Edimedia (Firenze)
Questa sera si recita a soggetto
Luigi Pirandello
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2022
pagine: 119
Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Messa in scena per la prima volta a Berlino nel 1930, con questa commedia giunge a conclusione la “trilogia del teatro nel teatro”, quasi a voler suggellare i primi due “capitoli” dei Sei personaggi in cerca d’autore e di Ciascuno a suo modo. Nel dramma l’autoritario regista Hinkfuss cerca di affermare il proprio totale e definitivo controllo sull’opera, mentre gli attori sono decisi a rivendicare la loro libertà d’interpretazione, quel diritto alla spontaneità dei sentimenti attraverso cui potrà evidenziarsi la “loro verità” e il loro talento recitativo. Giunge così alla deflagrazione finale – attraverso una plastica esemplificazione – la dialettica mai pienamente risolta fra arte e vita, fra ruolo dell’autore e quello degli attori, fra l’immobile e definitivo fotogramma del testo scritto e il perenne e inarrestabile fluire della vita.
La Divina Commedia. Paradiso
Dante Alighieri
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2022
pagine: 407
Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Dante è innanzitutto custode della nostra memoria e garanzia della nostra identità. Fu il primo a pensare l’Italia come lingua, come nazione e come stato, e quindi pensarsi italiani significa pensare come Dante e con Dante. Se, per un’assurda ipotesi, Dante venisse cancellato dalla nostra storia, verrebbe meno il fondamento della nostra identità di Italiani. Ma oltre che custode e garante del passato, Dante è anche proiezione di futuro, nel senso che la sua opera, così carica di visionaria progettualità, indica ai posteri, cioè a noi, valori e finalità che oggi appaiono non semplicemente nobili e virtuosi per il tempo che fu suo, ma validi, e forse addirittura necessari, per alimentare fiducia nel futuro non solo degli Italiani ma dell’umanità nel suo insieme. Vittima dei conflitti che insanguinavano Firenze alla fine del 200’ e costretto a un esilio che sarebbe durato tutta la vita, Dante immaginò la Commedia come una romanzesca corte di giustizia, cioè un tribunale, in cui l’innocenza e la colpevolezza degli esseri umani potessero essere sanzionate in modo definitivo e inappellabile. L’aldilà che il testo descrive, nel suo insieme, è metafora di una giustizia che svolge sul piano della finzione letteraria il compito che la politica non era più in grado di svolgere sul piano del reale. Esso è quindi stato inizialmente pensato per risarcire l’umanità (e l’autore dell’opera) di una giustizia che all’umanità è stata sottratta dal mostro che ne ha sviato il cammino: l’avidità, cioè la passione del denaro, che ha trasformato le sue guide, politiche e religiose, in lupi famelici e corrotti.
Piccolo mondo antico
Antonio Fogazzaro
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2022
pagine: 287
Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Dalla sua pubblicazione nel 1895, Piccolo mondo antico è stato considerato, pressoché unanimemente, il capolavoro di Antonio Fogazzaro (1842-1911) e uno dei romanzi italiani più importanti del secondo Ottocento. Maturato lentamente dal romanziere attraverso la ricerca di una narrazione a metà strada tra il romanzo storico e quello contemporaneo, la scelta del ‘decennio di preparazione’ del Risorgimento come sfondo cronologico, costituisce, in primo luogo, un monito dell’autore alla contemporanea società italiana di fine secolo, disincantata e poco coesa, per rivendicare l’illusione collettiva e la solidarietà degli italiani negli anni precedenti all’Unità. In questo senso, il mondo antico è connotato positivamente rispetto a quello moderno. Ma il romanzo è anche, e fondamentalmente, psicologico, di conflitti umani, nel quale l’amore di due giovani sposi, Franco e Luisa, viene messo alla prova da un atto di ingiustizia che farà affiorare i loro discordanti caratteri: l’incapacità di reazione di Franco, aristocratico, socialmente e religiosamente più attaccato al mondo antico, contrasta con l’esigenza di ribellione e di giustizia terrena che esprime la borghese Luisa, la cui modernità la fa risaltare come la vera protagonista del romanzo e come una delle grandi figure femminili nella letteratura italiana dell’Ottocento. Infine, il romanzo è anche un tributo dell’autore al piccolo mondo della sua cara Valsolda, sulla riva del lago di Lugano, con le sue imponenti montagne e la sua natura, nonché ad alcuni suoi familiari e amici ricreati in parecchi dei personaggi, principali e minori, che compongono questa storia.
Il fuoco
Gabriele D'Annunzio
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2022
pagine: 271
Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Il romanzo che più di ogni altro sancisce l’incontro tra D’Annunzio e Nietzsche è ispirato alla tempestosa relazione con Eleonora Duse che tra alti e bassi, addii e riconciliazioni, andrà avanti per più di otto anni. Dopo aver letto il romanzo, che è un appassionato inno al potere e all’ardore creativo, l’attrazione della Duse per il “poeta infernale” (così lo definisce) diventa morbosa, tanto che arriva a dire «Preferirei morire in un cantone piuttosto che amare un’anima tale. D’Annunzio lo detesto, ma lo adoro». Quello che è certo è che il dato autobiografico del romanzo al momento della pubblicazione suscita numerose polemiche: l’irriverente autore ha riportato, pubblicamente, i segreti dell’alcova, mettendo a nudo l’amante in modo sfrontato.
