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Il Saggiatore

Sotto un cielo di metallo. Un viaggio tra i minerali, l'avidità umana e le meraviglie del nostro pianeta

Sotto un cielo di metallo. Un viaggio tra i minerali, l'avidità umana e le meraviglie del nostro pianeta

Philip Marsden

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 384

Sotto un cielo di metallo è la storia di come nei secoli i metalli ci abbiano plasmato mentre noi li plasmavamo, asservendoli ai nostri bisogni, venerandoli come divinità, sfruttandoli fino all’esaurimento: rendendoli la cosa più preziosa che potessimo desiderare. Tutto inizia quasi per caso, con il primo umano che scopre una pietruzza luccicante. Oro, argento, rame, nichel, platino, aerolite: è un attimo e, dal primo sguardo, emergono assieme allo stupore la meraviglia e la brama di possesso. Consapevole che ogni metallo ci attrae come per sortilegio, Philip Marsden tenta qui di sviscerare la natura unica del nostro legame con questi materiali. Il suo è un pellegrinaggio che dalle miniere di stagno della Cornovaglia che hanno alimentato la Rivoluzione industriale lo conduce nei Paesi Bassi, dove l’estrazione intensiva della torba ha rischiato di portare il paese sull’orlo della catastrofe; dalla Repubblica Ceca, dove ripercorre la tradizione alchemica che contagiò il paese, fino alla Svanezia, in Georgia, dove incontra i cercatori d’oro che ancora oggi battono le montagne. Un percorso che attraversa le epoche e i millenni, analizzando come su metalli sempre più scarsi abbiamo fondato il nostro sistema monetario, il commercio internazionale e tutte le tecnologie avanzate essenziali per mandare avanti il pianeta. Sotto un cielo di metallo è un’indagine personale e appassionata sulla natura umana. Un saggio ibrido, in parte memoir di viaggio, in parte storia culturale e in parte riflessione sul nostro rapporto con l’ambiente: perché, quando le miniere del pianeta saranno esaurite, scandagliare lo spazio in cerca di altri minerali non ci servirà, se non avremo capito prima che cosa stiamo cercando davvero in delle luccicanti pietre senza vita.
28,00

Specchio d'argento

Specchio d'argento

Olivia Laing

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 220

Ciò che non si vede di un film è tanto importante quanto il film stesso. Su quello specchio d’argento che è lo schermo ogni cosa avvenuta durante le riprese lascia traccia: i commenti volgari mentre si cambiano i riflettori, i copioni imparati a memoria nei camerini durante il trucco, i mozziconi di sigaretta gettati a terra nelle pause, le smorfie di stanchezza durante le estenuanti prove costumi. Tutto l’amore fatto, tutto l’odio subito, tutta la luce, tutta l’oscurità. È quasi senza accorgersene che nel settembre del 1974 il giovane Nicholas, studente d’arte in fuga da Londra, si immerge in questo mondo di lustrini e illusioni. A Venezia incontra Danilo Donati, il geniale costumista e scenografo impegnato in quei giorni a disegnare i bozzetti per il Casanova di Fellini, e i due iniziano una relazione che ben presto li trascinerà a Roma, a Cinecittà, sul set. Per Nicholas è una folgorazione. Attraverso i suoi occhi scivoliamo come in un sogno tra calli di cartongesso e gondole di polistirolo, mentre attorno si aggirano, assieme ad attrezzisti, elettricisti e montatori, un allampanato e confuso Donald Sutherland in marsina rosa e un perennemente collerico e insoddisfatto Federico Fellini. Ma Roma significherà soprattutto l’incontro con Pier Paolo Pasolini, e con il progetto inquietante e impossibile che lo ossessiona. Attratti dal suo carisma e dalle sue visioni, Nicholas e Danilo lo seguiranno nella realizzazione di Salò, accompagnando il regista nella sua ricerca dell’abisso, tra ragazzi in divisa da repubblichini e feci di cioccolato, ville sul lago e borgate romane; fino al punto in cui Pasolini affronterà il suo destino, sulla spiaggia di Ostia, il 2 novembre 1975. In Specchio d’argento Olivia Laing dà vita a una favola nera sul lato nascosto del cinema: una storia d’amore e celluloide nutrita dagli incubi degli anni di piombo e dai misteri che li hanno infestati; da tutti quei desideri seppelliti così in fondo dentro di noi da farci marcire.
19,00

