Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Media digitali. La storia, i contesti sociali, le narrazioni
Gabriele Balbi, Paolo Magaudda
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2021
pagine: 264
La maggior parte degli strumenti didattici sui media digitali si concentra generalmente sui fenomeni del presente o sugli ultimi anni dell’evoluzione della digitalizzazione. Questo manuale vuole essere innovativo e guardare alla relazione tra società e media digitali in un arco temporale di lungo periodo. Ciò nella convinzione che sia necessario fornire un quadro ampio e coerente dei modi in cui i media digitali sono diventati così rilevanti per le società contemporanee. Adottare una prospettiva di lungo periodo è utile in primo luogo per far emergere l’inestricabile intreccio tra il cambiamento portato dalle tecnologie digitali e le forme di continuità con il sistema dei media precedente e, in particolare, con le pratiche e le culture formatesi con i media analogici. Infatti, il computer, internet e i telefoni mobili – a cui sono dedicate ampie parti del libro – se da una parte sono emblematici della cosiddetta ‘rivoluzione digitale’, dall’altra hanno radici profonde nel passato della comunicazione: quella analogica. Una sezione importante del libro è dedicata all’evoluzione del processo di digitalizzazione nei media ‘tradizionali’ (musica, libri e giornali, cinema e video, fotografia, TV e radio), di cui si esaminano le principali tendenze, ma anche le contraddizioni più evidenti. Il capitolo finale del libro si concentra sulle narrazioni e sulle vere e proprie ‘mitologie’ legate ai media digitali: storie eccezionali (e talvolta esagerate) di personaggi, prodotti, aziende e luoghi che hanno svolto un ruolo di supporto simbolico all’affermazione della digitalizzazione nelle società contemporanee. Oltre alla bibliografia, utile per approfondire alcuni dei temi affrontati nel libro, è presente anche un’appendice di dati che riportano alcune serie storiche, selezionate poiché in grado di illustrare le principali tendenze nello sviluppo dei media digitali a livello globale.
La medicina che non c'è
Ottavio Davini
Libro: Libro in brossura
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 2021
pagine: 96
La pandemia ha reso evidente la nostra difficoltà di comprendere la scienza e la sua complessità. Il caos comunicativo ha evocato, nel bene o nel male, una medicina che non c'è. Davini ci mostra come imparare a convivere con le inevitabili incertezze, e non essere in balia degli istinti o della peggiore politica.
Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano
Grada Kilomba
Libro: Libro in brossura
editore: Capovolte
anno edizione: 2021
pagine: 256
"Quando scrivo divento la narratrice e la scrittrice della mia realtà, l'autrice e l'autorità della mia stessa storia. In questo senso, divengo la contrapposizione assoluta di ciò che il progetto coloniale ha predefinito". "Memorie della piantagione" è l'opera cardine di Grada Kilomba, artista interdisciplinare che, sovvertendo i canoni delle pratiche artistiche, affronta il razzismo e le forme di decolonizzazione del sapere, concentrandosi su elementi come memoria, trauma, genere. In questo testo emerge la realtà psicologica del razzismo quotidiano, vissuto in particolare dalle donne Nere e basato sulle impressioni soggettive, le auto-percezioni e le narrazioni biografiche. La combinazione delle parole “piantagione” e “memorie” descrive il razzismo come realtà traumatica e posiziona l* soggett* Ner* in una scena coloniale dove, tutt'a un tratto, il passato viene a coincidere con il presente e il presente è esperito come se ci si trovasse ancora in quel passato straziante. Ma a cui è possibile rispondere, con un processo di decolonizzazione del sé. Un libro fondamentale, attraverso cui Grada Kilomba crea uno spazio di resistenza e speranza, una nuova geografia del futuro.
Il pensiero bianco. Non si nasce bianchi, lo si diventa
Lilian Thuram
Libro: Libro in brossura
editore: ADD Editore
anno edizione: 2021
pagine: 283
«Bisogna fare uno sforzo non indifferente per liberarsi di tutte le maschere che si è stati obbligati a portare, e anche quando ci si riesce, si corre il rischio di non essere capiti, perché la società non ama gli spiriti liberi. Ma sono gli spiriti liberi a cambiare le società.» Che cosa vuol dire essere bianco? E se invece di un colore della pelle indicasse un modo di pensare? Diventare bianco, non è forse imparare a pensare a sé stesso come dominante? Quando si parla di razzismo, il nostro sguardo si rivolge alle persone discriminate, mentre dovremmo guardare alle persone che da queste discriminazioni traggono vantaggio. Sul filo della storia – le conquiste coloniali, la schiavitù, la continua razzia di materie prime e dell’arte africana – Lilian Thuram racconta il pensiero bianco, come è nato e come funziona, il modo in cui dilaga e divide. È la cristallizzazione di una gerarchia, di un sistema economico di dominazione e di sfruttamento. Capire i meccanismi intellettuali invisibili che sostengono questo schema, e rimetterli in discussione, ci farà prendere coscienza che il nostro modo di definirci – sono un uomo, sono una donna, sono nero, sono bianco, sono meticcio, sono cattolico, sono musulmano, sono ebreo, sono ateo – è frutto di un pregiudizio storico e culturale.
