Storia
La storia come pensiero e come azione
Benedetto Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Trabant
anno edizione: 2023
pagine: 324
A circa vent'anni di distanza da "Teoria e storia della storiografia" e "Storia della storiografia italiana nel secolo decimonono", nel 1938 Benedetto Croce volle ritornare su uno dei temi centrali del suo pensiero, pubblicando questa raccolta di saggi con l'intento non secondario di difendere lo storicismo dalle opposte tendenze del tempo. Con un occhio al passato e uno agli avvenimenti contemporanei, "La Storia come Pensiero e come Azione" rappresenta per Croce l'opera della maturità sul tema della storiografia. Il volume include: "La Storia come Pensiero e come Azione", "Lo Storicismo e la sua storia", "La storiografia senza problema storico", "La certezza e la verità storica", "Storiografia e politica", "Storiografia e morale", "Prospettive storiografiche".
Storia genealogica delle famiglie di San Venanzo
Roberto Cherubini
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2023
pagine: 168
Chi intraprende una ricerca genealogica, solitamente, lo fa con la speranza di trovare un'ascendenza nobiliare o una qualche parentela con personaggi illustri del passato. Una volta avuto accesso ai documenti storici la verità coglie impreparato l'ingenuo ricercatore che si aspettava titoli comitali, antenati notai o pittori di madonne e si trova, invece, sconsolato, di fronte a bisnonni analfabeti, trisavoli figli di ignoti e ad ascendenti che, ancora in pieno Settecento, non possedevano neppure un nome di famiglia. Questa è la vera storia dei cognomi della grande maggioranza delle persone vissute nei secoli passati. Il presente volume mette in evidenza le ragioni della nascita di un cognome, l'evoluzione e la sua diffusione in Umbria, tra il XVI e il XIX secolo, con l'intento di rendere un piccolo omaggio alle generazioni di uomini e donne che hanno vissuto in questo territorio del Centro Italia.
The patriots of Penne in the nineteenth century
Mark J. Johnson
Libro: Libro in brossura
editore: Menabò
anno edizione: 2023
pagine: 424
The city of Penne was the site of three uprisings in the Nineteenth Century. The first, in 1814, was against Joachim Murat and the French occupation of the Kingdom of Naples. The other two, in 1837 and in 1848-49, tried to overthrow Ferdinando II, king of the Two Sicilies. None of the three were successful, but all three had a role in the eventual decline of the Bourbon Dynasty and its eventual collapse as well as in the unification of Italy. The personal cost to the patriots of Penne was great. Many were condemned to long prison sentences as political prisoners, forced to be continuously chained to other inmates in miserable conditions. Others were exiled or forced to hide, far from their families, their homes, and from a normal life; eight were sentenced to death. This book recounts the story of the uprisings in more detail than told by Giovanni De Caesaris and Luigi Polacchi, using genealogical research that reveals new details and paints a more complete picture of these men in terms of family and familial relationships. The book is divided into two parts. The first recounts the history of the three uprisings and other significant political events from 1814 to 1870. The second part contains an entry for every person identified as a patriot of Penne as well as others who interacted with them during that period. For each of the 245 persons listed there is information concerning their activities, their parents, siblings, spouses, their spouse's family, and their children, as well as notes on their relatives who were also involved in patriotic actions.
