Pequod
Prima opera del gesto
Francesco Iannone
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 79
Dire questa calda umanità/ sulla pagina dove domina la lode/ dire la colma gioia dei venti/ che conducono stanchezze sante./ Che tu sia qui o fra le salde croci/ dei versi, io andrò/ una sera con i pollini svanendo/ in un invisibile cantuccio d'oro.
Antologia del domicilio
Gian Maria Zapelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 88
Ci si arena nello specchio la sera/ concludersi di nuovo nel riflesso/ come su una banchina a guardare/ sul binario il treno che arriva/ ancora una volta a portarti a casa. Scampoli di storie, un'antologia di esistenze, un raduno di vite, raccontate e testimoniate attraverso le loro appartenenze domestiche. L'irresistibile trama che rende singolare e unica ogni esistenza, nel saldare speranze e ferite, ricordi e mancanze, scoperte e sottrazioni, attraverso la dimora.
Questo solo ti posso dare
Angelo Mellone
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 98
«"Questo solo ti posso dare" è il quarto poema sentimentale e civile di Angelo Mellone - tutti e quattro scritti nell'arco di un decennio molto prolifico per lo scrittore tarantino. Rispetto ai tre precedenti, è il più intimo e privato, addirittura testamentario. Mellone vi si pone il dilemma dell'eredità, rivolgendosi in maniera diretta e frontale ai suoi tre figli, provando a costeggiare senza reticenze lo spettro dell'oblio.» (dall'introduzione di Andrea Di Consoli)
Amare essere amati
Vincenzo Lisciani Petrini
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 131
«Amare essere amati, in cui "Infinito attivo" e "Infinito passivo" si alternano e si cercano, è un libro fatto a specchio, ma uno specchio scheggiato, con una via di fuga, non conchiuso nella maledizione narcisistica che impedisce sia l'uscita da sé che la generazione di altro da sé: "amore insaziato / che ha voluto e niente ha dato, / amato senza essere amato". Semmai, ed è su questo che il lettore viene invitato a riflettere, lo specchio apre qui ad una generazione - platonicamente - "nel" e "del" bello, di cui questo libro di Vincenzo è il frutto o il figlio che si inoltra nel mondo.» (Michele Bordoni)
L'educazione
Raffaele Castelli Cornacchia
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 90
«Animata da buone intenzioni eppure violenta, impalpabile eppure pesante, incerta e malcerta eppure ardita. Si riceve e si dà, si scambia, si accetta e si fugge, talvolta si rivaluta. Manda avanti e riporta indietro, probabilmente non porta da nessuna parte. E poi pontifica, quanto si contraddice. L'educazione dura tutta la vita, tutta una vita. Come una lotta, un agone, sicuramente senza vincitori, probabilmente senza vinti.»
Quasi madre
Rita Pacilio
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 62
«Hai messo gli occhiali scuri per non guardarmi./ Là dove sei si sciolgono parole/ non ti scomodare, non devi volermi bene./ È così semplice trovare una scusa/ bastano tre secondi per chiudere la bocca/ centenaria. Per incapacità di amare/ inciampi ancora nella calunnia/ ti guardo con commozione, allungo la mano/ mentre dentro di te tutte le lupe/ gridano a raffica impaurite di saperti/ senza pietà.»
Esco a trovarvi
Kim De Renzio
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 63
«Ti sto trovando padre/ mentre m'incanto sul tempo che scorre./ Ora ho imparato a partecipare al gioco/ senza pretendere d'uscirne vincitore./ Qualcuno mi ha detto di continuare a scrivere/ qualcun altro di non aspettare./ E alla fine ho imparato a vivere:/ volare basso non è poi così male.»
