Società, scienze sociali e politica
L'inganno dell'intelligenza artificiale
Emily M. Bender, Alex Hanna
Libro: Libro in brossura
editore: Fazi
pagine: 324
Disobbedienza e democrazia. Lo spirito della ribellione
Howard Zinn
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
pagine: 440
EdiTEST. Medicina e Odontoiatria, 12000 quiz per il test di ammissione alle università private
Libro
editore: Editest
anno edizione: 2026
pagine: 1064
Il volume contiene numerosi quesiti, tratti in parte da prove ufficiali (segnalati da una sigla che ne indica il corso di laur
EdiTest. Kit test professioni sanitarie completo. 2ª edizione 2026
Libro
editore: Editest
anno edizione: 2026
pagine: 3008
Il pacchetto di volumi offre una preparazione completa per quanti intendono prepararsi al test di accesso ai corsi di laurea d
Semplicemente liberale
Antonio Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
pagine: 200
Il fallimento delle politiche stataliste è dovuto a ragioni non solo tecnico-economiche, ma ancor prima etiche e filosofiche. Ogni società fondata sullo statalismo, sia esso marxista, fascista, democratico, è destinata a rovinare per il semplice fatto che è in sé dispotica, in quanto assegna ad una oligarchia il potere di imporre regole di vita, sul presupposto che gli individui siano incapaci di badare a sé stessi: di qui la pretesa di proteggerli e di soccorrerli con la costrizione! E se è vero che oggi un po' tutti si proclamano "liberali", è altrettanto vero che molti sono in realtà dei liberali-statalisti: il che vuol dire "illiberali". Antonio Martino - che non ha abdicato alla propria autonomia di pensiero pur nell'esercizio di incarichi di governo - in questo suo "Semplicemente liberale", con la lucidità dell'economista e con la finesse del filosofo morale, ci rende chiaro come la persistente mentalità statal-assistenzialista stia realizzando, "per il nostro bene", una progressiva erosione delle nostre libertà.
Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa
Paolo Rumiz
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 208
Treni, profughi, convogli militari nel buio. In una lunga insonnia accanto alla stufa accesa, sulla frontiera dell'Est, Paolo Rumiz sente la notte di malaugurio di un'Europa assediata da guerre e governata dai poteri selvaggi dell'economia. Riceve segnali allarmanti da Francia, Germania, Spagna, Grecia e Paesi Baltici e si chiede come resistere a tutto questo. Orwell è entrato anche a Bruxelles, i princìpi della Costituzione europea sono in macerie, le sbarre di confine ritornano. Intorno, guerra contro le vite umane che migrano, guerra di tutti contro tutti, disumanità e indifferenza. L'uomo nel buio sente che i barbari possono arrivare in qualsiasi momento, e capisce che non basta la parola “fascismo” a definirli. Dietro al fascismo c'era un'idea di società, dietro a costoro c'è un'identità costruita da influencer e priva del profumo dolce della patria. Ed è di notte che essi si muovono, digitando parole di odio in rete. I nuovi barbari si servono meglio di chiunque altro di questa macchina perversa per occupare il vuoto politico lasciato da una sinistra inconsistente, lontana dal popolo e priva di etica. Ma proprio quando “tutte le fisarmoniche della notte sembrano suonare assieme”, Rumiz scopre una miriade di punti luce dall'Atlantico alle terre dell'Est. In Germania, ma anche altrove, sono scesi in piazza a milioni contro i sovranisti. Allora sente crescere in sé il demone dell'ironia e della lotta, e al tempo stesso la fiducia nella forza della parola di cui si sente custode. Poi il cielo si schiara, e le ombre fuggono negli anfratti del bosco. “Quelli come me non hanno che parole da offrire. Ma le parole non sono poco, in questo sconfortante silenzio”.

