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Arcana: Musica

Politics. La musica angloamericana nell’era di Trump e della Brexit

Politics. La musica angloamericana nell’era di Trump e della Brexit

Fernando Rennis

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 271

La musica ha sempre avuto la capacità di descrivere i cambiamenti sociopolitici che attraversano determinati periodi storici. Gli ultimi anni non fanno eccezione: eventi che stanno segnando le dinamiche sociali come l’elezione di Donald Trump e il referendum sulla Brexit sono due estremi che intersecano problematiche legate alla questione razziale, al tema del gender e all’abuso di potere a sfondo misogino, all’era della post-verità e alle reazioni contro gli attacchi terroristici internazionali. Politics. La musica angloamericana nell’era di Trump e della Brexit prova ad analizzare la connessione tra gli accadimenti storici che stiamo vivendo da vicino e un’intensa e variegata produzione musicale che accomuna le due sponde dell’oceano Atlantico. Si tratta di una reazione estetica e concettuale figlia di un passato che va dalla controversa iconoclastia dei Sex Pistols alle ribellioni elettriche contro l’intervento in Vietnam di Jimi Hendrix, passando per le invettive politiche di Bob Dylan e le provocazioni anti-Thatcher degli Smiths. Gli eredi di questa tradizione si muovono attraverso un intricato presente incastrato tra accelerazionismo e realismo capitalista, rivestono la canzone di protesta di nuovi significati, alla luce di un futuro che è già passato e diventa retromania, e cercano punti fermi per una società liquida segnata dalla crisi finanziaria del 2008. I vincitori dei Grammy 2018 Lcd Soundsystem e National, PJ Harvey, Moby, Algiers, Kendrick Lamar, i rapper del grime e della trap, e tanti altri ancora, ci mostrano come quella che stiamo vivendo sia un’era di incertezze ma, allo stesso tempo, di opere dal forte significato umano e sociale.
19,50 €

Cantanti, musicisti e rock band. I 100 film più belli

Cantanti, musicisti e rock band. I 100 film più belli

Ignazio Senatore

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 255

Mettiamo da parte le colonne sonore diventate oggetto di culto. Tralasciamo i western di Sergio Leone, capolavori come "Blade Runner" e "Momenti di gloria" o le magiche atmosfere felliniane con l'inconfondibile tocco di Nino Rota. Più che un'analisi sugli intricati rapporti tra cinema e musica, questo volume propone una rassegna di film che mettono al centro della narrazione chi ha fatto della musica la propria ragione di vita. Al fianco dei biopic sui giganti della musica (Beethoven, Mozart, Cajkovskij, Schubert, Rossini, Mascagni, Mahler, Gershwin, Liszt) non potevano mancare quelli dedicati alle leggende del rock (Elvis Presley, Jerry Lee Lewis...), del jazz (Cole Porter, Benny Goodman, Charlie Parker, Bix...), del country (Johnny Cash, Woody Guthrie...), del folk (bave Van Ronk...), del blues (Billie Holliday...) e a icone della musica come Violeta Parra, Edith Piaf, Rocco Granata, Ritchie Valens e Ray Charles. Scorrono sullo schermo anche le vicende legate a mitiche rock band come i Doors, i Joy Division, i Sex Pistols, i Four Seasons e fanno capolino, in veste di attori, Frank Sinatra, Dean Martin, Marc Anthony, Jennifer Lopez, Prince, Diana Ross, i Beatles e i nostrani Celentano, Morandi, Little Tony, Bobby Solo, Al Bano, Romina Power, Tony Renis, Dino e Lucio Dalla. Ma al di là della cifra stilistica legata a ogni singolo film, il filo conduttore che lega i cento titoli schedati in questo volume sono le esibizioni di brani che non solo hanno segnato la storia della musica (leggera e non) e lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva, ma hanno contributo a cambiare gusti e costumi di una società in continua evoluzione.
17,50 €