Vizio di firma. Plagio e dintorni
Sandro Volpe
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 168
Questo libro nasce da un gioco di parole. Il suo titolo non evoca soltanto l'argomento principale - il plagio - oggetto di una riflessione che parte più da lontano, ma accoglie l'intuizione di un confine diverso e forse meno riconosciuto. Nel suo "Piccolo libro del plagio", un punto di partenza indispensabile, Richard A. Posner individua più che un termine un territorio: se la definizione furto letterario è imprecisa - perché si può plagiare senza sottrarre - è comunque quella che più si avvicina alla percezione comune. Il plagio è forse qualcosa di più complicato - una frode intellettuale che consiste in una copia non autorizzata spacciata per originale - ma l'espressione furto letterario si attaglia alla maggior parte delle opere di finzione - letterarie e cinematografiche - che lo raccontano. Altre trame, però, ci parlano di qualcosa che si colloca un po' ai margini di questo perimetro: storie di ghost writer, di autori nell'ombra, magari pentiti e desiderosi di riappropriarsi del loro destino. Fraudolente o meno, queste sottrazioni condividono qualcosa. Se queste storie ci parlano dunque di plagio e dintorni, il denominatore comune è il vizio di firma: c'è sempre qualcuno che mette il suo nome sull'opera di un altro. Quelli raccolti in questo libro di Sandro Volpe sono dunque plagi raccontati, chiusi prudentemente dentro la finzione narrativa, non quelli che ci consegna la cronaca o che la storia ha scoperchiato nel tempo. Equivoco che va disinnescato in anticipo: il plagio reale, nella sua casistica e nella sua millenaria antologia, è un argomento ben diverso che richiede altre competenze e si rivolge a un altro pubblico. Chiude il volume un lessico del plagio: dieci voci che riprendono altrettanti motivi che si ripetono con presenze e declinazioni variabili in queste storie.
Sotto falso nome
Stefano Simoncelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 120
Era l'alba da qualche attimo/ quando sei ritornata a casa/ sedendoti sulla poltrona/ che era di tuo padre, in veranda,/ a guardare la pioggia che picchiava/ senza compassione l'erba del giardino./ «Sei venuta a riprendere il tailleur/ azzurro delle nozze?» ho chiesto/ porgendoti una tazza di caffè/ appena fatto. «No, preferisco/ l'abito bianco della cresima,/ più elegante e luminoso»/ hai risposto continuando/ a guardare la pioggia/ e senza bere il caffè./ «Eri magica nella foto/ in quella chiesa di Milano»/ ho detto cercando di sfiorarti/ non so se la mano o la fronte./ «Grazie» mi hai sussurrato/ alzandoti e scomparendo/ molto al di là della pioggia.
La scrittura in Lacan
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 136
«La scrittura in Lacan» raccoglie i contributi del «Centro studi e Ricerche in Psicoanalisi a orientamento lacaniano» su un’attività tipicamente umana, la scrittura, definita da Lacan «un fare che dà sostegno al pensiero». Al contrario di Freud, Lacan ha scritto poco ma ha dato molto spazio alla parola. Il suo insegnamento è stato prevalentemente orale, difficile ma appassionante, e mette il lettore di fronte a un linguaggio articolato e denso, dove mancano spiegazioni sistematiche. Il lettore si trova così impegnato in ciò che legge, occorre che il testo lo lavori e lo metta al lavoro, come in un al di là della conoscenza. In Lacan la scrittura non ha a che fare né con la prosa, né con la letteratura. Si tratta di una scrittura che non è rappresentazione, ma lettera incorporata, la parola è suono ed è ciò che risuona nel corpo, rimanda non solo al significante che differisce dal significato, ma anche a ciò che si scrive e all’autore stesso della scrittura psichica: siamo pagina scritta prima che scrittori della pagina. Sta alla psicoanalisi recuperare ciò che scrivendosi si è cancellato e per questo iscritto nel corpo, servirsene, in modo del tutto personale, in rapporto a una possibile nuova alleanza con la pulsione; ed è per questo che occorre la presenza corporea di un lettore/analista a cui il soggetto si rivolga, che legga nelle parole dell’analizzante una scrittura ritrovata perché si scrive nel momento stesso in cui si cancella. Un lavoro che avvicina l’esperienza analitica più alla poesia che alla prosa. Se il soggetto assume l’essere stato scritto e se ne fa qualcosa, al pari dell’artista, diventerà in parte scrittore del poema; scrive, inventando qualcosa di inedito. E per questa esperienza fatta in due, in presenza, ci vorrà tempo; a volte, la vita intera.
Prossimo e remoto
Eleonora Rimolo
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 69
«La poesia di Eleonora Rimolo è percorsa da una forza dirompente che si chiama Alterazione, scritto con la maiuscola per indicare la potenza arcaica di un archetipo» (Dalla Postfazione di Milo De Angelis)
Crocevia dei cammini
Luca Pizzolitto
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2022
pagine: 105
«Luce lasciata e tersa / dei primi giorni di dicembre, / misericordia del vento sul / tuo viso gentile, tagliato dal freddo. / È l'eco ostinata del vuoto, è un peso greve sul cuore; / neve che accende e poi placa l'inciampo della sera. / Andare in pezzi, fiorire un mattino.»

