Castelvecchi: Eliche
Gaza come evento-mondo
Nancy Fraser
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 84
Gaza non è solo la tragedia umanitaria e politica che colpisce un popolo in uno specifico luogo geografico, ma è anche il segn
Come il cambiamento climatico potrebbe salvare il mondo
Ulrich Beck
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 70
La questione ecologica si impone ormai come una sfida ineludibile. Visioni catastrofiste e negazioniste si alternano nel decretare il futuro del pianeta. Poco prima della sua scomparsa, alla vigilia dell’Agenda ONU 2030 e dell’enciclica “Laudato si’”, Ulrich Beck pubblica un articolo profetico, in cui invita i lettori a non interrogarsi sugli effetti negativi della crisi ambientale e a coglierne invece il potenziale emancipativo. La domanda «come può il cambiamento climatico salvare il mondo?» diventa allora il punto di partenza per un «pensiero costruttivo della catastrofe», orientato alla riparazione di un mondo devastato dagli eccessi del capitalismo. Una rinnovata visione cosmopolita, basata sull’imperativo «cooperare e condividere oppure non cooperare e perire», è la migliore speranza per la nostra società al collasso. Motori della politica cosmopolita sono le città globali, attori e architetti «che immaginano nuove aperture in e per un mondo a rischio», pionieri di forme di governance orizzontale e leggi transnazionali. A dieci anni dalla pubblicazione, questo breve manifesto mantiene viva la forza visionaria di Beck, che qui pone le fondamenta di una politica ecologica globale come unica via d’uscita dalla crisi climatica, contro ogni nazionalismo sovranista. Introduzione di Danilo Selvaggi.
La menzogna come fondamento dello Stato. Con due lettere di Thomas Mann
Bruno Frank
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 64
Cosa accade quando il potere, esasperando Machiavelli, diventa capace di una «mostruosa sfacciataggine nella più infame distor
Se tornasse san Francesco
Carlo Bo
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 64
Che cosa accadrebbe se la voce di san Francesco tornasse a parlarci oggi? Sapremmo ancora riconoscere la forza delle sue parol
Il virus fascista. L'essenza del fascismo
Karl Polanyi
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 96
Il fascismo non irrompe come un fulmine a ciel sereno, ma contagia lentamente il corpo della società, nutrendosi delle sue cri
Sulla vita dell'uomo. Filosofia di Totò-Pinocchio
Marco Fortunato
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 132
Totò diceva che in Italia bisogna morire perché finalmente si dica che si è stati bravi
Punire o riparare? Dialoghi tra una psichiatra e un pedagogista
Ivo Lizzola, Maria Inglese
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 138
"Punire o riparare?" è un attraversamento vivo e inquieto delle sfide e delle ferite più profonde della giustizia
La guerra è una cosa da vecchi?
Charles Melman, Federico Leoni
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 76
In un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell'Europa e n
Verso un nuovo Manifesto
Theodor W. Adorno, Max Horkheimer
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 192
«Tutti sanno che il mondo di oggi è l’inferno» afferma Theodor W. Adorno nel 1939, mentre il patto di non aggressione fra Germania e Unione Sovietica getta un’ombra cupa sul futuro e l’Europa precipita verso la guerra. Nel 1956 – l’anno in cui Chrušcëv denuncia i crimini di Stalin, la rivolta d’Ungheria è soffocata nel sangue e il Partito Comunista di Germania viene sciolto – Max Horkheimer prosegue l’amara diagnosi: «Il mondo è impazzito. L’intera storia dell’umanità non è altro che una falena attratta dalla luce, destinata inevitabilmente a bruciarsi». Eppure, proprio in questi momenti di buio, i due filosofi si ritrovano per discutere la stesura di un nuovo Manifesto, ispirato a quello del Partito Comunista. Rileggono Marx, per mostrare «che è possibile essere comunisti e al tempo stesso condannare i russi». Riflettono sulla storia come promessa di salvezza o come catastrofe, in un dialogo ideale con Walter Benjamin. Con uno slancio quasi teologico arrivano persino a ipotizzare che «andrà tutto bene». Ma a chi rivolgersi? Quale linguaggio adottare? Come ricucire il legame spezzato tra teoria e prassi? Tra aforismi, battute e intuizioni visionarie, i due francofortesi continuano a cercare una risposta, fino ad accarezzare l’idea di un appello per la fondazione di un nuovo partito. Le loro conversazioni del 1939 e del 1956 sono qui raccolte e tradotte per la prima volta in italiano, accompagnate da un ampio saggio di Nicola Emery che ne ricostruisce la genesi e ne illumina i temi centrali.
