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Società e cultura: argomenti d'interesse generale

Sarajevo. Laboratorio fragile dei Balcani, metronomo d'Europa

Sarajevo. Laboratorio fragile dei Balcani, metronomo d'Europa

Joshua Evangelista

Libro: Libro in brossura

editore: Paesi Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 204

Sarajevo non è solo la capitale della Bosnia ed Erzegovina. È una città complessa e antica, che ha conosciuto il peggio e il meglio dell’Europa: quattro anni di assedio, oltre undicimila civili uccisi, le biblioteche bruciate. Eppure anche la capacità di resistere, di creare cultura e vita dentro la guerra, e di costringere l’intero continente a interrogarsi su cosa significhi essere solidali con gli aggrediti. Nel corso dei secoli è stata un ponte tra Oriente e Occidente, dove si mescolavano lingue e preghiere, mercati e alfabeti, e dove, per un momento, l’utopia jugoslava sembrò realizzarsi. Oggi la Bosnia ed Erzegovina resta divisa, la minaccia del conflitto continua a serpeggiare, ma Sarajevo sfugge a ogni geometria politica. Resta un laboratorio fragile di convivenza, memoria e speranza. Questo libro prova a raccontarla attraverso le voci di chi la abita.
16,00 €

Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentava

Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentava

Aldo Cazzullo

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 144

"Non ho nessuna nostalgia del tempo perduto. Non era meglio allora. È meglio adesso. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, più inquinata, più violenta, più maschilista di quella di oggi. C'erano nubi tossiche come a Seveso, il terrorismo, i sequestri. Era un Paese più semplice, senza tv a colori, computer, videogiochi. Però il futuro non era un problema; era un'opportunità." Aldo Cazzullo racconta ai ragazzi di oggi la storia della sua generazione e quella dei padri e dei nonni, "che non hanno trovato tutto facile; anzi, hanno superato prove che oggi non riusciamo neanche a immaginare. Hanno combattuto guerre, abbattuto dittature, ricostruito macerie. Hanno fatto di ogni piccola gioia un'assoluta felicità anche per conto dei commilitoni caduti nelle trincee di ghiaccio o nel deserto. Mia bisnonna sposò un uomo che non aveva mai visto: non era la persona giusta con cui lamentarmi per le prime pene d'amore. Mio nonno fece la Grande Guerra e vide i suoi amici morire di tifo: non potevo lamentarmi con lui per il morbillo. L'altro nonno da bambino faceva a piedi 15 chilometri per andare al lavoro perché non aveva i soldi per la corriera: come lamentarmi se non mi compravano il motorino?". I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame; ma sapevano che c'erano state. Hanno assorbito l'energia di un Paese che andava verso il più anziché verso il meno. Hanno letto il libro Cuore, i romanzi di Salgari, Pinocchio, i classici. Non hanno avuto le opportunità dell'era digitale...
13,00 €

Il Mulino. Rivista trimestrale di cultura e di politica. Volume Vol. 4

Il Mulino. Rivista trimestrale di cultura e di politica. Volume Vol. 4

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2025

pagine: 176

Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
17,50 €

Lucy. Volume Vol. 3

Lucy. Volume Vol. 3

Libro: Libro in brossura

editore: ADD Editore

anno edizione: 2025

pagine: 160

Il terzo numero di Lucy si intitola Magia nera, magia bianca e propone un’indagine del nostro tempo attraverso un prisma doppio. Da un lato la Magia Nera, simbolo delle potenze oscure della modernità – alienazione, sorveglianza tecnologica, violenza sistemica, dissoluzione dei legami sociali – un insieme di incantesimi negativi che agiscono sul reale, lo deformano e lo rendono opaco e minaccioso. Dall’altro la Magia Bianca, forza creativa e rigenerante incarnata nelle arti, nel pensiero e nelle buone pratiche, strumenti di resistenza e guarigione capaci di evocare altri immaginari e di restituire senso e profondità all’esperienza umana. Questo numero è un attraversamento: dall’ombra, dai problemi che ci circondano, alla luce, ovvero alle possibili risposte che l’arte, la cultura e l’agire – inteso come pratica viva e trasformativa – sono in grado di offrire, nel segno di un dialogo tra disincanto e incanto, tra analisi critica e visione poetica. In questo numero testi di Gianluca De Serio, Emanuela Evangelista, Nicola Lagioia, Loredana Lipperini, Serena Mazzini, Luciano Mecacci, Telmo Pievani, Tommaso Pincio, Nello Scavo e delle redazioni di Lucy e add editore.
22,00 €