Italiani d'Argentina. Storia dell’immigrazione italiana in Argentina nel XIX e XX secolo
Caio Mussolini
Libro: Libro in brossura
editore: EdiStorie
anno edizione: 2023
pagine: 254
La storia dell’Argentina moderna è stata fortemente permeata dalla presenza degli immigranti europei e tra questi quelli italiani hanno avuto un ruolo molto rilevante. Il fenomeno dell’emigrazione si accentua dalla metà del XIX secolo con l’arrivo di centinaia di migliaia di uomini e donne che lasciano l’Italia alla ricerca di una vita migliore, dando inizio ad un processo di trasformazione e reciproca influenza culturale che ancora oggi sono facili da riscontrare nella vita quotidiana, nel linguaggio, nelle abitudini alimentari ed in molti altri comportamenti e aspetti peculiari degli argentini. L’emigrazione verso l’Argentina è stato qualcosa di singolare e forse unica nel mondo, considerando che è molto difficile riscontrare in un altro paese un’influenza così forte da parte dei nostri emigrati. Oggi in Argentina risiede una comunità di italiani tra le più importanti del Sud America, quantizzabile secondo gli ultimi dati in più di 1 milione di persone, mentre gli oriundi sono più di 15 milioni. Il libro offre una visione d’insieme del fenomeno delle migrazioni italiane in Argentina, ed evidenzia l’influenza, sia positiva che negativa, esercitata dai nostri connazionali durante il XIX e XX secolo nei diversi settori della società: quello industriale e operaio, sindacale, agricolo, politico, l’architettura; come quello culturale, artistico e linguistico, lo sport e anche l’associazionismo. Partendo proprio dalle ragioni che hanno favorito l’emigrazione dal nostro paese verso l’estero, e i motivi storici e sociali che invece hanno favorito l’immigrazione in Argentina, il libro si propone anche di confutare con fonti bibliografiche e ricerche storiche, l’idea che i nostri connazionali venissero accolti con le braccia aperte e senza problemi. In Argentina non era così. Invero la vita di molti dei nostri connazionali era invece caratterizzata da grandi sacrifici, lotte, sofferenze e anche da speranze deluse e fallimenti. Inoltre, contrariamente a quanto si pretende di far credere oggi, nessuno gli regalava nulla né tantomeno loro lo pretendevano. Il libro offre anche elementi di riflessione e valutazione sui fenomeni migratori in atto verso l’Italia e le potenziali conseguenze future anche dal punto di vista sociale. Elementi che potrebbero contribuire ai dibattiti in corso in merito all’immigrazione e agli immigranti di cui abbiamo bisogno, per alleviare il problema demografico che ci attanaglia da oramai trent’anni. Suggerendo ad esempio, la necessità di iniziative politiche che possano favorire il ritorno in Italia dei discendenti degli emigrati in quei paesi che oggi sono afflitti da gravi crisi economiche e sociale, come il Venezuela, Brasile o l’Argentina.
Aeroporto Militare n. 452. La storia di un aeroporto militare quasi fantasma nato sotto il fascismo
Gianfranco Giustizieri
Libro: Libro in brossura
editore: Carabba
anno edizione: 2023
pagine: 104
Dopo la pubblicazione del romanzo "La storia del tenente Cosimo G.", nato da una vecchia valigia dimenticata, appunti, fogli, memorie che avevano costituito la cornice del libro non potevano essere oscurati. L’autore ha ripreso quei documenti per ricostruire la nascita e la morte di un progetto nato nel tempo del regime fascista: un aeroporto militare nella città dell’Aquila per assicurare il ritorno a “passate glorie”. Queste pagine ricompongono avvenimenti accaduti, rimettono in sequenza documenti dispersi, riportano notizie da giornali ormai dismessi, rivisitano lontane storie documentate, rivelano notizie da Archivif uori confine, utilizzano voci di testimonianze orali e scritte. Così si è ricomposta la storia semisconosciuta di un aeroporto militare quasi fantasma, di dubbia denominazione e contrassegnato da un semplice numero: un saggio storico dal sapiente sviluppo narrativo.
Il fattore umano. Storie nella storia
Massimo Papini
Libro: Libro in brossura
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 144
Questo libro è una sorta di trasloco. Qui l’autore, Massimo Papini, cambia “casa”. Passa dalla Storia, che per tutta una vita è stato il suo habitat “naturale” (avendo diretto con grande ingegno e passione sia l’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche che la rivista «Storia e Problemi contemporanei»), alle Storie! La lettura di queste pagine ha suscitato nel mio animo riflessioni, emozioni, commozioni, suggestioni. Come quando qualcuno tirando un sasso in uno stagno provoca tanti cerchi nell’acqua. Comincio dal cerchio più grande, quello contiene tutti gli altri: fra i vinti e i vincitori ho sempre scelto gli invincibili! E per farci invincibili noi abbiamo bisogno non della Storia ma delle Storie. (Dalla Postfazione di Marino Severini)
Storia dei nativi del nord America. Le guerre dell'uomo bianco. Gli indiani nel conflitto tra le potenze coloniali
Claudio Ursella
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: EBS Print
anno edizione: 2023
pagine: 260
Le guerre tra Francia e Inghilterra in Nord America, le alleanze e conflitti con i popoli nativi e le prime esplorazioni delle Grandi Pianure.