The Who. A little million memories. Ricordi di una rock'n'roll band

The Who. A little million memories. Ricordi di una rock'n'roll band

Edoardo Genzolini

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 379

La prima cosa cui solitamente si pensa quando si ascoltano gli Who è il movimento. Non inteso come generica variazione di moto, ma un movimento sempre e specificatamente incalzante, incessante, sostenuto. In gergo Mod si direbbe "Action"; perché sì, gli Who, pur non essendo Mod, dell'essere Mod avevano quell'attitudine a collocarsi sempre un poco più avanti rispetto a un tempo tanto musicale quanto storico e sociale. Sempre più urgenti nell'esecuzione, sempre più esigenti nello sviluppare e nel superare continuamente certi stilemi, gli Who declinano azione e movimento in una maniera completamente inedita. Erano, in questo senso, un'entità proteiforme, in cui i mulinelli di Pete Townshend, le pose drammatiche di Roger Daltrey, lo stoicismo inquieto di John Entwistle e il drumming incessante dí Keith Moon conquistavano prepotentemente l'attenzione del pubblico durante i concerti. C'è stato un periodo, nella carriera degli Who, in cui questo tratto naturale si afferma come non mai. Questo libro intende concentrarsi proprio su quel momento, sviluppandosi ìn due modi: approfondendo e analizzando criticamente il periodo di massima crescita degli Who, identificato tra il 1967 e il 1974, e avvalendosi di una vasta raccolta di testimonianze esclusive che riguarda tutta la carriera della band, dalla prima formazione come High Numbers nel 1964 fino alla morte di Keith Moon nel 1978. Materiale inedito fornito da amici del gruppo, promo-ter, fotografi o semplici spettatori: scatti rubati, racconti dai backstage, pagine di diari privati, polaroid e super8, racconti di giornate passate in compagnia dei quattro musicisti. "Migliaia di piccoli ricordi" legati a quegli anni in cui gli Who sembravano mutare continuamente, più veloci di quel tempo stesso che li stava giocando.
25,00 €

Guida al thrash metal

Guida al thrash metal

Giorgio Monaco

Libro

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 191

Siamo nel 1983. La guerra fredda tra USA e URSS vive uno dei momenti di maggiore crisi dagli anni Cinquanta, con il rischio di un’escalation nucleare che minaccia di spazzare via l’umanità. Il mondo occidentale si bea nell’illusorio benessere generato dalle politiche di Reagan e Thatcher, pagato a caro prezzo dai lavoratori e dalle fasce più deboli della popolazione. La musica rock, che un paio di decenni prima era stata al centro del movimento di rivolta studentesca, sembra aver esaurito la sua spinta progressista. In questo contesto deflagra il thrash metal, con la bomba sganciata dai Metallica tramite il loro album d’esordio "kill ’em all". La rabbia di un’intera generazione si riversa nei riff di chitarristi leggendari come James Hetfield, Dave Mustaine e Jeff Hanneman. Il thrash è destinato a dominare la scena metal mondiale per quasi un decennio, riscrivendo la storia e lasciando un segno indelebile sulle future evoluzioni nel campo della musica estrema. Questa guida ne ripercorre le vicende, attraverso le discografie commentate di tutti gli interpreti più importanti, dai Megadeth agli Slayer, dai Sepultura ai Pantera, oltre ai già citati Metallica, fino ai più recenti Vektor, prestando attenzione anche a fenomeni underground e riservando uno spazio all’evoluzione stilistica negli anni Novanta e alla rinascita del movimento nel nuovo millennio. Il testo contiene più di 150 schede su altrettanti gruppi, con informazioni circa l’inquadramento storico e stilistico, i musicisti, le pubblicazioni e oltre 300 album recensiti in dettaglio.
16,50 €

Anni Settanta. Generazione rock. Dai raduni pop alle radio libere

Anni Settanta. Generazione rock. Dai raduni pop alle radio libere

Giordano Casiraghi

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 431

Tutto quello che gli anni Settanta hanno rappresentato a livello sociale, di costume e sopratutto sul fronte musicale, viene analizzato e commentato dagli artisti. Oltre al parere di operatori e giornalisti, nonché animatori delle radio libere e della stampa giovanile ("Muzak", "Gong", "Super sound", e "Ciao 2001").
25,00 €