Il capo in democrazia. Politica e carisma
Jean-Claude Monod
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 240
Capi politici carismatici hanno incarnato speranze e guidato rivoluzioni, ma anche trascinato interi popoli verso la catastrofe. Nata per arginare il potere personale, nemmeno la democrazia ha mai reciso davvero il legame con il leader: lo ha piuttosto trasformato, rendendolo insieme necessario e problematico. Dietro l’ideale del governo del popolo si celano infatti inevitabili meccanismi di delega e rappresentanza, decisioni individuali e forme patologiche di personalizzazione. Il filosofo Jean-Claude Monod indaga questa contraddizione attraverso la categoria di carisma politico, dalle prime ipotesi sull’orda primitiva alle riflessioni di Rousseau e Weber, fino alle tragedie totalitarie del Novecento e alle metamorfosi populiste del nostro presente. In una ricca trama di esempi storici e interpretazioni filosofiche, il capo politico emerge come figura intrinsecamente ambivalente: può essere voce di un popolo in cerca di trasformazione o ridursi a pura caricatura demagogica, incarnare un cambiamento collettivo o degenerare in culto della personalità. Monod illumina la natura problematica – e tuttavia ineludibile – del capo in democrazia, smascherando la mistica del leader e il mito del “grande uomo” a cui affidarsi nei momenti di crisi, e ripensa le coordinate di un carisma autenticamente democratico: un carisma di resistenza e di liberazione, di giustizia, di uguaglianza.
Trumpismo. Un mito politico
Chiara Bottici
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 92
Il fascismo non è un reperto del passato: come un fiume carsico attraversa le nostre società, pronto a riemergere in forme sempre nuove. Chiara Bottici legge il trumpismo come una delle sue manifestazioni più evidenti, capace di ridisegnare il panorama politico statunitense e globale. Attraverso una rilettura originale della psicologia delle masse – da Freud ad Adorno, fino alle critiche femministe e decoloniali – Bottici mette a fuoco il legame libidico che unisce il leader ai suoi seguaci, fulcro delle dinamiche autoritarie. Il trumpismo appare così come un movimento che intreccia nazionalismo esasperato, maschilismo, culto del capo e continua invenzione di nemici percepiti come minacce esistenziali. Emblema di questa costruzione simbolica è lo slogan MAGA (Make America Great Again!), divenuto icona di una mitologia politica che condensa nostalgie identitarie e razziste. I social media ne amplificano la forza, moltiplicando immagini di un’America considerata ideale: bianca, cristiana, patriarcale. Trumpismo è un invito a riconoscere come i nuovi populismi autoritari non siano deviazioni accidentali, ma possibilità insite nelle stesse democrazie.
Memoria dell'utopia. Gramsci e noi
Angelo Villa
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 332
In un tempo in cui il futuro appare incerto e il presente si dilata senza prospettive, la figura di Antonio Gramsci riemerge come segno vivente di un pensiero rivoluzionario ancora possibile. La sua biografia continua a suscitare stupore e ispirazione, non solo per il ruolo cruciale svolto nella vita politica e culturale dell’Italia, ma anche per le sue singolari qualità umane. Basti pensare alle toccanti parole indirizzate al fratello Carlo durante la lunga prigionia nel carcere fascista: «Anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all’opera, ricominciando dall’inizio». Un’esortazione che rivela quella «pulsione al futuro» – una delle tante forme del suo inconscio utopico – che lo portò a rifuggire ogni nostalgia, anche nei momenti più duri. Con la sensibilità propria dell’analista, Angelo Villa ci guida tra le pieghe della vita intima di Gramsci: dall’infanzia segnata da un corpo sofferente agli anni di studio a Torino, fino ai viaggi in Russia e alla carcerazione. La storia privata di “Nino” affiora così tra le righe della sua vita pubblica e dei suoi scritti, insieme all’amore per la lingua, la politica, il Partito. Prende forma la «cronaca di una vita» sempre attuale, attraversata da pulsioni, fantasmi e desideri: quella di un uomo che ha lavorato affinché la rivoluzione fosse, prima di tutto, una trasformazione dell’essere umano. Sempre solare, nonostante l’esperienza del tragico, la «rivoluzione gramsciana» è la testimonianza di una potenzialità dell’inconscio – personale e collettivo – protesa verso il futuro e capace di reinventare una storia ancora aperta al divenire.

