Rubbettino: Saggi
Principi di politica. Versione inedita del 1806
Benjamin Constant
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: LXVI-570
Scritti nel 1806, tornati alla luce nel 1961 e pubblicati per la prima volta nel 1980, i "Principi di politica" di Benjamin Constant (spesso confusi con l'opera apparsa sotto il medesimo titolo nel 1815) rappresentano il primo tentativo di ripensare in modo sistematico la teoria liberale dopo il terremoto rivoluzionario. Constant è il primo a rendersi conto che, di fronte alla straordinaria accelerazione storica impressa dalla Rivoluzione francese, il pensiero politico settecentesco è improvvisamente "invecchiato": di qui la critica ai grandi del secolo precedente (Rousseau, ma anche Montesquieu), l'individuazione delle caratteristiche specifiche della libertà moderna, l'ampio spazio riservato alle tematiche economiche e la messa a fuoco di una serie di problematiche (l'eccesso di legificazione e di accentramento, i rischi dell'individualismo privatistico, la necessità di un assetto federale) che apriranno la strada alla riflessione di Tocqueville. Un'opera che rappresenta una tappa decisiva nella storia del pensiero politico: con la loro riscoperta è stato ritrovato, come ha scritto Tzvetan Todorov, l'anello mancante tra lo "Spirito delle leggi" e il "Contratto sociale", da un lato, e la "Democrazia in America" di Tocquville, dall'altro.
Sulla modernità
Shmuel N. Eisenstadt
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: XII-420
La tesi centrale di questo libro è che il programma culturale della modernità, così come si è sviluppato nell'Europa occidentale, ha sì, manifestato una straordinaria potenza espansiva ma nello stesso tempo esso, fuoriuscendo dal suo terreno di origine, si è differenziato sino a generare originali versioni del suo nucleo primitivo. Di qui l'impossibilità di identificare il processo di modernizzazione con l'occidentalizzazione. L'Europa occidentale ha sì, creato il prototipo della modernità, il quale è stato e continua a essere il punto di riferimento basilare per i paesi - in particolare per il Giappone e l'India - che ne hanno adottato il modello di base; ma varie sono state le interpretazioni che di tale modello sono state date. Ciò ha generato le molteplici modernità che Eisenstadt analizza, le quali, comunque, presentano quanto meno un tratto comune: la progressiva avanzata della secolarizzazione, che ha posto fine alla legittimazione dell'ordine sociale su basi religiose e ha aperto la strada al trionfo della cultura laica.
Difendere e promuovere la libertà. Un simposio
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 148
Dopo l'11 settembre, il governo degli Stati Uniti ha applicato la cosiddetta dottrina Bush che consiste nella difesa preventiva e nella promozione della libertà e della democrazia nei paesi islamici. Tale modo di intendere la politica estera contemporanea pone tuttavia seri problemi etici e politici. Lungo le pagine di questo libro, trentasei grandi intellettuali, da Norman Podhoretz a George Weigel, si interrogano su questi temi dando vita a un dibattito di grande interesse e attualità.
Giulio Cesare, Coriolano e il teatro della Repubblica. Una lettura politica di Shakespeare
Luciano Cavalli
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 175
Il "Giulio Cesare" e il "Coriolano" di Shakespeare rappresentano due pietre miliari della riflessione occidentale sulla politica, poiché affrontano temi di grande attualità quali la leadership, e l'etica della responsabilità. Il libro rilegge le due grandi tragedie shakespeariane proprio alla luce delle attuali istanze poste dalla politica moderna.
Le ceneri di Craxi
Edoardo Crisafulli
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 609
Questo saggio vuole riabilitare un personaggio fra i più controversi e demonizzati della politica italiana: Bettino Craxi, il leader più lungimirante del socialismo italiano postbellico. Tangentopoli è stata un pretesto per infierire su un politico macchiatosi di una colpa gravissima: la critica impietosa del marx-leninismo e dei suoi cultori. Il PSI non era il focolaio della corruzione. Tutti i partiti attinsero a piene mani a finanziamenti illegali e il PCI incamerò un fiume di denaro dall'URSS. La "questione morale", dunque, fu escogitata per distruggere il PSI, unica forza politica che sventolava la bandiera riformista. La corruzione proliferò a causa del patto tra due partiti-chiesa, il PCI e la DC, che ingessarono la dialettica politica in Italia. Craxi sbagliò a non districarsi dal sistema delle tangenti quando, crollato il muro di Berlino, ne venne meno ogni giustificazione. Egli fu la vittima di un meccanismo perverso che altri avevano inventato. Craxi ebbe intuizioni geniali: la Grande Riforma delle istituzioni e la democrazia governante imperniata sul bipolarismo (cioè sull'alternanza al governo dei partiti o delle coalizioni). Tra i suoi meriti, la difesa dell'Europa dalla minaccia del totalitarismo sovietico e la lotta contro ogni forma di estremismo ideologico. È falso dire che un dibattito sul PSI craxiano è inutile e serve solo a recriminare. Il futuro ha sempre un cuore antico.