La scienza dolce. Il mondo della boxe

La scienza dolce. Il mondo della boxe

Abbott Joseph Liebling

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 352

Al di là del suono dei guantoni che colpiscono il volto, al di là delle urla della folla, delle gocce di sudore che brillano sulla pelle, del sangue che scende sugli occhi, del respiro che esplode nel petto, al di là cioè di tutto il dolore e la violenza, quel che resta sul ring è solo una immensa dolcezza. La scienza dolce è il racconto epico della boxe delle origini: un viaggio tra palestre polverose e sacchi sfondati inseguendo l’umano nella sua essenza più vera e barbarica. C’è qualcosa di malato nel trascinarsi dall’altra parte della città e pagare un biglietto per guardare due uomini all’interno di un quadrato di corde picchiarsi selvaggiamente fino a perdere coscienza. Eppure in quello spettacolo c’è, per molti di noi, anche qualcosa di necessario. È stata questa necessità a condurre A.J. Liebling ai quattro angoli del globo per assistere a combattimenti immortali e zuffe da quattro soldi, immergendosi nelle storie dei pugili che aveva davanti: dall’anonimo peso piuma irlandese Billy «il ragno» Kelly, che una sera rischiò di diventare re d’Europa, al campione Joe Louis, costretto a tornare a combattere dopo il ritiro per pagare i suoi debiti; dall’inarrestabile corsa di Rocky Marciano verso la cintura dei pesi massimi alla sorprendente vittoria per ko di Sugar Ray Robinson contro l’implacabile Randy Turpin. Con la meticolosità del rapsodo che evoca genealogie di picchiatori e la fame insaziabile del drammaturgo per l’agone e la tragedia, in queste pagine Liebling ci invita a sederci al suo fianco mentre commenta l’ascesa e il declino di leggende viventi e umili boxeur, trattando tutti con la medesima considerazione: perché, in quella «dolce scienza» che è il pugilato, chiunque si sottoponga all’ordalia dell’incontro merita rispetto; e chiunque si offra al massacro del ring merita compassione.
26,00

Big fish

Big fish

Daniel Wallace

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 192

Big Fish è un romanzo sull’inesauribile potere delle storie: il racconto incredibile di un’esistenza incredibile, capace di oltrepassare i confini tra fantasia e realtà. Quella di Edward Bloom è stata una vita a dir poco unica: durante i suoi pellegrinaggi ha – tra le altre cose – addomesticato un feroce gigante, salvato uno spirito delle acque, incontrato una strega capace di mostrargli il futuro. O almeno questo è ciò che ha sempre detto a tutti quelli che avevano voglia di starlo ad ascoltare, e specialmente a suo figlio William. Ora che è giunto ai suoi ultimi giorni, al suo capezzale William si ritrova a cercare un senso in mezzo a tutte quelle assurdità, nella speranza di riuscire a capire davvero qualcosa di un padre che per lui è sempre stato uno sconosciuto, un personaggio sfuggente che nascondeva le sue continue assenze dietro acrobatici racconti senza credibilità. Ora, chiuso in se stesso con solo quelle memorie inverosimili a propria disposizione, dovrà aggrapparsi a esse come ai pioli di una scala per raggiungere, prima che sia troppo tardi, quella figura lontana e misteriosa. Perché, come ha sempre detto il padre, un uomo, a furia di raccontare storie, diventa quelle storie. Favola straordinaria e metafora dell’esistenza, Big Fish ci ricorda che nella vita il confine tra realtà e immaginazione è molto più labile di quanto crediamo. E che per ritrovarci e riscoprirci simili gli uni con gli altri abbiamo bisogno di condividere: anche se è qualcosa di falso come un’invenzione, o qualcosa di vero come una fantasia.
18,00