Antimacchine. Mancare di rispetto alla tecnologia

Antimacchine. Mancare di rispetto alla tecnologia

Valentina Tanni

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 200

Siamo condannati a essere spettatori passivi davanti alle mutazioni digitali che regolano e mettono a profitto le nostre vite? Oppure esiste un modo diverso di usare la tecnologia, che la sfidi e la metta in crisi? La risposta è sì, esiste. Perché le macchine sono scatole dalle quali possiamo uscire, che possiamo imparare a guardare da fuori e smontare, appropriandocene. L’autrice di “Exit reality” ci ricorda che quando la tecnologia impone regole e dogmi, l’unica reazione sana è mancarle di rispetto. Oggi tendiamo a vivere la tecnologia come una minaccia. Abbiamo sempre la sensazione che ci sottragga tempo, attenzione, identità, dati. E non abbiamo tutti i torti, perché in tanti casi è proprio quello che succede. I dispositivi che ci troviamo tra le mani sono progettati per condizionare i nostri comportamenti ed estrarre valore dall’utilizzo che ne facciamo. Ogni innovazione tecnologica che arriva sul mercato è avvolta da un involucro narrativo fatto di promesse, speranze e credenze. Una cornice ideologica che la innalza a dogma e richiede un’adesione totale e incondizionata. Il legame tra tecnologia e religione, del resto, non è nuovo. Se un tempo però si trattava di una fiducia ingenuamente entusiasta nel progresso, adesso questa fede ha assunto sfumature cupe e apocalittiche: la tecnologia deve salvare il mondo oppure minaccia di distruggerlo. E quindi possiamo solo accettarla supinamente o rinnegarla. Ma dev’essere proprio così? Non potremmo invece provare a usarla a modo nostro, disobbedendo alle regole prestabilite e spingendoci nei territori dell’imprevisto, dell’improprio, persino dell’errore? Soltanto immaginando (e praticando) soluzioni alternative, è possibile rigettare l’idea di un progresso lineare e predeterminato, oltre che demistificare le narrazioni sproporzionate e ingannevoli prodotte dall’industria tecnologica. In queste pagine Valentina Tanni esplora il lavoro di artisti, hacker, attivisti e comuni utenti che hanno scelto di ignorare «il libretto delle istruzioni» e usare la tecnologia, il digitale e la rete in modi inaspettati, radicali ed emancipatori. Perché se credere nella tecnologia oggi è un dogma, rifiutare la macchina come oracolo e come sistema di potere è un’eresia necessaria. Se la dottrina prevede una fede incondizionata, allora va smontata e derisa, mettendo in crisi il pensiero unico, e coltivando forme pratiche di scetticismo e atti insensati di disordine.
18,00 €

L'incantesimo della tecnologia. Riflessioni sul mondo digitale

L'incantesimo della tecnologia. Riflessioni sul mondo digitale

Karl Ove Knausgård

Libro: Libro in brossura

editore: Internazionale

anno edizione: 2025

pagine: 64

Uno dei più importanti scrittori contemporanei, il norvegese Karl Ove Knausgård, s’interroga sulla natura della tecnologia: su quali regole e principi si fonda? Quali sono le leggi che ne determinano il funzionamento? L’obiettivo è riprendere il controllo dei sistemi digitali che da decenni dominano le nostre vite. Indagando l’universo dell’informatica l’autore esplora anche il nostro rapporto con il mondo e con la sua rappresentazione. E scopre che i numeri e gli algoritmi possono essere uno straordinario strumento di comprensione del reale.
7,00 €

