mattino.»
Nove racconti da venti centesimi. Fratelli, amici e qualche sirena d'acqua dolce
Stefano Bernazzani
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 143
Ernest Hemingway diceva che "si possono scrivere eccellenti romanzi con parole da venti dollari, ma c'è più merito a scriverli con parole da venti centesimi". Per il suo ritorno alla forma del racconto, Bernazzani sembra partire proprio da lì, dalla lezione del grande maestro americano - facendo della semplicità il filo rosso che lega l'intera raccolta. Niente vampiri o serial killer, dunque, ma piuttosto operai con l'hobby della viticoltura, cameriere nei self-service, muratori a giornata, tennisti della domenica, e ancora quartieri popolari ai tempi della lira, locali notturni semiclandestini, e la provincia emiliana tra Parma e Piacenza fino al limite col genovese. Personaggi semplici, quindi, ma tutt'altro che "facili", o minori. Magari solo un po' più vulnerabili, un po' più esposti quando poi succede qualcosa che l'autore decide di indagare - almeno fino a un certo punto. Perché, come suggerisce Andrés Neuman, scrivere un racconto significa saper mantenere un segreto.
Beco. Vita in romanzo di Ayrton Senna
Leonardo Guzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 120
«C'è una grandezza superiore in Ayrton Senna, che prescinde da tutto e tutti. Un magnetismo che avvince, al di là delle corse e i motori, al di là dello sport. Anche io l'ho avvertito, occupandomi di Formula Uno da direttore di Tuttosport e poi da inviato colorista de La Stampa, pur senza incocciare mai nel pilota brasiliano. E mi ha toccato, di riflesso, il dolore speciale per la sua tragica scomparsa. Pensavo si chiudesse così ma mi sbagliavo. Molti anni dopo, finito Senna e finito io come inviato speciale nello sport del mondo — il che è più che nel mondo dello sport — mi è piombato addosso questo Senna di Leonardo Guzzo e sono rimasto una volta di più, e in maniera più intensa di una volta, avvolto dal personaggio. Senna non ha vinto più di tutti, e probabilmente non è stato il più bravo di tutti. Però mai nessuno ha attirato tanto amore. In Brasile me lo hanno accostato non a Pelè — troppo facile e poco vero — ma al più difficilmente e intensamente amato Garrincha, calciatore con le stimmate della poliomielite a fargli strano il passo. Senna sembrava aver patito una polio dentro, tutta sua. Traballava, come suggerisce "Beco", il soprannome di quando era bambino che Guzzo mirabilmente assegna come titolo al suo libro. Infantile era l'eroe Senna — misterioso, estremo, puro — come infantile è l'amore di cui resta oggetto. Una spiegazione a questo amore non c'è ma anche non deve a tutti i costi esserci. Il campione, e mica solo dello sport, ha un fluido che ci raggiunge e ci condiziona. Se conoscessimo questo fluido arriveremmo a produrlo in serie e sarebbe uno schifo. Della magia di Senna mi piace sapere che non voglio sapere il perché. Il libro di Guzzo fornisce al mio non sapere una forte dose di parole, come un lungo mantra, una formula esoterica di cui non è obbligatorio conoscere pignolescamente il significato. Basta offrire mente e cuore alla prima pagina per rimanere presi, bloccati — divorati direi — da una scrittura davvero eccezionale: piena ma non barocca, ricca ma non proterva, cesellata ma non narcisistica. Nelle pieghe di questa scrittura corre l'eroismo solitario di Senna, la sua umanità sdrucita, lo sguardo vivo, guizzante e a volte perfino triste, il che vuol quasi sempre dire intelligente. Non c'è modo più efficace di un'evocazione magica per riportarlo in vita. La magia letteraria di Beco ha rinforzato la mia fantasia e la mia "sottomissione" nel rapporto con Ayrton Senna: è come quando uno è innamorato e scopre che quella certa musica, quel certo quadro gli servono per non capire bene il suo amore, e dunque per goderselo di più.» (Gian Paolo Ormezzano)
L'albero delle farfalle
Paolo Mascheri
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 163
Una madre e un figlio si trovano ad affrontare una giornata destinata a cambiare le loro esistenze. Costanza, la madre, ex insegnante in pensione sui generis, gravemente malata e in attesa di una diagnosi decisiva e Riccardo, il figlio, un medico di famiglia disinteressato alla carriera, che sogna di realizzare un giardino esotico nell'entroterra toscano. Il loro rapporto fatto di attenzioni e gentilezze reciproche è quanto di più distante dal cliché sull'incomunicabilità tra genitori e figli. Ed è proprio questo legame così speciale - descritto con tenera esattezza ma senza patetismi - a far ingaggiare a Riccardo una guerra privata contro la malattia di Costanza. Ma in guerra ogni gesto diventa definitivo e ogni scelta è pronta a rivelarsi fatale per entrambi. Quali sono le scelte che determinano una svolta nelle nostre vite ? Fino a che punto un individuo può opporsi a ciò che non riesce ad accettare ? Queste sono le domande che si agitano tra le pagine de L'albero delle farfalle.
