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Il Saggiatore

Una storia ingarbugliata

Una storia ingarbugliata

Lewis Carroll

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 200

La vita non sempre segue il filo logico che vorremmo. A volte si aggroviglia, si annoda, si complica in modi che sembra impossibile dipanare. E proprio quando pensiamo di aver trovato il bandolo della matassa, ecco che tutto si confonde di nuovo. Allo stesso modo fanno le storie. Vent’anni dopo aver scaraventato Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll è tornato con una ricetta ancora più spiazzante: dieci racconti in cui si celano numerosi indovinelli. Come confessa l’autore stesso, ha inserito in ciascun «nodo», così titola ogni racconto, problemi aritmetici e geometrici «come nella marmellata della nostra infanzia venivano nascoste, con tanta astuzia ma poca efficacia, le medicine». Tra fratelli alla ricerca di un comodo alloggio, bizzarre mostre d’arte e viaggiatori persi in calcoli temporali degni del Cappellaio Matto, Carroll trasforma equazioni e teoremi in garbugli da sciogliere. Ma attenzione: dietro ogni sorriso si cela un enigma diabolico. Nato dalle pagine del Monthly Packet come rubrica interattiva, questo libro conserva tutto il fascino del dialogo tra l’autore e i suoi corrispondenti – il famoso «Club dei solutori di Nodi» – con le loro intuizioni brillanti, gli errori clamorosi e le implacabili (ma affettuose) stroncature di Carroll. "Una storia ingarbugliata" dimostra come la matematica possa essere non solo rigorosa, ma anche poetica, ironica e deliziosamente frustrante. Un’opera perfetta per chi ama perdersi nei labirinti della logica e ritrovarsi a sorridere dell’inevitabile groviglio della mente umana. Prefazione di Stefano Bartezzaghi.
17,00

Sul ciclismo

Sul ciclismo

Gianni Brera

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 128

Eroi infaticabili in sella a destrieri di metallo, anonimi aiutanti pronti al sacrificio più estremo per il loro condottiero, montagne impervie che diventano teatro di leggendari duelli all’ultimo fiato: se esiste un’epica del ciclismo, Gianni Brera è stato senza dubbio il suo Omero. Sebbene sia noto soprattutto come grande scrittore di calcio, Brera ha infatti sempre avuto nel ciclismo la sua più bruciante passione. Come un rapsodo al fronte di Troia, ha narrato la vittoria del Tour de France di Fausto Coppi nel 1949, e per tutta la sua carriera non ha mai smesso di battezzare i corridori con epiteti geniali, di dispensare elogi e critiche, di descrivere lo strazio e il sudore della gara con crudo realismo, di immortalare i paesaggi attraversati dalle tappe di Giri e competizioni. Filtrati dal suo sguardo e dalla sua penna saettante, in queste pagine incontriamo così, come se si dessero il cambio alla guida di una volata, i grandi del passato e i poco noti gregari: dai mitologici Eberardo Pavesi e Luigi Ganna – il primo vincitore del Giro d’Italia – a umili atleti quali Simone Fraccaro o Wladimiro Panizza, dai rivali di sempre Bartali e Coppi a campioni del dopoguerra come «lo sceriffo» Francesco Moser. "Sul ciclismo" è un’immersione nell’epopea novecentesca delle due ruote: un poema per frammenti in cui la nostalgia verso un mondo remoto e perduto si trasforma, grazie a Brera, nel racconto vivo di gomme forate e pedali usurati, salite massacranti e pazze discese tra paesi di campagna. Perché cosa importa, alla fine, se Achille abbia davvero ucciso Ettore o se Gimondi abbia mai battuto Merckx, quando di quella storia ci è stato regalato il canto.
10,00