Bestie
Federigo Tozzi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2022
pagine: 103
Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Pubblicato nel 1917 presso Treves, le Bestie rimanda a un genere narrativo del tutto eccentrico: si tratta infatti di 68 brevi (o brevissimi) frammenti autobiografici frammisti a considerazioni morali, alla conclusione dei quali compare come inattesa e illuminante epifania una “bestia”, nella cui essenza si specchia (e in qualche modo si metamorfizza) l’autore stesso: tarli, serpenti, lumache, allodole. Una natura primitiva (anzi primordiale) che affiora in ricordi tesi, nostalgici e di straordinaria verità espressiva. Il bestiario del resto costituisce un mero pretesto per abbandonarsi ai giochi della memoria, quasi che gli animali rappresentassero tante piccole, evocanti “madlene” da gustare una ad una. Un autore moderno, modernissimo, come ha già da tempo certificato la critica più accorta.
Pensaci, Giacomino!
Luigi Pirandello
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2022
pagine: 103
Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). La poetica dell’umorismo ancora una volta capovolge il senso delle cose e la sua morale: il valore delle scelte dipende unicamente dai punti di vista, e anche il concetto di “bene” si rivela sempre relativo. Toti, personaggio che veicola il “sentimento del contrario”, accetta di buon grado di apparire stravagante pur di “fare del bene”. E – dato che il falso ménage à trois è l’unica soluzione ispirata a principi di utilità e carità – l’unico vero benefattore di fatto è lui. Si squarcia il velo delle apparenze e prorompe l’epifania di un mondo capovolto, a suo modo scandaloso.
Il servitore di due padroni
Carlo Goldoni
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2022
pagine: 127
Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). La commedia nasce nel 1745 su sollecitazione di Antonio Sacchi, uno fra i più famosi arlecchini dell’epoca, anche se il passaggio da canovaccio a commedia vera e propria avviene solo all’atto della prima pubblicazione (1753). L’opera si inserisce a pieno titolo nel progetto di riforma teatrale di Goldoni, interessato a importare in Italia i risultati della più moderna drammaturgia europea e ad affrancarsi dalla stagnazione in cui si trovava il teatro comico italiano, schiacciato dalla presenza di maschere fisse e di canovacci sempre uguali a se stessi. Nel passaggio dalla commedia dell’arte alla commedia di carattere, anche arlecchino matura dunque una sua specifica parabola, virando dallo stereotipo della “maschera” alla concretezza storica di un “servo”, protagonista esemplificativo della società veneziana.
La Divina Commedia. Inferno
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2021
pagine: 376
Dante è innanzitutto custode della nostra memoria e garanzia della nostra identità. Fu il primo a pensare l’Italia come lingua, come nazione e come stato, e quindi pensarsi italiani significa pensare come Dante e con Dante. Se, per un’assurda ipotesi, Dante venisse cancellato dalla nostra storia, verrebbe meno il fondamento della nostra identità di Italiani. L’abbraccio di Virgilio e Sordello, nel VI del Purgatorio, è il simbolo di un legame che, al di là delle epoche, i luoghi e le ideologie, soggiace a tutte le differenze e a tutti i conflitti che pur separano, a volte dolorosamente, gli abitanti di questa penisola. Ma oltre che custode e garante del passato, Dante è anche proiezione di futuro, nel senso che la sua opera, così carica di visionaria progettualità, indica ai posteri, cioè a noi, valori e finalità che oggi appaiono non semplicemente nobili e virtuosi per il tempo che fu suo, ma validi, e forse addirittura necessari, per alimentare fiducia nel futuro non solo degli Italiani ma dell’umanità nel suo insieme, o, almeno, della civiltà della quale noi Italiani siamo partecipi, e quindi in un orizzonte molto più ampio del nostro stato-nazione. Vittima dei conflitti che insanguinavano Firenze alla fine del 200’ e costretto a un esilio che sarebbe durato tutta la vita, Dante immaginò la Commedia come una romanzesca corte di giustizia, cioè un tribunale, in cui l’innocenza e la colpevolezza degli esseri umani potessero essere sanzionate in modo definitivo e inappellabile. L’aldilà che il testo descrive, nel suo insieme, è metafora di una giustizia che svolge sul piano della finzione letteraria il compito che la politica non era più in grado di svolgere sul piano del reale. Esso è quindi stato inizialmente pensato per risarcire l’umanità (e l’autore dell’opera) di una giustizia che all’umanità è stata sottratta dal mostro che ne ha sviato il cammino: l’avidità, cioè la passione del denaro, che ha trasformato le sue guide, politiche e religiose, in lupi famelici e corrotti. La giustizia sarà utopicamente restaurata dal Poema, nel senso che nel suo universo romanzesco Dante darà finalmente “cuique suum”, cioè a ciascuno il castigo e il premio che ha meritato.