Il posto degli ebrei
Amos Luzzatto
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 128
Chi sono gli ebrei? E «cosa» sono? Un popolo, una religione, una nazione, un'etnia? Dopo migliaia di anni, rispondere a queste domanda è ancora oggi difficile ma decisivo. Perché gli ebrei sono stati lodati, ammirati ed esaltati, ma anche odiati, detestati e accusati di tutto il male del mondo. Amos Luzzatto, figura storica dell'ebraismo italiano, in queste pagine cerca di rispondere a tali «impossibili» domande senza schematismi, ma suggerendo altri interrogativi che arricchiscono la riflessione e lasciano affascinati. Si dipana così la grande mappa geografica, culturale e sociale dell'ebraismo, da Gerusalemme a Roma, dall'Europa dell'Est all'America; scorrono davanti agli occhi del lettore le tradizioni bibliche e le infinite diramazioni della diaspora; prendono vita le norme, i riti, le tradizioni delle comunità sparse nel mondo. E sfuggendo a semplificazioni e stereotipi, Luzzatto propone un nuovo e originale senso al concetto stesso di identità, che va rivisto e cambiato di generazione in generazione per far fare davvero un passo avanti alla società alla quale apparteniamo.
Olocausto americano. La conquista del Nuovo Mondo
David E. Stannard
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2021
pagine: 464
L'olocausto americano iniziò nel momento stesso della scoperta del Nuovo Mondo. Poche ore dopo aver toccato terra nel 1492 Colombo aveva già catturato sei nativi, dei quali scrisse che «dovrebbero essere buoni schiavi e sarebbero facilmente divenuti cristiani». Il genocidio vero e proprio iniziò poi a Hispaniola nel 1494: nel giro di pochi mesi le malattie, i soldati, i preti e i cani da caccia del «Portatore di Cristo» avevano sterminato cinquantamila «indiani», e in vent'anni gli otto milioni di abitanti dell'isola erano scomparsi. È così che David Stannard, dopo una prima parte dedicata alla ricostruzione delle culture native delle Americhe prima della loro scoperta da parte dell'uomo europeo, fornisce tutti gli elementi di fatto necessari per capire la dimensione umana della distruzione prodotta su scala continentale dalla violenza e dalla introduzione di malattie mortali nel Nuovo Mondo. Descrive poi il contesto ideologico e sociale di quelle che furono eufemisticamente chiamate le guerre indiane negli Stati Uniti per interrogarsi infine sul razzismo e sul genocidio come componenti fondamentali, non ancora superate, della civiltà euro-americana. All'approfondita ricostruzione storica si accompagna così un'appassionata riflessione che mette nella sua giusta prospettiva più recenti olocausti.
Bar Toletti 5. Così ho vaccinato Facebook
Marino Bartoletti
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2021
pagine: 183
«Eccolo, il mio oste, con il baffo che punta ora a destra ora a sinistra per cercare qualcosa. Troppi fraintendono la sua gentilezza. Le buone maniere sono il vestito per stare al mondo, ma non gli impediscono di sbattere fuori dal suo locale importuni, meschini e prepotenti. Il baffo nasconde poteri magici insospettabili: se lo arriccia sei fuori. "Il vaccino - mi spiega - serve a proteggersi dal buzzurrismo feroce". Lo avrete notato anche voi che sono in costante aumento. Si svegliano al mattino con la sola idea di dover urlare addosso a qualcuno, come se avessero il bisogno rabbioso di odiare, di avere un nemico, qualcuno contro cui sfogare le proprie frustrazioni, i fallimenti, il senso di nulla che accompagna le loro vite. È come se avessero bisogno di un nemico per sentirsi vivi. Si rappresentano solo per opposizione. È un male che ferisce gli altri e devasta se stessi. Il contagio sembra non avere barriere. Non conta l'età, da dove vieni, cosa fai, quanto hai studiato, come ti campi, il mestiere, il genere, il sesso, la famiglia, la buona o cattiva reputazione. Ti capita di vedere i segni della malattia su volti che non avresti mai immaginato. Volti diventati anonimi, ma di cui rintracci nomi e cognomi. Può colpire chiunque. È chiaro che c'è chi si salva grazie a robusti anticorpi. Solo che non puoi mai stare davvero tranquillo. La buona notizia è che il Bar Toletti è riuscito a debellare il morbo. Il vaccino con i baffi funziona.» (dalla Prefazione di Vittorio Macioce)
Le origini dello spirito capitalistico in Italia
Amintore Fanfani
Libro
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2021
pagine: 210
Richiamare alla memoria gli Autori trapassati della nostra comunità nazionale esprime la volontà di rievocarli : di attrarli nel nostro tempo, di renderli presenti nel nostro spazio. E' necessaria, questa operazione rituale: non solo per confermare rispetto verso chi, avendo contribuito a generare o promuovere la comunità, rimane membro (e partecipe delle funzioni) di essa, ma anche perché, custodendone noi il ricordo, attraverso questa cerimonia di 'rianimazione' facciamo rivivere accanto a noi chi sia stato, secondo distinti gradi di affinità, come noi, rinascere la sua esperienza accanto alla nostra, riconnettere la sua influenza alla nostra per rinnovarla e accrescerla.
