Ponte alle Grazie: Fuori collana
Il giardino che vorrei
Pia Pera
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 176
«Il giardino che vorrei mi sarebbe piaciuto leggerlo all'inizio, quando ho avuto a mia disposizione un podere: ero piena d'amo
Il volo del tacchino
Marina Viola
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 224
Marina pensava di sapere cosa volesse dire diventare madre
L'orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano
Pia Pera
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 256
Cedendo a un desiderio che aveva da sempre, quello di vivere in campagna, l'autrice di questo libro si trasferisce in un podere. Dove si scopre analfabeta. Nel senso: non sa coltivare assolutamente niente. Ma non si scoraggia, anzi: intuisce che inizia lì l'avventura che la porterà a una terra sconosciuta, o meglio, alla terra. Occupandosi di alberi da frutta e ortaggi, impara a conoscere il mondo naturale, trova maestri che le trasmettono la loro esperienza. Soprattutto scopre una felicità che non aveva mai assaporato, prova il desiderio di raccontarla. Chissà se, avvertiti di questa felicità, ci accorgeremo di avere bisogno di infinitamente meno per sentirci appagati. Che invertire il senso di marcia, smettere di distruggere il nostro pianeta, sarebbe, dopotutto, possibile. Che produrre il cibo che mangiamo, renderci il più possibile autonomi dal mercato, non sprecare, inquinare un po' meno è un modo degno di vivere e lasciar vivere. Cronaca di un apprendistato orticolo, L'orto di un perdigiorno si conclude con la dispensa piena ma soprattutto con un invito alla riconciliazione con la natura.
In Groenlandia
Daniela Tommasini
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 320
Quando atterra per la prima volta in Groenlandia, Daniela Tommasini, geografa culturale, resta stregata dalla luce. Da quel momento, cercherà di tornarci il più spesso possibile, anno dopo anno, stagione dopo stagione, per sentirsi ogni volta più a casa. Il segreto di Daniela è semplice. Cercare di mettere da parte lo sguardo occidentale e cambiare prospettiva. Al posto delle Dolomiti da cui proviene, il suo orizzonte ora è la banchisa, la calotta polare. A cena mangia carne di foca e minestra suaasat con pesce o uccelli. Verdura e frutta scarseggiano, così come la privacy. Dorme sui divani delle famiglie che la ospitano, ne condivide le preoccupazioni, il disordine, l'allegria. I suoi amici viaggiano sulle slitte trainate da cani, oppure in barca, in elicottero, in aereo. Con Gerda – ingegnere, meteorologa, libraia, gelataia, fotografa, ortolana, ma soprattutto grande amica – compra perfino una casetta blu. In questo diario d'amore per una terra così lontana, così vicina, troviamo l'aurora boreale e l'incanto dei fiordi, i costumi tradizionali e le danze con il tamburo, amuleti di osso e qualche tabù, ma anche basi aeree americane e miniere d'oro, curiosi esperimenti sociali, grandi spedizioni, paventate annessioni e programmi di rilocalizzazione forzata. E, ancora, tanta, tanta amicizia. Perché Daniela vive la Groenlandia dal di dentro, la fa sua. Anzi, si fa sua. Come solo un nativo può fare.
Il sogno del drago. Dodici settimane sul Cammino di Santiago da Torino a Finisterre
Enrico Brizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 320
Camminare è un modo di respirare e di conoscere, un ritmo con cui si sceglie di vivere, una trasformazione costante. È una via per incontrare gli altri superando confini, pregiudizi, inibizioni. Per Enrico Brizzi, scrittore, padre, viaggiatore, il cammino è una danza, una preghiera, una musica senza parole che segue il respiro antico del mondo, libera la mente dall'inessenziale e vince il drago che si nasconde in ognuno di noi. Con lo zaino carico di curiosità, di pazienza, di libertà, si pone sempre nuovi obiettivi, unico rimedio alla nostalgia che si prova quando si arriva alla meta. Dalla sua amata Torino alla volta di Santiago: lungo il percorso – che valica le Alpi e i Pirenei correndo come un filo rosso attraverso storie e miti dell'Occidente, da Annibale a Carlo Magno, dal Cid Campeador a d'Artagnan, dai giacobini ai miliziani spagnoli – si interroga sulle radici del nostro Vecchio continente, cucendole insieme nel magico idioma dei viandanti.