L'avventura dei Byrds. Epopea e mito del suono californiano

L'avventura dei Byrds. Epopea e mito del suono californiano

Paolo Carnevale, Raffaele Galli

Libro

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 336

È trascorso più di mezzo secolo da quando i Byrds fecero irruzione nelle classifiche di vendita dei dischi con la loro rivoluzionaria interpretazione di "Mr. Tambourine Man" di Bob Dylan, uno spartiacque che divise la musica tra un prima e un dopo. Oggi è praticamente impossibile parlare di musica americana e in particolare di country-rock e westcoast senza fare i conti con i Byrds, che siano i cinque fondatori da cui tutto è partito o qualcuno dei loro successori: Crosby, Stills & Nash (e qualche volta Young), i Flying Burrito Brothers, la Dillard & Clark Expedition, Firefall, Desert Rose Band, McGuinn, Clark & Hillman, Manassas, Souther-Hillman-Furay Band. Undici dischi tra giugno 1965 e novembre 1971: in quei pochi anni i Byrds riuscirono a tracciare coordinate ben chiare definendo l’evoluzione della musica americana, dal folk al folk-rock, alla genesi della musica psichedelica, al raga-rock con influenze orientali, al rock spaziale, al country-rock, trasformandosi da gruppo costruito in studio a solida live band, passando dalle esibizioni nei club leggendari di Los Angeles agli oceanici raduni in cui il loro nome figurava appaiato a quelli di Led Zeppelin, Frank Zappa, Pink Floyd, Santana, Jethro Tull. Questo libro nasce dalla comune passione degli autori per il gruppo di Roger McGuinn e David Crosby e per tutti i suoi derivati, ed è un omaggio in qualche modo dovuto, un viaggio teso a ripercorrere una storia dai risvolti talvolta epici, attraverso i dischi della band, le testimonianze dei protagonisti e gli echi della stampa dell’epoca.
23,50 €

Fuori campo. Storie e personaggi nelle canzoni dei Modena City Ramblers

Fuori campo. Storie e personaggi nelle canzoni dei Modena City Ramblers

Carlo Susara

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 442

Non c'è un termine esatto per definire questo libro: esegesi è troppo formale e ingessato; i testi delle canzoni vengono presi in considerazione per essere ampliati, non spiegati. Anche biografia non è corretto: i Modena City Ramblers fanno sì da sostegno al racconto, che è scandito dai loro lavori, ma ne sono co-protagonisti, non attori unici. Loro stessi ne hanno scritto la traccia, disseminando di riferimenti il proprio percorso artistico. E allora l'intento del libro è di creare un percorso fra le storie contenute nei testi, mettendo in connessione luoghi, personaggi, avvenimenti. Capita così di trovarsi a viaggiare assieme a Emiliano Zapata o Nestor Serpa Cartolini, di leggere di Enrico Mattei e trovare subito dopo Pinelli; si racconta di Bobby Sands come di Peppino Impastato. Tutto scorre in questo sincretismo culturale, in questa santeria laica: le canzoni dei Modena City Ramblers sono al tempo stesso il motore di questo lavoro e il carburante, sono la passione che alimenta la conoscenza, sono la poesia delle lacrime per i torti subiti e di quelle versate quando c'è da festeggiare. Leggere "Fuori campo" è come viaggiare in una via Emilia che passa dall'Irlanda, per proseguire in Sud America e diramarsi poi fra tutte quelle terre dove ci sono frontiere da superare, muri da abbattere, speranze da raccontare. Leggere "Fuori campo" vuol dire ascoltare le canzoni col pensiero, viaggiando fra sogni e delusioni, conquiste e sconfitte, desideri e utopie.
22,00 €

Dance per la mente. Estetica ed evoluzione culturale dell'intelligence dance music

Dance per la mente. Estetica ed evoluzione culturale dell'intelligence dance music