JR

JR

William Gaddis

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 928

JR è un’opera polifonica e torrenziale capace di ispirare autori quali Don DeLillo e David Foster Wallace: la storia di come il denaro si è trasformato nel primo filtro tra noi e la realtà in cui ci muoviamo. Il capitalismo è una promessa d’amore: chiunque può diventare ricco, basta volerlo e lavorare sodo. E nessuno al mondo ne è più convinto dell’undicenne JR che, cresciuto tra slogan pubblicitari e illusioni di ricchezza, è sicuro di poter dare vita a un impero anche dalla cabina telefonica della sua scuola. Così, semplicemente ripetendo nella cornetta formule e parole d’ordine del profitto, il ragazzo si ritrova a orchestrare manovre speculative sempre più complesse, fino a dare vita in breve tempo a un’impalcatura multimilionaria: la JR Corp, un conglomerato capace di contenere tutto e il contrario di tutto, dal compositore fallito Edward Bast, costretto per soldi a rinunciare alla sua integrità d’artista, al professor Jack Gibbs, scrittore mancato che dalla cattedra plasma futuri consumatori felici. Il mostro aziendale di JR sembra espandersi in ogni direzione, tra concessioni minerarie truccate, catene di case di riposo trasformate in pompe funebri e la commercializzazione di aspirine verdi; ma il ragazzo ignora che il capitalismo è un amante infedele e a ogni salita vertiginosa corrisponde ogni volta una rovinosa caduta. Scritto come un vortice di voci sovrapposte, JR ci restituisce il clangore degli invisibili meccanismi economici attorno a noi, riproducendone il rumore alienante, le frasi mozzate, i segnali distorti. Un’opera ironica e spietata che spalanca davanti ai nostri occhi il caos di una civiltà indirizzata al collasso, incapace di distinguere l’inganno dal successo; ma che mostra anche come possiamo sempre, in ogni situazione, essere qualcosa in più dell’ottuso ingranaggio di un macchinario autodistruttivo condannato a perpetrare il proprio sfacelo.
32,00

La fragilità del mondo

La fragilità del mondo

Joan-Carles Mèlich

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 256

"La fragilità del mondo" è un invito ad abbandonare l’ossessione per la perfezione da cui siamo attanagliati da secoli e ad abbracciare, al contrario, la nostra essenza di creature vulnerabili, gettate in una realtà con cui non siamo più in grado di entrare in contatto. Secondo Joan-Carles Mèlich è successo qualcosa a un certo punto della nostra storia: ci siamo scordati quanto claudicante e carente sia la natura umana. L’universo attorno a noi è stravagante, ricco di stimoli e, nonostante tutti i nostri sforzi, in sostanza inconoscibile; eppure ci illudiamo in qualche modo di sapere tutto. L’imprevedibilità ci spaventa, per questo abbiamo messo in piedi una disciplina di sistemi simbolici di regolazione e colonizzazione (teologici, politici, economici) e una nuova metafisica della tecnologia, alla quale ci siamo affidati ciecamente. Nel frattempo, però, abbiamo dimenticato che siamo governati dal caos e dall’inaccessibilità. Accompagnati dalle idee di pensatori e scrittori quali Rilke, Nietzsche, Kafka e Woolf, apprendiamo allora in queste pagine come, per tornare a vedere davvero il mondo, dobbiamo abbandonare le nostre pretese di controllo e accettare invece la finitezza, l’assenza di senso e la possibilità del male, che sono al centro dell’essenza umana. Dobbiamo imparare, cioè, a sostituire alla logica di un progresso cieco una «ragione inerme», inoffensiva e pacifica perché aperta alla possibilità dell’errore e della vergogna. In questo libro Mèlich traccia una strada per tornare ad abitare il mondo. Non con presunzione, bensì consapevoli della possibilità di perdervisi come in un labirinto. Solo così ne riscopriremo l’autenticità e sapremo accettarci nella fragilità, rifiutando la violenza delle facili certezze e l’insensibilità di fronte alla sofferenza.
19,00