L'isola dei ricordi
Massimo Pallottino
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 75
Sofia, una ragazza diciottenne dell'isola di Lefkada, all'alba di una mattina dei primi di luglio abbandona i familiari e Yannis, il suo fidanzato promesso sposo, per fuggire in Italia con Lorenzo e sposarlo. È il miraggio di un futuro radioso che intravede insieme con Lorenzo - uno skipper che vive spesso lontano da casa per via delle sue regate veliche - a dettare la sua scelta. Nasce un figlio, che chiamerà Yannis, quasi per un profondo senso di colpa, mentre il primo fidanzato si sposa con un'americana e si trasferisce in Canada. La relazione con Lorenzo però finisce malamente, e Sofia sente che è giunto il momento di far ritorno a Lefkada, l'isola dei ricordi. L'isola dove rivede gli amici della sua prima giovinezza, dove conosce persone affascinanti, dove infine fa i conti serenamente col suo passato per dare inizio ad una nuova vita.
Il migliore dei mondi
Stefano Boldorini
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 101
«Emotività, Pensiero e Libero Arbitrio non appartenevano più ai singoli, o alla collettività, e neppure ad alcuna divinità; bensì ai soli uomini di vertice che ne custodivano accuratamente i segreti. Per lungo tempo questi soggetti assicurarono a ciascun cittadino relativi agi in cambio di un tacito compromesso sia sulle libertà individuali che sulle pretese d'individuazione soggettiva, di emancipazione collettiva, di dignità professionale. In concordia con queste regole di funzionamento passarono i secoli e tutte le vite in essi concepite, le sterilizzate utopie, gli innumerevoli ideali soppressi sul nascere. Ogni competenza professionale languiva nel senso d'inutilità tipico delle promesse preda di imbattibili rivali bionici. Ma si sa che, quand'anche tutto sembra andare nel migliore dei modi persino nel Migliore dei Mondi, la luce abbagliante di un imprevisto può sbiadire i più dettagliati bugiardini. Nascondendone le controindicazioni. E l'imprevisto difatti accadde... seguito da annessa controrivoluzione. Pacifica, ma inarrestabile. Volta a riportare il "Migliore dei Mondi" verso un mondo davvero migliore.»
Sono qui solo a scriverti e non so chi tu sia
Lorenzo Carlucci
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 103
«A me vien da dire che Carlucci è tutt'altro che un poeta illeggibile, come i suoi rinnegati vecchi cugini dell'avanguardia, ma che non si può, anzi non si deve rileggere, perché tutto ciò che manda a dire arriva subito a destinazione. In fronte, in cuore o nel corpo offeso, ne siamo immediatamente colpiti nell'istante dell'ascolto, interiore o estraniato, parlato o cantato, conta poco.» (Biancamaria Frabotta). Postafazione di Davide Castiglione.
Il sonno del mondo
Isabella Serra
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2021
pagine: 47
«Navigo nel mare e non lo sento,/ raccolgo carpe, golene, sirene,/ ma non mi immergo/ come nei suoi abissi le balene.»