La teoria dei colori

La teoria dei colori

Johann Wolfgang Goethe

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 304

Classico del pensiero occidentale, considerato dallo stesso Goethe uno dei suoi capolavori, "La teoria dei colori" è tra i testi che hanno più influenzato l’arte e l’estetica otto-novecentesca. Un’opera fondamentale che ha esplorato la percezione del colore come fenomeno personale e sensibile, qui presentata con una prefazione inedita di Riccardo Falcinelli e la postfazione di Giulio Carlo Argan. È il 1810 quando Goethe pubblica il trattato che condensa anni di esperimenti, osservazioni, riflessioni da dilettante su luce e colori. In quel momento ha già sessant’anni ed è l’osannato autore di storie capaci di rapire il cuore di tutta Europa – da "I dolori del giovane Werther" a "Le affinità elettive" –, eppure mai prima si è gettato in un progetto scientifico così ambizioso e rischioso, che tenta di far dialogare lo spirito illuminista con le percezioni personali e soggettiviste su cui si fonda il Romanticismo. Il risultato sarà un saggio scritto in uno stile letterario e comprensibile da tutti – e che anche per questo rimarrà un modello per decenni –, in cui Goethe sosterrà che l’occhio e la mente umana giochino un ruolo attivo nella formazione delle sensazioni cromatiche e che esse incidano sulle nostre emozioni: una soluzione «antiscientifica» rispetto a quella newtoniana in voga all’epoca che si concentrava sugli aspetti fisici della luce, ma che aprirà la porta alla filosofia di Wittgenstein, alle visioni di Monet e van Gogh, Kandinskij e Klee, fino al design e ai film di animazione contemporanei. Perché, anche se Goethe si sbagliava nel descrivere la natura dei colori, aveva comunque intuito qualcosa di più profondo: pur provenendo dall’esterno, è solo quando lo accogliamo dentro di noi e lo interpretiamo per dare forma e significato alla realtà che il colore esiste davvero. Prefazione di Riccardo Falcinelli. Postfazione di Giulio Carlo Argan.
22,00

La guerra bianca. Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919

La guerra bianca. Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919

Mark Thompson

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 608

"La guerra bianca" è il racconto documentato degli anni della Prima guerra mondiale sul fronte del Nordest italiano: un’«opera-mondo», per citare l’espressione usata da Carlo Greppi nella sua prefazione, che tocca ogni aspetto – dalla quotidianità in trincea all’impreparazione tecnica, dagli errori degli alti comandi alle difficoltà logistiche – di un momento storico in cui, ogni giorno, per migliaia di persone la vita e la morte sono state distanti solo pochi attimi. Agli albori del 1915 l’Italia è una nazione ancora da forgiare: non c’è una lingua, non c’è un sentimento comune, non c’è un'idea diffusa di patria. Per le classi dirigenti del paese è ora che gli italiani si temprino in una solida unità nazionale, e con l’uccisione di Francesco Ferdinando d'Austria la soluzione è a portata di mano: la guerra. La fucina, il campo di battaglia. A pagarne il prezzo saranno i giovani costretti in un fronte lungo seicento chilometri, dalle Dolomiti all'Adriatico; giovani che, uniti nella paura e nell'angoscia, combatteranno in un biancore costante di pietre e di neve, uccideranno e saranno uccisi. Grazie ai diari dell’epoca, alle interviste dei reduci e alle esperienze di scrittori come Ungaretti, Hemingway, Musil e Gadda, Mark Thompson delinea con lucidità il panorama socio-culturale e politico-economico di un’epoca spartiacque non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa, la cui fisionomia verrà stravolta dalla dissoluzione degli imperi centrali che aprirà la strada ai totalitarismi. Questo libro mostra in modo evidente come le illusioni e le attese evocate dalla retorica nazionalista furono sconfessate dalla brutalità della guerra di logoramento. Un monito che, a distanza di più di cento anni e di fronte a guerre sempre nuove, continua a supplicarci affinché la prossima «inutile strage» possa essere evitata.
28,00

Bellezza dell'effimero. Un'apologia delle bolle di sapone

Bellezza dell'effimero. Un'apologia delle bolle di sapone

Pierre Zaoui

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 208

Che cosa può insegnarci una bolla di sapone? Nulla, apparentemente. E invece, secondo il filosofo Pierre Zaoui, in questa fragile sfera trasparente si riflette il mistero dell’esistenza: il gioco e il desiderio, l’illusione e il tempo, la gioia e la morte. "Bellezza dell’effimero" è una celebrazione della leggerezza: di ciò che, proprio nella sua fugacità, rende possibile una felicità autentica. In un mondo che idolatra la solidità ed esalta il superamento dei limiti biologici, Zaoui ci invita a un atto rivoluzionario: amare ciò che finisce, desiderare senza possedere. Questo libro è un’esplorazione nei regni della filosofia, dell'arte e dell'infanzia per capire come le bolle di sapone abbiano assunto nei secoli significati molteplici e contrastanti, dal memento mori al sogno d’evasione, dalla vanitas barocca alla semplicità di uno svago alla portata di tutti. In queste pagine dense di riflessioni e suggestioni, Zaoui ci invita a ribaltare il punto di vista sul mondo, privilegiando l’esperienza dei bambini alla sapienza degli adulti, e cercando l’incanto là dove questi vedono il monito di una fine incombente: la bolla di sapone, infatti, nella sua levità, ci insegna a vivere senza peso, a godere dell’attimo senza temere la sua fine. Non lascia traccia, e proprio per questo ci invita a un rapporto diverso con il tempo e con la fine. "Bellezza dell’effimero" è un inno a un’esistenza senza zavorre mentali, alla libertà dall’imperativo di perdurare a tutti i costi. Come una bolla di sapone, che vive sempre nell’istante prima di esplodere, così, sembra dirci Zaoui, anche noi possiamo affrontare il nostro quotidiano con nuova pienezza, consapevoli che nell’effimero risiede una saggezza immortale.
17,00