Il cortile del mondo. Nuove storie dal Ghetto di Venezia
Libro: Copertina morbida
editore: Giuntina
anno edizione: 2021
pagine: 288
Tutti i ghetti del mondo prendono il nome dal Ghetto di Venezia, che dopo la sua creazione nel 1516 divenne luogo di segregazione ma anche vivacissimo centro culturale ebraico e interculturale. Dopo l'abbattimento delle sue porte a fine '700, questo piccolo angolo della città lagunare venne trascurato dai grandi scrittori, da Proust a Brodskij, da Mann a James, che forgiarono il mito letterario di Venezia. Mezzo millennio dopo la fondazione, diciotto scrittori di diversi paesi, lingue, identità, religioni giungono a Venezia per rivisitare il Ghetto originario e confrontarlo, in saggi e racconti che rappresentano sorprendenti prospettive su questo «cortile» veneziano aperto sul mondo. Con i contributi di: Marjorie Agosín, David Albahari, Molly Antopol, Shaul Bassi, Murray Baumgarten, Sara Civai, Lucio De Capitani, Anita Desai, Edmund de Waal, Laura Forti, Stanley Gazemba, Howard Jacobson, Motti Lerner, Daniel Mendelsohn, Andrea Most, Caryl Phillips, Doron Rabinovici, Igiaba Scego, Ronnie Scharfman, Clive Sinclair, Agata Tuszynska, Arnold Zable.
Tokyo story 2021. Passione olimpica
Dario Ricci
Libro: Copertina morbida
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2021
pagine: 256
Tokyo, il Giappone, l'Olimpiade più difficile, voluta, osteggiata, controversa, desiderata. Eccola, la sacra fiamma di Olympia, che torna per le strade di Tokyo dopo la suggestiva ed emozionante edizione del 1964. E quel bagliore prova a rischiarare un mondo trascinato dalla pandemia in uno degli abissi più profondi. Un'oscurità che ha inghiottito il senso stesso dei Giochi, di questi Giochi nipponici. E allora "Tokyo Story" è principalmente un atto d'amore: nei confronti dello sport, di quei cinque cerchi olimpici, di un Paese che è un cuore pulsante dello sport mondiale, e della sua capitale, luogo emblematico e catalizzatore della passione sportiva di ognuno di noi, come scoprirete sfogliando questo libro.
Le cose del nonno. Gli oggetti del lavoro tra fine Ottocento e gli anni Cinquanta del XX secolo in Valle d'Aosta-Les outils entre la fine du XIXe siècle et les années Cinquante du XXe siècle en Vallée d'Aoste
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2021
pagine: 160
Questa pubblicazione ripercorre i momenti salienti del mondo agropastorale tradizionale e ce li racconta attraverso gli elementi propri della cultura materiale: attrezzi agricoli, ma anche attrezzature specifiche legate a professioni particolari, come falegnami o calzolai, oggi in buona parte superati grazie alla meccanizzazione o all'utilizzo di nuovi materiali. La ricca e variegata nomenclatura che accompagna le immagini di questo libro, comprensiva anche della versione francoprovenzale nella varietà di Arnad, ci dà la dimensione dell'immenso patrimonio immateriale, nella fattispecie quello linguistico che, parallelamente a quello materiale, sta scomparendo e che, in virtù della sua labilità, sta cadendo nell'oblio in tempi ancora più rapidi. Le cose del nonno sono una rassegna importante di testimonianze del nostro passato, che vuole conservare la memoria e ridare dignità alle tracce della cultura da cui proveniamo.
Le cose della nonna. Gli oggetti della casa tra fine Ottocento e gli anni Cinquanta del XX secolo in Valle d'Aosta-Les outils domestiques entre la fine du XIXe siècle et les années Cinquante du XXe siècle en Vallée d'Aoste
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2021
pagine: 144
Questa pubblicazione ripercorre i momenti salienti della vita domestica tradizionale e ce li racconta attraverso gli elementi propri della cultura materiale: utensili di casa che costituiscono una chiave di lettura della realtà in cui vivevano le nostre nonne e consentono dunque uno sguardo retrospettivo su una storia ancora recente ma dal sapore antico. Diversi di questi oggetti casalinghi, ormai desueti, non sono più identificabili dalle nuove generazioni, così come non sono più evidenti gli usi a cui erano destinati: nel contempo, anche i nomi che li contraddistinguono cadono progressivamente nell'oblio. Nelle pagine di questo libro, il lettore troverà un ampio inventario delle cose della nonna, con un ricco corredo fotografico e un glossario dove ognuna di queste cose trova la sua designazione, ivi compresa quella francoprovenzale, nella varietà parlata ad Arnad.