Iliade
Omero
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 1620
L'eterna grandezza dei versi di Omero nella nuova traduzione di Daniele Ventre. Premio nazionale per la traduzione Traduzione integrale con testo greco a fronte, curato da Daniele Ventre secondo le più recenti edizioni critiche. Introduzione del curatore sulle origini del poema, la sua forma, la storia delle sue traduzioni. Ampio apparato di note filologiche, linguistiche, antropologiche, storiche. Glossario mitologico ed etimologico con indice dei nomi. Bibliografia.
Nel tempo di Dio. Poesia e meditazione per le Ore del giorno
Paolo Alliata
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 176
Dalla notte dei tempi, poesia e preghiera hanno camminato insieme. Perché la poesia, anche quando non invoca Dio in modo esplicito ma dà voce all'inquietudine della condizione umana, alla confusa bellezza dei sentimenti che ci agita, alle asperità del quotidiano, è ascesi – un esercizio di attenzione al mondo e a ciò che lo trascende. La poesia, quando è davvero poesia, religiosa o meno che sia, ci spinge oltre noi stessi, sull'orlo dell'indicibile, là dove terra e cielo si sfiorano. E, su quel confine vibrante, ricava uno spazio sacro in cui le parole si intrecciano in modo inaspettato, smentiscono le leggi della grammatica, accendono immagini e orizzonti: non servono solo a comunicare, ma ad abitare il Mistero. In questo breviario personale, don Paolo Alliata sceglie le poesie che più parlano al suo cuore e le dispone lungo la giornata secondo le Ore liturgiche per scortarci nella grande avventura di diventare vivi. Dal Notturno – o Mattutino – al Vespro, dalle Lodi alla Compieta, nel meriggiare dell'Ora Media, i versi di Rilke e Pozzi, di Whitman e Turoldo, di Milton e Pessoa ci infondono una grazia potente che ci trasforma tutti – poeti e lettori – in profeti. Perché se la nostra anima, come quella degli angeli, è piena di canto, è solo cantando che possiamo liberare lo Spirito che soffia nel fondo della nostra umanità.
Blu. Storia di un colore
Michel Pastoureau
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 216
«La storia del blu è un autentico rebus storico: per i popoli dell'antichità, questo colore contava poco; per i romani era il colore dei barbari e aveva connotazioni negative. Oggi, il blu è di gran lunga il colore preferito in tutta Europa e la sua popolarità distanzia di molto quella del verde e del rosso. C'è stato, dunque, nel corso dei secoli, un rovesciamento completo dei valori. Il libro si concentra su tale rovesciamento. Mostra dapprima il disinteresse per il blu nelle società dell'antichità e dell'alto Medioevo; poi segue in tutti i campi l'ascesa progressiva e la considerevole valorizzazione dei toni blu a partire dal XII secolo, soprattutto nell'abbigliamento e nella vita quotidiana. Enfatizza i valori sociali, morali, artistici e religiosi di questo colore fino al periodo romantico. Infine mette in risalto il trionfo del blu nell'epoca contemporanea, stende un bilancio dei suoi usi e dei suoi significati e si interroga sul suo futuro».
Nero. Storia di un colore
Michel Pastoureau
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 288
Per secoli, nella storia dell'occidente, il nero è stato considerato un colore come qualsiasi altro. All'inizio dell'epoca moderna, grazie all'invenzione della stampa e alla diffusione dell'incisione e della riforma protestante, si è addirittura guadagnato uno statuto particolare, accanto al suo antipode, il bianco. Qualche decennio più tardi, però, la scoperta dello spettro cromatico da parte di Newton ha introdotto una nuova gerarchia dei colori, dalla quale erano esclusi sia l'uno sia l'altro. Giunti infine al XX secolo, grazie all'arte prima, al costume e infine alla scienza, il nero ha riconquistato finalmente il suo status originario. A questa lunga e affascinante storia del nero nelle società europee è dedicato questo libro di Michel Pastoureau. Esso mette l'accento sia sulle pratiche sociali legate al colore (linguaggio, tintura, abbigliamento, emblemi), sia sui suoi aspetti propriamente artistici. Un'attenzione particolare viene accordata alla simbologia ambivalente del nero, che può essere considerato in modo positivo (fertilità, umiltà, dignità, autorità) o negativo (tristezza, lutto, peccato, inferno, morte). Prefazione di Riccardo Falcinelli.
