Araba Fenice
La Masca, Carlo e Rosmarina
Lara Carbone
Libro
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 160
Ci sono storie che non si scrivono. Si raccolgono. Come semi nel vento, o piume tra i rami. Tra le colline delle Langhe, Rosmarina e Carlo seguono la voce di una Masca silenziosa, attraversando soglie invisibili e luoghi dimenticati. Una fiaba illustrata per chi sente ancora il richiamo delle cose sottili, "una storia raccolta dal vento", ambientata nelle Langhe, tra vento, calanchi e memoria contadina. Per anime antiche, bambine e adulte. È una storia poetica, pensata per bambini e adulti sensibili, fortemente legata al territorio piemontese. Chi sente il vento, trova la strada. Anche quando non sa dove sta andando. "Una storia nata tra le radici e i sogni. Non per essere capita, ma per essere sentita. È venuta a trovarmi in un tempo sospeso, quando il vento parlava piano e le foglie avevano qualcosa da dire. "Non ho fatto altro che ascoltarla, e seguirla - tra piume, silenzi e sentieri invisibili. Scriverla è stato un atto di fiducia. Illustrarla, un modo per ricordare. A chi la accoglie tra le mani, auguro di ritrovare ciò che pensava perduto: una luce sottile, una voce nella terra, una mappa nascosta nel cuore".
In cammino sulle Roe Marenche. Ambiente, storia, cultura e tradizioni delle vie del sale cuneesi, da e verso il mar Ligure
Roberto Croci
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 224
Per la prima volta si narra un territorio senza confini, come lo fu nella preistoria dell'uomo. I nomi moderni sono Cuneo, Imperia, Savona, Alta Provenza, Piemonte, Liguria ma da sempre erano le terre delle Roe Marenche, le antiche vie che attraversavano le Alpi Marittime e Liguri verso il mare. Si trasportava di tutto e non solo sale. Anche cultura, religioni, santi, guerre, arte e sapori. Oggi continuano ad esistere, in forma moderna, come strade statali e persino autostrade, ma anche in forma antica come sterrati e mulattiere. Una storia viva raccontata per la prima volta senza divisioni di territorio. La curiosità e la conoscenza sono il... sale della vita!
Tempi di guerra. L'affondamento della nave Sinfra. Boves Kaputt! Un ragazzo del '99 alla Grande Guerra
Donà di San Mauro
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 416
"Tempi di guerra" di Donato Dutto, alias Donà di san Mauro, raccoglie due "classici", pubblicati (e più volte ristampati) come titoli singoli fra il 1950 e il 2010: due storie autobiografiche che testimoniano le esperienze vissute da Donà durante la Seconda Guerra Mondiale, "L'affondamento della nave Sinfra" e "Boves Kaputt!". "L'affondamento della nave Sinfra" descrive il naufragio della nave Sinfra, avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 ottobre 1943 nel Mar Egeo. Dutto, che non sapeva nuotare, sopravvisse miracolosamente grazie a un salvagente e a una serie di eventi fortuiti, tra cui l'aiuto di altri naufraghi e il ritrovamento di una tavola galleggiante. La sua narrazione descrive con vividezza il caos, la disperazione e la lotta per la sopravvivenza durante il naufragio, evidenziando la brutalità della guerra e la fragilità della vita. "Boves Kaputt!" è dedicato invece alla tragedia di Boves, il paese natale dell'autore, che fu teatro del primo eccidio nazista in Italia il 19 settembre 1943. Dopo l'armistizio dell'8 settembre, il paese fu coinvolto in scontri tra partigiani e truppe tedesche. Dutto, tornato a Boves dopo le vicende narrate nell'Affondamento della Nave Sinfra, racconta il difficile compito di ricostruire il paese e di mediare tra le forze in campo per limitare i danni. Una storia che si intreccia con quella della sua famiglia, che visse in prima linea gli eventi, e con il suo ruolo come Commissario Prefettizio nell'ultimo, terribile anno di occupazione nazista. In appendice, un piccolo ma molto significativo bonus: il capitolo dell'autobiografia dell'autore - scritta poco prima di morire, nel 1975, e rimasta fino ad oggi inedita - dedicato al suo anno da bersagliere sul Piave, da Ragazzo del '99, nei mesi finali della Grande Guerra.