Giambi ed epodi
Giosuè Carducci
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2021
pagine: 208
Questa raccolta, in cui Carducci volle riunire tutte le sue più corrosive poesie di protesta scritte col nome di battaglia di Enotrio Romano – cioè da «contestatore implacabile della meschinità e corruzione che scopre nella civiltà italiana del tempo» (Curi) – negli ultimi decenni è stata al centro di discussioni animate e talvolta addirittura aspre: i critici, se si sono divisi sul significato da dare a questa poesia ribellistica e iconoclastica, si sono trovati però d’accordo nel confermare la centralità dei Giambi ed epodi nel panorama della poesia italiana del secondo Ottocento. Opera certo non sempre lineare e non priva di qualche sbavatura: non mancano infatti, accanto alle poesie in cui prorompe convincente la forza eversiva della satira, anche l’affiorare di qualche dissonante pregiudizio (in primo luogo certa misoginia) e – per quanto riguarda la resa formale – alcune estemporanee cadute di stile, spia di un’occasionale stanchezza d’ispirazione. Ma si tratta di rilievi puntuali, che non compromettono il valore complessivo dell’opera: in effetti con i Giambi ed epodi Carducci ha assemblato una raccolta di satira politica, civile e di costume, che conserva una sua sorprendente “attualità”. L’interesse non è dunque dato solo dal valore artistico e letterario, ma anche dalla consapevolezza di conservare, pure nell’Italia di oggi, un sorprendente sapore di contemporaneità, e di offrirsi come fecondo terreno di stimolo e riflessione. Questa versione è arricchita da una ricca appendice di risorse esterne, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film).
Quaderni di Serafino Gubbio operatore
Luigi Pirandello
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2021
pagine: 176
Con questo romanzo Pirandello racconta il mondo del cinema e offre uno spaccato delle angosce dell’alienazione. Schiavo dei meccanismi produttivi, Gubbio si muove tra i personaggi di questo universo cercando di mantenersi impassibile; ma un evento traumatico lo conduce al mutismo e alla decisione di trascrivere la sua vicenda. Un modo questo per vendicarsi, per denunciare l’oppressione delle merci sulla vita dell’uomo. Ed è questo che rende i Quaderni, ingiustamente dimenticati, un’opera centrale della modernità. Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse esterne, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film).
Una vita
Italo Svevo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2021
pagine: 216
Pubblicato nel 1892 con falsa data 1893, Una vita, romanzo d’esordio di Italo Svevo, costituisce l’archetipo psicologico del personaggio-uomo, inetto e solo, frustrato e disattento. Demotivato dalla grigia routine impiegatizia presso la Banca Maller, Alfonso Nitti, in cerca di nuove ispirazioni che gli garantiscano una ragione per esistere, s’innamora dell’idea di Annetta Maller, giovane “vanerella” figlia del Direttore bancario e scrittrice di un romanzo a quattro mani con lo stesso protagonista. L’amore, la morte improvvisa della madre, l’amicizia di Alfonso con Macario, personaggio doppio e astuto, subdolo e intrigante, la scrittura saltuaria, faticosa e un po’ ripetitiva del romanzo, hanno la loro ragione di comprovarsi nella prima parte del romanzo, dove ogni componente narrativa ha una presa e una coesione straordinaria, prima della fuga prospettica delle vicende verso l’imprevisto e poco premeditato suicidio, porto sepolto e riscoperto di esperienze pensate, iniziate e mai compiute. Così la morte acquista un valore assoluto, risolutivo, sulla vita del nostro e porta a compimento proprio la storia iniziata a quattro mani del romanzo, secondo il duplice rapporto vita/arte, materia/spirito, vita vissuta e scritta sullo sfondo di una Trieste vagamente tratteggiata e di comodi interni borghesi. Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse esterne, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film).
La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene
Pellegrino Artusi
Libro: Libro in brossura
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2021
pagine: 312
Il libro di ricette italiane più letto e conosciuto, ancora oggi fonte di ispirazione per i cuochi di tutto il mondo. Per chi desidera avere a portata di mano un manuale pratico di cucina casalinga davvero ben scritto e organizzato, ma anche per chi, meno esperto, desidera imparare tutti i trucchi del mestiere. Tutte le 790 ricette raccolte da Pellegrino Artusi in giro per l’Italia con grande passione – e da lui sempre sperimentate – sono descritte con cura, in modo semplice e sempre con un tono coinvolgente e conviviale, arricchite spesso da aneddoti piacevoli e piccoli racconti che fanno di questo testo anche un caposaldo della letteratura italiana (oltre che un’importante testimonianza storica). Ancora oggi questo ricettario riscuote un sempre rinnovato successo, tanto che è stato tradotto in moltissime lingue in tutto il mondo. Il volume è arricchito da una ricca introduzione e da un apparato di note al testo, prevalentemente di tipo lessicale, per “tradurre” ed esplorare numerose parole ed espressioni popolari, locuzioni e proverbi, francesismi e modi di dire toscani o romagnoli, che testimoniano una lingua del tutto nuova; quella che ha caratterizzato il primo tentativo di unificazione linguistica dell’epoca, seppur nell’ambito della cucina.