La credibilità. Quando e perché la comunicazione ha successo
Guido Gili
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2005
pagine: 116
Che cos'è la credibilità? Come si fa a essere credibili? In questo saggio l'autore affronta in modo sistematico il problema della credibilità indagandone la natura, le radici, i caratteri e i segni. Guido Gili è preside della facoltà di Scienze umane e sociali dell'Università del Molise e docente di Sociologia dei processi culturali e della comunicazione.
La pedagogia di Giuseppe Isnardi. L'apostolato di un educatore nella Calabria del primo Novecento
Giuseppe Guzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2005
pagine: 315
Giuseppe Isnardi, nonostante la sua azione in favore delle classi subalterne, prima quale direttore regionale e poi, dopo la rinuncia alle deleghe, quale consulente didattico dell'Associazione Nazionale per gli Interventi del Mezzogiorno d'Italia, è ancora oggi conosciuto solo come geografo, quasi un epigono di quei viaggiatori che avevano percorso nei secoli passati la Calabria, più che un vero e proprio educatore. La sua pedagogia è stata sempre completamente ignorata. Solo oggi per essere stato scoperto quale intellettuale organico al riscatto sociale del Meridione grazie all'azione dell'istruzione, inizia ad essere collocato nell'ambito delle più ampie problematiche della storia della scuola calabrese. Il volume vuole rappresentare un contributo alla conoscenza di Giuseppe Isnardi educatore, pedagogista, uomo di scuola e, fra l'altro, contribuire a superare tanti errori su di lui, non ultimo quello di considerarlo solo un replicante di Giuseppe Lombardo Radice, il grande pedagogista ed educatore della scuola serena, con cui si è incontrata, come è noto, tutta la pedagogia dei primi decenni del Novecento.
La rete in movimento: telematica e protesta globale
Francesca Veltri
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2005
pagine: 140
Potere politico e globalizzazione
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2005
pagine: 289
Il volume raccoglie le relazioni introduttive del Convegno della Sezione di Sociologia Politica dell'A.I.S. su "Potere Politico e Globalizzazione", svoltosi presso il Dipartimento di Sociologia e di Scienza Politica dell'Università della Calabria nel 2002. L'obiettivo di questo convegno è stato quello di studiare i rapporti tra la globalizzazione e il potere politico. Per fare questo i relatori si sono proposti di analizzare in che modo la globalizzazione, da un lato, orienta la vita sociale, economica e politica e, dall'altro, comporta la messa in discussione di molte parti dell'impianto concettuale e delle dimensioni analitiche della sociologia.
Ciò che si vede, ciò che non si vede. E altri scritti
Frédéric Bastiat
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2005
pagine: XXXVII-283
Il volume raccoglie nove pamphlets del pensatore francese. Ad essere presi di mira sono tutti gli argomenti dei nemici del mercato e della libertà economica: dal socialismo al protezionismo, dalla spesa pubblica alle politiche di sostegno dell'occupazione.
Il crollo dell'Europa. Storia psicologica del '900
Ubaldo Giuliani-Balestrino
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2005
pagine: 172
Il saggio identifica nella guerra di trincea che iniziò nel settembre 1914, subito dopo la battaglia della Marna, la causa del suicidio dell'Europa: il continente che fino al 1914 era stato il centro del mondo e che nell'autunno di quell'anno scelse di annientarsi tramite la guerra all'ultimo sangue. Seguirono la distruzione dell'impero asburgico, l'umiliazione della Germania schiacciata da riparazioni illimitate e costretta al disarmo perpetuo, il crollo dell'impero zarista, il fascismo e il nazismo, il comunismo. Il saggio sostiene che le tragedie del XX secolo scaturiscono l'una dall'altra.
Cronache dall'interno del vertice del PCI vol. 1-3: Con Togliatti e Longo-Con Berlinguer-La crisi del PCI e l'effetto domino
Luciano Barca
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Rubbettino
anno edizione: 2005
pagine: XIII-1223
Entrato nel 1946 a L'Unità per sostituire temporaneamente un redattore ferito, Luciano Barca vi è rimasto 11 anni. È tornato al giornalismo nel 1980 come direttore di Rinascita. La penna del cronista l'ha conservata tuttavia anche quando, eletto membro del Comitato centrale del PCI, è stato chiamato nel 1960 a far parte della Segreteria nazionale del PCI. Ha incontrato Mao Zedong, Thorez, Kruscev, Gorbaciov, la dirigenza vietnamita, Arafat, Menghistu, Assad. Con Craxi ha tentato invano di evitare l'effetto domino della crisi del PCI ed è stato dal 1968, fino al tragico rapimento dello statista DC, il tramite tra Berlinguer e Aldo Moro. Di tutto ciò narrano queste cronache lasciate come erano state appuntate.