Tre fanti per una regina di cuori
Grazia Castiglioni
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 180
Cinque storie di passioni fatali. Tre fanti per una regina di cuori è una raccolta di racconti gialli che Grazia Castiglioni, da anni a suo agio nel narrare storie noir, ambienta in tutta Italia, da Torino a Sanremo, dalla Campania alle Langhe. Il cuore delle storie è l'amore, sempre impossibile, devastante, crudele, definitivo. Dietro la parvenza della normalità, del buon vivere, delle belle maniere, si cela comunque una doppia vita, più seducente, ma alla fine, letale.
Il prete. Una storia cuneese
Guido Olivero
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 112
"Il protagonista di questo libro è un prete, un uomo, generoso e libero, nell'accezione più pura e piena del termine. Libero anche e soprattutto da quel sentimento molto terreno ed umano che è l'odio, quando perdona una ragazza del paese che l'aveva accusato falsamente di molestie. Una storia semplice di gente semplice in un periodo storico particolarmente difficile e delicato della vita italiana, quello che si snoda nel secondo dopoguerra e negli anni della ricostruzione, economica e sociale, dopo il disastro del conflitto." (Dalla Prefazione di Claudio Demaria) "La narrazione offre al lettore una triplice dimensione, storica, geografica e sacerdotale. Prima di tutto, delinea, sia pure con rapidi cenni e talvolta in modo indiretto, quel segmento di storia nazionale che, dai sussulti finali e oppressivi del ventennio fascista, attraverso la guerra di liberazione, porta alla pace e al ritorno della vita democratica, con le prospettive di miglioramenti sociali anche per le zone agricole. Emerge poi la realtà della nostra pianura, con le sue cadenze stagionali, le sue tradizioni, ma soprattutto con il suo strascico di fatiche nel contesto di un clima estivo particolarmente afoso e opprimente che rendeva gravosi i lavori dei campi." (Dalla Postfazione di Michele Girardo)
DE.CO.: il racconto di un territorio 5 itinerari insoliti tra le meraviglie della Provincia di Cuneo
Tiziana Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 442
"Ho scritto questo libro per raccontare il viaggio che mi ha portata a scoprire l'anima più autentica di una terra straordinaria, fatta di sapori, storie, tradizioni e meraviglie spesso nascoste. Ogni paese De.Co. che ho visitato, ogni prodotto che ho assaggiato e ogni angolo che ho esplorato hanno svelato bellezze artistiche e naturali fantastiche, testimonianze di un legame profondo tra cultura e paesaggio. Con questi itinerari, voglio offrire un invito a esplorare fuori dagli schemi, alla ricerca della bellezza semplice e preziosa che solo il rispetto per le radici può svelare. È un racconto di passione, incontri e meraviglia, un viaggio che celebra la ricchezza unica del territorio e la gioia di condividerla. Voglio ringraziare le persone straordinarie che ho conosciuto lungo il cammino, quelle che con dedizione e sogni portano avanti le tradizioni, facendo vivere il loro territorio. A loro va il mio pensiero più affettuoso, perché sono loro i veri custodi di quella bellezza che spero di aver raccontato in queste pagine." Tiziana Martino. Siamo ormai abituati a sentir parlare spesso dei prodotti cuneesi Doc, Docg e Dop, cioè di eccellenze enogastronomiche che portano in alto il nome della Granda anche oltre i confini nazionali, ma il libro a firma della fossanese Tiziana Martino ci apre ad un mondo particolare e forse meno conosciuto che è quello delle cosiddette De.Co. cioè le Denominazioni Comunali che vanno a certificare la qualità di prodotti o fasi di lavorazioni "speciali" perché avvengono soltanto in un determinato territorio comunale. A differenza delle denominazioni protette a livello europeo, le De.co. sono disciplinate a livello locale e pertanto alla portata di iniziative popolari o di tradizioni tipiche di una determinata zona. Sarà quindi per tanti una sorpresa, così come lo è stato per me, scoprire che al momento ci sono già 43 Comuni cuneesi che hanno certificato i loro prodotti, per un totale di circa un centinaio di De.Co. e altre ancora arriveranno, come conferma la ricercatrice Tiziana Martino. Non per niente ha organizzato il suo lavoro su ben cinque percorsi, distinti da un colore: rosso per "Dal cuore di Cuneo in viaggio nelle valli cuneesi; verde "Alla corte del Re di Pietra; blu "Tra i tesori dei Savoia"; rosa "La via del mare"; giallo "Mondovì e dintorni tra borghi e colline monregalesi". La maggior parte di questi percorsi riguarda prodotti agroalimentari (mele, asparagi, castagne, tartufi, patate, grano rosso ecc..), ma anche tanti prodotti lavorati come i biscotti, formaggi, salumi, vini particolari, piatti tipici della tradizione e ancora oggetti di artigianato ed anche eventi, come le fiere plurisecolari. Sono, pertanto, molto grato all'autrice della pubblicazione per la sua ricerca che farà conoscere prodotti "di nicchia" al grande pubblico degli intenditori che oggi, più che mai, vanno alla ricerca di cose semplici, espressioni di uno stile di vita che forse rischiamo di perdere. Il Presidente della Provincia Cuneo - Luca Robaldo.
