Bompiani: Il pensiero occidentale
Gli Eleati. Testo greco a fronte
Eduard Zeller, Rodolfo Mondolfo, Giovanni Reale
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2011
pagine: 539
II volume comprende la sezione su Senofane e sugli Eleati (Parmenide, Zenone e Melisso), che il grande storico tedesco del pensiero antico Eduard Zeller aveva dedicato alla Scuola italica all'interno del primo volume della sua "Phlosophie der Griechen in ihrer geschichtlichen Enwicklung" (sei volumi nell'edizione originale). Questo libro era comparso in italiano a cura di Rodolfo Mondolfo all'interno del progetto complessivo di traduzione della "Filosofia dei Greci nel suo sviluppo storico" ed era stato aggiornato da Giovanni Reale negli anni Sessanta. Viene ora ripubblicato con aggiornamento bibliografico completo fino al 2010 a cura di Giuseppe Girgenti.
Orfici. Testimonianze e frammenti nell'edizione di Otto Kern. Testi originali a fronte
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2011
pagine: 814
L'Orfismo si diffuse in Grecia nel VI secolo a.C. come religione misterico-dionisiaca parallela alla religione pubblica olimpica. Il punto centrale della sua proposta dottrinale - contro la visione omerico-esiodea degli uomini intesi come mortali - è la credenza nelI'immortalità e nella reincarnazione dell'anima (o demone, un frammento del dio Dioniso intrappolato nell'involucro del corpo), con tutte le pratiche di purificazione che verranno poi riprese e ripensate dalla filosofia pitagorica e platonica. L'edizione classica di Kern del 1922, qui proposta integralmente con la prima traduzione italiana, raccoglie sia le testimonianze sia i frammenti della tradizione scritta, ma anche materiale archeologico, tratto soprattutto dalle laminelle auree che gli orfici ponevano sulle fronti dei defunti prima della sepoltura, Il volume è introdotto da un asggio di Giovanni Reale, che mette in luce l'importanza dell'Orfismo per la nascita del concetto di psyche nella successiva filosofia presocratica.
Luoghi della poesia. Testo spagnolo a fronte
María Zambrano
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2011
pagine: 722
I luoghi decisivi del pensiero filosofico - ha rilevato Maria Zambrano - si incontrano nelle rivelazioni poetiche. Di qui la ricerca della filosofia che si trova nella poesia, non come pensiero poetico, bensì come filosofia in senso stretto, come una modalità dell'esercizio filosofico finora emarginato dalla storia del pensiero e che nella crisi della modernità è invece capace di configurare un orizzonte di superamento. Ecco perché tutto il pensiero di Maria Zambrano è volto a indagare lo sfondo comune di filosofia e poesia nonostante la scissione ed il conflitto - segno della storia occidentale - e l'orizzonte dal quale è possibile intravvedere una possibile riconciliazione: la ragione poetica. A tal fine, "Filosofia e poesia" (1939) rappresenta l'opera fondamentale, insieme al presente libro, a cui stava lavorando prima della morte, e che comprende testi sulla parola poetica in rapporto alla filosofia, e saggi sui poeti più amati dalla Zambrano.
Ideologia tedesca. Testo tedesco a fronte
Karl Marx, Friedrich Engels
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2011
pagine: 1692
"L'Ideologia tedesca" è l'opera più misteriosa e, insieme, più decisiva di Marx ed Engels. Composta tra il 1845 e il 1846 ai fini di una "autochiarificazione" e subito abbandonata alla "critica roditrice dei topi" delle cantine in cui rimase sepolta fino all'anno della pubblicazione (1932), essa costituisce il punto di svolta tra il "primo Marx", umanista e filosofo hegeliano, e il "secondo Marx", scienziato dei modi di produzione. Nell'"Ideologia tedesca" si colloca, se non altro nelle intenzioni dei suoi autori, la rottura con la filosofia tradizionale, liquidata impietosamente come santificazione contemplativa dell'esistente, e l'abbozzo di una nuova scienza rivoluzionaria, la "concezione materialistica della storia". Segnando l'approdo al "continente storia" (Althusser), quest'ultima si regge sull'abbandono di ogni conservatorismo conciliante e sull'elaborazione di una visione rivoluzionaria, sporgente sull'avvenire e in perenne contrasto con l'esistente. Presentazione di Andrea Tagliapietra.