Demichov

Demichov

Salvatore La Porta

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 236

Benefattore dell’umanità. Mostro senza cuore. Inventore visionario. Torturatore di animali. Eroe del progresso. Nemico del popolo. Quante vite possono esserci dentro quella di un singolo uomo? Salvatore La Porta racconta la controversa esistenza di Vladimir Demichov, il padre della medicina dei trapianti: un ritratto letterario emozionante, che è anche una riflessione sui confini di scienza ed etica. È il 3 dicembre 1967 quando il chirurgo sudafricano Christiaan Barnard riesce a compiere il primo trapianto di cuore su un essere umano. È un evento rivoluzionario: finalmente una parte di noi può sopravvivere nel corpo di qualcun altro, salvandogli la vita. Ciò che quasi nessuno sa però è che quel passo fondamentale è stato possibile solo grazie alle ricerche di un anonimo chirurgo russo, che nel sottoscala di un istituto medico dell’Unione Sovietica aveva per anni fatto raccapriccianti operazioni sui cani, dando vita alla trapiantologia: Vladimir Petrovic Demichov. Questo libro narra la sua incredibile storia: dalla prima giovinezza spesa a lavorare in fabbrica ai geniali esperimenti da borsista universitario; dai primi tentativi di trapiantare la testa di un cane sul corpo di un altro fino al successo delle sue teorie; dall’entusiasmo della stampa internazionale all’imbarazzo e alle rappresaglie del potere sovietico, che lo bollò come pericoloso ciarlatano da baraccone; fino alla censura, all’ostracizzazione dalla comunità scientifica e alla damnatio memoriae, che ancora oggi accompagna buona parte delle sue azioni. "Demichov" è una biografia impossibile, un racconto fatto di documenti perduti e testimonianze incerte su che cosa significa offrire davvero tutto se stesso – la propria salute, la propria serenità, la propria reputazione – per ciò che si crede giusto: per capire dove finisce il nostro corpo e iniziamo a essere «noi».
18,00

C'era n volte. Lo straordinario rapporto tra matematica e letteratura

C'era n volte. Lo straordinario rapporto tra matematica e letteratura

Sarah Hart

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 360

Abbiamo sempre guardato a matematica e letteratura come a poli opposti: "C'era n volte" ci rivela quanto siano invece unite da un legame indissolubile e fruttuoso. Sarah Hart analizza classici del passato e capolavori contemporanei per indagare questa connessione misteriosa e nascosta, mostrandoci come da essa possiamo imparare qualcosa in più sulla nostra natura e su quella dell’universo che ci circonda. C’è della magia in certe equazioni simile a quella contenuta nella bacchetta di Harry Potter, e tra le mostruose forme dei capodogli di Moby Dick si nasconde una geometria sofisticata, fatta di cicloidi, cilindri e circonferenze. Sarah Hart ci esorta a riconoscere e amare i cortocircuiti tra il mondo dei libri e quello dei numeri: dai giganti «mille e ottocento volte più grandi» di noi dei Viaggi di Gulliver – che nella realtà verrebbero schiacciati a terra dal loro stesso scheletro – ai frattali contenuti nella struttura di un bestseller come Jurassic Park, dalle formule usate da Lev Tolstoj per dare un senso al caos descritto in Guerra e pace ai matematici inventati da Arthur Conan Doyle e Chimamanda Ngozi Adichie, dagli enigmi contenuti nelle pagine di Lewis Carroll fino agli esperimenti del gruppo dell’OuLiPo e di Julio Cortázar. "C’era n volte" ci invita a rileggere le storie attorno a noi da punti di vista e dimensioni a cui non avevamo probabilmente mai pensato, spingendoci a nuove interpretazioni e a nuove scoperte. Perché non è vero che 2 + 2 fa sempre 4; alcune volte il risultato è un’isola deserta dove, sotto una X, un pirata senza una gamba ha nascosto un tesoro.
26,00