Come pietre. Una storia, due imprese
Rebecca Viale
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 144
Un po' testardo montanaro, un po' intraprendente sognatore, Nino Viale ha scritto un pezzo dello sci ripido sul Monviso. Ma il suo vero sogno non fu l'impresa sul Re di pietra, bensì un'opera realizzata anch'essa in pietra, punto di riferimento per tanti amanti della montagna: un rifugio a 1.800 metri di quota, punto di arrivo per gli sciatori, luogo di passaggio amato da ciclisti ed escursionisti. "Uno dei primi ricordi che ho, fu la costruzione della seggiovia del Sole nel 1958. Lo ricordo chiaramente poiché rispetto alle costruzioni che ero abituato a vedere, mi sembrava un'opera di ingegneria avveniristica. La guardavo con ammirazione. Le sedute monoposto e i pali della seggiovia erano gialli, un tocco di colore in più su quelle montagne che conoscevamo così bene. L'avvento del turismo sciistico per Limone era imminente. Non lo potevo ancora sapere, ma quei pali con i seggiolini appesi, un giorno, avrebbero cambiato la mia vita e quella della mia famiglia per sempre".
Il cortile di via Mazzini
Beppe Magliano
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 254
Un romanzo che intreccia vite, segreti e memorie in un cortile di provincia, fra gli anni '30 e gli anni '60 del Novecento. C'è il vecchio e malandato Bruzzone che vive nel risentimento per aver perso in circostanze misteriose, negli ultimi mesi di guerra, l'amore della sua vita, una donna bella e "fascistissima"; c'è la signora Capuano, napoletana verace, vedova e madre di un soldato disperso in Russia, che aiuta il nipote a salire al nord con la famiglia; c'è il dottor Trevi, medico di grande umanità, e la moglie Lidia, che rallegra il cortile con la musica. A far conoscere gli abitanti del cortile è Fausto, bambino curioso, che vive con i genitori al terzo piano. Lui entra nelle case dei vicini, raccogliendo parole, emozioni, silenzi; lui esce dal cortile per le prime amicizie ed esperienze. Gioie, dolori e tragedie circolano nel cortile di via Mazzini, con il loro carico di segreti nascosti. Le piccole storie degli abitanti del cortile si intrecciano con la Storia italiana, ad abbozzare un vivace affresco di provincia e della società torinese. Il fascismo, la guerra, l'occupazione nazista, la liberazione, il boom economico, le migrazioni costituiscono la materia incandescente dentro cui le vite quotidiane e le mentalità del cortile si costruiscono e si modificano. Un racconto di formazione che tocca corde profonde del nostro oscuro e luminoso passato.
Parole di donne. 51 ritratti al femminile
Paola Scola
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 260
Nella vita si fanno tanti incontri. Ed è una fortuna, perché sono gli incontri a permettere di confrontarsi con esperienze nuove, dialogare con persone speciali, raccontare e raccontarsi in modo diverso. Così, nella mia quotidianità e grazie al lavoro di giornalista, ho avuto l’opportunità di incrociare un gran numero di storie. Di volti. Di bellezza. Di cuori. Di valori. Quelli di persone comuni, ma anche di figure conosciute ai più. E ho provato a descrivere ciò che mi hanno trasmesso e mi ha colpito. Cinquantuno (e più) ritratti di donne, della forza, dei colori, dell’umanità, del coraggio e dell’ironia che ho trovato in loro.