Tutte le opere. Testo spagnolo a fronte
Giovanni della Croce (san)
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 2330
Giovanni della Croce (in spagnolo Juan de la Cruz, 1542-1591), proclamato santo nel 1726 e dottore della Chiesa nel 1926, fu protagonista assieme a Teresa d'Avila di uno dei momenti più importanti della Controriforma e del generale rinnovamento della vita religiosa che prese corpo nella Spagna del siglo de oro. Sono qui presentali tutti i suoi scritti, ordinati secondo un criterio propedeutico a una progressiva ricezione del suo messaggio. In primo luogo le "Lettere e gli Scritti minori", che nella loro stringata forma di promemoria spirituale, costituiscono la strada migliore per introdurre il lettore alle altezze speculative che Giovanni elaborerà nelle opere successive. In secondo luogo, le "Poesie", che rappresentano per certi aspetti il vertice della spiritualità del carmelitano, la sua lingua prima, quella che egli stesso ritiene più vera, poiché accompagna l'esperienza mistica fin dal suo costituirsi. Seguono infine i "Commentari", con i quali Giovanni si sottopose allo sforzo immane di passare l'esperienza primigenia dell'ineffabile, fatta appunto di simboli e visioni, attraverso una globale reinterpretazione in termini teologici e razionali, nella ferma convinzione che, quella mistica, non sia un'esperienza rinchiusa in una torre inaccessibile dall'esterno, ma al contrario sia un evento che accetta di essere posto sull'agorà della fede e della Chiesa, si lascia da queste interpellare e sa rispondere al linguaggio del credente.
Tutte le encicliche. Testo latino a fronte
Giovanni Paolo II
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 2588
In questo volume sono raccolte con il testo latino a fronte le quattordici encicliche pubblicate da papa Giovanni Paolo II nel corso del suo lungo pontificato (1978-2005): Redemptor hominis (1979); Dives in misericordia (1980); Laborem exercens (1981); Slavorum apostoli (1985); Dominimi et vivificantem (1986); Redemptoris Mater (1987); Sollicitudo rei socialis (1987); Redemptoris missio (1990); Centesimus annus (1991); Veritatis splendor (1993); Evangelium vitae (1995); Ut unum sint (1995); Fides et ratio (1998); Ecclesia de Eucharistia (2003). In esse è compendiato il magistero teologico e morale di Karol Wojtyla in quanto Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica; questo volume compare, però, come terzo in questa stessa collana, dopo lutte le opere letterarie (2001) e Metafisica della persona. Tutte le opere filosofiche (2003), che invece raccolgono integralmente la produzione poetica e filosofica di Karol Wojtyla antecedente alla sua elezione al soglio pontificio, cioè fino al 1978. L'uomo che cerca l'Assoluto ha in fondo tre strade maestre, che sono l'arte, la filosofia e la religione; e Karol Wojtyla le ha percorse coerentemente fino alla fine come poeta, filosofo e papa. Saggio introduttivo e prafazione alle singole encicliche di Rino Fisichella. Indici e revisione dei testi di Emanuele Bimercati.
L'armonia del mondo. Testo latino a fronte
Francesco Zorzi
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 2982
Apparso nel 1525, più volte ristampato e tradotto in francese, il "De harmonia mundi Cantica Trio" del francescano osservante Francesco Zorzi (Francesco Giorgio Veneto) rappresenta un culmine del pensiero rinascimentale. In tre cantici, dedicati a Dio (creatio), a Cristo (redemptio) e all'uomo in prospettiva escatologica (restitutio), l'autore propone una sintesi grandiosa dei motivi che erano stati al centro della rinascita nel segno della concordia promossa da Marsilio Ficino e Giovanni Pico della Mirandola e delle idee proprie del suo ordine. Vediamo così intrecciarsi agostinismo e scotismo a neoplatonismo e qabbalah nel tentativo, tanto generoso quanto apparentemente inefficace di difendere e consolidare un metodo simbolico capace di pensare insieme l'unità e la molteplicità del reale senza cedere alle istanze sempre più forti alla frammentazione che segnarono l'epoca sua. La chiave di questo trattato è collocata nell'armonia, certo come ripresa dell'antico tema neoplatonico, ma aperta a esplorazioni nell'inaudito come la tradizione esoterica ebraica che serviva a confermare la riducibilità del tutto a parola e di qui al numerus, nel molteplice senso di logos, ritmo e cifra.