Simone de Beauvoir interroga Jean-Paul Sartre sul femminismo

Simone de Beauvoir interroga Jean-Paul Sartre sul femminismo

Simone de Beauvoir, Jean-Paul Sartre

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 50

Nel 1975, mentre sono ormai all’apice della loro fama e della loro influenza sul panorama culturale europeo, Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre decidono di riflettere, questa volta insieme e pubblicamente, sulla condizione della donna e sul femminismo. Il risultato è un breve dialogo tanto intimo quanto sincero, nel quale emergono nitide le posizioni di entrambi, le convinzioni comuni e soprattutto le loro divergenze. Se da un lato Sartre, incalzato da domande mirate, ripercorre la progressiva presa di coscienza del proprio «maschilismo» e gli sforzi fatti per l’acquisizione di un atteggiamento nuovo e più rispettoso dell’autonomia femminile, dall’altro de Beauvoir, oltre a raccontare il proprio percorso di emancipazione, individua con lucidità le sfide che le donne devono ancora affrontare nella lotta per l’affermazione dei propri diritti. Domanda dopo domanda, quella tra i due partner si trasforma così in una discussione serrata in cui si mescolano il piano personale e quello filosofico, i ricordi privati e le convinzioni intellettuali, senza censure o tabù. A mezzo secolo di distanza, "Simone de Beauvoir interroga Jean-Paul Sartre sul femminismo" continua a rappresentare un’opera unica tra le loro pubblicazioni: il tentativo di affrontare i temi legati alla condizione femminile e al patriarcato attraverso il confronto, anziché in una meditazione solitaria. Una testimonianza intellettuale di come certe verità siano raggiungibili solo nell’incontro, solo sedendosi uno di fronte all’altro con la mente aperta.
9,00

Luminal

Luminal

Isabella Santacroce

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 160

Questa è la storia di Demon e Davi, diciottenni celestiali e perverse che vivono al contrario. Dormono di giorno e si svegliano di notte, come pipistrelli; lavorano in un night club di Zurigo e assumono il Luminal, potente e leggendario barbiturico con il quale, si dice, sia morta Marilyn Monroe. Sui loro corpi esili ed eterei, che pattinano flessuosamente per le strade gelate, c’è sempre la luna, «così appesa sopra un concerto di David Bowie», centro ipnotico e madre che le ha partorite lasciandole cadere dall’alto. Intorno a loro si muove uno stuolo di viziose creature, o forse un branco di «angeli maldestri». Denise e Paula, ma soprattutto Desdemona, entraîneuse dispotica che prima tenta di manipolarle e poi le costringe a scappare in autostop da una capitale all’altra dell’Europa – in un viaggio al termine reale della notte, in attesa di un’alba di morte che richiama i ventidue suicidi celebri cui il romanzo è dedicato. Quasi non c’è punteggiatura in questa fiaba oscura dell’anima, di cui il lettore subisce l’incantesimo e il clima gotico; e non c’è, come norma di scrittura, che una ritmica speciale da accogliere come una preghiera mariana, o come una canzone metal, da leggere senza chiedersi niente e dimenticandosi tutto. In questo congedo dal mondo della luce verso la rarefazione dell’immagine e della parola, Luminal supera la prova del tempo, ma soprattutto quella di uno spazio – letterario – che dal racconto iperplastico di una realtà violenta e ipermercificata sconfina nel sacro, nel tremendo. Culmine del buio-omega e manifesto di indipendenza artistica da qualunque modello, questo romanzo è il più spietato della trilogia «dell’incoscienza», di cui fanno parte Fluo e Destroy. Ma è proprio dal racconto delle esperienze più spaventose che emerge, senza freni né regole, il canto spiegato dell’anima. Se ne esce storditi, con la sensazione di aver visto «oltre».
11,00