Giovanni Coppola

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 108

Cos'è l'Intelligent Dance Music? Come ha fatto un genere di musica elettronica, partito da una nicchia ristretta di artisti nel Regno Unito, a soverchiare valutazioni storiche sulla musica da ballo? Lo sviluppo di quella che venne molto presto definita da critica e appassionati "dance per la mente" è il racconto, che si colloca agli albori degli anni Novanta, della fine di un ciclo e l'inizio di una nuova era. La cosiddetta IDM, nel giro di pochi anni, porta all'interno della cultura da club un'idea completamente rivoluzionaria, ponendo i propri obiettivi sull'estro di una composizione che riesce a fare a meno dei canonici particolari della dance, pur essendone per caratteristiche direttamente associata. L'ascesa repentina della Warp Records di Sheffield - da cui gran parte del movimento "brain dance" deriva - crea talenti in grado di rendere una musica così complessa e singolare un prodotto d'ascolto, adatto anche a chi non aveva mai varcato la soglia di un club prima d'allora. Artisti come Aphex Twin, Boards of Canada, Autechre e The Orb sembrano inconsciamente - eppure abilmente - apprendere tecnicismi e prerogative di composizioni dalla storia: da Beethoven ai Kraftwerk, passando per Luciano Berio e Brian Eno, il metodo viene convertito in una nuova rivoluzione stilistica. Le loro intuizioni finiranno presto per contaminare anche il modo di pensare e di evolversi di un pop che cambierà gli anni Novanta.
13,00 €

Dietro ogni voce c'è un personaggio. 1967-1977. La Nuova Compagnia di Canto Popolare e il decennio di Roberto De Simone

Dietro ogni voce c'è un personaggio. 1967-1977. La Nuova Compagnia di Canto Popolare e il decennio di Roberto De Simone

Anita Pesce

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 138

I primi dieci anni di attività della Nuova Compagnia di Canto Popolare sono determinanti per la costruzione dell'identità di questa che è ormai un'istituzione della cultura italiana del Novecento, e oltre. Il decennio che va dalla fondazione – 1967 – al debutto di Gatta Cenerentola al Festival dei Due Mondi di Spoleto – 1976 – è segnato dalla presenza e dal progetto artistico di Roberto De Simone. Ed è proprio su questa fase del gruppo che si concentra lo studio di Anita Pesce, volto a evidenziare come e quanto le scelte di De Simone siano state innovative, se non addirittura rivoluzionarie. Nella riscoperta delle musiche folkloriche avvenuta in Italia nella seconda metà degli anni Sessanta, Roberto De Simone, anziché adagiarsi sul ricalco degli originali, scelse un'altra via, indirizzandosi verso la rielaborazione stilistica dei materiali, attualizzati grazie agli interpreti (voci/personaggi) che componevano il gruppo musicale e che con lui sperimentarono e riproposero i repertori popolari campani. Nell'incessante confronto tra letteratura e oralità, De Simone impresse una spinta decisiva e moderna all'evoluzione della cultura musicale partenopea, creando uno stretto rapporto tra la NCCP e il teatro d'avanguardia napoletano; in questo senso, fu determinante l'influenza che il giovane De Simone trasse dall'incontro con Dario Fo e poi con Julian Beck del Living Theatre. Fra musica e teatro, fra storia e politica, fra cultura bassa e cultura alta, questo libro è una suggestiva e puntuale indagine sulla formazione di Roberto De Simone e sugli eventi che confluiranno a delineare le caratteristiche di uno dei più interessanti, originali e imitati fenomeni musicali italiani della seconda metà del XX secolo.
15,00 €

Song analysis. Strumenti di analisi musicale per la pop music

Song analysis. Strumenti di analisi musicale per la pop music

Dino Mignogna

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 144

La diffusione delle tecnologie digitali ha avvicinato negli anni più recenti un'ampia platea di musicisti al mondo della produzione musicale. La potenza dei personal computer ha reso definitivamente possibile concentrare in spazi ridottissimi interi sistemi di produzione, gli stessi che fino a qualche anno fa richiedevano ingombri e investimenti economici spesso esorbitanti. Di pari passo, le realtà didattiche hanno avviato una moltitudine di corsi prevalentemente a carattere tecnico. Tuttavia, i percorsi di formazione realmente efficaci sono di fatto ancora pochi. Questo perché per comprendere i meccanismi alla base delle produzioni musicali di successo è indispensabile impostare un discorso di più ampio respiro, nel quale sviluppare e far dialogare tutti gli elementi che reggono le produzioni musicali moderne: dalle esigenze di carattere tecnico a quelle di carattere artistico, stilistico e culturale. In quest'ottica si inserisce "Song analysis", in cui il musicista e didatta Dino Mignogna ci introduce ai meccanismi base delle produzioni pop, incluse quelle destinate alla sonorizzazione di immagini. Il tutto attraverso l'analisi di brani di grande successo, visti con gli occhi del produttore musicale, a partire dai quali sono proposte numerose considerazioni di carattere musicale, tecnico e artistico.
15,00 €

