Morcelliana
Il fumetto. Storia, filosofia, letteratura
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 192
Che cos'è un fumetto? La narrazione a fumetti può essere considerata letteratura? Qual è il rapporto tra fumetto, filosofia e scienza? Nonostante l'interesse sempre più capillare per il fumetto, mancava in Italia un testo che illustrasse le coordinate fondamentali di un discorso teorico e interdisciplinare sul fumetto, a uso di studenti universitari e pubblico colto. Il volume colma tale lacuna, tanto più rilevante se si tiene conto di come, al contrario, il dibattito internazionale ad esempio francese, inglese e tedesco sia già assai ricco di ricerche estetico-filosofiche, storico-scientifiche e letterarie sul fumetto. Il lavoro è composto da quattro capitoli di: Marco Ciardi (implicazioni del fumetto per la ricerca storica, anzitutto intesa come ricerca e verifica delle fonti, e intrecci tra storia del fumetto e storia della scienza); Barbara Innocenti (storia del fumetto e fumetto come genere letterario, incluse le riscritture a fumetti di opere della letteratura); Andrea Mecacci (il fumetto all'interno delle dinamiche generali della cultura di massa / pop culture); Mariagrazia Portera (l'esperienza estetica del fumetto, con riferimento al versante sia produttivo sia ricettivo dell'opera e alle dinamiche spaziali e temporali della ricezione, anche con paralleli tra alcuni fumetti paradigmatici della contemporaneità e le loro riproposizioni cinematografiche).
Immaginare e sentire. Per una estetica fenomenologica
Vincenzo Costa
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 192
Il reale in cui viviamo è sempre un reale mediato dall'immaginazione: senza immaginazione non ci sarebbe il mondo così come lo viviamo. In un mondo di pura percezione non potremmo vivere da uomini. Del resto, non appena l'immaginazione viene meno il mondo diventa mera immagine, superficie, non ci si sente più avvolti nell'essere. Si diviene un soggetto posto davanti a una rappresentazione. Ecco perché volendo esplorare il concetto di immaginazione dovremmo evitare di trattarla come un'esperienza isolata. Comprendere l'immaginazione non significa portare alla luce sue presunte caratteristiche pure, cioè astoriche, ma descrivere come essa, oggi, si leghi e si intrecci con gli altri momenti dell'esperienza, per esempio con il ricordo, con l'esperienza dell'altro, con le attese, con il desiderio e la nostalgia e, in particolare, con il sentire. Il saggio è un'analisi storica e fenomenologica attraverso le parole chiave della facoltà dell'immaginazione, nella storia del pensiero e dell'arte.
La figura di Gesù nel Nuovo Testamento
Romano Guardini
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 128
La figura di Gesù nel Nuovo Testamento è un'opera di Romano Guardini, scritta nel 1950, che analizza la figura di Cristo attraverso le pagine del Nuovo Testamento, con un'attenzione particolare agli scritti di San Paolo e dell'Evangelista Giovanni. Nel saggio, Guardini esplora l'immagine di Gesù Cristo come “Gesù storico” e “Cristo della fede”, mettendo in luce l'importanza della fede nella comprensione della sua figura, come viene presentata dall'inizio del cristianesimo. Guardini cerca di superare la dicotomia classica tra Gesù storico e Cristo della fede, proponendo un'interpretazione che integri le due prospettive e si collochi in continuità con le riflessioni da lui svolte in altre opere, come Il Signore.
La temperanza
Josef Pieper
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 128
La temperanza del filosofo tedesco Josef Pieper è un saggio che esplora il significato della virtù della temperanza, intesa come moderazione ed equilibrio nella vita umana. Il libro, pubblicato in Italia per la prima volta da Morcelliana nel 1957, analizza questa virtù cristiana attraverso la lente della filosofia e della teologia. La temperanza è un “ordinamento interiore” dell'uomo, che riguarda la capacità di regolare saggiamente e con equilibrio i propri appetiti e bisogni, e conduce alla “pace dell'animo”. Il testo affronta tematiche come castità, lussuria, bellezza sensibile, senso del tatto e della vista, senza svalutarle ma nell'ottica di un bene più grande.
Filologia e storia
Werner Jaeger
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 128
Nel 1914, all'età di ventisei anni, appena nominato professore di Filologia classica all'Università di Basilea, Werner Jaeger tenne un'importante conferenza intitolata Filologia e storia, nella quale riflette sul ruolo degli studi classici in un'epoca storica di grave crisi spirituale e culturale. Con richiami a Nietzsche, e rifacendosi a categorie concettuali del dibattito ermeneutico dell'epoca, Jaeger mira a staccare nettamente la filologia classica dal sapere storicistico, in nome di una concezione idealizzata e classicista, qualificando la sua disciplina come “sacerdotessa e custode” dei beni della tradizione antica, nonché portatrice di un formidabile potenziale educativo. Sono idee che prefigurano quello che negli anni successivi diventerà il programma del cosiddetto Terzo Umanesimo, movimento che negli anni Venti del secolo scorso si proponeva il rilancio della cultura classica nella modernità.
