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Storia

Breve storia della seconda e terza Repubblica e dello stato sociale. Volume Vol. 8

Silvano Zanetti

Libro: Libro in brossura

editore: Delos Digital

anno edizione: 2023

pagine: 176

Il patto del Nazareno concordato nel 2014 e che impegnava Matteo Renzi e Silvio Berlusconi ad attuare riforme costituzionali e sociali andò in crisi con le elezioni di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica in contrapposizione a Giuliano Amato, il candidato di Berlusconi che sperava in un atto di grazia da parte del nuovo Presidente per annullare la sua decadenza da senatore. D'ora in poi il cammino per realizzare le riforme costituzionali fu in salita, ed anche se Matteo Renzi si guadagnò la fiducia di un folto gruppo di fuoriusciti da Forza Italia, dall'altra parte la sinistra radicale all'interno del PD gli rese la vita sempre più difficile. Nel capitolo V si parla della deindustrializzazione dell'Italia elencando una lista di aziende che avevano fatto il miracolo economico che, o chiusero o si trasferirono all'estero dove i costi della manodopera e non solo erano inferiori. Infine si parla del grande successo con "EXPO 2015" a Milano che da allora cambiò faccia diventando anche una città turistica.
15,00

Feeding the Dragon. An Eschatological Motif in Medieval Europe

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2023

pagine: 236

28,00

Il bollettino Cadorna su Caporetto (28 ottobre 1917)

Giancarlo Finizio

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2023

pagine: 810

Il bollettino che parlava di «mancata resistenza di reparti […] vilmente ritiratisi senza combattere e ignominiosamente arresisi al nemico», emanato dal Comando Supremo il 28 ottobre 1917 a quattro giorni dall'inizio dell'offensiva austro-tedesca che aveva prodotto la rottura del fronte dell'Isonzo nel settore di Caporetto, costituisce senza dubbio uno dei documenti più noti e controversi della partecipazione italiana alla Prima guerra mondiale. Originato dalla convinzione del generale Cadorna che il rovescio militare subito fosse stato principalmente la conseguenza dell'azione deprimente esercitata sul morale delle truppe dalla propaganda contraria allo sforzo bellico – genericamente definita come «disfattista» – lasciata colpevolmente correre nel Paese dalle autorità governative, quel comunicato divenne fin dall'inizio parte integrante del dibattito sulle cause e le responsabilità di Caporetto, ricevendo considerevole attenzione anche nel corso dei lavori della Commissione d'inchiesta istituita per volontà del Governo Orlando nel gennaio del 1918 proprio per far luce sui fatti dell'ottobre 1917 e posta sotto la presidenza del generale Caneva. Il libro, grazie anche ad un esteso ventaglio di fonti archivistiche largamente inedite e qui pubblicate per la prima volta, fra cui le carte della Commissione d'inchiesta su Caporetto, ricostruisce ampiamente non soltanto il contesto militare e politico nel quale il bollettino di Cadorna del 28 ottobre ebbe origine ed i diversi aspetti relativi alla sua redazione (alcuni dei quali ancora oggi non del tutto chiari), ma anche il quadro complessivo dei variegati giudizi che furono espressi da molte personalità dell'epoca sul significato ed il valore di quel documento e sulla discussa questione dell'esistenza o meno in Italia di un'attiva propaganda «disfattista», nonché la storia stessa dei lavori della Commissione Caneva.
49,00

Terra di briganti

Giuseppe Coniglio

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2023

pagine: 126

"Terra di Briganti" un'opera di Giuseppe Coniglio.
12,00

India, la perla dell'impero britannico

Paola Negroni

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2023

pagine: 120

"India la perla dell'impero britannico" è un testo di divulgazione storico-letteraria che ci invita a intraprendere un viaggio nel passato coloniale del subcontinente indiano. La prima parte ci permette di orientarci in spazio e tempo, cercando di cogliere i passaggi fondamentali di una storia ricca e complessa che va dai primi insediamenti sulle coste indiane della Compagnia delle Indie Orientali fino al 1947, anno dell'indipendenza e della partizione fra India e Pakistan. La seconda parte ci immerge nelle vicende di personaggi creati dalla fantasia di scrittori indiani, pakistani e britannici e ci aiuta a sentire la vicinanza e l'attualità delle passioni che vivono nel cuore degli uomini quando si trovano di fronte a culture che non conoscono e non comprendono. Il lettore può decidere liberamente da dove cominciare. Buon viaggio!
15,00

Il papa mancato. Mariano Rampolla del Tindaro, il cardinale siciliano che sfidò i Savoia e l'imperatore d'Austria