Il cinema secondo me

Il cinema secondo me

François Truffaut

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 384

"Il cinema secondo me" raccoglie gli articoli di critica cinematografica che François Truffaut ha scritto per la rivista Arts negli anni cinquanta prima di iniziare la sua carriera dietro la macchina da presa: un racconto del «primo mestiere» di uno dei più influenti cineasti del Novecento attraverso le pellicole che lo hanno conquistato, infastidito, emozionato, ispirato. Nel 1952, dopo una travagliata esperienza nell'esercito, Truffaut viene accolto a Bry-sur-Marne dall’autorevole critico e intellettuale André Bazin, che da quel momento diventerà il suo punto di riferimento sia affettivo sia professionale. Lì il giovane trascorrerà mesi tra letture e cineclub, fino a quando non sarà raggiunto da un’illuminazione improvvisa: «Credo che potrei scrivere sul cinema». Così Truffaut inizia la sua attività di critico, inaugurata con un feroce pamphlet contro l’eccessivo tradizionalismo del cinema francese. Presto le sue recensioni taglienti e polemiche diventeranno celebri tanto quanto i suoi luminosi apprezzamenti: dall’amore per Alfred Hitchcock, capace di introdurre anche nelle pellicole più leggere «un prolungamento d’ordine metafisico», al disprezzo per il «dilettante» John Huston; dalle lodi per Roberto Rossellini alla crescente benevolenza verso Federico Fellini, fino alla stroncatura di Vittorio De Sica, «caricaturale e condiscendente»; dall'inatteso interesse per un feuilleton come Lola Montès alle invettive contro l’intero cinema inglese: «Dire che è morto sarebbe eccessivo, dal momento che non è mai esistito». In questa raccolta assistiamo non solo alla formazione dello sguardo di un grande artista del Novecento, ma anche alla bruciante passione di uno spettatore qualunque. Perché in fondo, come ci mostra Truffaut, quando ci sediamo su quelle poltroncine, davanti a quello schermo, siamo tutti uguali: vulnerabili ed esigenti, come ogni innamorato.
28,00

Manuale operativo per Nave Spaziale Terra

Manuale operativo per Nave Spaziale Terra

R. Buckminster Fuller

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 192

Immaginate di svegliarvi a bordo di un’enorme nave che sfreccia nello spazio a oltre centomila chilometri l’ora. Una nave fragile, senza istruzioni d’uso, abitata da miliardi di passeggeri che dipendono gli uni dagli altri per sopravvivere. Non è fantascienza: quella nave è la Terra, e questo libro è il suo manuale operativo. R. Buckminster Fuller lo scrisse nel 1969 con un linguaggio tuttora sorprendentemente attuale. Nell’era della crisi ecologica, delle intelligenze artificiali che trasformano il lavoro, delle tensioni geopolitiche e delle disuguaglianze sempre più marcate, il suo pensiero offre ancora strumenti per orientarsi in un mondo complesso e interconnesso. Buckminster Fuller descrive l’evolversi dell’umanità come un viaggio, guidato dal desiderio di spingersi oltre i limiti: dai primi passi sulla terraferma alle esplorazioni marine e spaziali. A ogni nuova frontiera sono comparsi i Grandi Pirati, figure capaci di connettere risorse e rotte invisibili, ma anche di imporre le logiche di dominio e sfruttamento che ancora oggi gravano sul pianeta. Nel XXI secolo ci troviamo quindi in un paradosso, divisi da confini e specializzazioni, prigionieri di una visione parziale che impedisce di cogliere l’insieme, nonostante le sfide del contemporaneo ci impongano uno sguardo sistemico. Allora, l’invito è a rovesciare la prospettiva: superare la frammentazione, imparando dalla natura a «fare di più con meno». Non spreco, ma cooperazione; non consumo cieco, ma sinergia. Quest’opera è un classico del pensiero radicale, che ha ispirato generazioni diverse a immaginare un futuro alternativo ridisegnando l’economia, convivendo con le macchine intelligenti e riscoprendo la responsabilità di un destino comune. Perché, per quanto lo possiamo desiderare, nessuno può scendere da questa nave; e allora, cerchiamo di mantenerla in orbita.
18,00