Revolution. Il '68 dei Beatles

Revolution. Il '68 dei Beatles

Francesco Brusco

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 156

Smessi i panni della Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, scesi dal bus del Magical Mystery Tour, i Beatles abbandonano le visioni psichedeliche per rivolgersi alla trascendenza professata dal nuovo guru, il Maharishi Yogi. Dal suo ashram alle pendici dell’Himalaya, mentre altrove è già tumulto, essi imboccano la Long and Winding Road al termine della quale si scopriranno non più un’unica entità ma quattro individui, ognuno con lo sguardo rivolto a un diverso punto cardinale. Le gemme raccolte lungo questo cammino, stupende quanto diseguali, comporranno l’acclamato White Album, disco di assoluta sincerità sonora dopo l’estasi di Sgt. Pepper, a conclusione del loro tormentato 1968. Un anno di utopie, tensioni e rivoluzioni anche per la band di Liverpool. La creazione della Apple e il suo maldestro tentativo di “comunismo occidentale”; l’arrivo di Yoko Ono e l’approccio lennoniano all’arte concettuale; i primi progetti solisti; gli scandali e le crisi personali; le voci in rivolta di una gioventù che li ha eletti a portavoce assoluti e che adesso ne attende la presa di posizione. Tre brani di John Lennon, Revolution, Revolution 1 Revolution 9 (suo personale ritratto sonoro del Maggio francese), offrono altrettante voci – non prive di ripensamenti – alle sue certezze sul bisogno di cambiare il mondo e ai suoi dubbi sul come farlo. Ancor più numerose e vibranti le risposte dei movimenti, degli intellettuali e degli artisti impegnati di mezzo mondo, dalla New Left a Jean-Luc Godard. Proprio il punto di vista della ricezione, dei destinatari del messaggio lanciato dalla band, occupa un posto centrale in questo racconto: dal ’68 visto dai Beatles, ai Beatles visti dal ’68. Dodici mesi cruciali racchiusi in un doppio Lp, due 45 giri e un film, che parlano con ispirata maturità di un’irripetibile esperienza artistica e di costume che, prima di avviarsi all’epilogo, incide con rinnovato vigore sulla cultura e sulla società di quel Sessantotto e degli anni a venire. Con la prefazione di Donato Zoppo.
15,00 €

Hip pop. Metamorfosi e successo di beat e rime

Hip pop. Metamorfosi e successo di beat e rime

Luca Roncoroni

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2018

pagine: 223

Da genere di nicchia ad attuale comun denominatore della musica da heavy rotation, ecco come l'hip hop e i suoi derivati sono diventati un elemento generazionale (musicale e non solo) nella pop culture degli anni Dieci del Terzo millennio. Quello che ai suoi albori veniva percepita come una moda passeggera, si è rivelato negli anni un movimento artistico longevo e dalle ramificazioni potenzialmente infinite. «Hip pop» è un viaggio trasversale che parte dalle origini del movimento e soprattutto esamina le sue successive contaminazioni, analizzando un successo in costante crescita e che ha valicato da tempo i suoi confini originari: dopo una disamina del contributo dato al processo da crossover e rap-rock di fine anni ottanta e Novanta, si passa allo studio di due figure fondamentali per lo sdoganamento del genere quali Eminem e kanye West, arrivando infine ai trend degli ultimi anni: la trap di Atlanta (e la sua ricezione in Italia), il cloud rap, la seconda ondata grime dal regno Unito, e soprattutto gli esiti al confine con la letteratura di Kendrick Lamar e – da noi – Murubutu e Dargen D'amico.
16,00 €

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