Il digiuno. Storia, scienza e filosofia del fare a meno

Il digiuno. Storia, scienza e filosofia del fare a meno

John Oakes

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 400

Nella primavera dei suoi sessant’anni, John Oakes ha deciso di fermarsi. In un mondo frenetico e dominato dall’imperativo del consumo, in un’epoca segnata da crisi globali e incertezze, ha scelto di sottrarre invece che aggiungere: per sette giorni ha smesso di mangiare. "Il digiuno" è il racconto di questi giorni di privazione volontaria di cibo, e assieme l'esplorazione di una pratica ancestrale e eterna che non ha mai smesso di affascinare le coscienze umane. Che cosa accade quando scegliamo di non mangiare? Quando decidiamo di interrompere il ritmo quotidiano fatto di alimenti, sapori e rituali per affrontare il vuoto? Per Oakes il digiuno rappresenta una rottura in primo luogo culturale: la routine quotidiana è infatti scandita dai pasti e nutrirsi è in un certo modo quasi una norma, tanto che un atto semplice come l’astensione dal cibo può trasformarsi, per esempio nei casi di Gandhi o Bobby Sands, in una potente forma non violenta di dissenso. Negli ultimi anni il digiuno ha guadagnato popolarità anche per altre ragioni: dalla perdita di peso alla disintossicazione dalle scorie lasciate da alcol, droghe e zuccheri, fino a una migliore conoscenza di sé; ma da tempo immemore è soprattutto uno strumento di purificazione e ascesi religiosa, praticato in confessioni anche molto diverse fra loro – dal cattolicesimo al buddhismo – e quasi universalmente sul pianeta. Più che una semplice rinuncia al cibo, in questo libro il digiuno diventa un mezzo di crescita personale che, se praticato in modo informato e limitato nel tempo, può allontanarci dai modelli di vita consumistici e permetterci di ripensare il nostro posto nel mondo.
29,00

Diario per John

Diario per John

Joan Didion

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 248

Nel novembre 1999, Joan Didion iniziò a frequentare uno psichiatra perché l’aiutasse in quelli che lei stessa definì in una lettera a un’amica «anni difficili». Questo libro restituisce il diario che compose in quel periodo per suo marito, lo scrittore John Gregory Dunne. Per diversi mesi, in modo meticoloso e dettagliato, Didion riportò su carta le conversazioni con il dottor MacKinnon, rivelando lati di sé inediti e mostrandosi mentre affrontava aspetti dolorosi della sua vita come la depressione, l’ansia, il senso di colpa e la lacerante complessità del rapporto con la figlia Quintana. Incontro dopo incontro, foglio dopo foglio, possiamo osservare Didion mentre si confronta con i problemi del suo lavoro, le difficoltà dell’infanzia e le incomprensioni con i suoi genitori, la sua tendenza precoce ad anticipare le catastrofi, e più in generale mentre tira le somme della propria vita, chiedendosi «a cosa era valso vivere, quale eredità si lasciava». Diario per John rivela, al pari delle altre opere di Joan Didion, l’incredibile intelligenza, precisione ed eleganza di cui è fatta la sua scrittura. Questo resoconto, intimo e personale come nessun’altra sua opera, ci offre l’opportunità di ascoltare ancora una volta la sua voce che si staglia coraggiosa e nitida, anche all’interno di un viaggio doloroso e straziante.
19,00

Il senso dimenticato. Breve storia del tatto

Il senso dimenticato. Breve storia del tatto

Pablo Maurette

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 214

Il senso dimenticato è una storia culturale del tatto, il senso che ha plasmato l’arte, la filosofia e la letteratura. Un viaggio curioso e sorprendente nelle nostre radici per capire come non solo di sguardi, di suoni, di odori e sapori sia fatto il nostro immaginario, ma soprattutto di ciò che è riuscito a sfiorare la nostra superficie fino a toccarci nel profondo. Definire che cosa sia il tatto è allo stesso tempo immediato e sfuggente. Già Aristotele si era chiesto se fosse un senso solo o molti, essendo diffuso in tutto il corpo. Fu Lucrezio, tuttavia, nel De rerum natura, a sostenere che il tactus governa la natura, tanto che gli altri sensi possono essere considerati come sue varianti. Da qui comincia l’esplorazione di Pablo Maurette dei molti significati che scrittori, artisti, poeti, intellettuali e persone comuni hanno dato al tatto e di ciò che hanno capito attraverso di esso: dall’Iliade, che sin dalla sua metrica sottolinea il legame tra la mano e la parola, a Moby Dick, con i tanti passaggi dedicati proprio alle sensazioni fisiche; dal lingchi della tradizione cinese – la pena capitale che annientava la persona trasformandola in un ammasso informe di carne –, a malattie come la sifilide o la peste, in cui si è rivelato cruciale il rapporto tra contatto e contagio; fino alle tante pagine scritte sul bacio, massima espressione del tatto e soglia tra il materiale e lo spirituale. Il senso dimenticato è un’opera che ci fa riconsiderare l’essenza umana come qualcosa che non sta dentro di noi, ma sull’epidermide. Il tatto, in fondo, è l’unico senso che ci permette di conoscere insieme il mondo e la nostra individualità: perché toccare è anche essere toccati, e sentire qualcosa è sempre anche sentire noi stessi.
18,00

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