Orazio Longo

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Efesto

anno edizione: 2023

pagine: 236

Un cardinale, un re, un imperatore. Una storia che ruota attorno a un Conclave e alla Questione Romana. Mariano Rampolla del Tindaro è appena un adolescente quando lascia la Sicilia per trasferirsi a Roma e studiare per diventare prete. L’Italia non è ancora una e i Borbone governano a Napoli e a Palermo, fino all’arrivo di Garibaldi e alla resa di Francesco II. Al soglio pontificio si avvicendano Pio IX e Leone XIII, che del presule siciliano apprezza le doti, tanto da elevarlo al cardinalato. Ascesa e declino di una eminenza che, da nunzio in Spagna torna nell’Urbe e ricopre la massima carica di Segretario di Stato Vaticano per più di tre lustri. Fino al 1903, quando, per tutti, sarà lui il nuovo Papa. Per tutti, ma non per l’imperatore d’Austria, Francesco Giuseppe, che si avvale di un vecchio privilegio: lo jus exclusivae. Drammatico episodio che cambiò la storia della Chiesa e che portò all’abolizione del diritto di veto e dunque di qualsiasi interferenza politica: la fine dell’ancien régime. Documenti, foto, interviste e una corposa rassegna stampa dell’epoca, per ripercorrere la storia di quello che oggi viene ricordato come il Papa mancato. Prefazione di Angelo Favaro. Postfazione di Michele Bianco.
15,00

La scherma a cavallo

Fabrizio Orsini

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia Nazionale di Scherma

anno edizione: 2023

pagine: 119

Questo saggio è il primo di una serie che vede la storia della scherma ripercorsa lungo un cammino indipendente dalla storia tout-court, ma che a essa si riallaccia, ottenendo quella forma di unicità storica che in molti hanno cercato di ottenere senza mai riuscirci. Per ragioni di semplicità parte dal periodo medievale e arriva ai giorni nostri, cercando di dare risposte definitive a quesiti semplici circa la periodizzazione schermistica, e le relazioni con la società in cui era praticata, l’addestramento a cavallo, la tecnica, i manuali, e ogni altro tipo di fonti, che per la scherma sono state fondamentali. La scherma a cavallo diventa paradigmatica per lo studio della storia della scherma e allo stesso tempo dell’equitazione, due pratiche dell’uomo che sono antiche come la civiltà stessa, per questo l’intera collana ha un titolo proustiano, e a sua volta sarà di aiuto per comprendere sempre meglio l’uomo e le sue passioni.
29,00

La scherma a cavallo

Fabrizio Orsini

Libro

editore: Accademia Nazionale di Scherma

anno edizione: 2023

pagine: 119

40,00

La cospirazione giovanile di Napoli: Albarelli e il fallimento liberale. 1793-1794

Arturo Bascetta

Libro: Libro in brossura

editore: ABE

anno edizione: 2023

pagine: 144

Gli anni che vanno dal 1789 al 1799 vengono identificati come il decennio della Rivoluzione Napoletana che si fa nascere con la Rivoluzione Francese e morire con la Repubblica Partenopea. In realtà la Francia, prima della morte di quel re, non ebbe alcun peso sulla stabilità del Sud, giungendo gli effetti giacobini solo con la nascita della Repubblica. Furono le sette napoletane seguite alla fallita cospirazione del 1794, in cui si erano trasformate le società patriottiche, a sperare nel vano aiuto della flotta francese, ferma nel porto di Napoli. Fallimento dovuto alle spie, dichiaratesi pentite a seguito degli arresti, onde evitare la decapitazione, ma che finirono ugualmente in uno dei 493 processi che si tennero in tutto il Regno, fino al 1798. Vero è che fin dal 1790 si assiste a qualcosa di diverso, insito nel popolo e nei regnanti, che primeggia come una voglia di autonomia. Da una parte il Re, che si stacca definitivamente dal papa, rifiutandosi di continuare l'atto di vassallaggio della chinea; dall'altra il popolo. Ma le paventate congiure giovanili, divenute organizzate con la cacciata dell'ambasciatore republicano dei francesi a fine 1792, divennero il pane quotidiano anche degli intellettuali. Indubbiamente tutto ciò è legato ai venti di rinnovamento che spirano in Europa e che porteranno il Re a lasciare Napoli nel dicembre del 1798, in quella che spesso viene definita come la fuga a Palermo. Ma non è neppure quello l'inizio della breve Repubblica Partenopea in quanto sarà preceduta dal breve ma intenso movimento di Anarchia popolare dei Lazzaroni. Ecco perchè nel decennio della Rivoluzione Napoletana non vi fu una sola rivoluzione per destabilizzare il potere dei sovrani, quanto più atti rivoluzionari che, nel bene o nel male, finiranno con lo stabilizzare tutti. Tolti quindi i primi anni delle società patriottiche influenzate dalla massoneria inglese, si può dire che una vera rivoluzione, fomentata dai francesi fra il 1792 e il 1793, avvenne nel 1794 e si prolungò al 1798 per contrastare arresti e processi. In questi due lustri, fra la prima e la seconda metà degli anni Novanta del 1700, accaddero più cose: l'inizio della fine della feudalità, a cominciare da quella del Papa verso il Re; l'inizio delle congiure organizzate, come questa, filofrancese, del 1794; l'inizio delle rivolte sociali che portano all'Anarchia; l'inizio di una prima Repubblica. Abbiamo quindi scisso le diverse fasi di una stessa epoca, che è poi quella delle rivoluzioni, perché ha più di un inizio e più di una fine: la Riorganizzazione del Regno (1789-1792), la Società Patriottica (1792-1793), le Rivoluzioni Napoletane (1793-1798), l'Anarchia Popolare (1798-1799) e la Repubblica Partenopea (1799) che lascerà il testimone di un'epoca alla Restaurazione borbonica del xix Secolo. L'idea di Carlo Flaubert del 1793 è da ascriversi non alla parentesi pre-anarchica vissuta dal Regno di Napoli, ma a quella pre-rivoluzionaria. Con Flaubert, cioè, siamo ancora alla lotta politica e non a quella armata fomentata dai fracesi, che è la continuazione di un esperimento di rinnovamento politico e sociale, iniziato dal Principe di San Severo, chiamato Massoneria. La Loggia di Posillipo, divisa in club, privati e anonimi, non più riconosciuta dallo stato, fu espressione libertaria di giovani politici, matematici e paglietta, durata troppo poco per essere ascritta alla congiura, sua naturale conseguenza. I club politici non ressero nemmeno un anno, per essere identificati come scintilla della Repubblica Partenopea, che ebbe miccia solo dopo l'anarchia popolare che fece fuggire il Re, seguita alla rivoluzione, la risposta armata delle sette segrete di sola ispirazione francese. Esse sono da far rientrare in una sorta di congiura autonoma, dove i rivoluzionari vennero arrestati e processati dallo stato, grazie alle spie borboniche.
30,00