I dialoghi interreligiosi d'immaginazione da Giustino a Lessing
Roberto Celada Ballanti
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 368
Il volume ricostruisce la genealogia del dialogo interreligioso in Occidente attraverso i “dialoghi d'immaginazione” – da Giustino Martire a Minucio Felice, Abelardo, Raimondo Lullo, Niccolò Cusano, Jean Bodin, fino a Lessing. Questi dialoghi, che mettono in scena l'incontro tra religioni differenti, costituiscono la matrice letteraria e teologica del pensiero interreligioso contemporaneo, dai documenti ecclesiali alla teologia. La tesi portante è che il dialogo tra fedi diverse, il cui primo documento “proto-interreligioso” è il Dialogo con Trifone di Giustino, sia segnato fin dall'origine da un dispositivo di inclusione che esclude, il cui archetipo linguistico, ma anche teologico, è già nelle lettere di San Paolo. La Conclusione sviluppa l'idea di una logica inclusiva plurale sul capovolgimento di quella appropriativa e “a specchio” che ha dominato la storia del dialogo interreligioso.
Ernesto Buonaiuti ed Enrico Rosa nella prima fase della polemica moderna
Annibale Zambarbieri
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 496
La cosiddetta crisi modernista è una stagione che caratterizza il cattolicesimo soprattutto italiano, ma anche francese e inglese, all'inizio del xx secolo, ed è segnata dal contrasto tra la fede cattolica e il pensiero moderno, la Chiesa e il mondo contemporaneo. In quest'opera si esamina l'atteggiamento di due protagonisti di questo movimento, tra loro in polemica: il gesuita Enrico Rosa e il sacerdote Ernesto Buonaiuti, poi scomunicato, che non fu né un eretico né un profeta, ma un riformatore religioso e una figura di riferimento nel panorama della cultura italiana religiosa e civile del '900. Attraverso l'analisi di queste figure, del loro pensiero, delle loro divergenze, appare la complessità di un'epoca storica e dei temi che la mettevano in crisi: la comprensione della Bibbia, l'essenza del messaggio di Cristo, il significato del dogma, l'esperienza di fede dell'uomo moderno.
Antropologia e storia delle religioni
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 256
Le pratiche religiose sono state un campo di interesse delle scienze umane per tutto il Novecento, oggi in crisi per via della difficoltà di definire universalmente il concetto stesso di religione. D'altra parte il mondo contemporaneo è più che mai pervaso da fenomeni religiosi che si intrecciano con quelli politici, economici e culturali, e richiedono una comprensione antropologica e storiografica. Il volume indaga, nella prima parte, all'interno dei diversi contesti storici e culturali, le credenze del soggetto religioso, in quanto attitudini, intenzioni e pratiche, e allo stesso tempo le credenze e il metodo dello studioso per cercare di comprenderle, fornendo un quadro aggiornato dei principali indirizzi dell'antropologia e della storia delle religioni. La seconda parte propone invece strumenti e concetti per lo studio delle forme storiche e contemporanee del religioso: dalle religioni della preistoria e del mondo classico fino ai fenomeni attuali delle sette e della spiritualità New Age, senza trascurare gli approcci delle neuroscienze e i rapporti tra religione e politica nell'Islam e nel mondo occidentale.
Teologia fondamentale. Saggi
Romano Guardini
Libro: Libro rilegato
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 704
Il volume contiene 48 testi che abbracciano tutto l'arco dell'esistenza di Guardini, dal 1918 al 1968, dei quali ben 39 sono pubblicati per la prima volta in lingua italiana, volti a definire che cos'è la teologia. Si va dalla trattazione di argomenti afferenti alla teologia fondamentale (la Rivelazione, la fede, la Chiesa) al confronto con la modernità, all'approfondimento di temi specifici come lo Spirito Santo, il rapporto tra Bibbia e teologia, l'identità della teologia, a dimensioni antropologiche come la pazienza di Dio, la fiducia. Guardini si inserisce in modo autorevole nella maggior parte dei dibattiti teologici dell'epoca: si confronta con la Lettera ai Romani di Barth, Bultmann, l'ateismo. Viene offerto, per la prima volta, un approfondimento sul rapporto tra Guardini e John Henry Newman come uno dei suoi maestri più influenti.