Storie di gente di Langa
Andreina Marenco
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 176
"Andreina Marenco da anni scrive storie di Langa, la terra che vive, che ama, che ricorda. Con i suoi racconti riporta indietro le lancette del tempo, di quando il benessere che oggi viviamo era di là da venire. Ma non era tutta malora. I valori esistevano, i rapporti umani erano veri e non virtuali, le cascine erano il centro di un’esistenza difficile, ma quasi sempre serena. Il lavoro non spaventava, ed a fianco delle famiglie, quasi sempre numerose, fondamentale era la presenza degli animali, veri compagni di vita. Storie di gente di Langa narra di tutto questo, tra la pace delle campagne, gli orrori della guerra, le speranze in un futuro migliore, frutto di lavoro serio ed onesto. Arrivarono alla fiera verso le cinque del mattino e Vigin legò “Miclot” alle sbarre con gli altri buoi, gli batté una pacca sul collo e andò all’osteria a mangiare un piatto di bollito e bere un bicchiere di dolcetto. Lì incontrò molti amici che come lui erano venuti, chi a comprare e chi a vendere i buoi. Quando si aprirono le contrattazioni “Miclot” fu venduto fra i primi perché pur essendo vecchio era ben tenuto, con il pelo lucido e curato e si vedeva che non aveva fatto la fame. La sua carne avrebbe dato ancora del buon bollito. Più tardi, dopo le premiazioni, i buoi vennero condotti alla stazione per essere caricati sui carri bestiame. Vigin si avviò anche lui con il suo Miclot e quando arrivarono alla stazione e vide i “tucau” (conduttori di buoi) con dei grossi bastoni nodosi in mano si ricordò della paura del suo bue. Chiese allora di condurlo personalmente sul vagone. Salì per primo e Miclot salì la rampa dietro di lui senza fare resistenza. Vigin legò la corda alla sbarra, gli batté una pacca sul collo e si allontanò col capo chino. Miclot si girò, emise un leggero muggito, forse un saluto e si rassegnò al suo destino. Vigin non si fermò a parlare con nessuno quel giorno e qualcuno disse di aver visto una lacrima sul suo viso segnato dalla fatica e bruciato dal sole delle Langhe. Vigin ebbe ancora molti buoi, ma nessuno come Miclot."
Una stella alpina per Enza. Storia di una partigiana siciliana in Piemonte
Enrico Cortese
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 104
La scrittura di questo libro ha avuto origine da una ricerca promossa dall'ANPI Provinciale di Caltanissetta che da anni fa un lavoro d'individuazione dei partigiani e dei militari nisseni internati durante la Seconda guerra mondiale. Del sacrificio o dell'eroismo di molti di loro si sa poco e spesso sono caduti nell'oblio. Come dice bene lo storico e scrittore Carlo Greppi, "sono storie che non fanno la Storia (con la S maiuscola)", ma che vanno lo stesso ricercate, trovate, descritte: una storia "orizzontale" che andrebbe valorizzata. La stella alpina è il fiore che nella sua semplice ed austera bellezza e rarità rappresenta l'anima della Alpi ed è forse il fiore più amato da chi vive in montagna. È anche simbolo di coraggio perché cresce in luoghi poco accessibili e sulle vette e forse rappresenta l'audacia e la determinazione, appunto quella della protagonista del nostro racconto. La nostra storia però inizia in Sicilia, a Mussomeli in provincia di Caltanissetta.
Che ne sarà di noi? Ricordi di Partigiani piemontesi a ottant'anni dalla Liberazione
Giulia Arduino
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 160
Che ne sarà di noi? Può capitare di farsela una domanda così, specie a un certo punto della vita. Che ne sarà di noi si chiedono le partigiane e i partigiani che raccontano le loro storie in questo libro. Ma poiché hanno vissuto un momento unico e irripetibile della storia, immediatamente la domanda diventa: che ne sarà della memoria della Resistenza? Della memoria viva, quella che fino a poco tempo fa veniva raccontata in casa, cha passava dai nonni ai nipoti, che si nutriva di fatti, nomi e date, ma anche di emozioni, ricordi e lacrime. Di quella memoria che era rito collettivo nel celebrare la Liberazione senza che nessuno mettesse in dubbio il 25 aprile come "data divisiva". Queste sono le testimonianze di chi c'è ancora, capitoli di un libro più grande che si apre e si chiude con la domanda: che ne sarà di noi? La risposta è semplice e molto complicata insieme: quello che noi saremo capaci di fare. Prefazione di Laura Gnocchi e Gad Lerner.