Il giardino per caso. Per coltivare l'equilibrio tra uomo e natura
Richard Mabey
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 240
Pensiamo al giardino come a un luogo progettato e controllato da un giardiniere, dimenticandoci che la Natura è viva, ha bisogni e desideri che dobbiamo rispettare. Il grande naturalista Richard Mabey lo sa da sempre e lo ha vissuto in prima persona nei due acri di terra che circondano la sua casa nel Norfolk: si è messo in ascolto, ha contemplato e lasciato che quell'essere vivente si sviluppasse, crescesse, trovasse la sua forma. La Natura, invece di essere dominata, è diventata a sua volta giardiniere. Sullo sfondo di stagioni disordinate, Mabey osserva il suo giardino ‘per caso' riorganizzarsi. Le formiche spargono semi di primula nell'erba secca. Le gallinelle d'acqua iniziano a nidificare sugli alberi. Dalla ghiaia spunta una spettacolare rosa spontanea. Nel giardino, metafora del pianeta in difficoltà, si ristabilisce l'equilibrio di potere tra noie il mondo naturale. Da uno dei più grandi narratori della Natura dei nostri tempi, un memoir intenso e anticonformista, scritto con eleganza e abitato da un incessante senso di meraviglia.
Il canto del Principe. Storia di un albero
Marco Albino Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2024
pagine: 112
Questa del Principe sembra una fiaba, ma non lo è. È una storia vera. Una storia di vita, di morte e di vita. Il Principe – «alla cui ombra amava sostare Sigmund Freud e che certamente è stato ammirato anche da Robert Musil», ci ricorda Rigoni Stern nel suo "Arboreto salvatico" – non era solo un monumento della natura o l'albero dei primati, non era solo meta di incessanti pellegrinaggi da parte di escursionisti, botanici, curiosi e amanti di riti propiziatori delle selve. C'era, in quell'abete bianco, un elemento immateriale che aveva a che fare con gli abitanti dell'Altopiano, gli eredi degli antichi Cimbri. Ecco perché dopo il suo schianto, avvenuto durante una tempesta di vento, giornali e televisioni annunciarono: «L'Altopiano ha perso la sua anima». Ma si sbagliavano. L'anima, un certo tipo di anima, prese forma da quel nobile legno grazie alle mani di un maestro liutaio, così come i due violini, la viola e il violoncello che l'avrebbero contenuta. E il Principe canterà per i secoli futuri. A partire da questa vicenda, Ferrari ci invita a seguirlo nel fitto del bosco dove tesse una trama esemplare, un vero apologo che ci esorta a scardinare la contrapposizione uomo-natura e al contempo a liberarci dalla mitizzazione del selvaggio, per trovare nella cura attiva dell'ambiente la via necessaria a preservare il pianeta e noi stessi.
Accorgersi di essere vivi. Un breviario per chi ha perso la via
Franco Arminio, Guidalberto Bormolini
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2024
pagine: 144
«Il materialismo brutale e nichilista in cui siamo immersi non solo accentua le ingiustizie sociali e danneggia la salute del pianeta, ma è anche un'implacabile assicurazione sull'infelicità: le nazioni più avanzate economicamente sono piene di depressione e solitudine». Presi da un mondo frenetico e competitivo, ci dimentichiamo di essere vivi. In questo libro, Franco Arminio e Guidalberto Bormolini cercano di tracciare un sentiero che vada in direzione contraria: una terapia della parola come risorsa antica e a disposizione di tutti, per chi desidera ritrovare un senso di comunione più ampio e profondo con l'umanità. Imparare dalla sofferenza, fare nuove tutte le cose, prendere il volo, cogliere la meraviglia: in ogni breve capitolo di questo saggio, il ragionare poetico di Arminio si interseca con le riflessioni in prosa di Bormolini, dando vita a un testo denso di spiritualità e poesia, che cura l'anima e aiuta a ritrovare il senso perduto. Con uno stile lirico e coinvolgente allo stesso tempo, i due autori ci guidano in un viaggio alla scoperta non tanto del mondo, ma di noi stessi nel mondo.