Trattato sui segni. Testo latino a fronte
Giovanni da San Tommaso
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 1456
Alla fine del suo "Saggio sull'intelletto umano" (1689) Locke auspicava il sorgere di una nuova disciplina, che chiamava Semiotica. In questa nuova scienza, che avrebbe dovuto studiare le idee e le parole, intravedeva le linee di un'altra logica e di un'altra critica. Non sapeva che, quasi sessant'anni prima (1632), un teologo domenicano, Giovanni di San Tommaso, aveva già pubblicato un Trattato, nel quale studiava sia il segno formale, corrispondente a quella realtà mentale che Locke chiamava idea e che per il teologo domenicano avrebbe dovuto chiamarsi anche concetto, sia il segno strumentale, che Locke aveva chiamato parola, ma nella cui nozione era incluso sia il segno vocale sia quello grafico. Solo nel primo quarto del secolo scorso questo testo è stato oggetto di studio da parte di Jacques Maritain, che lo ha fatto conoscere nel mondo anglosassone, sollecitandone una traduzione. John Deely, che lo ha tradotto ultimamente in inglese (1985), lo considera come un altro "Discorso sul metodo", nel quale tuttavia si conserva del pensiero classico ciò che manca alla filosofia moderna e contemporanea, l'oggettività della conoscenza, presente nel concetto di segno formale, per il fatto che esso è, come aveva detto Aristotele, somiglianza della cosa, di cui fa le veci, rappresentandola, dinanzi alla potenza conoscitiva. Introduzione di Fernando Fiorentino, Augusto Ponzio e Cosimo Caputo. Postfazione di John Deely.
Per una filosofia della morale
Pietro Piovani
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: 1216
Questo volume raccoglie le quattro principali opere teoretiche di Pietro Piovani, quelle che configurano la sua filosofia della morale. Nella pluralità delle visioni del mondo, i princìpi organicamente prospettati e proposti dall'autore non possono essere della filosofia della morale, bensì di una. Né essi potrebbero essere di filosofia morale, bensì di filosofìa della morale: la filosofia della morale è sempre, tendenzialmente, fenomenologia dell'esperienza morale, caratterizzante l'umanità. La filosofia della morale può definirsi la scienza di queste implicazioni. Il soggetto che, nell'accettazione di tutte le più spregiudicate novità gnoseologiche e psicologiche, sa di non poter essere assoluto, perché condizionato nella sua datità, modifica questa datità col riconoscerla. In tal modo definisce la propria coesistenzialità, che non è un elemento ricavabile dalla cosiddetta vita di relazione o acquisibile in un dato momento dell'esistere: è ineliminabile dalla struttura medesima dell'esistenza. In tal senso l'espansione morale non è manifestazione di una essenza spirituale ontologicamente costituita; non è un fatto, ma un farsi. Di qui la polemica anti-personalistica della morale piovaniana, che contrappone alla staticità della persona la dinamicità della personalità come instaurazione personalitaria.
Commento al Vangelo di Giovanni
Agostino (sant')
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: CLXXXII-3096
Il Commento al Vangelo di Giovanni è una delle opere più ispirate e più valide di Agostino. È costituita da centoventiquattro discorsi, nati nel corso di vari anni (non meno di tre lustri). I primi cinquantaquattro sono prediche fatte ai fedeli e messe per iscritto dai tachigrafi; gli altri settanta sono stati dettati e letti da altri. Giovanni Reale la presenta in una forma nuova, che cerca di ricostruire e riprodurre il ritmo del parlato, i possibili silenzi, le riprese. L'ariosità che in questo modo viene data ai vari Discorsi li rende assai più leggibili, fruibili e godibili, rispetto alla loro presentazione in blocchi compatti, come di solito vengono presentati. Nel Saggio introduttivo vengono presentati la struttura logica, i fondamenti metodologici, filosofici e teologici dell'opera e in più punti viene fatto vedere in cosa consista la rivoluzione agostiniana rispetto al pensiero filosofico antico-pagano, e per quali ragioni, come ha sostenuto M. Zambrano (allieva di Ortega y Gasset), Agostino sia da considerare davvero per molti aspetti il padre spirituale dell'Europa. (Il testo latino dell'edizione Mauriana viene proposto in un volume separato)
Pitagorici antichi. Testimonianze e frammenti. Testo greco a fronte
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2010
pagine: XCIV-1175
Il pitagorismo antico si può considerare la prima forma di scienza del pensiero occidentale, in quanto ha definito le categorie aritmetico-geometriche che hanno costituito la mentalità scientifica dell'Occidente. Questa edizione raccoglie i tre volumi dedicati ai Pitagorici a cura di Maria Timpanaro Cardini e costituisce la raccolta più completa dei frammenti e delle testimonianze di Pitagora e della sua scuola. L'opera è corredata da una nuova Presentazione di Giovanni Reale, che traccia il profilo biografico della Timpanaro Cardini, e da una bibliografia completa dei Pitagorici, aggiornata al 2010 a cura di Giuseppe Girgenti.