La città dell'Aquila nella grande peste del 1656
Luigi Lopez
Libro: Libro in brossura
editore: Colacchi
anno edizione: 2023
pagine: 160
Saggio storico con documenti
Gli armeni di Forenza: nei feudi dei templari la sostituzione del culto di S. Maria dei Lombardi nel Marchesato di Gravina
Arturo Bascetta
Libro: Libro in brossura
editore: ABE
anno edizione: 2023
pagine: 136
Barletta inglobandola al Principato, sloggiò i giovanniti dal Casale del Castello diruto di Alipergo verso Alberona, e ripristinò il vicetrono di Pavia a Civitate, nella basilica di S. Giovanni de Lama, che faceva coppia con la diruta S. Maria, fra i ruderi del consolato romano di Teate apulo. Così rinacque la Langobardia Minor nel luogo naturale di Agia Sofia, con l'appoggio dei Bulgari, sottomettendo i mariani che adoravano i martiri della croce di S. Paolo e liberando la capitale del pagani-troiani dai gerosolomitani e dal papa che, falsamente, aveva tentato di rifondare la Langobardia Major del 1092 nella Basilica garganica di S.Pietro, presso il Catepanato dei Troiani di S. Giovanni Rotondo inglobato da Civitate S. Severo. Ecco perché, detronizzato del titolo imperiale, a Federico II parve cosa buona e giusta riprendersi il trono ecano dei pagani che aveva fatto grande l'Italia longobarda di Pavia, partendo dalla Basilica del Principato di Loreto, nato nella borgata di S. Giovanni in Lamis (e non della Lama, dove il pontefice aveva inglobato il Catepanato di Bizanzio fondando Civitate S.Maria detta S. Maria Maior, nei luoghi che si dissero fondati da San Pietro. Quella del Loreto, invece, era la madonna nera dei greci, venerata dal paululo Andrea di Patrasso, capo dei cenciosi cristiani della croce di S. Paolo, nata nei luoghi toccati dai seguaci di S. Andrea, nel nome di S. Paolo. Essa non fu nella basilica di Civitate S. Severo dei napoletani, ma presso l'Andria, che da lui prese nome, e dove ebbe sede il Principato Italia della Sicilia Ultra, cioè presso la vicaria Yriano di Canosa, ex Hea di S.Marco in Eca. Nell'antiregno dell'altra Urbe S. Maria nata a San Giovanni della Lama, quello presso S. Severo di Foggia, invece, era in territorio di San Marco in Lamis di S. Giovanni Rotondo, che aveva assorbito il Castello del Catepanato troiano di Bisanzio, fra S. Scolastica di Lesina e la Riva Longa di Vieste. Ecco perché risulta intricato affermare dove sia stata effettivamente ubicata la capitale di Federico II, cioè in quale delle S. Giovanni, in Lama o de Lama, punto che andrebbe posto su Canosa, ovvero nel luogo del Casteldelmonte che da essa si staccò e fu inglobato da Andria. Fatto è che la Canosa sequestrata a Boemondo fu sede del Principato di Costantinopoli sottomesso a Gerusalemme, cioè alla Longobardia del Regno di Pavia.
Gli uomini e le donne che fecero l'impresa di Canelli
Fulvio Lavina, Giuseppe Bilella
Libro
editore: Fabiano
anno edizione: 2023
pagine: 151
Francesco Crispi e le riforme amministrative. Il primo intervento di riforma strutturale dello Stato unitario
Gaetano Armao
Libro
editore: Palermo University Press
anno edizione: 2023
pagine: 256
Potere e società a Napoli nel dopoguerra
Percy Allum
Libro: Libro in brossura
editore: Guida
anno edizione: 2023
pagine: 600
P.A. Allum è scomparso nell’aprile del 2022. Per rinnovare il ricordo di un impegno civile e scientifico costante e produttivo Guida Editori ripubblica il suo importante lavoro Potere e società a Napoli nel dopoguerra, del 1975. Il testo è qui accompagnato da brevi contributi di Marie Pierrette Allum, Felia Allum, Luciano Brancaccio, Giuseppe Cataldi, Paolo Frascani, Giuseppe Galasso e Cesare Mattina, al fine di meglio collocare il libro nel suo contesto storico, sociale, politico e culturale, e rimarcarne la persistente utilità e attualità.