L'invenzione del cuoco. Contro le bugie degli chef

L'invenzione del cuoco. Contro le bugie degli chef

Alberto Grandi

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 192

"Per molti secoli l'alimentazione degli italiani è stata segnata dalla scarsità e da una fortissima frammentazione territoriale. Il concetto stesso di 'cucina italiana' è, a ben vedere, un prodotto del Novecento. E lo è non solo per ragioni economiche e sociali, ma anche - e soprattutto - mediatiche. Alla fine delle mie ricerche posso dire che la cucina italiana è stata inventata dalla televisione a partire dagli anni Sessanta." Alberto Grandi, che insegna Storia dell'alimentazione all'Università di Parma, con questo saggio afferma due intuizioni storico-scientifiche, è la cucina che ha fatto gli italiani (e non viceversa) ed è la televisione che l'ha inventata e raccontata corredandola dei suoi archetipi: ricette, forchettate in diretta, nutrizionisti, chef con pose da star. Come è accaduto? Nell'Italia degli anni Sessanta, mentre è in via di esaurimento il boom economico, il cibo inizia a essere narrato, rappresentato, spettacolarizzato dai media, acquisendo una dimensione simbolica e pian piano un ruolo identitario: in breve gli italiani diventano anche quello che cucinano. In questa narrazione è la televisione a svolgere un ruolo decisivo, allevando schiere di consumatori secondo la leggenda che succulenti piatti regionali costituiscano da sempre il desinare quotidiano nelle poverissime mense dei contadini fino al dopoguerra, addirittura perfezionati e tramandati di madre in figlia. A partire dal mitico "Carosello", e poi attraverso trasmissioni e personaggi di variegata competenza, da Ave Ninchi a Luigi Veronelli fino ad Antonella Clerici o a Benedetta Parodi, la televisione contribuisce a creare un immaginario gastronomico condiviso e identitario, con la codificazione popolare di ricette, riti, regole e figure archetipiche che oggi noi consideriamo giustamente un patrimonio nazionale. Ciò che noi chiamiamo con orgoglio "cucina italiana", spiega Grandi, non è altro che la narrazione partecipata di un intero paese che verso la fine degli anni Sessanta si trova di fronte a una notevole disponibilità e varietà di prodotti alimentari e che, grazie a un innato talento per i fornelli e per la soddisfazione del gusto, la costruisce prima per il consumo interno, usando la tv, e poi la racconta in tutto il mondo con straordinaria efficacia e un pizzico di gastro-spocchia.
19,00 €

Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore

Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore

Nicola Gardini

Libro: Libro in brossura

editore: Aboca Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 224

“Nel dolore ognuno è sé stesso nel più autentico grado. Sé stesso e nessun altro. Anche l’iperdrammatizzazione del patimento è manifestazione di una verità. Nessuno, se ha dolore, può mentire.” Che tipo di esperienza è il dolore da un punto di vista soggettivo? E da un punto di vista sociale? Come liberarlo dagli angusti termini dell’avventura esclusivamente privata? Di quali metafore è composto? In questo nuovo saggio Nicola Gardini interpreta il senso del dolore fisico, approfondendo l’originale riflessione sul concetto di salute che ha proposto in "Io sono salute". Il dolore toglie e basta? Oppure esiste una funzione produttiva del dolore? Come rappresentare il dolore fisico? Con quali vocaboli? Quali implicite possibilità conoscitive offre che ancora aspettano di esprimersi e di portare sollievo? Guardando alla letteratura critica sul dolore (campo di studi medici e sociologici in ambito soprattutto anglo-americano), alla grande tradizione dei classici antichi, da Sofocle a Cicerone a Seneca, alla letteratura e alla filosofia moderna, e – come sempre – anche alla sua esperienza personale, e contrapponendo una visione laica a una certa prospettiva religiosa, per cui il dolore è ascesi e tramite a una dimensione metafisica, Gardini include il concetto di dolore fisico in un più ampio concetto di “salute sociale”. Nel suo discorso, se al dolore fisico occorre certamente rimediare con i mezzi della psicologia e della farmacologia, il dolore fisico – anche tacitato, anche solo ipotizzato – resta una condizione inevitabile degli individui, un presupposto della natura umana, che, lungi dal dover rappresentare un tabù, una maledizione, un castigo o una perdita, sarà da porsi a fondamento di tutta una nuova civiltà della condivisione e della comprensione.
22,00 €

Non è cibo. L'invasione degli ultra-processati. Come l'industria ha rimpiazzato il cibo autentico e come possiamo riprendercelo

Non è cibo. L'invasione degli ultra-processati. Come l'industria ha rimpiazzato il cibo autentico e come possiamo riprendercelo

Alessandro Franceschini

Libro: Libro in brossura

editore: Altreconomia

anno edizione: 2025

pagine: 176

Patatine dai gusti improbabili, orsetti gommosi, nuggets di pollo stampati in serie. Perché scegliamo sempre più spesso alimenti ultra-processati? E quali conseguenze ha il consumo del "non-cibo" sulla nostra salute, sull'ambiente, sull'economia? Questo libro offre risposte e propone alternative per fermarne l'invasione. Prima che il cibo mangi noi. L'Italia, patria della Dieta Mediterranea, delle cucine regionali e dei prodotti tradizionali, si sta trasformando in un gigantesco fast food. Nei suoi menu (e tra i suoi cittadini più giovani) prevalgono sempre più alimenti che hanno subito trasformazioni estreme e innaturali, arricchiti di conservanti, gomme, esaltatori di sapidità, coloranti, aromi, schiume e dolcificanti. Gli ultra-processati stanno conquistando la nostra tavola, il nostro palato e le nostre economie, spinti da un marketing aggressivo, ma anche dalla loro apparente comodità, economicità e attrattiva per i nostri sensi. Sono più colorati, più saporiti, più morbidi, più facili - e sembrano persino più rassicuranti del cibo vero. Ma se le industrie guadagnano, a rimetterci sono gli agricoltori in tutto il mondo, la biodiversità e noi, che ci nutriamo di prodotti ricchi di calorie ma poveri di valore nutritivo. Alimenti che creano dipendenza e peggiorano le nostre diete. Mai come oggi è necessario reagire: come consumatori possiamo opporci alla loro diffusione con minime modifiche alle nostre abitudini di acquisto e come cittadini possiamo pretendere politiche pubbliche che tutelino il cibo autentico. Le soluzioni esistono. Bastano piccoli gesti per inviare un messaggio chiaro al mercato e per premiare chi ogni giorno si impegna per proporre alternative sostenibili e giuste.
16,00 €