Tra rivoluzione ed eversione: la parabola di Avanguardia Nazionale

Marco Saluppo

Libro: Libro in brossura

editore: Land Publishing

anno edizione: 2023

pagine: 305

Avanguardia Nazionale, è stata (e per certi versi lo è ancora) un campo di ricerca quasi del tutto trascurato dalla storiografia. La ricerca ha per oggetto lo studio del movimento politico Avanguardia Nazionale, che nasce nel 1959, dapprima come costola del Centro studi Ordine Nuovo, con il nome di Avanguardia Nazionale Giovanile, e dopo l'auto scioglimento, avvenuto nel 1965, per problemi con le autorità viene rifondato nel 1970 con il nome di: Avanguardia nazionale.
20,00

Cipriano di Cartagine e la sua rete epistolare. Uno spaccato di vita comunitaria nell’Africa romana

Maria D'Elia

Libro: Libro in brossura

editore: Doride Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 154

Questo testo permette di ricostruire il contesto storico in cui è vissuto Cipriano, ovvero il periodo delle persecuzioni cristiane che hanno fatto di questo vescovo uno dei tasselli fondamentali nell’evoluzione della Chiesa Cattolica e della cristianità tutta. Egli infatti ha affrontato temi particolarmente delicati e importanti come la validità del battesimo impartito dagli eretici e la riammissione all’interno della comunità cristiana di coloro che avevano abiurato la propria fede pur di aver salva la vita (lapsi).
16,99

I Doria Lamba. La mia famiglia di padre in figlio per dieci secoli

Lodovico Doria Lamba, Andrea Lercari

Libro

editore: SAGEP

anno edizione: 2023

pagine: 440

La storia di Genova, e quindi della Liguria, viene ormai diffusamente riconosciuta come “Storia dei Genovesi”. Si evidenzia così il ruolo predominante esercitato nei secoli dai privati cittadini espressione dei grandi clan familiari, gli alberghi, che tra XII e XV secolo si contesero il controllo politico ed economico del Comune e del suo Dominio e nel 1528 diedero vita alla Repubblica aristocratica, spiccando nell’Europa dei grandi stati unitari. Le singolari capacità sviluppate sin dal Medioevo, confrontandosi con un territorio dalle risorse naturali limitate, ma in posizione strategica tra Europa e Mediterraneo, hanno consentito ai membri di queste famiglie di attraversare i secoli e i profondi mutamenti istituzionali, economici e sociali, adeguandovisi pur conservando una propria marcata identità. Questo volume ripercorre i mille anni della vita pubblica e, soprattutto, privata di una delle famiglie più antiche e illustri tra quante furono protagoniste di questa storia: i Doria Lamba. Un percorso storico che ha uno snodo fondamentale nell’eroica figura dell’ammiraglio Lamba Doria, vincitore dei Veneziani nell’epica battaglia di Curzola dell’8 settembre 1298, il cui nome fu aggiunto al proprio casato dai suoi diretti discendenti in segno d’identità e di orgoglio. Una storia che nel corso dei secoli si interseca inevitabilmente con quelle delle differenti linee del proprio casato, costantemente animato da un forte spirito identitario, e di altre grandi famiglie genovesi protagoniste della vita e dell’economia genovesi, quali i Grimaldi, gli Spinola, i Cybo, i Gavotti, gli Adorno, i Gentile, i Saluzzo, i Lomellini, ma anche d’illustri famiglie italiane, come i Trivulzio marchesi di Vigevano, gli Scotti Douglas di Piacenza, i D’Adda, i Seyssel d’Aix e Sommariva del Bosco, i Ricardi di Netro e i Thaon di Revel.
100,00

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