La moneta bianca. Viaggio politico e sociale nei territori del riso

La moneta bianca. Viaggio politico e sociale nei territori del riso

Francesca Grazioli

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 240

Dalle origini della civiltà cinese alle risaie del Nord Italia, dal Giappone feudale all’illusione dei moderni programmi di sussistenza in India e nelle Filippine, dai cartelloni pubblicitari in Senegal alle nostre tavole, "La moneta bianca" racconta la storia globale del riso, alimento essenziale e merce strategica. Un viaggio tra continenti, epoche e sistemi economici, in cui il riso diventa la chiave per comprendere le trasformazioni del mondo moderno. Francesca Grazioli segue il filo di questa coltivazione millenaria addentrandosi nei villaggi rurali del Bengala, nelle coste del Senegal da cui partivano gli schiavi impiegati nelle colture americane, nelle campagne italiane dove la monocultura ha modellato il paesaggio e le relazioni sociali. Ricostruisce l’impatto della Rivoluzione verde sulle economie locali, le promesse della biotecnologia, le disuguaglianze prodotte dal mercato globale. Al centro, le figure delle lavoratrici del riso – braccianti, contadine, raccoglitrici – che per secoli, ovunque nel mondo, hanno sostenuto l’economia di questo cereale nell’invisibilità: sottopagate, marginalizzate nei processi decisionali ma centrali nella sopravvivenza quotidiana. Il riso, da strumento di autosussistenza, si trasforma in oggetto di controllo, vettore di potere, leva per riorganizzare territori, corpi e comunità. "La moneta bianca" è un racconto documentato e appassionante che attraversa economie, migrazioni e sistemi di produzione. Seguendo il percorso di un chicco di riso si scopre una mappa del mondo fatta di scelte politiche, sfruttamento ambientale, tensioni di genere, ma anche di resistenza e saperi contadini. Un libro che interroga il nostro modo di nutrirci e di stare nella storia.
19,00

Cime tempestose. Mappa letteraria

Cime tempestose. Mappa letteraria

Martin Thelander

Libro: Libro o carta ripiegata

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 1

Nelle brughiere più selvagge dello Yorkshire sorgono due dimore isolate, due mondi contrapposti, tra i quali si dipana un filo di tormento: l’amore passionale e distruttivo di Catherine e Heathcliff in una mappa letteraria. Ci sono libri che con le loro storie ci consentono di scoprire luoghi nuovi o di guardare luoghi noti con uno sguardo diverso. Se sono luoghi di fantasia ce li immaginiamo come fossero veri. Quanto sarebbe bello allora avere una mappa che ripercorre tutti i luoghi del libro che stiamo leggendo? Disegnate da Martin Thelander, le mappe letterarie sono uno strumento utile, divertente ed evocativo per immergersi ancor di più nella geografia dei nostri libri preferiti. Nel formato A3 (29,7x42 cm), queste mappe ti guideranno alla scoperta di alcuni dei grandi classici.
5,00

Robinson Crusoe. Mappa letteraria

Robinson Crusoe. Mappa letteraria

Martin Thelander

Libro: Libro o carta ripiegata

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 1

Certi viaggi sono un lungo perdersi. Il viaggio di Robinson Crusoe dai porti mercantili inglesi alle coste d'Africa, fino a un'isola deserta battuta dai venti, è invece qualcosa di più: è l'avventura. L'epica del naufrago di Daniel Defoe in una mappa letteraria. Ci sono libri che con le loro storie ci consentono di scoprire luoghi nuovi o di guardare luoghi noti con uno sguardo diverso. Se sono luoghi di fantasia ce li immaginiamo come fossero veri. Quanto sarebbe bello allora avere una mappa che ripercorre tutti i luoghi del libro che stiamo leggendo? Disegnate da Martin Thelander, le mappe letterarie sono uno strumento utile, divertente ed evocativo per immergersi ancor di più nella geografia dei nostri libri preferiti. Nel formato A3 (29,7x42 cm), queste mappe ti guideranno alla scoperta di alcuni dei grandi classici.
5,00

Candido ovvero l'ottimismo. Mappa letteraria

Candido ovvero l'ottimismo. Mappa letteraria

Martin Thelander

Libro: Libro o carta ripiegata

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 1

Dalla quieta Vestfalia fino all’Eldorado si srotola la storia di Candido, che credeva di vivere nel migliore dei mondi possibili e invece era solo nel nostro: la risata tagliente con cui Voltaire seppellisce le illusioni del suo tempo in una mappa letteraria. Ci sono libri che con le loro storie ci consentono di scoprire luoghi nuovi o di guardare luoghi noti con uno sguardo diverso. Se sono luoghi di fantasia ce li immaginiamo come fossero veri. Quanto sarebbe bello allora avere una mappa che ripercorre tutti i luoghi del libro che stiamo leggendo? Disegnate da Martin Thelander, le mappe letterarie sono uno strumento utile, divertente ed evocativo per immergersi ancor di più nella geografia dei nostri libri preferiti. Nel formato A3 (29,7x42 cm), queste mappe ti guideranno alla scoperta di alcuni dei grandi classici.
5,00

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