Idee che cambiano il mondo. Come nasce e si sviluppa l'innovazione

Idee che cambiano il mondo. Come nasce e si sviluppa l'innovazione

Massimiano Bucchi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2025

pagine: 160

Dall'Intelligenza Artificiale alle auto elettriche, oggi abbiamo la percezione di vivere in un'epoca di straordinario cambiamento in cui le innovazioni si susseguono incalzanti, con impatti travolgenti sulle nostre abitudini di vita e di lavoro. Ma è davvero così? Oppure siamo prigionieri di una «mitologia dell'innovazione», che sottovaluta tanto la difficoltà di introdurre – e far attecchire – innovazioni significative, quanto l'importanza di gestirle con saggezza? In questo libro, Massimiano Bucchi cerca di mettere in luce alcuni concetti chiave per comprendere l'innovazione nella società contemporanea. Lo fa scrivendo brevi, gustosi capitoli, a partire da storie concrete di tecnologie oggi ancora familiari e di altre ormai dimenticate, ma che hanno lasciato un segno profondo nelle nostre vite e nelle nostre abitudini. Storie appassionanti, spesso tortuose e non scontate, talvolta segnate da temporanei fallimenti e inaspettati cambiamenti di percorso. Questi esempi sfidano una diffusa narrazione che spesso ci presenta superficialmente l'innovazione come un movimento progressivo e inesorabile, scontato e immediato. Dai voli low cost all'aria condizionata, dalla comunicazione senza fili alla cerniera zip: "Idee che cambiano il mondo" presenta storie sorprendenti e istruttive di piccole e grandi svolte, diventate grandi cambiamenti, ognuna ricca di spunti per pensare e ripensare l'innovazione. Una panoramica per scoprire come nascono e si affermano le nuove idee.
16,00 €

Il pop e la felicità. Esercizi di ammirazione

Il pop e la felicità. Esercizi di ammirazione

Claudio Giunta

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 468

Negli ultimi decenni la cultura pop non si è limitata a distrarre: ha costruito immaginari duraturi, è diventata nutrimento per lo spirito e ci ha consolati dei tanti mali dell’esistenza. Un universo turbinoso, che archivia i suoi idoli alla velocità con cui li incorona, ma che talvolta produce opere degne di finire in un’antologia scolastica – se solo qualcuno avesse il coraggio di mettercele. Un’offerta sovrabbondante che ha liberato energie senza pari e che si è rivelata «insieme una meraviglia e una tragedia»: perché la cultura pop ha dato infinite occasioni all’idiozia, ma ha anche riempito di nuove bellezze il mondo. In questo libro, Claudio Giunta prende sul serio ciò che di solito si prende alla leggera: le canzoni, le serie televisive, i fumetti, i videogiochi, gli attori comici, le voci della radio, i festival di provincia. Li osserva da vicino, li smonta, ne descrive i meccanismi con la curiosità di chi sa che, sotto la loro patina luccicante, c’è spesso un ingranaggio complesso. Dalla «pura gioia» generata dall’ascolto di una canzone alla liturgia dell’Eurovision, dalla «comunità terapeutica» dei fan di Taylor Swift al fascino sghembo del tenente Colombo, dalla comicità di Ricky Gervais e Louis C.K. alle maschere di Diego Abatantuono, e poi Topolino, Radio Deejay, il Festival del Fitness di Rimini, la «renzizzazione del mondo». In un’epoca e, soprattutto, in un Paese in cui la cultura di massa è ancora guardata con sospetto, Il pop e la felicità invita a osservare le sue creazioni con la stessa serietà e lo stesso amore con cui ci si accosta a un classico: per scoprirvi frammenti di intelligenza, di gioia e persino di saggezza capaci di illuminare le nostre vite.
22,00 €

Quel che resta del femminismo

Quel che resta del femminismo

Libro

editore: Liberilibri

anno edizione: 2025

pagine: 144

In questi ultimi anni l'emergere della cultura woke, condivisa soprattutto dalle giovani generazioni, ha creato profonde spacc
16,00 €

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